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17
aprile 2008
• "TUTTI I COLORI DEL BIANCO"
- anteprima al VINITALY
>
scarica il logo
“Tutti i colori del Bianco” (>
SCARICA IL PROGRAMMA) è il forum nazionale sul vino bianco
italiano, un evento coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del
Soave, al quale prendono parte tutte le Regioni d’Italia,
col meglio delle loro produzioni a denominazione. La manifestazione
– quest’anno alla sua terza edizione – si svolge
a Monteforte d’Alpone,
nella zona del Soave Classico, in provincia di Verona,
il week end del 10 e 11 maggio
e rappresenta a livello italiano l’appuntamento per eccellenza
dove degustare grandi vini bianchi d’autore; ecco il programma
in dettaglio:
Venerdì 9 maggio - Monteforte d’Alpone (Verona)
ore 18.30 Sala Giberti: inizio degustazione “Soave
4X4: il Soave a trazione integrale”, verticale di Soave di
aziende storiche (riservata alla stampa)
Sabato 10 maggio
ore 10.30 Chiostro del Palazzo Vescovile di Monteforte
d’Alpone: “Grandi Bianchi: il fattore Cru – Le
vigne storiche e il gusto del mercato”, talk-show condotto
dal giornalista Bruno Donati con alcuni dei più prestigiosi
produttori italiani. Sono, con Arturo
Stocchetti, presidente del
Consorzio Soave, Alberto Coffele (Coffele), Pia
Berlucchi, Alessandro Dettori, Girolamo Dorigo, Barbara Giannotti (Fazi Battaglia), Mauro
Lunelli (Ferrari), Casimiro
Maule (Nino Negri), Sergio
Mottura, Fausto Peratoner (La Vis/Valle di Cembra), Santi
Planeta, Carlo Schiopetto, Harald Schraffl (Nals Margreid), Hans
Terzer (S. Michele
Appiano), Raffaele Troisi (Vadiaperti), Chiara
Crosa di Vergagni
(Le Rocche del Gatto).
ore 13.00 buffet
con gastronomia tipica del territorio. Le star del territorio:
- rassegna del Monte Veronese dal latte intero al vecchio di malga
- pregiati oli extravergine d’oliva delle colline del Soave
- prosciutto di Soave, Riso Vialone Nano Igp, ecc.
ore 14.00 - degustazione pubblica: “Cento Bianchi Superstar
in Verticale”
- degustazione pubblica: “Bollicine Old Fashion”
- degustazione pubblica: “Salone del Soave, tutte le espressioni
della Garganega”
- ticket per tutte le degustazioni pubbliche: € 15,00
(€ 10,00 per iscritti Ais, Slow Food, Onav, GoWine)
- degustazione riservata alla stampa: “Formidabili quegli
anni”, con vini famosi di almeno 10 anni presentati dai loro
produttori (gli stessi che hanno partecipato al talk-show)
ore 20.00 chiusura della manifestazione
Domenica 11 maggio
ore 11.00-20.00 - degustazione pubblica “Cento Bianchi
Superstar in Verticale”
- degustazione pubblica “Bollicine Old Fashion”
- degustazione pubblica: “Salone del Soave, tutte le espressioni
della Garganega”
ore 13.00 buffet con gastronomia tipica. Le star del territorio:
- rassegna del Monte Veronese dal latte intero al vecchio di malga
- pregiati oli extravergine d’oliva delle colline del Soave
- prosciutto di Soave, Riso Vialone Nano Igp, ecc.

30
marzo 2008
• "TUTTI I COLORI DEL BIANCO" - anteprima al VINITALY
Vinitaly 2008 -
Stand CONSORZIO SOAVE - PAD 5 G 4 – 7 e F7
TUTTI I COLORI DEL BIANCO - presentazione
in anteprima
venerdì 4 aprile
h.16,30
“Tutti
i colori del Bianco” (> SCARICA
IL PROGRAMMA) è il forum nazionale sul vino
bianco italiano, un evento coordinato dal Consorzio di Tutela Vini
del Soave, al quale prendono parte tutte le Regioni d’Italia, col meglio
delle loro produzioni a denominazione. La manifestazione – quest’anno
alla sua terza edizione – si svolge a Monteforte
d’Alpone, nella zona del Soave
Classico, in provincia di Verona,
il week
end del 10 e 11 maggio e rappresenta
a livello italiano l’appuntamento per eccellenza dove degustare grandi
vini bianchi d’autore, tra loro a confronto, sull’onda delle
nuove tendenze del bere bianco: non solo il fruttato e la freschezza
di un bianco giovane, ma anche le emozioni e la storia regalate da
bottiglie con qualche anno in più.
Un viaggio “intragenerazionale” nel
Bianco.
Ogni cantina metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in
due annate differenti, con una parata di eccellenze dell’annata
in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente
del 2003. Un’originale degustazione di vini bianchi in verticale
che spazierà dalle Alpi alla Sicilia e che coinvolgerà i
nomi più prestigiosi dell’enologia italiana in una sorta
di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza reso possibile
dalla serietà e dalla bravura delle oltre 100 aziende partecipanti.
Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino
rosso, può regalarci emozioni e sensazioni sorprendenti anche
svariati anni dopo la vendemmia.
Il valore dei cru.
Il valore dei cru è il tema che è stato scelto per l’edizione
2008 di Tutti i colori del Bianco. Il concetto di cru, inteso come
sintesi perfetta di tecnica, terroir, personalità del produttore,
sarà il file rouge che collegherà i vari appuntamenti
della manifestazione. Il cru rappresenta infatti l’eccellenza
della produzione enologica di qualità, un vero e proprio approccio
da parte del mondo della produzione alla continua ricerca del vino
perfetto. Gli sforzi dei produttori e la ricerca della qualità originano
dei vini che oggi, molto più di ieri, trovano da parte dei consumatori
il giusto apprezzamento nei confronti di bottiglie che assomigliano
sempre più a vere e proprie opere d’arte, preziose ed
irripetibili. Consumatori quindi, ormai maturi per capire l’esatto
valore di un cru.
Uno sguardo oltre confine.
Oltre alle degustazioni, due saranno gli appuntamenti per gli addetti
ai lavori: il talk show di sabato mattina con il “Club dei Bianchi
d’Autore” - i più famosi produttori ed enologi italiani
a confronto con grandi firme dell’enologia di Germania, Francia
e Spagna – impegnati sul tema dei cru, e una sfiziosa degustazione
di rare perle enologiche provenienti dall’Est Europa.
> SCARICA
IL PROGRAMMA

27
marzo 2008
• Un
Vinitaly più ... Soave
VINITALY 2008 è la Fiera sul
Mondo del Vino; per molti appassionati ed addetti impegnativa e colma
di appuntamenti. Eccovi il nostro
programma, per rendere anche il Vinitaly 2008 più... Soave.
Abbiamo creato un calendario ricco di incontri e di spunti curiosi
per guardare al nostro vino Soave da tante diverse prospettive.
SCARICA IL PROGRAMMA
Vi aspettiamo al nostro stand dal 3 al 7 aprile, padiglione
5 Stand G 4-7 ed F7.

26
marzo 2008
• Metti una sera a cena: Soave e Radicchio
Rosso di Treviso a Roma
Cinque piatti inediti, creati dai Jeunes
Restaurateurs d’Europe per
altrettanti Cru di Soave, hanno conquistato il San Lorenzo di Roma.
E’ stato un appuntamento all’insegna del gusto e della raffinatezza
quello che si è tenuto al ristorante San Lorenzo di Roma, lunedì 17
marzo, durante la serata dedicata al Radicchio
Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, a cui il Consorzio di
Tutela del Soave ha preso parte con i migliori Cru
di Soave. Due grandi eccellenze della Regione Veneto – il
vino Soave e il Radicchio Rosso di Treviso appunto – che hanno dimostrato
di che cosa siano capaci le eccellenze venete nel momento in cui sanno
fare sinergia.
Cinque i piatti creati in esclusiva da altrettanti chef emergenti della
Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe, abbinati a cinque Cru del
Soave.
Roberto Petza, che ha da poco concluso un’esperienza al ristorante
S’Apposentu di Cagliari, ha presentato una fonduta al pecorino con
pralina di radicchio, lime e mandorle fresche, in abbinamento al Soave
Classico Ronchetto dell’Azienda Portinari; Ivano Metriner, di Dal Vero
Barone di Morgano (Treviso) ha presentato i ravioli ripieni di polenta,
formaggio e radicchio alla rapa rossa, in abbinamento al Soave Classico
I Cerceni dell’Azienda
Cambrago; Marco Bistarelli de Il Postale di Città di Castello (Perugia),
ha proposto invece una carbonara di radicchio e gorgonzola in abbinamento
al Soave Pieve Vecchia dell’Azienda Fasoli Gino; Adriano Baldassarre
de Il Tordo matto di Zagarolo (Roma), ha proposto un carpaccio ai funghi
pioppini con julienne di variegato di Castelfranco, con petto di piccione,
vinaigrette e chantilly all’aglio e mandorle, in abbinamento al Soave
Classico Superiore Foscarin Slavinus dell’Azienda Montetondo; il Formaggio
Monte Veronese Dop di malga è stato invece abbinato al Recioto di
Soave Docg le Schiavette de Le Mandolare; in fine Agata Parisella,
del ristorante Agata e Romeo di Roma, ha chiuso con una crostata di radicchio
trevigiano tardivo, ricotta, salsa inglese profumata al radicchio, cioccolato
e gelato al radicchio.
Oltre ottanta gli ospiti della serata coordinata dalla
rivista di settore Cucina & Vini, media partner dell’evento,
tra ristoratori, operatori di settore e giornalisti.
Questo appuntamento ha rappresento un ulteriore passo in avanti lungo
la strada della collaborazione tra realtà venete al fine di valorizzare
le eccellenze produttive regionali. Si tratta di un impegno più volte
ribadito dallo stesso Vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto
e Assessore Regionale al Turismo, Luca Zaia e sottolineato anche durante
l’ultima
edizione della Bit, la Borsa
internazionale del Turismo di Milano.

14
marzo 2008
• Prowein 2008: il Soave vola in Germania, piazza strategica per la denominazioned
Crescono le importazioni di vino nel mercato tedesco
Il Veneto si conferma il primo fornitore di vini bianchi doc.
Dal 16 al 18 Marzo il Consorzio Tutela Vini
di Soave sarà al Prowein di Dusseldorf, la principale fiera tedesca dedicata agli operatori
del comparto vino, all’interno dell’Area Ice, nel padiglione
3, stand E 64. Il Prowein rimane un appuntamento molto importante per i produttori
di vino Soave, dal momento che la Germania rappresenta uno dei mercati esteri
di primaria importanza.
In base ai dati Ice, resi noti in un recente rapporto realizzato in
occasione della manifestazione (fonte Deutsches Weininstitut – Exportbrief
04/07) risulta che nel corso dell’anno 2006 le importazioni di
vino in Germania sono ammontate a 12,2 milioni di ettolitri con incremento
del 2,2% in volume. Di questa quota l’Italia copre il 42,6% con
un aumento complessivo del 12,3% in volume e del 2,7% in valore.
Tra le tipologie di vino le importazioni di spumante crescono in totale del 20%
e vedono in testa la Spagna, seguita dall’Italia e dalla Francia. Per quanto
riguarda i vini bianchi le importazioni si sono mantenute stabili, con 780.460
ettolitri, di cui il 64% è la quota dell’Italia, che si conferma
il principale fornitore. In particolare il Veneto, sempre secondo il rapporto
Ice, risulta il primo fornitore di vini bianchi doc con un incremento del 13%
in quantità (216.560 ettolitri) e con una crescita del 17% in termini
di valore ( 34,8 milioni di euro).
"La Germania – sottolinea Arturo
Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela Vini di Soave, 6900 ettari di
vigneto, 70 milioni di bottiglie prodotte per un controvalore di 150 milioni
di euro – resta
un mercato importante, che osserviamo da sempre con molta attenzione. Non dobbiamo
infatti dimenticare che tra il 2006 e il 2007 proprio la Germania con i suoi
16,9 milioni di ettolitri di vino consumati si è posizionata al quarto
posto tra i mercati del vino più importanti al mondo".
Il consumo pro capite medio di vino in Germania è di 24,3 litri, a fronte
dei 48,5 litri pro capite della Francia e dei 47,5 litri pro capite dell’Italia.
In termini di spesa il nucleo familiare tedesco destina circa il 40% del budget
riservato alle bevande alcoliche per il vino in generale. Costante si rivela
l’attenzione al rapporto qualità/prezzo, mentre riscuotono sempre
più importanza i vini prodotti con tecniche a basso impatto ambientale
nel rispetto del territorio.

10
marzo 2008
• Soave: alla Casa del Vino si insegna il Buono, Giusto e Pulito di Slow Food
Parte il 9
aprile il Master of Food curato
dalla Condotta Slow Food di Soave.
Un viaggio pluridimensionale che dal bicchiere condurrà dolcemente
alle zone di produzione più vocate, nella continua ricerca di stupire
i sensi e di regalare emozioni. In estrema sintesi sarà questo il
fil rouge alla base del Master of Food,
il corso organizzato dalla
Condotta di Slow Food di Soave, che
si terrà alla Casa
del Vino di Soave, sede del Consorzio di Tutela, a partire da metà marzo.
Si tratta di cinque lezioni, dedicate al consumatore esperto e ai grandi
appassionati di vino, che affronteranno i temi legati al vino e all’enologia
con un occhio di riguardo alle tematiche care da sempre a Slow Food.
Si spiegherà il concetto di “buono” nel vino, in relazione
alle caratteristiche organolettiche che verranno riscontrate nel bicchiere;
si affronterà poi il tema del “giusto”, vale a dire la
rilevanza economica e quindi sociale che l’indotto del vino porta con
sè; per chiudere con la tematica del “pulito” intesa in
senso lato, quando cioè la produzione di vino genera un ambiente integro,
sano e incontaminato.
Il Master of Food vuole fornire un’ampia visione del patrimonio
delle biodiversità, legate nel mondo del vino, con approfondimenti
mirati su specifiche zone vitivinicole e sui vitigni autoctoni che
si trovano in quelle determinate aree.
Al termine di ogni lezione verranno degustati e messi a confronto alcuni
grandi vini italiani per imparare a conoscerli e a gustarli, e nello
stesso tempo per individuare per ciascuno il terroir d’origine.
I corsi cominceranno il 9 aprile e
si terranno tutti il mercoledì sera,
alla casa del Vino di Soave, dalle 20.30 alle 22.30.
La serata di mercoledì 9 aprile sarà dedicata
alla Langhe con una
degustazioni di Barolo; il 16
aprile si parlerà ancora
di Piemonte con studio e assaggio di Barbaresco; il 23
aprile sarà dedicato
ai vini bianchi, con un confronto tra il Soave e
il Verdicchio di Jesi
e di Matelica; il 30 aprile si sposterà in Toscana con il Chianti;
l’ultima serata, il 7 maggio, sarà infine dedicata
al
Brunello di Montalcino. Le serate
saranno coordinate da Nicola
Frasson,
responsabile per il Veneto della Guida Vini d’Italia, Slow Food.
Il costo di iscrizione comprensivo di tessera annuale a Slow Food,
materiale didattico e 6 bicchieri da degustazione è di 200 €.
Per iscrizioni: Consorzio Tutela Vini Soave, tel. 045/7681578 – riferimento
sig. Anna Dal Fiume.

3
marzo 2008
• A scuola di eccellenza sulla Strada del Vino Soave
Al via oggi i corsi di formazione voluti
dalla Regione Veneto per il progetto INTERREG destinati ad operatori
di settore per proporre nuovi modelli di sviluppo turistico.
Parola d’ordine: formazione. E
proprio per questo la Casa del Vino di Soave -
la struttura nel centro storico dell’antico borgo medievale
a Est di Verona a cui fanno riferimento il Consorzio
Tutela Vini di Soave, il Consorzio Tutele Vini Lessini Durello, la
Strada del Vino Soave e la Strada del Vino Lessini Durello – è stata
recentemente selezionata dalla Regione Veneto quale sede ideale per
attivare dei corsi di formazione specifici, denominati Rural Tour, nell’ambito
del programma dell’Unione
Europea INTERREG, voluto per promuovere lo sviluppo del turismo rurale
integrato nell’area dell’Europa Centro Orientale.
Il progetto, di cui la Regione del Veneto è coordinatrice,
e al quale partecipano altre cinque regioni appartenenti ad Austria,
Polonia, Ungheria e Croazia,
nasce con l’intento di proporre nuovi modelli di
sviluppo delle aree turistiche rurali a margine del turismo di massa
e punta a definire azioni strategiche per creare e promuovere collegamenti
tra le attività presenti
in loco, incentivando lo sviluppo di nuovi servizi. Le strategie messe
appunto dal progetto sono state applicate sul territorio veneto durante
la realizzazione di un’azione pilota nell’area della Lessinia.
Tra le attività proposte grande importanza hanno i corsi
di formazione rivolti ad imprese, associazioni e rappresentanti
degli enti pubblici locali dell’area per accrescere le competenze di
questi operatori e per fornire loro nuovi strumenti conoscitivi.
I corsi sono a cura della Regione Veneto, della Strada del Vino Soave,
della Strada del Vino Lessini Durello e vedono la collaborazione del
Consorzio per la tutela del Formaggio Monte Veronese Dop.
Le lezioni,
che partono oggi lunedì 3 marzo,
avranno luogo tutte all’interno della Casa del Vino di Soave. Gli argomenti
che saranno trattati nelle 14 giornate riguarderanno l’affinamento
della conoscenza della cultura enogastronomica locale; la tecnica di
comunicazione e accoglienza; la storia del territorio e dei luoghi; la promozione
turistica via internet dell’azienda e del territorio stesso. I relatori
dei corsi sono Giovanni Viganò, docente di Organizzazione e Programmazione
Territoriale all’Università Bocconi
di Milano; Massimiliano Bertolazzi, professore e ricercatore storico;
Fabio Piccoli, giornalista de L’Informatore Agrario; Angelo Peretti,
giornalista de L’Arena; Maurizio Balestrieri, docente di Materiali
e Metodi per la Comunicazione nel Settore Vitivinicolo dell’Università di
Padova, facoltà di Agraria; Antonio Di Lorenzo, giornalista de Il
Giornale di Vicenza; Diego Lonardoni, direttore del Parco della Lessinia
e Ugo Sauro, sempre del Parco della Lessinia.
La Casa del Vino di Soave non è nuova
ad attività di formazione.
La struttura infatti, da oltre 10 anni è attiva sul territorio per
promuovere e valorizzare la denominazione del Soave e del Lessini Durello
e la formazione degli operatori di settore rappresenta un ulteriore
passo avanti lungo il percorso dell’eccellenza produttiva e della capacità di
accoglienza. Strumento principale, alla base di qualsisia attività all’interno
della denominazione, è il paesaggio che oggi più che mai diventa
il mezzo di lavoro principale non solo per produrre vino ma anche per
garantire il buon funzionamento di un indotto economico, che alla sola
voce turismo lo scorso anno nell’Est Veronese ha fatto registrare quasi
400mila arrivi e oltre 1 milione di presenze.

3
marzo 2008
• La Strada del Vino Soave conquista il primo premio al Roma Wine Festival
Il Roma Wine Festival, edizione 2008,
ha premiato la Strada del Vino Soave col
premio Miglior
Strada del Vino 2008 « per
l’opera di divulgazione e promozione dell’intero territorio e
la capacità di acquisire, attraverso le iniziative realizzate, visibilità sul
sistema dei media ». Le premiazioni si sono tenute nella mattinata
di ieri, domenica 2 Marzo a Roma, allo Spazio Etoile di Piazza San
Lorenzo in Lucina.
L’evento Roma Wine Festival, che vede come fondatori
tra gli altri Ian d’Agata e Massimo Claudio Comparini, rispettivamente
direttore e vicedirettore dell’International Wine Academy of Roma,
si è proposto
come l’occasione per cultori, appassionati del vino ed operatori di
settore di degustare i grandi vini italiani all’interno di un vero
e proprio tour dell’Italia del Vino.
"Questo riconoscimento – ha sottolineato in un passaggio Paolo
Menapace, Presidente della Strada del Vino Soave – ha un grandissimo
valore per la nostra Associazione. Risultare la prima strada del vino
in Italia ci riempie di orgoglio ma soprattutto di voglia di fare. Dopo
9 anni di attività raccogliamo
con soddisfazione questi frutti consapevoli che ci sono ancora molti
obbiettivi da raggiungere. Proprio per questo motivo, risultati come
quello conseguito al Roma Wine Festival non fanno altro che motivarci
per fare sempre di più e
meglio".
La Strada del vino Soave nasce nel 1999 e conta oggi 130 soci
di cui 51 cantine, 14 tra Enti e Associazioni, 11 Agriturismi, 27 Ristoranti,
8 Hotel, 7 frantoi e 9 aziende di prodotti tipici locali. Durante l’anno
l’associazione
partecipa a fiere e workshop del settore enologico e turistico oltre
all’organizzazioni
e alla partecipazione a manifestazioni sul territorio.
La Strada del Vino Soave nasce con l'obiettivo di offrire un pacchetto
completo di proposte e di servizi destinati a quanti amano natura,
arte e cultura, per i quali la scelta spazia dalle bellezze paesaggistiche
delle colline di Soave, coi suoi 6900 ettari vitati, alle chiese romaniche
presenti in zona, dalle maestose ville padronali al castello medievale, simbolo
di Soave.
L’importante risultato conseguito dall’associazione nasce da
un’azione sinergica, condotta ormai da anni insieme al Consorzio di
Tutela Vini di Soave, in grado oggi di attrarre all’interno della denominazione
flussi turistici in continua crescita.

21 febbraio 2008
• Arturo Stocchetti alla Fondazione Centro Nazionale Vini Passiti
Per i prossimi anni il Presidente
del Consorzio del Soave sarà impegnato nella
Fondazione voluta dall’Associazione Nazionale Città del Vino.
Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini di Soave, dallo
scorso 21 febbraio è entrato nel Consiglio di Amministrazione della
Fondazione Centro Nazionale Vini Passiti, voluta dell’Associazione
Nazionale Città del Vino. Accanto a Stocchetti, già impegnato
dal 2007 nel Comitato Esecutivo di FEDERDOC, saranno operativi in veste di
consiglieri Gianluigi Orsolani, dell’Azienda Vinicola Orsolani di Caluso
e Maurizio Buffi, Sindaco di Montalcino. La Presidenza della Fondazione è stata
affidata a Filippo Antonelli, produttore e Presidente del Consorzio di Tutela
del Sagrantino di Montefalco, che già ricopriva la carica di Vicepresidente
nel precedente Cda. Antonelli va a sostituire il dimissionario Emilio Pedron,
Presidente Consorzio Tutela Vini Valpolicella e Amministratore Delegato del
Gruppo Italiano Vini. La vicepresidenza è invece andata a Giuseppe
Lo Re, Presidente del
Consorzio di Tutela dei Vini di Pantelleria e Amministratore delle
Vinicole Miceli.
Gli scopi della Fondazione Centro Nazionale
Vini Passiti sono quelli di promuovere e valorizzare la qualità e la conoscenza dei vini passiti italiani. Tra i principali
obbiettivi che essa si pone vi è il censimento di tutti i vini passiti
italiani; la realizzazione di un archivio multimediale sui territori vitivinicoli
di produzione dei vini passiti italiani; il miglioramento delle tecniche
di produzione e di conservazione dei vini passiti. La Fondazione si avvale
anche di un comitato tecnico scientifico, presieduto dal prof. Attilio Scienza,
Ordinario di Viticoltura presso il Dipartimento di Produzione Vegetale della
Facoltà di Agraria dell’Università di Milano.
L’ingresso di Stocchetti all’interno della Fondazione sottolinea
la crescente importanza che la produzione di Recioto di Soave, prima
Docg del Veneto, riveste oggi per la denominazione.
In base ai dati congiunti delle Camere
di Commercio di Verona, Vicenza, Padova e Treviso, risulta che la produzione totale media di vini dolci
passiti del Veneto si attesti sui 2
milioni di bottiglie a fronte di
un valore complessivo, franco cantina, che sfiora i 20 milioni di euro.
Tra le produzioni venete il primato, in termini quantitativi e di valore,
spetta alle produzioni veronesi: il Recioto
di Soave Docg e il Recioto
della Valpolicella, al netto del fenomeno Amarone, coprono da soli
il 70% dell’intera produzione dei vini Doc passiti del Veneto,
per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro. In particolare
cresce la produzione di Recioto di Soave Docg che dai 2044 quintali
di uve messe in appassimento nel 1998 ha superato la soglia dei 5000
quintali di uve di quest’anno.

21 febbraio 2008
• BIT 2008: il Soave “alla prova del
cuoco”
Il Soave alla prova del cuoco. E
il cuoco in questione sarà un vero e proprio chef, di quelli che brillano
della luce delle stelle Michelin. Venerdì 22
febbraio alla BIT
di Milano, Padiglione 11 della Regione Veneto - settori
R10-34 U01-33 – alle
ore 12.00 il pluripremiato Giancarlo
Perbellini, dell’omonimo ristorante
di Isola Rizza, presenterà una sua creazione culinaria nella zona
show cooking predisposta per illustrare in tempo reale le fasi di preparazione
dei piatti. Il Soave, vino bianco
autoctono originario delle colline ad est di Verona, proprio per la
sua freschezza e la sua florealità,
affiancherà nell’occasione
i piatti della raffinata cucina d’avanguardia
del noto chef.
Quello di domani, venerdì 22 febbraio, è uno
dei numerosi appuntamenti in cui sarà di scena il Soave alla BIT 2008,
la Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
Il Bianco d’Italia sarà infatti presente in forze durante tutta
la rassegna milanese, con uno spazio all’interno degli oltre 2000 metri
quadrati che quest’anno la Regione
Veneto ha deciso di utilizzare per
la promozione del turismo. In base ai dati raccolti dalla Regione infatti
il turismo rappresenta per il Veneto una voce in continua crescita:
per il 2007 si sono registrati infatti 61 milioni di pernottamenti
con un incremento del 3-4% rispetto all’anno precedente, mentre gli
arrivi hanno superato la soglia dei 14 milioni con una crescita netta del
5% rispetto al 2006. Sempre in base alle stime regionali l’indotto
turistico veneto vale 12 miliardi di fatturato, generato per il 60% da ospiti
stranieri, tra cui continuano a primeggiare i tedeschi.
Verona e provincia seguono, pur con sfumature differenti, questo trend
regionale e l’Est Veronese – e quindi Soave – registra
in particolare un andamento molto positivo in termini di arrivi e presenze.
Dai dati recentemente presentati dalla Provincia di Verona negli ultimi
due anni nell’Est Veronese il flusso turistico si è infatti
fortemente intensificato: dai 238.152 arrivi del 2005 si è passati
ai 388.123 del 2007 e dalle 709.228 presenze del 2005 si è passati
a 1.009.301 presenze dello scorso anno.
“Il turismo – spiega Paolo Menapace,
presidente della Strada del Vino Soave – costituisce sempre di più una
risorsa fondamentale per la nostra denominazione. Godiamo di un sistema virtuoso
fatto di eccellenze enologiche e bellezze naturalistiche, di prodotti tipici
di qualità e
di paesaggi incontaminati”.
La Strada del Vino Soave è costituita da 130 soci di cui 51 cantine,
14 enti territoriali, 10 agriturismi, 27 ristoranti, 8 hotel, 6 bed&breakfast,
7 frantoi e 9 gastronomie. Da anni, assieme al Consorzio Tutela Vini
di Soave, è impegnata
in progetti di valorizzazione e promozione territoriale. Consorzio
di Tutela di Soave e Strada del Vino, a sottolineare la collaborazione
a filo doppio che li lega all’interno del comprensorio del Soave, condivideranno
alla BIT uno spazio importante all’interno dello stand della Regione
Veneto.

7 febbraio
2008
• Il Soave incontra il mare. Degustazione dei migliori Cru del Soave.
Domani, 8 febbraio, dalle 11.00 alle
19.00 all’interno del nuovissimo
e prestigioso Hotel San Ranieri di Pisa, il Soave, il grande bianco
autoctono originario di Verona, incontra il pesce azzurro del Tirreno,
all’interno
della manifestazione “Azzurro in cucina”. L’evento è stato
voluto dal Consorzio Tutela Vini del Soave, in collaborazione con la
rivista enologica on line Acquabuona (www.acquabuona.it).
E' previsto un ticket di ingresso di euro 10 per il pubblico, di euro
8 per i soci ONAV, FISAR, AIS, SLOW FOOD, e per gli studenti universitari
che presenteranno il libretto. Entrata libera per gli operatori di
settore e per la stampa.
Il Soave incontra il mare sarà una degustazione rivolta ad
operatori, appassionati e a quanti sono desiderosi di saperne di più e
l’occasione sarà particolarmente ghiotta perchè verranno
messi in assaggio i migliori cru del Soave,
frutto di ricercate selezioni, illustrati direttamente dai produttori. Sarà un
vero e proprio viaggio nel gusto tra le colline di Soave, alla ricerca della
storia e della passione che nel tempo restano elementi costanti del Soave,
oggi uno dei vini più premiati a livello internazionale.
Oltre venti le aziende vinicole che prenderanno parte all’evento.
E’ inoltre prevista, a partire dalle 15.30 una degustazione riservata alla
stampa che verrà guidata da Ernesto Gentili, curatore
della Guida Vini d’Italia de L’Espresso, assieme
ai produttori.
La giornata si concluderà alle 20.30 con la cena che vedrà ancora
protagonista il Soave in abbinamento al pesce azzurro del Tirreno.
Alla cena
prenderanno parte i produttori, la stampa, gli operatori di settore e quanti
daranno la propria adesione. Per prenotare la cena: 050.9719555.

5 febbraio 2008
• Rally Ronde del Soave e del Durello: la guida sportiva diventa Soave
Saranno 120 i bolidi che si sfideranno
sabato 16 febbraio sulle colline dell’Est Veronese.
Rombo del motore e paesaggi incontaminati, velocità e lentezza, adrenalina
e tranquillità, istinto e razionalità. Ci sarà tutto
questo e molto di più sabato 16 febbraio durante la prima edizione
del Rally Ronde del Soave e del Durello,
la gara automobilistica organizzata dalla Scuderia Car Racing, in collaborazione
col Consorzio Tutela Vini di Soave e il Comune di Soave, che vedrà sfrecciare
120 automobili tra i modelli sportivi più blasonati delle case automobilistiche
quali Subaru, Mitsubishi, Ford, Toyota, modelli in alcuni casi protagonisti
anche nel Mondiale Rally dello scorso anno.
La gara si svolgerà lungo un percorso di 12
chilometri all’interno
della denominazione del Soave e in quella del Lessini Durello. Il tracciato,
che avrà la particolarità di essere in discesa per circa il
70% del suo sviluppo, prevede le partenza da Soave – Porta Verona – in
direzione Tregnago e San Giovanni Ilarione. Il rally verrà effettuato
con qualsiasi condizione atmosferica e a far la differenza non saranno
i cavalli della vettura ma il piede esperto del pilota.
La denominazione del Soave e quella del Lessini Durello non sono nuove ad iniziative
di carattere sportivo. Ne sono un esempio per i podisti la Montefortiana, che
quest’anno ha superato la soglia delle 20mila iscrizioni e, per i ciclisti,
la Divinus Bike, la Soave Bike e la Granfondo del Durello. Arriva quindi quest’anno
il Rally Ronde del Soave e del Durello per completare la gamma delle competizioni
sportive portando con sè la classica suspense che accompagna ogni gara
automobilistica.
La Casa del Vino di Soave sarà il quartier generale della gara: qui
saranno ospitate le verifiche, la segreteria, la sala stampa e le premiazioni.
"Questa iniziativa – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente
del Consorzio Tutela Vini di Soave – dimostra ancora una volta come il
nostro sia un territorio adatto alle più diverse interpretazioni: a
Soave e in tutta la denominazione infatti ci sono meravigliosi sentieri
percorribili a piedi, adatti a quanti amano la calma e la tranquillità.
Esistono poi percorsi adatti alla bicicletta, che sono delle vere e proprie
piste ciclabili naturali. Ed in fine il Rally Ronde del Soave e del Durello
dimostra come le nostre strade siano sicure e adatte anche ad essere
percorse in auto".

1 febbraio 2008
• Soave: buono, giusto e pulito secondo gli studenti di Slow Food
Al via lunedì 4 febbraio il seminario
di approfondimento per gli studenti del
Master in Scienze Gastronomiche dell’Università di Colorno (Parma),
ospiti alla casa del Vino di Soave,
per una lezione speciale su Vino Soave e Formaggio Monte Veronese.
Lunedì 4 febbraio gli studenti del Master
in Scienze Gastronomiche dell’Università di Colorno (Parma), saranno ospiti alla Casa
del Vino di Soave che diventerà per l’occasione sede staccata
dell’Università di Slow Food: qui i ragazzi seguiranno uno stage
formativo dedicato al vino Soave e al Formaggio Monte Veronese Dop.
Da diversi anni ormai l’Università del
Gusto di Slow Food sceglie
il comprensorio del Soave come oggetto di studio e di approfondimento:
qui gli studenti possono toccare con mano e vedere direttamente sul
campo quanto studiato nei testi universitari, a riprova del fatto che
la denominazione del Soave ha fatto propri i “principi Slow” di
Buono – perchè il
Soave ha raggiunto una indiscussa qualità – Giusto – perchè la
produzione di vino Soave garantisce una costante ed equa ripartizione
dei redditi per i produttori – Pulito – perchè l’ambiente
in cui viene prodotto il Soave è ancora oggi incontaminato.
Quest’anno in particolare il programma si dividerà in due parti.
Per quanto riguarda l’aspetto enologico si darà spazio alle
tematiche riguardanti la vinificazione del Soave in acciaio e legno così come
l’imbottigliamento. Grande spazio verrà riservato al tema dei
cru: sono infatti previste alcune uscite in azienda alla ricerca di tecnica
e di tradizione. Seguiranno poi momenti dedicati alla degustazione di differenti
Cru del Soave, voluti proprio per far cogliere agli studenti le numerose
caratteristiche che la garganega presenta a seconda del terroir.
In tema di formaggio, invece, agli studenti verranno illustrate le
differenti fasi di lavorazione del Monte Veronese Dop e durante il laboratorio
didattico “Un’ora da casaro” gli studenti proveranno individualmente
a trasformare il latte in formaggio. Verrà inoltre approfondito l’aspetto
gustativo del Monte Veronese in tutte le sue età e presentato il progetto
del Presidio del Monte Veronese di Malga che nasce, nell’anno 2004,
per valorizzare il latte degli alpeggi estivi della Lessinia e del Monte
Baldo.
"Avere qui questi ragazzi – sottolinea Arturo Stocchetti,
Presidente del Consorzio del Soave – è molto significativo
per la nostra denominazione: Soave infatti ha da sempre sposato i tre
principi cardine di Slow Food, vale a dire Buono, Giusto, Pulito. E
questi giovani studenti, provenienti da tutto il mondo, sono proprio
qui per avere un’idea reale e concreta di quale significato abbiano
questi principi quando vengono rigorosamente applicati alla realtà.
Se poi vogliamo, a Soave possiamo aggiungere anche un quarto principio,
cioè Bello, perchè il paesaggio che ci circonda e dal
quale si ottengono vini eccellenti è indubbiamente bello e incontaminato".

28 gennaio 2008
• Il Soave incontra il mare e mette pace tra... Pisa e Livorno
Come il vino Soave ha saputo metter pace tra Monteforte d’Alpone e Soave, così nel nome del buon bere, si tenta l'impresa con i due storici campanili
toscani.
Pace finalmente possibile tra Pisa e Livorno,
storiche città rivali
dai tempi delle Repubbliche Marinare? Lo scopriremo solo stappando
le migliori selezioni di Soave, vino chiamato a fare da paciere tra
i due famosi campanili italiani, antagonisti per definizione. Non si
tratta di uno scherzo dell’irriverente
Vernacoliere, ma di un’idea nata dal Consorzio di Tutela Vini del Soave
in collaborazione con la rivista enologica on line Acquabuona (www.acquabuona.it)
che vedrà il Soave ospite d’onore, venerdì 8
febbraio dalle 11.00 alle 19.00 all’interno dell’elegante
e nuovissimo
Hotel San Ranieri, con la degustazione “Il
Soave incontra il mare” all’interno
di “Azzurro in cucina”,
l’esclusiva rassegna per cuochi
professionisti, giunta alla sua quarta edizione, tutta dedicata a piatti
preparati esclusivamente con pesce azzurro del Tirreno.
Azzurro in cucina si svolgerà in un territorio a cavallo fra la Versilia
lucchese e la livornese Costa degli Etruschi, un crocevia nel quale
la cucina marinara possiede tradizioni forti e radicate.
Il Soave sarà quindi nel corso dell’evento il vino ufficiale
che affiancherà, nel più classico degli abbinamenti, creazioni
di alta cucina a base di pesce semplice e genuino.
Il Soave incontra il mare sarà una degustazione rivolta ad operatori,
appassionati e a quanti sono desiderosi di saperne di più e
l’occasione sarà particolarmente ghiotta perchè verranno
messi in assaggio i migliori cru del
Soave, frutto di ricercate selezioni,
illustrati direttamente dai produttori. Sarà un vero e proprio
viaggio nel gusto tra le colline di Soave, alla ricerca della storia
e della passione che nel tempo restano elementi costanti del Soave,
oggi uno dei vini più premiati a livello internazionale.
Oltre venti le aziende vinicole che prenderanno parte all’evento.
E’ inoltre prevista, a partire dalle 15.30 una degustazione riservata
alla stampa che verrà guidata da Ernesto Gentili, curatore della
Guida Vini d’Italia de L’Espresso, assieme ai produttori.
La giornata si concluderà alle 20.30 con la cena che vedrà ancora
protagonista il Soave in abbinamento al pesce azzurro del Tirreno.
Alla cena prenderanno parte i produttori, la stampa, gli operatori
di settore e quanti daranno la propria adesione.
Per prenotare la cena: 050.9719555.
Queste le aziende partecipanti:
- Bolla
- Cà Rugate
- Cantina del Castello
- Cantina di Montecchia
- Cantina di Monteforte
- Cantina di Soave
|
- Coffele
- Corte Farfarini
- Fasoli Gino
- Filippi
- Gini
- I Stefanini
|
- Inama
- La cappuccina
- Le Albare
- Le Mandolare
- Marcato
- Montetondo
|
- Nardello
- Portinari
- Prà
- Vicentini |

22 gennaio 2008
•Sarà il Soave il vino ufficiale di Verona in Love.
La manifestazione è dedicata agli innamorati di tutto il mondo che sceglieranno
come meta Verona dal 9 al 17 Febbraio
“C’è un vino che mette
tutti d’accordo
perchè nasce dove nasce l’amore.
Da sempre l’amore è Soave”.
Mercoledì 23 gennaio nella Sala Arazzi del Comune dei Verona, alle
ore 12.00, il Soave – in quanto vino dell’amore - verrà presentato
come vino ufficiale della manifestazione Verona In Love (www.veronainlove.it).
Vino Soave significa infatti Verona e Verona nel mondo è simbolo di
eterno amore grazie alla vicenda di Giulietta e Romeo. Da qui il forte
legame tra il Soave e la storia dei due sfortunati amanti. Cupido d’eccezione,
nel parterre delle eccellenze enologiche di Soave, sarà il Recioto
di Soave Docg, il vino che per antonomasia, con la sua dolcezza e la
sua morbidezza, celebra meglio di chiunque altro il coronamento di
ogni storia d’amore.
Il Recioto di Soave - il primo vino veneto ad aver ottenuto la denominazione
di origine controllata e garantita - accompagnerà ufficialmente i
numerosi appuntamenti in programma durante la manifestazione e si potrà acquistare
in Piazza Erbe alle Bancarelle dell’Amore dal 14 al 17 febbraio.
CONFERENZA
STAMPA
MERCOLEDI’ 23 GENNAIO
ORE 12.00
SALA ARAZZI – COMUNE DI VERONA
Interverranno:
Erminia Perbellini, Assessore al Turismo e Cultura Comune di Verona
Antonio Pastorello, Vice Presidente e Assessore al Turismo Provincia
di Verona
Loris Danielli, Amministratore Delegato Provincia di Verona Turismo
srl
Arturo Stocchetti, Presidente Consorzio Tutela Vino Soave
Sergio Cucini, Presidente del Consorzio VeronaTuttIntorno
Alessandra Albarelli, Direttore del ConsorzioVeronaTuttIntorno
Giulio Tamassia, Presidente del Club di Giulietta

22 gennaio 2008
• Successo di pubblico per Passi nel tempo, la passeggiata tra le colline del Soave
Centinaia di appassionati hanno preso parte
alla prima edizione della
camminata nei vigneti del Soave Classico.
Oltre 200 appassionati, sabato 19 gennaio in provincia di Verona,
hanno preso parte alla prima edizione di Passi nel tempo, la marcia
non competitiva voluta dall’Associazione Strada del Vino Soave e dal
Consorzio di Tutela Vino Soave, in collaborazione col Gruppo Sportivo
Dilettantistico Valdalpone De Megni, in occasione della 33° edizione
della Montefortiana. Molto variegata la provenienza: Padova, Vicenza,
Treviso, Venezia tanto per citare qualche città. Quasi tutti coloro
che hanno preso parte a Passi nel tempo hanno trascorso poi la notte a Soave
per partecipare il giorno successivo alla Montefortiana che quest’anno
ha superato le 18mila iscrizioni. Passi nel tempo è percorso unico di 10 chilometri all’interno
della zona del Soave Classico voluto per trasmettere in maniera piacevole
e diretta a quanti hanno preso parte all’iniziativa i valori del paesaggio
e del patrimonio storico e culturale che appartiene a Soave, definito non
a caso, il vigneto più grande d’Europa.
I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di trenta persone e hanno
camminato da Monteforte d’Alpone verso Soave, con soste in luoghi
storici poco conosciuti ma che proprio per questo hanno saputo raccontare
le tradizioni e il passato di questa zona. Durante la camminata sono
state effettuate soste all’interno di alcune aziende dove si è degustato
il Soave, nelle differenti declinazioni della garganega mentre alcune
guide turistiche hanno illustrato ai partecipanti la storia e le bellezze
lungo gli itinerari.
<<E’ stato sicuramente un successo – conclude Paolo
Menapace – e visto il livello di gradimento dei partecipanti
e il numero di iscritti già dalla prima edizione, quasi sicuramente
riproporremo Passi nel Tempo anche il prossimo anno>>.

10 gennaio 2008
• Quattro... Passi nel tempo tra le colline del Soave
Al via sabato 19 gennaio la prima edizione
della marcia non competitiva che affiancherà la Montefortina nel Soave
Classico.
Un viaggio nel tempo, lungo sentieri incontaminati, tra colline ricoperte
di brina e filari di viti addormentate, in un paesaggio che il ghiaccio
di gennaio rende quasi lunare. Questa sarà l’atmosfera, magica
e ricca di suggestione, che accompagnerà la prima edizione di Passi
nel Tempo, la marcia non competitiva voluta dall’Associazione Strada
del Vino Soave e dal Consorzio di Tutela Vino Soave, in collaborazione
col Gruppo Sportivo Dilettantistico Valdalpone De Megni, in occasione
della 33° edizione
della Montefortiana.
Passi nel Tempo è un
percorso unico di 10 chilometri all’interno
della zona del Soave Classico voluto per trasmettere in maniera piacevole
e diretta a quanti prenderanno parte all’iniziativa i valori del paesaggio
e del patrimonio storico e culturale che appartiene a Soave, definito
non a caso, il vigneto più grande d’Europa.
“Possiamo definirlo un progetto di didattica del territorio – sottolinea
Paolo Menapace, Presidente della Strada
del Vino Soave – ideato per creare
un collante tra l’aspetto storico e culturale che caratterizza la denominazione
del Soave e l’evento propriamente sportivo della Montefortina, un appuntamento
ormai affermato a livello internazionale. Il collegamento del resto è del
tutto naturale ed immediato poiché un paesaggio integro e ben conservato,
e forte di un importante patrimonio storico, rappresenta la base su cui
innestare progetti sportivi legati al benessere e alla salute”.
Passi
nel tempo anticipa quindi di un giorno il grande appuntamento della Montefortiana,
che nell’ultima edizione ha visto la partecipazione
di appassionati e di atleti provenienti da tutto il mondo ed è arrivata
a superare le 16mila presenze. L’iniziativa, a cura della Strada del
Vino Soave e del Consorzio del Soave, si terrà sabato
19 gennaio a partire dalle 13.30, alla vigilia della maratona competitiva.
Si partirà da
Monteforte d’Alpone e, in gruppi scaglionati
di 30 persone al massimo,
si camminerà verso Soave, con soste in luoghi storici poco conosciuti
ma che proprio per questo sapranno raccontare le tradizioni e il passato
di questa zona. Durante la camminata sono previste soste all’interno
di alcune aziende dove sarà possibile degustare il Soave, nelle differenti
declinazioni della garganega mentre una guida turistica non mancherà di
illustrare ai partecipanti la storia e le bellezze lungo gli itinerari.
Il costo di iscrizione è di 5 euro.
Per informazioni e adesioni: 045.6103277
oppure scrivere a info@montefortiana.org

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