I NOSTRI VINI

Pubblicato il 18 marzo 2014

I NOSTRI VINI

Anche il disciplinare del Soave DOC, dopo 34 anni di storia, ha subito un accurato restyling: un ruolo di primo piano lo riveste il Soave Classico che arriva ad essere quasi una denominazione nella denominazione, mentre per le aree di collina non comprese nella zona classica è stata coniata la specifica Colli Scaligeri: la base ampelografica è la stessa del Soave Superiore DOCG che mette in nuova evidenza solo i vitigni qualificanti con l’esclusione del Trebbiano Toscano che prima, invece, era consentito sino ad un massimo del 15%. Per le tipologie legate alle zone collinari è stato anche elevato di mezzo grado il titolo alcolico minimo e l’estratto secco è stato portato a 18 grammi/litro. I nuovi impianti dovranno essere solo a spalliera semplice o doppia, a pergola unilaterale semplice e pergoletta veronese mono o bilaterale: in tutti i casi dovranno esserci non meno di 3300 piante/ettaro.

Per tutti, Soave, Soave Classico e Soave Colli Scaligeri, il disciplinare post revisione ha provveduto quindi ad innalzare i parametri importanti per la qualità, vale a dire gradazione alcolica ed estratto secco netto. Una nuova sfida per il Soave che si riposiziona in maniera importante rispetto ad altre DOC anche di recente costituzione, riprendendo il suo posto di grande vino bianco italiano di territorio; nuove regole quindi ai produttori e più chiarezza al consumatore.

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