Domenica, 1 ago 2010 - 03:26:29
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Venetian Cluster
castello di Soave

Soave Ways

 

Soave Ways
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SOAVE WAYS - SOAVE MOVIMENTO
tanti modi di essere Soave

Cosa vuol dire: Soave?
Qual'è il sapore: Soave?
Il sapore di un vino: Soave?

Concorso per immagini in movimento dedicate al soave della vita, sentimenti, pensieri, illusioni, speranze e perchè no? Ad un vino, ad un paesaggio, ad una città - Soave, anche ideale.
L'idea è quella di coniugare un mondo di-vino con un idea soave di vivere, idea che si contrappone alla frenesia e alla violenza del vivere di oggi per recuperare una dimensione antica dell'essere finalmente umani, senza tradire la nostra modernità, solo arrichendola di un piacere antico.

Le opere migliori saranno presentate in tutte le manifestazioni del Veneto Film Festival, parteciperanno di diritto a Verona al San Giò Festival dal 23 al 27 luglio e godranno di attenzione in altri Festival nazionali.
Tempo massimo del lavoro è quello di un one reel, dodici minuti circa.
Condizione essenziale: no pellicola.
La Giuria è internazionale.
L'organizzazione è del Consorzio Tutela Vino Soave e Recioto di Soave, quella tecnica è del Cineclu Verona, la direzione artistica del Premio è di Ugo Brusaporco e Michael Benson e la responsabile delle pubbliche relazioni è Patricia Guy.


COS'E' IL SOAVE WAYS?

(risponde ALDO LORENZONI direttore del Consorzio)

 

Perchè “Soave Ways”?
Mah, così come tante idee, che possono essere molto buone, vengono da considerazioni anche semplici, questo progetto nasce nell’ultimo quarto d’ora di Vinitaly, degustando un ottimo Soave del 2001 in serenità e soprattutto in buona compagnia.
La provocazione arriva senza dubbio da tutto il clamore sollevato dalla pellicola di Paine, ma credo anche dallo stile “Soave” del vivere, dagli amici che sono rimasti a chiacchierare del progetto fino a che non ci hanno smontato lo stand attorno…
Un buon vino, buoni amici, buona idea o meglio un Soave vino, una serena amicizia, una Soave idea. Tutto qui.

Perchè coniugare vino e cinema è importante?
Non è che il progetto preveda espressamente un collegamento diretto tra il Soave inteso come vino e l’emozione cinematografica. Forse la bontà dell’idea è proprio questa.
Se è vero che il Soave è un vino, è altrettanto vero che oggi più che mai abbiamo tutti bisogno di un po’ di “soavità” nella vita, una sensazione che sta tra leggiadria e la dolcezza, ma che tende fortemente alla serenità. Sono sentimenti e sensazioni che ti aiutano a scoprire e vivere il meglio della vita. Se poi queste emozioni uno le ritrova degustando anche un calice di Soave, tanto meglio. Da qui parte “Soave Ways”, una provocazione che sfida i cineamatori a confrontarsi con queste tematiche, credo anche divertendosi.

Questo Soave è cinematografico?
Tutta la zona di produzione della Doc Soave credo rappresenti una specie di inno al paesaggio, al bello, al ritorno alla natura. Proprio domenica sulle colline attorno al castello di Soave si sono confrontati 1500 ciclisti, uno spettacolo unico. Per non parlare poi, della Montefortiana e di altre iniziative ad alto contenuto estetico.
Ma ricordiamo anche “Camera Soave”, un vero e proprio festival della fotografia e “Soave Guitar” una colonna sonora ideale per qualsiasi ripresa.
E tutto questo senza citare la poesia, le suggestioni medioevali, la fatica di fare prima l’uva e poi il vino.
Credo che tutto questo, di per se, sia già un “Soave Movimento” ed un set ideale.

Quanto è importante per il Soave trovare un aggancio con il mondo cinematografico?
Mi pare che il progetto sia così naturalmente “giusto” che non parlerei di aggancio ma di incontro tra due mondi che possono essere realmente complementari.
Da tempo il vino non è più una semplice bevanda, come anche il cinema non è più un semplice intrattenimento. Entrambi, oggi, hanno assunto la funzione di regalare emozioni, di trasferirci idealmente in altri luoghi ed in altri tempi.
Se tutto questo lo leghiamo, poi, ad uno stile, ad un modo di vivere, allora, credo che possiamo aspettarci da questo concorso tante soavi sorprese.

Dal punto di vista operativo come si svolgerà questa iniziativa?
Abbiamo coinvolto subito alcuni esperti del settore, per guidarci dal punto di vista tecnico, ed abbiamo presentato il tutto in anteprima al Festival di Cannes.
L’obiettivo è ora quello di raccogliere i lavori, dare maggiore visibilità al sito www.ilsoave.com dove diamo ulteriori informazioni sull’iniziativa.
Il fatto che non sia necessario confrontarsi per forza con il vino ed il suo territorio rende questo confronto facilmente internazionale. Ricordo, infatti, ancora, che il tema non è il Soave ma un vivere Soave.
Le opere saranno selezionate da una giuria davvero internazionale ed i premi saranno sicuramente all’altezza delle attese.

E per il futuro?
Sulla base del materiale raccolto decideremo se collegare questa kermesse ad una delle manifestazioni più significative di Soave o se crearne una riservata a questa iniziativa che, se avrà successo, sarà possibile ripetere anche nei prossimi anni.