Giovedì, 15 mag 2008 - 21:27:38
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castello di Soave

News

 

-17 aprile 2008
• "TUTTI I COLORI DEL BIANCO" - anteprima al VINITALY
> scarica il logo
“Tutti i colori del Bianco” (> SCARICA IL PROGRAMMA) è il forum nazionale sul vino bianco italiano, un evento coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del Soave, al quale prendono parte tutte le Regioni d’Italia, col meglio delle loro produzioni a denominazione. La manifestazione – quest’anno alla sua terza edizione – si svolge a Monteforte d’Alpone, nella zona del Soave Classico, in provincia di Verona, il week end del 10 e 11 maggio e rappresenta a livello italiano l’appuntamento per eccellenza dove degustare grandi vini bianchi d’autore; ecco il programma in dettaglio:

Venerdì 9 maggio - Monteforte d’Alpone (Verona)
ore 18.30 Sala Giberti: inizio degustazione “Soave 4X4: il Soave a trazione integrale”, verticale di Soave di aziende storiche (riservata alla stampa)

Sabato 10 maggio
ore 10.30 Chiostro del Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone: “Grandi Bianchi: il fattore Cru – Le vigne storiche e il gusto del mercato”, talk-show condotto dal giornalista Bruno Donati con alcuni dei più prestigiosi produttori italiani. Sono, con Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio Soave, Alberto Coffele (Coffele), Pia Berlucchi, Alessandro Dettori, Girolamo Dorigo, Barbara Giannotti (Fazi Battaglia), Mauro Lunelli (Ferrari), Casimiro Maule (Nino Negri), Sergio Mottura, Fausto Peratoner (La Vis/Valle di Cembra), Santi Planeta, Carlo Schiopetto, Harald Schraffl (Nals Margreid), Hans Terzer (S. Michele Appiano), Raffaele Troisi (Vadiaperti), Chiara Crosa di Vergagni (Le Rocche del Gatto).

ore 13.00 buffet con gastronomia tipica del territorio. Le star del territorio:
- rassegna del Monte Veronese dal latte intero al vecchio di malga
- pregiati oli extravergine d’oliva delle colline del Soave
- prosciutto di Soave, Riso Vialone Nano Igp, ecc.

ore 14.00 - degustazione pubblica: “Cento Bianchi Superstar in Verticale”
- degustazione pubblica: “Bollicine Old Fashion”
- degustazione pubblica: “Salone del Soave, tutte le espressioni della Garganega”
- ticket per tutte le degustazioni pubbliche: € 15,00
(€ 10,00 per iscritti Ais, Slow Food, Onav, GoWine)
- degustazione riservata alla stampa: “Formidabili quegli anni”, con vini famosi di almeno 10 anni presentati dai loro produttori (gli stessi che hanno partecipato al talk-show)

ore 20.00 chiusura della manifestazione

Domenica 11 maggio
ore 11.00-20.00 - degustazione pubblica “Cento Bianchi Superstar in Verticale”
- degustazione pubblica “Bollicine Old Fashion”
- degustazione pubblica: “Salone del Soave, tutte le espressioni della Garganega”

ore 13.00 buffet con gastronomia tipica. Le star del territorio:
- rassegna del Monte Veronese dal latte intero al vecchio di malga
- pregiati oli extravergine d’oliva delle colline del Soave
- prosciutto di Soave, Riso Vialone Nano Igp, ecc.

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-30 marzo 2008
• "TUTTI I COLORI DEL BIANCO" - anteprima al VINITALY
Vinitaly 2008 - Stand CONSORZIO SOAVE - PAD 5 G 4 – 7 e F7
TUTTI I COLORI DEL BIANCO - presentazione in anteprima
venerdì 4 aprile h.16,30
“Tutti i colori del Bianco”
(> SCARICA IL PROGRAMMA) è il forum nazionale sul vino bianco italiano, un evento coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del Soave, al quale prendono parte tutte le Regioni d’Italia, col meglio delle loro produzioni a denominazione. La manifestazione – quest’anno alla sua terza edizione – si svolge a Monteforte d’Alpone, nella zona del Soave Classico, in provincia di Verona, il week end del 10 e 11 maggio e rappresenta a livello italiano l’appuntamento per eccellenza dove degustare grandi vini bianchi d’autore, tra loro a confronto, sull’onda delle nuove tendenze del bere bianco: non solo il fruttato e la freschezza di un bianco giovane, ma anche le emozioni e la storia regalate da bottiglie con qualche anno in più.
Un viaggio “intragenerazionale” nel Bianco.
Ogni cantina metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di eccellenze dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente del 2003. Un’originale degustazione di vini bianchi in verticale che spazierà dalle Alpi alla Sicilia e che coinvolgerà i nomi più prestigiosi dell’enologia italiana in una sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza reso possibile dalla serietà e dalla bravura delle oltre 100 aziende partecipanti. Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino rosso, può regalarci emozioni e sensazioni sorprendenti anche svariati anni dopo la vendemmia.
Il valore dei cru.
Il valore dei cru è il tema che è stato scelto per l’edizione 2008 di Tutti i colori del Bianco. Il concetto di cru, inteso come sintesi perfetta di tecnica, terroir, personalità del produttore, sarà il file rouge che collegherà i vari appuntamenti della manifestazione. Il cru rappresenta infatti l’eccellenza della produzione enologica di qualità, un vero e proprio approccio da parte del mondo della produzione alla continua ricerca del vino perfetto. Gli sforzi dei produttori e la ricerca della qualità originano dei vini che oggi, molto più di ieri, trovano da parte dei consumatori il giusto apprezzamento nei confronti di bottiglie che assomigliano sempre più a vere e proprie opere d’arte, preziose ed irripetibili. Consumatori quindi, ormai maturi per capire l’esatto valore di un cru.
Uno sguardo oltre confine.
Oltre alle degustazioni, due saranno gli appuntamenti per gli addetti ai lavori: il talk show di sabato mattina con il “Club dei Bianchi d’Autore” - i più famosi produttori ed enologi italiani a confronto con grandi firme dell’enologia di Germania, Francia e Spagna – impegnati sul tema dei cru, e una sfiziosa degustazione di rare perle enologiche provenienti dall’Est Europa.
> SCARICA IL PROGRAMMA

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-27 marzo 2008
• Un Vinitaly più ... Soave
VINITALY 2008 è la Fiera sul Mondo del Vino; per molti appassionati ed addetti impegnativa e colma di appuntamenti. Eccovi il nostro programma, per rendere anche il Vinitaly 2008 più... Soave.
Abbiamo creato un calendario ricco di incontri e di spunti curiosi per guardare al nostro vino Soave da tante diverse prospettive.
SCARICA IL PROGRAMMA
Vi aspettiamo al nostro stand dal 3 al 7 aprile, padiglione 5 Stand G 4-7 ed F7.

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-26 marzo 2008
• Metti una sera a cena: Soave e Radicchio Rosso di Treviso a Roma
Cinque piatti inediti, creati dai Jeunes Restaurateurs d’Europe per altrettanti Cru di Soave, hanno conquistato il San Lorenzo di Roma.
E’ stato un appuntamento all’insegna del gusto e della raffinatezza quello che si è tenuto al ristorante San Lorenzo di Roma, lunedì 17 marzo, durante la serata dedicata al Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, a cui il Consorzio di Tutela del Soave ha preso parte con i migliori Cru di Soave. Due grandi eccellenze della Regione Veneto – il vino Soave e il Radicchio Rosso di Treviso appunto – che hanno dimostrato di che cosa siano capaci le eccellenze venete nel momento in cui sanno fare sinergia.
Cinque i piatti creati in esclusiva da altrettanti chef emergenti della Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe, abbinati a cinque Cru del Soave. Roberto Petza, che ha da poco concluso un’esperienza al ristorante S’Apposentu di Cagliari, ha presentato una fonduta al pecorino con pralina di radicchio, lime e mandorle fresche, in abbinamento al Soave Classico Ronchetto dell’Azienda Portinari; Ivano Metriner, di Dal Vero Barone di Morgano (Treviso) ha presentato i ravioli ripieni di polenta, formaggio e radicchio alla rapa rossa, in abbinamento al Soave Classico I Cerceni dell’Azienda Cambrago; Marco Bistarelli de Il Postale di Città di Castello (Perugia), ha proposto invece una carbonara di radicchio e gorgonzola in abbinamento al Soave Pieve Vecchia dell’Azienda Fasoli Gino; Adriano Baldassarre de Il Tordo matto di Zagarolo (Roma), ha proposto un carpaccio ai funghi pioppini con julienne di variegato di Castelfranco, con petto di piccione, vinaigrette e chantilly all’aglio e mandorle, in abbinamento al Soave Classico Superiore Foscarin Slavinus dell’Azienda Montetondo; il Formaggio Monte Veronese Dop di malga è stato invece abbinato al Recioto di Soave Docg le Schiavette de Le Mandolare; in fine Agata Parisella, del ristorante Agata e Romeo di Roma, ha chiuso con una crostata di radicchio trevigiano tardivo, ricotta, salsa inglese profumata al radicchio, cioccolato e gelato al radicchio.
Oltre ottanta gli ospiti della serata coordinata dalla rivista di settore Cucina & Vini, media partner dell’evento, tra ristoratori, operatori di settore e giornalisti. Questo appuntamento ha rappresento un ulteriore passo in avanti lungo la strada della collaborazione tra realtà venete al fine di valorizzare le eccellenze produttive regionali. Si tratta di un impegno più volte ribadito dallo stesso Vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto e Assessore Regionale al Turismo, Luca Zaia e sottolineato anche durante l’ultima edizione della Bit, la Borsa internazionale del Turismo di Milano.

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-14 marzo 2008
• Prowein 2008: il Soave vola in Germania, piazza strategica per la denominazioned
Crescono le importazioni di vino nel mercato tedesco Il Veneto si conferma il primo fornitore di vini bianchi doc.
Dal 16 al 18 Marzo il Consorzio Tutela Vini di Soave sarà al Prowein di Dusseldorf, la principale fiera tedesca dedicata agli operatori del comparto vino, all’interno dell’Area Ice, nel padiglione 3, stand E 64. Il Prowein rimane un appuntamento molto importante per i produttori di vino Soave, dal momento che la Germania rappresenta uno dei mercati esteri di primaria importanza.
In base ai dati Ice, resi noti in un recente rapporto realizzato in occasione della manifestazione (fonte Deutsches Weininstitut – Exportbrief 04/07) risulta che nel corso dell’anno 2006 le importazioni di vino in Germania sono ammontate a 12,2 milioni di ettolitri con incremento del 2,2% in volume. Di questa quota l’Italia copre il 42,6% con un aumento complessivo del 12,3% in volume e del 2,7% in valore.
Tra le tipologie di vino le importazioni di spumante crescono in totale del 20% e vedono in testa la Spagna, seguita dall’Italia e dalla Francia. Per quanto riguarda i vini bianchi le importazioni si sono mantenute stabili, con 780.460 ettolitri, di cui il 64% è la quota dell’Italia, che si conferma il principale fornitore. In particolare il Veneto, sempre secondo il rapporto Ice, risulta il primo fornitore di vini bianchi doc con un incremento del 13% in quantità (216.560 ettolitri) e con una crescita del 17% in termini di valore ( 34,8 milioni di euro).
"La Germania – sottolinea Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela Vini di Soave, 6900 ettari di vigneto, 70 milioni di bottiglie prodotte per un controvalore di 150 milioni di euro – resta un mercato importante, che osserviamo da sempre con molta attenzione. Non dobbiamo infatti dimenticare che tra il 2006 e il 2007 proprio la Germania con i suoi 16,9 milioni di ettolitri di vino consumati si è posizionata al quarto posto tra i mercati del vino più importanti al mondo".
Il consumo pro capite medio di vino in Germania è di 24,3 litri, a fronte dei 48,5 litri pro capite della Francia e dei 47,5 litri pro capite dell’Italia. In termini di spesa il nucleo familiare tedesco destina circa il 40% del budget riservato alle bevande alcoliche per il vino in generale. Costante si rivela l’attenzione al rapporto qualità/prezzo, mentre riscuotono sempre più importanza i vini prodotti con tecniche a basso impatto ambientale nel rispetto del territorio.

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-10 marzo 2008
• Soave: alla Casa del Vino si insegna il Buono, Giusto e Pulito di Slow Food
Parte il 9 aprile il Master of Food curato dalla Condotta Slow Food di Soave.
Un viaggio pluridimensionale che dal bicchiere condurrà dolcemente alle zone di produzione più vocate, nella continua ricerca di stupire i sensi e di regalare emozioni. In estrema sintesi sarà questo il fil rouge alla base del Master of Food, il corso organizzato dalla Condotta di Slow Food di Soave, che si terrà alla Casa del Vino di Soave, sede del Consorzio di Tutela, a partire da metà marzo. Si tratta di cinque lezioni, dedicate al consumatore esperto e ai grandi appassionati di vino, che affronteranno i temi legati al vino e all’enologia con un occhio di riguardo alle tematiche care da sempre a Slow Food. Si spiegherà il concetto di “buono” nel vino, in relazione alle caratteristiche organolettiche che verranno riscontrate nel bicchiere; si affronterà poi il tema del “giusto”, vale a dire la rilevanza economica e quindi sociale che l’indotto del vino porta con sè; per chiudere con la tematica del “pulito” intesa in senso lato, quando cioè la produzione di vino genera un ambiente integro, sano e incontaminato.
Il Master of Food vuole fornire un’ampia visione del patrimonio delle biodiversità, legate nel mondo del vino, con approfondimenti mirati su specifiche zone vitivinicole e sui vitigni autoctoni che si trovano in quelle determinate aree. Al termine di ogni lezione verranno degustati e messi a confronto alcuni grandi vini italiani per imparare a conoscerli e a gustarli, e nello stesso tempo per individuare per ciascuno il terroir d’origine.
I corsi cominceranno il 9 aprile e si terranno tutti il mercoledì sera, alla casa del Vino di Soave, dalle 20.30 alle 22.30.
La serata di mercoledì 9 aprile sarà dedicata alla Langhe con una degustazioni di Barolo; il 16 aprile si parlerà ancora di Piemonte con studio e assaggio di Barbaresco; il 23 aprile sarà dedicato ai vini bianchi, con un confronto tra il Soave e il Verdicchio di Jesi e di Matelica; il 30 aprile si sposterà in Toscana con il Chianti; l’ultima serata, il 7 maggio, sarà infine dedicata al Brunello di Montalcino. Le serate saranno coordinate da Nicola Frasson, responsabile per il Veneto della Guida Vini d’Italia, Slow Food.
Il costo di iscrizione comprensivo di tessera annuale a Slow Food, materiale didattico e 6 bicchieri da degustazione è di 200 €.
Per iscrizioni: Consorzio Tutela Vini Soave, tel. 045/7681578 – riferimento sig. Anna Dal Fiume.

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-3 marzo 2008
• A scuola di eccellenza sulla Strada del Vino Soave
Al via oggi i corsi di formazione voluti dalla Regione Veneto per il progetto INTERREG destinati ad operatori di settore per proporre nuovi modelli di sviluppo turistico.
Parola d’ordine: formazione. E proprio per questo la Casa del Vino di Soave - la struttura nel centro storico dell’antico borgo medievale a Est di Verona a cui fanno riferimento il Consorzio Tutela Vini di Soave, il Consorzio Tutele Vini Lessini Durello, la Strada del Vino Soave e la Strada del Vino Lessini Durello – è stata recentemente selezionata dalla Regione Veneto quale sede ideale per attivare dei corsi di formazione specifici, denominati Rural Tour, nell’ambito del programma dell’Unione Europea INTERREG, voluto per promuovere lo sviluppo del turismo rurale integrato nell’area dell’Europa Centro Orientale.
Il progetto, di cui la Regione del Veneto è coordinatrice, e al quale partecipano altre cinque regioni appartenenti ad Austria, Polonia, Ungheria e Croazia, nasce con l’intento di proporre nuovi modelli di sviluppo delle aree turistiche rurali a margine del turismo di massa e punta a definire azioni strategiche per creare e promuovere collegamenti tra le attività presenti in loco, incentivando lo sviluppo di nuovi servizi. Le strategie messe appunto dal progetto sono state applicate sul territorio veneto durante la realizzazione di un’azione pilota nell’area della Lessinia.
Tra le attività proposte grande importanza hanno i corsi di formazione rivolti ad imprese, associazioni e rappresentanti degli enti pubblici locali dell’area per accrescere le competenze di questi operatori e per fornire loro nuovi strumenti conoscitivi.
I corsi sono a cura della Regione Veneto, della Strada del Vino Soave, della Strada del Vino Lessini Durello e vedono la collaborazione del Consorzio per la tutela del Formaggio Monte Veronese Dop.
Le lezioni, che partono oggi lunedì 3 marzo, avranno luogo tutte all’interno della Casa del Vino di Soave. Gli argomenti che saranno trattati nelle 14 giornate riguarderanno l’affinamento della conoscenza della cultura enogastronomica locale; la tecnica di comunicazione e accoglienza; la storia del territorio e dei luoghi; la promozione turistica via internet dell’azienda e del territorio stesso. I relatori dei corsi sono Giovanni Viganò, docente di Organizzazione e Programmazione Territoriale all’Università Bocconi di Milano; Massimiliano Bertolazzi, professore e ricercatore storico; Fabio Piccoli, giornalista de L’Informatore Agrario; Angelo Peretti, giornalista de L’Arena; Maurizio Balestrieri, docente di Materiali e Metodi per la Comunicazione nel Settore Vitivinicolo dell’Università di Padova, facoltà di Agraria; Antonio Di Lorenzo, giornalista de Il Giornale di Vicenza; Diego Lonardoni, direttore del Parco della Lessinia e Ugo Sauro, sempre del Parco della Lessinia.
La Casa del Vino di Soave non è nuova ad attività di formazione. La struttura infatti, da oltre 10 anni è attiva sul territorio per promuovere e valorizzare la denominazione del Soave e del Lessini Durello e la formazione degli operatori di settore rappresenta un ulteriore passo avanti lungo il percorso dell’eccellenza produttiva e della capacità di accoglienza. Strumento principale, alla base di qualsisia attività all’interno della denominazione, è il paesaggio che oggi più che mai diventa il mezzo di lavoro principale non solo per produrre vino ma anche per garantire il buon funzionamento di un indotto economico, che alla sola voce turismo lo scorso anno nell’Est Veronese ha fatto registrare quasi 400mila arrivi e oltre 1 milione di presenze.

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-3 marzo 2008
• La Strada del Vino Soave conquista il primo premio al Roma Wine Festival
Il Roma Wine Festival, edizione 2008, ha premiato la Strada del Vino Soave col premio Miglior Strada del Vino 2008 « per l’opera di divulgazione e promozione dell’intero territorio e la capacità di acquisire, attraverso le iniziative realizzate, visibilità sul sistema dei media ». Le premiazioni si sono tenute nella mattinata di ieri, domenica 2 Marzo a Roma, allo Spazio Etoile di Piazza San Lorenzo in Lucina.
L’evento Roma Wine Festival, che vede come fondatori tra gli altri Ian d’Agata e Massimo Claudio Comparini, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’International Wine Academy of Roma, si è proposto come l’occasione per cultori, appassionati del vino ed operatori di settore di degustare i grandi vini italiani all’interno di un vero e proprio tour dell’Italia del Vino.
"Questo riconoscimento – ha sottolineato in un passaggio Paolo Menapace, Presidente della Strada del Vino Soave – ha un grandissimo valore per la nostra Associazione. Risultare la prima strada del vino in Italia ci riempie di orgoglio ma soprattutto di voglia di fare. Dopo 9 anni di attività raccogliamo con soddisfazione questi frutti consapevoli che ci sono ancora molti obbiettivi da raggiungere. Proprio per questo motivo, risultati come quello conseguito al Roma Wine Festival non fanno altro che motivarci per fare sempre di più e meglio".
La Strada del vino Soave nasce nel 1999 e conta oggi 130 soci di cui 51 cantine, 14 tra Enti e Associazioni, 11 Agriturismi, 27 Ristoranti, 8 Hotel, 7 frantoi e 9 aziende di prodotti tipici locali. Durante l’anno l’associazione partecipa a fiere e workshop del settore enologico e turistico oltre all’organizzazioni e alla partecipazione a manifestazioni sul territorio.
La Strada del Vino Soave nasce con l'obiettivo di offrire un pacchetto completo di proposte e di servizi destinati a quanti amano natura, arte e cultura, per i quali la scelta spazia dalle bellezze paesaggistiche delle colline di Soave, coi suoi 6900 ettari vitati, alle chiese romaniche presenti in zona, dalle maestose ville padronali al castello medievale, simbolo di Soave.
L’importante risultato conseguito dall’associazione nasce da un’azione sinergica, condotta ormai da anni insieme al Consorzio di Tutela Vini di Soave, in grado oggi di attrarre all’interno della denominazione flussi turistici in continua crescita.

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-21 febbraio 2008
• Arturo Stocchetti alla Fondazione Centro Nazionale Vini Passiti
Per i prossimi anni il Presidente del Consorzio del Soave sarà impegnato nella Fondazione voluta dall’Associazione Nazionale Città del Vino.
Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini di Soave, dallo scorso 21 febbraio è entrato nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Centro Nazionale Vini Passiti, voluta dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Accanto a Stocchetti, già impegnato dal 2007 nel Comitato Esecutivo di FEDERDOC, saranno operativi in veste di consiglieri Gianluigi Orsolani, dell’Azienda Vinicola Orsolani di Caluso e Maurizio Buffi, Sindaco di Montalcino. La Presidenza della Fondazione è stata affidata a Filippo Antonelli, produttore e Presidente del Consorzio di Tutela del Sagrantino di Montefalco, che già ricopriva la carica di Vicepresidente nel precedente Cda. Antonelli va a sostituire il dimissionario Emilio Pedron, Presidente Consorzio Tutela Vini Valpolicella e Amministratore Delegato del Gruppo Italiano Vini. La vicepresidenza è invece andata a Giuseppe Lo Re, Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Pantelleria e Amministratore delle Vinicole Miceli.
Gli scopi della Fondazione Centro Nazionale Vini Passiti sono quelli di promuovere e valorizzare la qualità e la conoscenza dei vini passiti italiani. Tra i principali obbiettivi che essa si pone vi è il censimento di tutti i vini passiti italiani; la realizzazione di un archivio multimediale sui territori vitivinicoli di produzione dei vini passiti italiani; il miglioramento delle tecniche di produzione e di conservazione dei vini passiti. La Fondazione si avvale anche di un comitato tecnico scientifico, presieduto dal prof. Attilio Scienza, Ordinario di Viticoltura presso il Dipartimento di Produzione Vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano.
L’ingresso di Stocchetti all’interno della Fondazione sottolinea la crescente importanza che la produzione di Recioto di Soave, prima Docg del Veneto, riveste oggi per la denominazione.
In base ai dati congiunti delle Camere di Commercio di Verona, Vicenza, Padova e Treviso, risulta che la produzione totale media di vini dolci passiti del Veneto si attesti sui 2 milioni di bottiglie a fronte di un valore complessivo, franco cantina, che sfiora i 20 milioni di euro. Tra le produzioni venete il primato, in termini quantitativi e di valore, spetta alle produzioni veronesi: il Recioto di Soave Docg e il Recioto della Valpolicella, al netto del fenomeno Amarone, coprono da soli il 70% dell’intera produzione dei vini Doc passiti del Veneto, per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro. In particolare cresce la produzione di Recioto di Soave Docg che dai 2044 quintali di uve messe in appassimento nel 1998 ha superato la soglia dei 5000 quintali di uve di quest’anno.

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-21 febbraio 2008
• BIT 2008: il Soave “alla prova del cuoco”
Il Soave alla prova del cuoco. E il cuoco in questione sarà un vero e proprio chef, di quelli che brillano della luce delle stelle Michelin. Venerdì 22 febbraio alla BIT di Milano, Padiglione 11 della Regione Veneto - settori R10-34 U01-33 – alle ore 12.00 il pluripremiato Giancarlo Perbellini, dell’omonimo ristorante di Isola Rizza, presenterà una sua creazione culinaria nella zona show cooking predisposta per illustrare in tempo reale le fasi di preparazione dei piatti. Il Soave, vino bianco autoctono originario delle colline ad est di Verona, proprio per la sua freschezza e la sua florealità, affiancherà nell’occasione i piatti della raffinata cucina d’avanguardia del noto chef.
Quello di domani, venerdì 22 febbraio, è uno dei numerosi appuntamenti in cui sarà di scena il Soave alla BIT 2008, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
Il Bianco d’Italia sarà infatti presente in forze durante tutta la rassegna milanese, con uno spazio all’interno degli oltre 2000 metri quadrati che quest’anno la Regione Veneto ha deciso di utilizzare per la promozione del turismo. In base ai dati raccolti dalla Regione infatti il turismo rappresenta per il Veneto una voce in continua crescita: per il 2007 si sono registrati infatti 61 milioni di pernottamenti con un incremento del 3-4% rispetto all’anno precedente, mentre gli arrivi hanno superato la soglia dei 14 milioni con una crescita netta del 5% rispetto al 2006. Sempre in base alle stime regionali l’indotto turistico veneto vale 12 miliardi di fatturato, generato per il 60% da ospiti stranieri, tra cui continuano a primeggiare i tedeschi.
Verona e provincia seguono, pur con sfumature differenti, questo trend regionale e l’Est Veronese – e quindi Soave – registra in particolare un andamento molto positivo in termini di arrivi e presenze. Dai dati recentemente presentati dalla Provincia di Verona negli ultimi due anni nell’Est Veronese il flusso turistico si è infatti fortemente intensificato: dai 238.152 arrivi del 2005 si è passati ai 388.123 del 2007 e dalle 709.228 presenze del 2005 si è passati a 1.009.301 presenze dello scorso anno.
“Il turismo – spiega Paolo Menapace, presidente della Strada del Vino Soave – costituisce sempre di più una risorsa fondamentale per la nostra denominazione. Godiamo di un sistema virtuoso fatto di eccellenze enologiche e bellezze naturalistiche, di prodotti tipici di qualità e di paesaggi incontaminati”.
La Strada del Vino Soave è costituita da 130 soci di cui 51 cantine, 14 enti territoriali, 10 agriturismi, 27 ristoranti, 8 hotel, 6 bed&breakfast, 7 frantoi e 9 gastronomie. Da anni, assieme al Consorzio Tutela Vini di Soave, è impegnata in progetti di valorizzazione e promozione territoriale. Consorzio di Tutela di Soave e Strada del Vino, a sottolineare la collaborazione a filo doppio che li lega all’interno del comprensorio del Soave, condivideranno alla BIT uno spazio importante all’interno dello stand della Regione Veneto.

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7 febbraio 2008
• Il Soave incontra il mare. Degustazione dei migliori Cru del Soave.
Domani, 8 febbraio, dalle 11.00 alle 19.00 all’interno del nuovissimo e prestigioso Hotel San Ranieri di Pisa, il Soave, il grande bianco autoctono originario di Verona, incontra il pesce azzurro del Tirreno, all’interno della manifestazione “Azzurro in cucina”. L’evento è stato voluto dal Consorzio Tutela Vini del Soave, in collaborazione con la rivista enologica on line Acquabuona (www.acquabuona.it).
E' previsto un ticket di ingresso di euro 10 per il pubblico, di euro 8 per i soci ONAV, FISAR, AIS, SLOW FOOD, e per gli studenti universitari che presenteranno il libretto. Entrata libera per gli operatori di settore e per la stampa.
Il Soave incontra il mare sarà una degustazione rivolta ad operatori, appassionati e a quanti sono desiderosi di saperne di più e l’occasione sarà particolarmente ghiotta perchè verranno messi in assaggio i migliori cru del Soave, frutto di ricercate selezioni, illustrati direttamente dai produttori. Sarà un vero e proprio viaggio nel gusto tra le colline di Soave, alla ricerca della storia e della passione che nel tempo restano elementi costanti del Soave, oggi uno dei vini più premiati a livello internazionale.
Oltre venti le aziende vinicole che prenderanno parte all’evento.
E’ inoltre prevista, a partire dalle 15.30 una degustazione riservata alla stampa che verrà guidata da Ernesto Gentili, curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso, assieme ai produttori.
La giornata si concluderà alle 20.30 con la cena che vedrà ancora protagonista il Soave in abbinamento al pesce azzurro del Tirreno.
Alla cena prenderanno parte i produttori, la stampa, gli operatori di settore e quanti daranno la propria adesione. Per prenotare la cena: 050.9719555.

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-5 febbraio 2008
• Rally Ronde del Soave e del Durello: la guida sportiva diventa Soave
Saranno 120 i bolidi che si sfideranno sabato 16 febbraio sulle colline dell’Est Veronese.
Rombo del motore e paesaggi incontaminati, velocità e lentezza, adrenalina e tranquillità, istinto e razionalità. Ci sarà tutto questo e molto di più sabato 16 febbraio durante la prima edizione del Rally Ronde del Soave e del Durello, la gara automobilistica organizzata dalla Scuderia Car Racing, in collaborazione col Consorzio Tutela Vini di Soave e il Comune di Soave, che vedrà sfrecciare 120 automobili tra i modelli sportivi più blasonati delle case automobilistiche quali Subaru, Mitsubishi, Ford, Toyota, modelli in alcuni casi protagonisti anche nel Mondiale Rally dello scorso anno.
La gara si svolgerà lungo un percorso di 12 chilometri all’interno della denominazione del Soave e in quella del Lessini Durello. Il tracciato, che avrà la particolarità di essere in discesa per circa il 70% del suo sviluppo, prevede le partenza da Soave – Porta Verona – in direzione Tregnago e San Giovanni Ilarione. Il rally verrà effettuato con qualsiasi condizione atmosferica e a far la differenza non saranno i cavalli della vettura ma il piede esperto del pilota.
La denominazione del Soave e quella del Lessini Durello non sono nuove ad iniziative di carattere sportivo. Ne sono un esempio per i podisti la Montefortiana, che quest’anno ha superato la soglia delle 20mila iscrizioni e, per i ciclisti, la Divinus Bike, la Soave Bike e la Granfondo del Durello. Arriva quindi quest’anno il Rally Ronde del Soave e del Durello per completare la gamma delle competizioni sportive portando con sè la classica suspense che accompagna ogni gara automobilistica.
La Casa del Vino di Soave sarà il quartier generale della gara: qui saranno ospitate le verifiche, la segreteria, la sala stampa e le premiazioni.
"Questa iniziativa – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini di Soave – dimostra ancora una volta come il nostro sia un territorio adatto alle più diverse interpretazioni: a Soave e in tutta la denominazione infatti ci sono meravigliosi sentieri percorribili a piedi, adatti a quanti amano la calma e la tranquillità. Esistono poi percorsi adatti alla bicicletta, che sono delle vere e proprie piste ciclabili naturali. Ed in fine il Rally Ronde del Soave e del Durello dimostra come le nostre strade siano sicure e adatte anche ad essere percorse in auto".

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-1 febbraio 2008
• Soave: buono, giusto e pulito secondo gli studenti di Slow Food
Al via lunedì 4 febbraio il seminario di approfondimento per gli studenti del Master in Scienze Gastronomiche dell’Università di Colorno (Parma), ospiti alla casa del Vino di Soave, per una lezione speciale su Vino Soave e Formaggio Monte Veronese.
Lunedì 4 febbraio gli studenti del Master in Scienze Gastronomiche dell’Università di Colorno (Parma), saranno ospiti alla Casa del Vino di Soave che diventerà per l’occasione sede staccata dell’Università di Slow Food: qui i ragazzi seguiranno uno stage formativo dedicato al vino Soave e al Formaggio Monte Veronese Dop.
Da diversi anni ormai l’Università del Gusto di Slow Food sceglie il comprensorio del Soave come oggetto di studio e di approfondimento: qui gli studenti possono toccare con mano e vedere direttamente sul campo quanto studiato nei testi universitari, a riprova del fatto che la denominazione del Soave ha fatto propri i “principi Slow” di Buono – perchè il Soave ha raggiunto una indiscussa qualità – Giusto – perchè la produzione di vino Soave garantisce una costante ed equa ripartizione dei redditi per i produttori – Pulito – perchè l’ambiente in cui viene prodotto il Soave è ancora oggi incontaminato.
Quest’anno in particolare il programma si dividerà in due parti. Per quanto riguarda l’aspetto enologico si darà spazio alle tematiche riguardanti la vinificazione del Soave in acciaio e legno così come l’imbottigliamento. Grande spazio verrà riservato al tema dei cru: sono infatti previste alcune uscite in azienda alla ricerca di tecnica e di tradizione. Seguiranno poi momenti dedicati alla degustazione di differenti Cru del Soave, voluti proprio per far cogliere agli studenti le numerose caratteristiche che la garganega presenta a seconda del terroir.
In tema di formaggio, invece, agli studenti verranno illustrate le differenti fasi di lavorazione del Monte Veronese Dop e durante il laboratorio didattico “Un’ora da casaro” gli studenti proveranno individualmente a trasformare il latte in formaggio. Verrà inoltre approfondito l’aspetto gustativo del Monte Veronese in tutte le sue età e presentato il progetto del Presidio del Monte Veronese di Malga che nasce, nell’anno 2004, per valorizzare il latte degli alpeggi estivi della Lessinia e del Monte Baldo.
"Avere qui questi ragazzi – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio del Soave – è molto significativo per la nostra denominazione: Soave infatti ha da sempre sposato i tre principi cardine di Slow Food, vale a dire Buono, Giusto, Pulito. E questi giovani studenti, provenienti da tutto il mondo, sono proprio qui per avere un’idea reale e concreta di quale significato abbiano questi principi quando vengono rigorosamente applicati alla realtà. Se poi vogliamo, a Soave possiamo aggiungere anche un quarto principio, cioè Bello, perchè il paesaggio che ci circonda e dal quale si ottengono vini eccellenti è indubbiamente bello e incontaminato".

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28 gennaio 2008
• Il Soave incontra il mare e mette pace tra... Pisa e Livorno
Come il vino Soave ha saputo metter pace tra Monteforte d’Alpone e Soave, così nel nome del buon bere, si tenta l'impresa con i due storici campanili toscani.
Pace finalmente possibile tra Pisa e Livorno, storiche città rivali dai tempi delle Repubbliche Marinare? Lo scopriremo solo stappando le migliori selezioni di Soave, vino chiamato a fare da paciere tra i due famosi campanili italiani, antagonisti per definizione. Non si tratta di uno scherzo dell’irriverente Vernacoliere, ma di un’idea nata dal Consorzio di Tutela Vini del Soave in collaborazione con la rivista enologica on line Acquabuona (www.acquabuona.it) che vedrà il Soave ospite d’onore, venerdì 8 febbraio dalle 11.00 alle 19.00 all’interno dell’elegante e nuovissimo Hotel San Ranieri, con la degustazione “Il Soave incontra il mare” all’interno di “Azzurro in cucina”, l’esclusiva rassegna per cuochi professionisti, giunta alla sua quarta edizione, tutta dedicata a piatti preparati esclusivamente con pesce azzurro del Tirreno.
Azzurro in cucina si svolgerà in un territorio a cavallo fra la Versilia lucchese e la livornese Costa degli Etruschi, un crocevia nel quale la cucina marinara possiede tradizioni forti e radicate.
Il Soave sarà quindi nel corso dell’evento il vino ufficiale che affiancherà, nel più classico degli abbinamenti, creazioni di alta cucina a base di pesce semplice e genuino.
Il Soave incontra il mare sarà una degustazione rivolta ad operatori, appassionati e a quanti sono desiderosi di saperne di più e l’occasione sarà particolarmente ghiotta perchè verranno messi in assaggio i migliori cru del Soave, frutto di ricercate selezioni, illustrati direttamente dai produttori. Sarà un vero e proprio viaggio nel gusto tra le colline di Soave, alla ricerca della storia e della passione che nel tempo restano elementi costanti del Soave, oggi uno dei vini più premiati a livello internazionale.
Oltre venti le aziende vinicole che prenderanno parte all’evento.
E’ inoltre prevista, a partire dalle 15.30 una degustazione riservata alla stampa che verrà guidata da Ernesto Gentili, curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso, assieme ai produttori.
La giornata si concluderà alle 20.30 con la cena che vedrà ancora protagonista il Soave in abbinamento al pesce azzurro del Tirreno. Alla cena prenderanno parte i produttori, la stampa, gli operatori di settore e quanti daranno la propria adesione.
Per prenotare la cena: 050.9719555.
Queste le aziende partecipanti:

- Bolla
- Cà Rugate
- Cantina del Castello
- Cantina di Montecchia
- Cantina di Monteforte
- Cantina di Soave

- Coffele
- Corte Farfarini
- Fasoli Gino
- Filippi
- Gini
- I Stefanini

- Inama
- La cappuccina
- Le Albare
- Le Mandolare
- Marcato
- Montetondo

- Nardello
- Portinari
- Prà
- Vicentini

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Passi nel Tempo - Montefortiana22 gennaio 2008
•Sarà il Soave il vino ufficiale di Verona in Love.
La manifestazione è dedicata agli innamorati di tutto il mondo che sceglieranno come meta Verona dal 9 al 17 Febbraio

“C’è un vino che mette tutti d’accordo
perchè nasce dove nasce l’amore. Da sempre l’amore è Soave”.

Mercoledì 23 gennaio nella Sala Arazzi del Comune dei Verona, alle ore 12.00, il Soave – in quanto vino dell’amore - verrà presentato come vino ufficiale della manifestazione Verona In Love (www.veronainlove.it). Vino Soave significa infatti Verona e Verona nel mondo è simbolo di eterno amore grazie alla vicenda di Giulietta e Romeo. Da qui il forte legame tra il Soave e la storia dei due sfortunati amanti. Cupido d’eccezione, nel parterre delle eccellenze enologiche di Soave, sarà il Recioto di Soave Docg, il vino che per antonomasia, con la sua dolcezza e la sua morbidezza, celebra meglio di chiunque altro il coronamento di ogni storia d’amore.
Il Recioto di Soave - il primo vino veneto ad aver ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita - accompagnerà ufficialmente i numerosi appuntamenti in programma durante la manifestazione e si potrà acquistare in Piazza Erbe alle Bancarelle dell’Amore dal 14 al 17 febbraio.

CONFERENZA STAMPA
MERCOLEDI’ 23 GENNAIO
ORE 12.00
SALA ARAZZI – COMUNE DI VERONA


Interverranno:

Erminia Perbellini, Assessore al Turismo e Cultura Comune di Verona
Antonio Pastorello, Vice Presidente e Assessore al Turismo Provincia di Verona
Loris Danielli, Amministratore Delegato Provincia di Verona Turismo srl
Arturo Stocchetti, Presidente Consorzio Tutela Vino Soave
Sergio Cucini, Presidente del Consorzio VeronaTuttIntorno
Alessandra Albarelli, Direttore del ConsorzioVeronaTuttIntorno
Giulio Tamassia, Presidente del Club di Giulietta

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Passi nel Tempo - Montefortiana22 gennaio 2008
• Successo di pubblico per Passi nel tempo, la passeggiata tra le colline del Soave
Centinaia di appassionati hanno preso parte alla prima edizione della
camminata nei vigneti del Soave Classico.

Oltre 200 appassionati, sabato 19 gennaio in provincia di Verona, hanno preso parte alla prima edizione di Passi nel tempo, la marcia non competitiva voluta dall’Associazione Strada del Vino Soave e dal Consorzio di Tutela Vino Soave, in collaborazione col Gruppo Sportivo Dilettantistico Valdalpone De Megni, in occasione della 33° edizione della Montefortiana. Molto variegata la provenienza: Padova, Vicenza, Treviso, Venezia tanto per citare qualche città. Quasi tutti coloro che hanno preso parte a Passi nel tempo hanno trascorso poi la notte a Soave per partecipare il giorno successivo alla Montefortiana che quest’anno ha superato le 18mila iscrizioni. Passi nel tempo è percorso unico di 10 chilometri all’interno della zona del Soave Classico voluto per trasmettere in maniera piacevole e diretta a quanti hanno preso parte all’iniziativa i valori del paesaggio e del patrimonio storico e culturale che appartiene a Soave, definito non a caso, il vigneto più grande d’Europa.
I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di trenta persone e hanno camminato da Monteforte d’Alpone verso Soave, con soste in luoghi storici poco conosciuti ma che proprio per questo hanno saputo raccontare le tradizioni e il passato di questa zona. Durante la camminata sono state effettuate soste all’interno di alcune aziende dove si è degustato il Soave, nelle differenti declinazioni della garganega mentre alcune guide turistiche hanno illustrato ai partecipanti la storia e le bellezze lungo gli itinerari.
<<E’ stato sicuramente un successo – conclude Paolo Menapace – e visto il livello di gradimento dei partecipanti e il numero di iscritti già dalla prima edizione, quasi sicuramente riproporremo Passi nel Tempo anche il prossimo anno>>.

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Passi nel Tempo - Montefortiana10 gennaio 2008
• Quattro... Passi nel tempo tra le colline del Soave
Al via sabato 19 gennaio la prima edizione della marcia non competitiva che affiancherà la Montefortina nel Soave Classico.
Un viaggio nel tempo, lungo sentieri incontaminati, tra colline ricoperte di brina e filari di viti addormentate, in un paesaggio che il ghiaccio di gennaio rende quasi lunare. Questa sarà l’atmosfera, magica e ricca di suggestione, che accompagnerà la prima edizione di Passi nel Tempo, la marcia non competitiva voluta dall’Associazione Strada del Vino Soave e dal Consorzio di Tutela Vino Soave, in collaborazione col Gruppo Sportivo Dilettantistico Valdalpone De Megni, in occasione della 33° edizione della Montefortiana.
Passi nel Tempo è un percorso unico di 10 chilometri all’interno della zona del Soave Classico voluto per trasmettere in maniera piacevole e diretta a quanti prenderanno parte all’iniziativa i valori del paesaggio e del patrimonio storico e culturale che appartiene a Soave, definito non a caso, il vigneto più grande d’Europa.
“Possiamo definirlo un progetto di didattica del territorio – sottolinea Paolo Menapace, Presidente della Strada del Vino Soave – ideato per creare un collante tra l’aspetto storico e culturale che caratterizza la denominazione del Soave e l’evento propriamente sportivo della Montefortina, un appuntamento ormai affermato a livello internazionale. Il collegamento del resto è del tutto naturale ed immediato poiché un paesaggio integro e ben conservato, e forte di un importante patrimonio storico, rappresenta la base su cui innestare progetti sportivi legati al benessere e alla salute”.
Passi nel tempo anticipa quindi di un giorno il grande appuntamento della Montefortiana, che nell’ultima edizione ha visto la partecipazione di appassionati e di atleti provenienti da tutto il mondo ed è arrivata a superare le 16mila presenze. L’iniziativa, a cura della Strada del Vino Soave e del Consorzio del Soave, si terrà sabato 19 gennaio a partire dalle 13.30, alla vigilia della maratona competitiva. Si partirà da Monteforte d’Alpone e, in gruppi scaglionati di 30 persone al massimo, si camminerà verso Soave, con soste in luoghi storici poco conosciuti ma che proprio per questo sapranno raccontare le tradizioni e il passato di questa zona. Durante la camminata sono previste soste all’interno di alcune aziende dove sarà possibile degustare il Soave, nelle differenti declinazioni della garganega mentre una guida turistica non mancherà di illustrare ai partecipanti la storia e le bellezze lungo gli itinerari. Il costo di iscrizione è di 5 euro.
Per informazioni e adesioni: 045.6103277 oppure scrivere a info@montefortiana.org

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