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castello di Soave

news 2007

 

27 dicembre 2007
• A Pisa i grandi Soave incontrano il mare
Negli ultimi anni il Soave ha riconquistato il ruolo che gli compete, quello di un vino bianco non solo di lunga tradizione per il Veneto e l’Italia, ma anche di grande interesse e personalità. Questo è stato reso possibile dallo sforzo di un buon numero di produttori che si sono rimboccati le maniche e con passione e caparbietà hanno applicato le rigorose regole che sottintendono la ricerca della qualità raggiungendo risultati significativi, anche grazie all’opera di sostegno e stimolo del dinamico Consorzio di tutela.
È arrivato dunque il momento di “andare in trasferta” e di far conoscere i propri risultati. Questo il senso della giornata di degustazione che si svolgerà a Pisa, nel cuore della Toscana costiera, il prossimo 8 febbraio 2008 dalle 11 alle 19, nel nuovo e prestigioso Hotel San Ranieri, intitolato al patrono della città della Torre.
Dunque i nuovi grandi Soave incontreranno la Toscana regina dei vini rossi in un evento nel quale gli appassionati e gli operatori potranno incontrare i vignaioli, protagonisti della rinascita di questo bianco autoctono, del quale potranno apprezzare la forza espressiva e le differenze tra le varie sottozone di produzione.
La degustazione, inserita nel programma dell’importante concorso gastronomico “Azzurro in Cucina”, si svolgerà in un territorio a cavallo fra la Versilia lucchese e la livornese Costa degli Etruschi, un crocevia nel quale la cucina marinara possiede tradizioni forti e radicate; e proprio l’abbinamento con il “pesce dimenticato” del mar Tirreno sarà protagonista della cena in compagnia dei vignaioli, a partire dalle 21 negli stessi ambienti dell’Hotel San Ranieri, banco di prova ideale per un bianco di razza come il Soave.
Il Soave incontra il mare - 8 febbraio 2008
ore 11-19 (degustazione); ore 21(cena)
Hotel San Ranieri, Pisa - Via Mattei, Zona Cisanello

Per stampa specializzata ed operatori: degustazione tecnica in saletta riservata dedicata alle sottozone di produzione del Soave.
Informazioni ed accrediti stampa: info@acquabuona.it - Tel. 3286486660-3356814021

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-29 novembre 2007
• L’università degli Studi di Scienze Gastronomiche studierà il Soave e il Monte Veronese
Per due giorni gli studenti di Pollenzo saranno impegnati ad "imparare" il perchè il vino Soave e il formaggio Monte Veronese sono così “buoni, puliti e giusti”.
Giovedì 29 e venerdì 30 novembre gli studenti dell’Università del Gusto di Slow Food, con sede a Bra in Piemonte, saranno ospiti alla Casa del Vino di Soave che diventerà per l’occasione sede staccata dell’Università di Pollenzo: qui i ragazzi seguiranno uno stage formativo dedicato al vino Soave e al Formaggio Monte Veronese Dop. Da diversi anni ormai l’Università del Gusto di Slow Food sceglie il comprensorio del Soave come oggetto di studio e di approfondimento: qui gli studenti possono toccare con mano e vedere direttamente sul campo quanto studiato nei testi universitari. Quest’anno in particolare il programma si dividerà in due parti. Per quanto riguarda l’aspetto enologico si darà spazio alle tematiche riguardanti la vinificazione del Soave in acciaio e legno così come l’imbottigliamento. Grande spazio verrà riservato al tema dei cru: sono infatti previste alcune uscite in azienda alla ricerca di tecnica e di tradizione. Seguiranno poi momenti dedicati alla degustazione di differenti Cru del Soave, un momento voluto proprio per far cogliere agli studenti le numerose caratteristiche che la garganega presenta a seconda del terroir.
In tema di formaggio, invece, agli studenti verranno illustrate le differenti fasi di lavorazione del Monte Veronese Dop: in particolare il venerdì i ragazzi seguiranno il laboratorio “Un’ora da casaro” per provare individualmente a trasformare il latte in formaggio secondo le indicazioni dell’agronomo Lorenzo Maggioni. Il giorno successivo visiteranno un caseificio per toccare con mano tutto il ciclo di lavorazione del Monte Veronese; dalla nascita al confezionamento. Verrà inoltre approfondito l’aspetto gustativo del Monte Veronese in tutte le sue età e presentato il progetto del Presidio del Monte Veronese di Malga che nasce, nell’anno 2004, per valorizzare il latte degli alpeggi estivi della Lessinia e del Monte Baldo. Molti degli studenti che per due giorni studieranno Soave provengono da paesi esteri tra cui Germania, Stati Uniti, Svizzera, Austria e Giappone a sottolineare la vocazione internazionale che l’Università di Pollenzo conserva da quando è nata.
"Avere qui questi ragazzi – sottolinea Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave – è molto significativo per la nostra denominazione: Soave infatti ha da sempre sposato i tre principi cardine di Slow Food, vale a dire Buono, Giusto, Pulito. E questi giovani studenti, provenienti da tutto il mondo, sono proprio qui per avere un’idea reale e concreta di quale significato abbiano questi principi quando vengono rigorosamente applicati alla realtà. Se poi vogliamo, a Soave possiamo aggiungere anche un quarto principio, cioè Bello, perchè il paesaggio che ci circonda e dal quale si ottengono vini eccellenti è indubbiamente bello e incontaminato".

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-21 novembre 2007
• Soave: inizia sotto la Torre la pigiatura del Recioto di Soave
Dalla felice collaborazione tra il Consorzio del Soave e l’associazione Amici delle Antiche Torri nasce l’idea di celebrare ufficialmente l’arrivo del Recioto di Soave.
Si è dato ufficialmente il via ieri a Soave alla pigiatura delle uve messe in appassimento per il Recioto di Soave Docg, il primo vino veneto ad aver ottenuto dieci anni fa la denominazione di origine controllata e garantita. L’inizio della pigiatura è stato simbolicamente coordinato dall’Associazione “Amici delle Antiche Torri” di Soave che, in collaborazione col Consorzio di Tutela Vini di Soave, ha provveduto a pigiare in piazza le uve messe precedentemente ad appassite all’interno di Porta Verona, la torre principale che si staglia lungo le mura di Soave appena si entra nel centro storico. I grappoli di garganega appassiti – circa dieci quintali – sono rimasti all’interno della torre per oltre un mese e si sono conservati in modo perfetto grazie al continuo passaggio d’aria tra le feritoie della struttura, senza venire a contatto con umidità e pioggia.
"Si tratta di una cerimonia dal chiaro valore simbolico – ha sottolineato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela del Soave – che segna l’inizio di un importante momento per il viticoltore di Soave: pigiare le uve messe ad appassire significa infatti ribadire ogni volta le nostre origini. E’ un omaggio alla memoria e alla tradizione, due parole chiave che i nostri produttori hanno ben presenti. Solo così infatti, dal vino del contadino il nostro Recioto di Soave è potuto diventare un prodotto di eccellenza, rinomato e richiesto".
La produzione di Recioto di Soave Docg rappresenta una nicchia produttiva all’interno della denominazione. La denominazione del Soave comprende 6900 ettari vitati. La quasi totalità della garganega coltivata è destinata alla produzione di Soave nelle diverse tipologie di Soave Doc, Colli Scaligeri, Classico e Superiore. Ogni anno vengono prodotte a Soave circa 350mila bottiglie di Recioto di Soave Docg per un controvalore di 3milioni 150mila euro.
L’associazione “Amici delle Antiche Torri” nasce a Soave 10 anni fa. Attualmente conta 28 soci guidati dal presidente Alessandro Andreoli e dai coordinatori Pietro Zampieri e Virgilio Molinarolo. Lo scopo è quello di promuovere quello che di bello c’è a Soave e nei paesi vicini, dai parchi, ai giardini, alle torri. L’associazione è molto attiva anche per quanto riguarda il riordino dei sentieri e nella cura del paesaggio in generale. Da questa spiccata sensibilità per la tutela del territorio è nata una felice collaborazione con Consorzio del Soave che, tra i suoi obbiettivi, si pone da sempre la salvaguardia e la valorizzazione del territorio.

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16 novembre 2007
• Soave: sperimentazione dei linguaggi per comunicare meglio il valore della denominazione
Dalla letteratura, alle opere divulgative, alla televisione, il Consorzio di Soave si fa promotore di azioni sempre più mirate in nome della valorizzazione territoriale.
Comunicare i valori del territorio, della ricerca, del vino, attraverso linguaggi non necessariamente codificati. Questo è da sempre uno degli obbiettivi che il Consorzio di Tutela Vini di Soave si pone e in tale direzione è da leggere la presentazione ufficiale, nel corso della serata “Torbolino, vino in culla” del racconto “Vangog” di Andrea Ciresola, vincitore del Premio Letterario “I Paesaggi del Vino 2007”, tenutosi a Villa Petriolo, in provincia di Firenze.
Si tratta di un racconto breve, in cui la narrazione poetica è la prima ed indiscussa protagonista insieme agli inconfondibili elementi che distinguono la zona del Soave: le colline, il verde particolare dei vigneti, la luce del sole, la semplicità della gente del posto.
Il convivio “Torbolino, vino in culla”, voluto dall’Imperial Castellania di Suavia e coordinato dal Consorzio Tutela Vini di Soave, ha un forte valore simbolico perchè è qui che si assaggia in anteprima il Torbolino, cioè il Soave non ancora maturo ed è già possibile intuire nel bicchiere la qualità dell’intera annata. Si tratta di un appuntamento tradizionale che però è aperto alle sperimentazioni e alle contaminazioni come quella di quest’anno che ha visto il racconto di Andrea Ciresola interpretato dall’attore Mattia Meneghini e accompagnato musicalmente dal vivo dai maestri Gabriele Posenato e Paolo Adami. Sullo sfondo, durante l’esecuzione venivano proiettate immagini delle colline e dei vigneti di Soave.
L’importanza della comunicazione nel vino è il tema centrale nel convegno internazionale dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) che si terrà a Verona nel giugno del prossimo anno.
A questo proposito sono numerose le iniziative che il Consorzio del Soave ha sostenuto nella prospettiva di comunicare di più e meglio i progressi fatti dall’intera denominazione negli ultimi dieci anni. Uno degli esempi più significativi è dato dal progetto di ricerca raccolto nel volume “Un Paesaggio Soave”, realizzato in sinergia con Veneto Agricoltura, dove si è puntato sul principio del paesaggio come patrimonio in grado di generare sviluppo e attirare ricchezza. Sulla stessa lunghezza d’onda verrà presto pubblicato dal Consorzio un nuovo lavoro editoriale, questa volta dedicato interamente all’identificazione dei cru del Soave, in cui i produttori del Soave saranno i veri protagonisti.
Non mancano poi proposte di carattere più turistico e popolare come il “Percorso dei Dieci Capitelli”, cioè un vero e proprio tragitto per le colline del Soave Classico che affianca tutte le edicole votive presenti nella denominazione, oppure il Premio “Vigneto d’oro” destinato al miglior vigneto del Soave, selezionato da una apposita giuria, e proclamato durante la tradizionale festa del vino di Monteforte.
Il lancio nazionale della denominazione del Soave come marchio collettivo, attraverso una campagna pubblicitaria sulle Reti Mediaset “C’è un vino che mette tutti d’accordo perchè nasce dove nasce l’amore. Da sempre l’amore è Soave” ha infine aperto la via ad azioni di promozione e di comunicazione di maggior respiro, destinate a raggiungere e ad informare il maggior numero possibile di consumatori.

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agrifood15 novembre 2007
• Ad Agrifood il Soave diventa protagonista del distretto del vino bianco
D al 16 al 20 novembre il Soave, insieme al Lessini Durello e all’Arcole, sarà in degustazione ad Agrifood, la fiera dell’agroalimentare italiano di qualità
Nel corso della seconda edizione di Agrifood, la fiera biennale dell’agroalimentare italiano di qualità che avrà luogo a Verona dal 16 al 20 novembre, il Soave avrà uno spazio importante all’interno dello stand della Camera di Commercio di Verona - PALAEXPO 2° PIANO, STAND 94, “ TERRE DI GIULIETTA” – insieme al Lessini Durello e all’Arcole. Il Soave, il Lessini Durello e l’Arcole saranno serviti nel corso della serata inaugurale di Agrifood di venerdì sera che avrà luogo in Gran Guardia e a cui prenderanno parte autorità e giornalisti.
Questi stessi vini saranno poi messi in degustazione al pubblico e verrà inoltre fornito materiale informativo, relativo a quello che a ragione viene ormai definito il distretto italiano del vino bianco. I quasi 7000 ettari vitati nella denominazione del Soave rappresentano infatti un vero e proprio comprensorio della Garganega, vitigno autoctono, madre del Soave. Si tratta di un territorio ancora integro dal punto di vista paesaggistico che nel tempo ha saputo crescere e svilupparsi facendo del rispetto dell’ambiente un punto di forza della propria evoluzione.
Agrifood rappresenta una delle più significative manifestazioni in Italia dedicate all’agroalimentare di qualità ed arriva in un momento in cui questo comparto registra interessanti margini di crescita a livello nazionale, con un fatturato 2006 cresciuto del +2,8% rispetto all’anno precedente e un aumento delle vendite stimato intorno al +10%.
Il mercato premia le produzioni italiane di qualità e in esse il vino ha una parte molto importante. Per questa ragione da sempre il Consorzio di Tutela Vini del Soave ha investito molto nella tutela, nella promozione e nella valorizzazione della denominazione e del vino qui prodotto. Il lavoro di zonazione viticola, realizzato con Veneto Agricoltura, e pubblicazioni come “Un paesaggio Soave” sono solo alcuni dei risultati più importanti dell’impegnativa opera di salvaguardia ambientale e produttiva del Soave, proprio perchè all’interno di ogni singolo bicchiere il consumatore possa subito cogliere l’origine e la qualità del vino Soave.

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vila bongiovanni6 novembre 2007
• Torna “Torbolino in culla”, l’evento che celebra i primi passi del nuovo Soave
Venerdì 9 novembre si terrà la cena di gala a cura del Consorzio del Soave in collaborazione con l’Imperia Castellania di Suavia.
Si chiama “Torbolino, vino in culla” ed è l’appuntamento curato dal Consorzio di Tutela Vini di Soave e in collaborazione con l’Imperial Castellania di Suavia e con la Cantina di Soave, dedicato ai primi passi del Soave, quando cioè questo vino autoctono, originario di Verona, è ancora molto giovane e quindi “torbido”, da cui il nome di “torbolino”. Si tratta della tradizionale cena di gala che quest’anno si svolgerà venerdì 9 novembre a partire dalle ore 20.00 a Villa Bongiovanni (Locara di S. Bonifacio), dove a settembre si sono effettuate le riprese per lo spot televisivo sul Soave.
Il menù previsto per la serata sarà un omaggio alla stagione autunnale con piatti della più classica tradizione veneta. A chiusura verranno servite le caldarroste insieme al Torbolino.
Da sempre la serata “Torbolino, vino in culla” rappresenta un momento conviviale durante il quale si dà spazio ad interventi culturali. Ospite d’onore della cena di quest’anno sarà Nicola Frasson, responsabile della Guida Slow Food – Gambero Rosso. Avrà spazio anche Andrea Ciresola col suo contributo “Momenti d’Arte” mentre tutta la serata sarà accompagnata dalle melodie di Gabrile Posenato alla chitarra acustica e di Paolo Adami al violino.
La serata è aperta al pubblico. Il costo della cena è di euro 45 per persona. Per informazioni: Signora Mancini, tel. 045.7680017 oppure 349.6696166.

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recioto5 novembre 2007
• Il Soave al Merano Wine Festival con tutte le sue stelle
All’importante kermesse altoatesina tutti i Soave premiati dalle più importanti guide del settore
nel corso del 2007.
Il Consorzio Tutela Vini Soave sarà presente per la quarta volta consecutiva al Merano Wine Festival & Culinaria 2007, l’importante manifestazione altoatesina che, alla sua quindicesima edizione, assieme a Vinitaly rappresenta per i produttori e per gli operatori di settore un appuntamento da non perdere a livello internazionale. La prestigiosa vetrina della Kurhaus, dal 10 al 12 novembre, punto di riferimento per l’enologia di alta gamma, è un altro importante appuntamento per la denominazione del Soave a conferma di una crescita qualitativa che il mercato sta premiando con convinzione. Si tratta di un trend nei consumi riconosciuto anche dalle numerose segnalazioni sulle guide di settore che confermano il Soave tra i vini più blasonati d’Italia. Per gli appassionati dei grandi bianchi italiani da vitigno autoctono a Merano sarà possibile apprezzare ogni singola sfumatura dei vini Soave presenti che quest’anno hanno letteralmente fatto incetta di premi in tutte le guide specializzate. Questi i vini, presenti al Merano International Wine Festival, premiati nel corso del 2007 dalle principali guide del settore:

• Cà Rugate Soave classico “San Michele” 2006 - Guida al Vino Quotidiano - Soave classico “Monte Fiorentine” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia - 5 bottiglie l’Espresso - Corona Vini Buoni d’Italia

• Cambrago Soave classico “I Cérceni” 2006 - Guida al Vino Quotidiano

• Cantina di Soave Soave Superiore Docg classico “Castelcerino” 2005 Gran Medaglia d’Oro Vinitaly 2007

• Cav. G.B. Bertani Soave doc “Sereole” 2006 Guida al Vino Quotidiano

• Coffele Recioto di Soave Docg classico “Le Sponde” 2005 Corona Vini Buoni d’Italia - Soave classico 2006 Guida al Vino Quotidiano

• Corte Moschina Soave doc “I Tarai” 2005 Corona Vini Buoni d’Italia

• Fasoli Gino Soave doc “Borgoletto” 2006 Corona Vini Buoni d’Italia

• Gini Soave classico “Froscà” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia - Corona Vini Buoni d’Italia - Soave classico “Contrada Salvarenza” 2005 5 bottiglie l’Espresso

• Inama Soave classico “Vigneto du Lot” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia - 5 bottiglie l’Espresso - 5 grappoli Duemilavini AIS

• Le Mandolare Soave classico “Il Roccolo” 2006 Corona Vini Buoni d’Italia

• Monte Tondo Soave classico “Monte Tondo” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia - Guida al Vino Quotidiano

• Pieropan Soave classico “Calvarino” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia - 5 bottiglie l’Espresso - Corona Vini Buoni d’Italia - 5 grappoli Duemilavini AIS

• Portinari Recioto di Soave Docg “Oro” 2002 Tre Stelle Veronelli

• Prà Soave classico “Monte Grande” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia

• Santi Soave classico “Vigneti di Monteforte” 2006 Guida al Vino Quotidiano

• Suavia Soave classico “Le Rive” 2005 5 grappoli Duemilavini AIS - 5 bottiglie l’Espresso Soave classico “Monte Carbonare” 2006 - 3 bicchieri Vini d’Italia

• Tamellini Soave doc 2006 Guida al Vino Quotidiano Soave classico “Le Bine di Costiola” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia - Recioto di Soave Docg “Vigna Marogne” 2003 Tre Stelle Veronelli

• Tenuta Sant’Antonio Soave doc “Monte Ceriani” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia - Soave doc 2006 Guida al Vino Quotidiano

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recioto30 ottobre 2007
• Il Soave al Salone del Vino con tutte le espressioni della garganega
Dopo l’exploit su Vini d’Italia Slow Food – Gambero Rosso, il Soave si distingue per l’alto numero di riconoscimenti anche sulla guida di Slow Food riservata ai vini che costano meno di 8 euro.
Sabato 27 ottobre alle ore 15 nella sala Gialla del Lingotto di Torino si terrà la presentazione della sesta edizione della Guida al Vino Quotidiano – I migliori vini d’Italia a meno di 8 euro di Slow Food Editore, alla presenza dei curatori, Tiziano Gaia e Giancarlo Gariglio, e di Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food. Destinata ai lettori desiderosi di apprezzare bottiglie dal convincente rapporto qualità/prezzo o di tipologie e stili nuovi, questa guida conferma i risultati di spicco ottenuti in “Vini d’Italia 2008” dal famoso vino bianco veronese, da sempre attento a mantenere sostenuto il proprio livello qualitativo, accompagnato però a un prezzo accessibile e alla portata di tutti.
Questi i vini premiati per l’edizione 2008:
Cà Rugate – Soave doc classico “San Michele” 2006
Cambrago – Soave doc classico “I Cérceni” 2006
Cav. G.B. Bertani – Soave doc “Sereole” 2006
Coffele – Soave classico 2006
Montetondo – Soave doc classico “Montetondo” 2006
Santi – Soave doc classico “Vigneti di Monteforte” 2006
Tamellini – Soave doc 2006
Tenuta Sant’Antonio – Soave doc 2006

All’interno del Salone del Vino ci sarà inoltre la possibilità di compiere un viaggio virtuale attraverso le peculiarità della denominazione. Una degustazione organizzata dal Consorzio Tutela Soave in collaborazione con Enoteca Italiana, dal titolo “I cru del Soave: tutte le espressioni della Garganega”, che verrà condotta dal giornalista de l’Espresso Massimo Zanichelli. Nove vini per raccontare le principali macroaree del Soave, sfruttando le estreme caratterizzazioni dei cru, sicuramente i vini più espressivi del territorio. Il seminario si terrà domenica 28 ottobre alle 14.00 presso lo Stand Enoteca Italiana - Pad 2 - Stand G6/F4.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0577 228811 - email: info@enoteca-italiana.it fino a giovedì 25 ottobre e dal 26 ottobre presso lo stand.

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recioto19 ottobre 2007
• Recioto di Soave Docg: un successo lungo 10 anni
A dieci anni dall’ottenimento della Docg il nettare di Soave ottiene premi e prestigiosi riconoscimenti in guide e concorsi.
Il Recioto di Soave Docg festeggia con una lunga lista di premi e riconoscimenti i dieci anni dall’ottenimento della denominazione di origine controllata e garantita, la prima ad essere stata conquistata da un vino veneto. All’interno di una stagione particolarmente felice per l’intera denominazione del Soave in termini di segnalazioni da parte delle guide di settore, il Recioto di Soave ottiene quest’anno numerosi riconoscimenti che sottolineano il pregio e la qualità per quello che, a ragione, viene definito il “nettare” delle colline dell’est veronese.

Questi i risultati:
Coffele – “Le Sponde” 2005 - Guida Vini Buoni d’Italia
Portinari – “L’Oro” 2002 – Guida Veronelli
Tamellini – “Vigna Marogne” 2003 – Guida Veronelli
Fasoli – “San Zeno” 2004 – Gran medaglia d’Oro alla IV edizione di Biodivino

"Il Recioto di Soave – evidenzia Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela – porta con sè un passato glorioso, fatto di tanta fatica ma anche di grandi soddisfazioni. Questo vino, che rappresenta una piccola parte dell’intera produzione del Soave, si può a buon diritto considerare il principale interprete della tradizione dell’appassimento, una tecnica tutta veneta, perseguita per ottenere vini dolci e di struttura. Il nostro Recioto di Soave è un prodotto inconfondibile, non troppo dolce, mai prepotente, che presenta una interessante versatilità accanto a piatti dolci così come in abbinamento al salato".
Diventato Docg nel 1998, per il Recioto di Soave il disciplinare di produzione prevede che venga utilizzato almeno un 70% di uva Garganega e un altro 30% tra Trebbiano di Soave, Pinot Bianco e Chardonnay. La zona di produzione interessa le superfici collinari della Doc del Soave.
La resa, dopo l’appassimento, si attesta intorno al 40%. Il Recioto di Soave Docg viene messo in commercio solo a partire dal 1 settembre dell’anno successivo alla vendemmia.
Il nome “Recioto” ribadisce lo stretto legame che è sempre esistito tra questo particolare tipo di vino ed il territorio del Soave: esso deriva infatti da “recia” vale a dire “orecchia”, un termine dialettale che stava ad indicare la parte alta del grappolo di Garganega, meglio esposta ai raggi del sole e quindi più ricca di zuccheri. Il Recioto di Soave Docg si presenta di colore intenso, caldo e dorato, dai profumi persistenti e delicati di fiori e frutta matura. Il gusto armonico e vellutato, dalla tipica nota mandorlata, lo rendono un compagno ideale accanto a dolci, a formaggi erborinati oppure da solo.
Per i più golosi una dolcissima novità: Recioc, il cioccolatino artigianale della pasticceria ChoccoAmour di Vicenza, con al centro il Recioto di Soave e un acino di garganega passita. Da provare in occasione di Dolce VI, la manifestazione dedicata ai vini dolci di tutta Italia, a Villa La Favorita (Lonigo – Vicenza), il 19 e 20 ottobre.

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18 ottobre 2007
• Soave: un successo “Espresso” al massimo
Ben cinque aziende del Soave entrano nell’Olimpo dei vini premiati dalla Guida dell’Espresso Vini d’Italia 2008.
Sono cinque le aziende del Soave che hanno ottenuto il massimo riconoscimento – le cinque bottiglie – dalla Guida dell’Espresso Vini d’Italia 2008, un risultato molto importante che si colloca entro una scia di numerosi altri riconoscimenti da parte delle guide di settore che quest’anno hanno premiato la denominazione del Soave.
Le aziende che hanno ottenuto le cinque bottiglie dalla Guida dell’Espresso Vini d’Italia 2008 sono:
Cà Rugate - Soave Doc classico “Monte Fiorentine” 2006
Inama - Soave Doc classico “Vigneto du Lot” 2005
Pieropan - Soave Doc classico “Calvarino” 2005
Suavia - Soave Doc classico “Le Rive” 2005
Gini - Soave Doc classico “Contrada Salvarenza” 2005

"Si tratta di un trend molto positivo – afferma Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – che giunge in momento particolarmente felice per la nostra denominazione: sono infatti numerosi i riconoscimenti che abbiamo già ottenuto in altre guide di settore e questo sottolinea come la qualità e la costanza dei produttori, piccoli o grandi che siano, alla lunga premi. Va poi aggiunto che il Soave da anni ormai sa intercettare l’andamento dei mercati e i gusti dei consumatori, proponendosi come vino fresco, elegante e soprattutto molto moderno".
La crescente qualità della denominazione è testimoniata dai risultati delle guide specializzate negli ultimi anni. Nel 2005 la Guida I Vini d’Italia dell’Espresso premia 4 produttori di Soave, che diventano 5 nel 2006 e che si confermano 5 quest’anno. La Guida Vini d’Italia Gambero Rosso e Slow Food Editore attribuisce i Tre Bicchieri nel 2005 a 5 aziende di Soave, che poi diventano 7 nel 2006 e ben 9 per l’anno in corso. La Guida Vini Buoni d’Italia premia 4 Soave nel 2005, 6 Soave nel 2006 e 7 quest’anno mentre per Guida Duemilavini Ais si passa da una a tre aziende segnalate con in tre grappoli.

Premi e riconoscimenti annata 2007 – 2008

Guida Vini d’Italia, Gambero Rosso e Slow Food Editore

Ca’ Rugate - Soave Doc Classico Monte Fiorentine 2006
Suavia - Soave Doc Classico Le carbonare 2006
Inama - Soave Doc Classico Du Lot 2005
Monte Tondo - Soave Doc Classico Monte Tondo 2006
Tenuta Sant’Antonio - Soave Doc Monte Ceriani 2005
Prà - Soave Doc Classico Monte Grande 2006
Gini - Soave Doc Classico La Froscà 2006
Tamellini - Soave Doc Classico Le Bine 2005
Leonildo Pieropan - Soave Doc Classico Calvarino 2005

Guida Vini Buoni d’Italia 2008, edita dal Touring Club Italia

Fasoli Gino - Soave Doc “Borgoletto” 2006
Le Mandolare - Soave Doc Classico “Il Roccolo” 2006
Prà - Soave Doc Classico “Monte Grande” 2006
Coffele - Recioto di Soave Docg “Le Sponde” 2005
Pieropan - Soave Doc Classico “Calvarino” 2005
Gini - Soave Doc Classico “La Froscà” 2006
Ca’ Rugate - Soave Doc Classico “ Monte Fiorentine” 2006
Corte Moschina - Soave Doc “I Tarai” 2005

Guida Duemilavini 2008, a cura dell’Associazione Italiana Sommelier

Pieropan - Soave Classico La Rocca 2005
Suavia - Soave Classico Le Rive 2005
Inama - Soave Classico Vigneto du Lot 2005

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3 bicchieri05 ottobre 2007
• Soave: Re-cioc, l’unico cioccolatino al Recioto di Soave Docg si presenta a Choccolando, dal 12 al 14 ottobre
La deliziosa pralina, lanciata in anteprima all’ultimo Vinitaly, diventa un prodotto per tutti, destinato a soddisfare grandi richieste.
Re-cioc, il cioccolatino artigianale fatto di finissimo cioccolato fondete con un morbido ripieno al Recioto di Soave Docg e al centro un chicco di uva garganega passita, verrà presentato al grande pubblico nel corso della manifestazione “Choccolando” che avrà luogo a Soave il 12, 13 e 14 ottobre.
Si tratta di un prodotto originale, voluto dal Consorzio di Tutela Vini del Soave, che ne ha seguito interamente la genesi e la realizzazione dell’idea, con l’obbiettivo di trovare un abbinamento forte tra cioccolato e Recioto di Soave Docg.
Il bon bon è stato appositamente creato dalla cioccolateria “ChocoAmour” di Vicenza, una vera e propria bottega del dolce guidata dall’esperienza trentennale dei mastri pasticceri Emiliano e Oliviero. La cioccolateria ChocoAmour crea vere e proprie magie al cioccolato, in tutte le sue forme e sfumature. Dalle tavolette tradizionali a quelle speziate, dalle praline classiche a quelle più innovative, essa seleziona i migliori Cru di cacao provenienti da tutto il mondo e da tempo si è ormai specializzata nella creazione di proposte al cioccolato per degustazioni e abbinamenti con liquori.
Presentato in anteprima nazionale dal Consorzio di Tutela del Soave all’ultimo Vinitaly come assaggio unicamente sperimentale, Re-cioc diventa adesso un prodotto commerciale a tutti gli effetti, acquistabile da parte di tutti coloro che ne facciano richiesta.
Con Re-cioc la magia del cioccolato, la dolcezza della sua pasta, il calore che dona in bocca, si fondono con la rotondità del Recioto di Soave Docg.
La creazione dolciaria fonde insieme la millenaria tradizione del cioccolato con l’altrettanto antica tradizione del Recioto di Soave. Re-cioc si ispira alle citazioni di Cassiodoro, lo storico ministro di Re Teodorico, che 1500 anni fa nei suoi scritti parlava già del Recioto di Soave come di “un vino nato da gigli” tanto questo nettare era profumato ancora a quel tempo.
Il cioccolatino suggella inoltre la felice unione del cioccolato, un prodotto naturale, frutto della terra, con il vino, il Recioto di Soave Docg, anch’esso un prodotto rigorosamente della natura. Re-cioc rappresenta del resto l’altra faccia del Recioto di Soave Docg, una proposta innovativa che dopo gli abbinamenti col salato di formaggi importanti, tenta ora l’avventura con la dolcezza del cioccolato.

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3 bicchieri04 ottobre 2007
• Soave: nove aziende conquistano i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2008
La denominazione del Soave festeggia il miglior risultato di tutti i tempi sulla guida del Gambero Rosso e Slow Food Editore.
Sono nove quest’anno –  tre in più rispetto all’anno precedente – le aziende del Soave che si sono aggiudicate il “Tre Bicchieri”, il prestigioso riconoscimento della Guida Vini d’Italia 2008, Gambero Rosso e Slow Food Editore. La crescita del numero dei premiati evidenzia il trend positivo che ormai da anni caratterizza l’intera denominazione del Soave.
. Quello raccolto nella guida Vini d’Italia 2008 è infatti il miglior risultato degli ultimi anni per la Doc del Soave, giunto dopo una fase di positiva ascesa che già nel 2006 aveva visto premiati sette produttori a fronte dei cinque dell’anno 2005. I vini premiati per l’anno 2008 sono:
Soave Doc Classico Monte Fiorentine 2006 - Ca’ Rugate
Soave Doc Classico Le carbonare 2006 - Suavia
Soave Doc Classico Du Lot 2005 - Inama
Soave Doc Classico Monte Tondo 2006 - Monte Tondo
Soave Doc Monte Ceriani 2005 - Tenuta Sant’Antonio
Soave Doc Classico Monte Grande 2006 - Prà
Soave Doc Classico La Froscà 2006 - Gini
Soave Doc Classico Le Bine 2005 - Tamellini
Soave Doc Classico Calvarino 2005 - Leonildo Pieropan

"Si tratta di un risultato molto importante – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – che premia l’intera area di produzione del Soave. Del resto il Soave da diversi anni ormai cavalca i gusti dei consumatori senza mai perdere di vista la sua peculiarità di vino da vitigno autoctono. Meno legno, meno corpo, ridimensionamento del grado alcolico, coerenza tra packaging e prodotto sono i parametri base per avere alla fine un vino fedele alla sua natura, in grado di essere semplicemente bevuto anche fuori pasto per il gusto di un buon bicchiere. E’ questo l’identikit del vino 2008 che corrisponde in pieno al Soave e che oggi viene premiato e tanto apprezzato in maniera trasversale da consumatori di ogni estrazione".

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Amore Soave27 settembre 2007
• Un Soave da... Prix Italia
Il Soave vino ufficiale di Prix Italia.
Il Soave è il vino ufficiale di Prix Italia, il più antico e prestigioso concorso internazionale per programmi radio, tv e web, fondato dalla RAI nel 1948, che per l’edizione 2007 ha luogo a Verona, all’interno del Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra.
La scelta del vino Soave, insieme al Formaggio Asiago, altra eccellenza veneta, non è stata casuale da parte dell’organizzazione di Prix Italia: il Consorzio Tutela Vini di Soave e il Consorzio Tutela Formaggio Asiago sono gli unici due comprensori veneti ad aver investito massicciamente in comunicazione con un importante piano promozionale che comprende, per entrambe le realtà, anche la realizzazione e la messa in onda di spot pubblicitari sulle reti nazionali.
"La presenza a Prix Italia – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio del Soave – sottolinea come ormai il Soave, oltre ad essere un vino d’eccellenza, sia diventato anche un marchio che rimanda immediatamente ad un preciso territorio. Lo spot pubblicitario che abbiamo appena realizzato sottolinea ulteriormente questo legame, legando il vino Soave alla vicenda di Romeo e Giulietta e quindi a Verona".
Nel corso della manifestazione - 90 Enti Radiotelevisivi pubblici e privati, in rappresentanza di 40 paesi dei cinque continenti – gli spot sul Soave e sul Formaggio Asiago sono mandati in onda su appositi schermi al plasma situati vicino ai tavoli dove sono in degustazione i cru del Soave e l’Asiago.

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Amore Soave19 settembre 2007
• SOAVE: "Da sempre l’amore è Soave"
I vigneti, il paesaggio e il Soave sono protagonisti di una importante campagna promozionale del grande vino bianco italiano.
Il Consorzio di Tutela Vini del Soave presenta venerdì 21 settembre, alle ore 20.00, a Soave -  Palazzo del Capitano - il piano di comunicazione triennale per la valorizzazione del Soave, uno dei più importanti vini bianchi italiani. In occasione della presentazione della campagna pubblicitaria destinata all’Italia verrà illustrato il sistema di attività che, con un investimento di quasi 8 milioni di euro, pianificato per i prossimi tre anni, punta a trasmettere il grande livello qualitativo conquistato dal Soave: un vino bianco fresco, piacevole e raffinato, adatto ad uno stile di vita dinamico e moderno, senza mai perdere di vista la tradizione che da sempre lo caratterizza.
La campagna pubblicitaria televisiva, sostenuta direttamente dai produttori e cofinanziata dal Ministero delle Politiche Agricole nell’ambito del contratto di filiera Territori Divini, rappresenta un passaggio importante di un progetto promozionale a carattere nazionale, voluto dal Consorzio di Tutela Vini del Soave, per comunicare di più e meglio i progressi raggiunti dall’intera denominazione.
. <<Il piano di comunicazione – afferma Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – si propone di trasmettere una corretta percezione della qualità del Soave. A questo proposito negli ultimi dieci anni il Consorzio di Tutela Vini del Soave ha agito con determinazione su tutti i fronti della comunicazione per trasmettere al meglio il grande lavoro fatto in vigna e in cantina dalle grandi aziende così come dai piccoli produttori. Riviste di settore, guide, programmi televisivi, radio, testimoniano oggi con continuità come il Soave sia uno dei più originali ed importanti vini bianchi italiani. Con la campagna pubblicitaria televisiva questo messaggio positivo verrà trasmesso in maniera più diretta ed incisiva a tutti i consumatori>>.

• La campagna promozionale 2007 – 2009
A partire da domenica 23 settembre, è prevista una campagna pubblicitaria televisiva della durata di un mese sulle Reti Mediaset nelle fasce di massimo ascolto e la predisposizione di cartelli pubblicitari stabili lungo l’Autostrada A4, nel tratto di pertinenza della denominazione di Soave. La pubblicità che andrà in onda con oltre 200 passaggi su Canale5, Italia1 e Rete4, nasce da un’idea dell’agenzia milanese Bcube, in collaborazione con lo Studio Poletto di Verona. Lo spot è stato ideato da Fabio Andreini e Matteo Fabi, rispettivamente copy e art director sotto la direzione creativa di Luciano Nardi. La regia è di Riccardo Struchill, il direttore della fotografia è Francesco Carini, per la casa di produzione Central Groucho di Milano.

• La creatività - Cartelloni autostradali
La campagna vuole raccontare il vino Soave attraverso il suo paesaggio, fatto di vigneti ordinati sui quali si staglia inconfondibile il Castello medievale di Soave. L’immagine, al cui interno si vede in primo piano un grappolo di garganega, premia i toni caldi e il colore dorato, tipico del Vino Soave. Ampio spazio al verde dei vigneti e al Castello, che insieme simboleggiano l’intera denominazione. In fine la ragazza sorridente che sorregge un calice di vino Soave rappresenta l’accoglienza e l’ospitalità che si trovano a Soave che, come afferma lo slogan è una “Terra di fascino e di grandi vini”.

• La creatività - Il Film
I vigneti, insieme al vino Soave, tornano protagonisti del film di 15’’ che omaggia la tradizione veronese ispirandosi al mito di Giulietta e Romeo, in chiave moderna, con un inedito lieto fine che dona massimo risalto al Vino Soave. Il protagonista, un ragazzo giovane su una moto potente e grintosa, sfreccia sulle colline di Soave e arriva a Casa Capuleti, dove vive la ragazza dei suoi sogni, Giulietta. Il padre però è fortemente contrario alla frequentazione e quando la ragazza si affaccia al balcone fa di tutto per trattenerla. A questo punto Romeo, dopo aver colto la scena stringe trepidante una bottiglia di Soave e alla vista del vino, in casa l'atmosfera all'improvviso cambia. Un’espressione di accondiscendenza appare sul volto dei signori Capuleti che, sorridenti, brindano con i due innamorati. Mentre tutti insieme sono seduti a tavola e gustano il vino Soave la voce fuori campo dice: “C’E’ UN VINO CHE METTE TUTTI D’ACCORDO PERCHE’ NASCE DOVE NASCE L’AMORE”. L’immagine finale chiude sui due protagonisti, Romeo e Giulietta, che brindano felici con dei calici di Soave, mentre compare la scritta “DA SEMPRE L’AMORE è SOAVE”.
Con questa pubblicità si vuole fare perno sulla funzione emotiva e cognitiva della televisione, con un forte messaggio di positività a partire dalla bellezza dei luoghi e dalla solarità dei protagonisti per concludere con la piacevolezza del vivere e dello stare insieme in famiglia. Modernità e tradizione sono fusi insieme – la dinamicità della moto con l’immagine più tradizionale della famiglia riunita a tavola - proprio perchè il prodotto che si promuove è proposto ad un target di giovani, tra i 30 e i 40 anni, senza perdere di vista i consumatori più esperti e maturi.

• Attività di promozione
Sulla scia di quanto già fatto nel corso degli ultimi dieci anni, il Consorzio di Tutela Vini del Soave, per il triennio 2007 – 2009 si attiverà con un programma promozionale ideato per gli appassionati di enogastronomia, il mondo della distribuzione, la ristorazione e tutti quei consumatori, attenti e curiosi, che scelgono la qualità. La partecipazione a fiere, in Italia e all’estero, rimarrà uno strumento indispensabile per far conoscere il prodotto ai consumatori e agli operatori di settore. Seguiranno di pari passo azioni studiate per la stampa specializzata, nazionale e straniera, quali educational e tour tra le aziende. La valorizzazione dei Cru e la promozione del Paesaggio resteranno delle costanti, accanto ad appuntamenti e manifestazioni nelle maggiori città italiane. Non mancheranno poi innovative proposte enogastronomiche destinate ad esaltare l’identità e l’unicità del vino Soave.

• denominazione del Soave
La denominazione del Soave, 6900 ettari di vigneto, comprende 13 comuni, tutti provincia di Verona. Qui vi operano 2781 aziende agricole, 249 aziende imbottigliatrici, 116 cantine vinificatrici, 6 grandi cantine cooperative. Sul totale dei vini doc italiani, il Soave copre oltre il 5% della produzione. Il Soave è il primo vino Italiano, nel 1931, ad ottenere con regio decreto, la qualifica di “Vino pregiato Italiano” che corrisponde alla denominazione di origine. L’ottenimento della moderna denominazione di origine controllata arriva nel 1968. Nel 1998 il Recioto di Soave è il primo vino in Veneto ad ottenere la Docg. Nel 2002 segue a ruota la Docg per il Soave Superiore.

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SV5 settembre 2007
• Soave Versus: successo di pubblico oltre ogni attesa per l’edizione 2007
Un pubblico selezionato di appassionati, operatori di settore, e giornalisti premia il Soave Versus.
Soave Versus si conferma una manifestazione che piace al pubblico. Oltre 3000 i visitatori che dall’1 al 3 settembre sono passati a Soave per partecipare a quello che ormai è un appuntamento tradizionale per la cittadina medievale. L’edizione 2007 del Soave Versus – 160 Soave il libera degustazione, 2000 bottiglie stappate e 43 aziende partecipanti - quest’anno ha visto il coinvolgimento dei  presidi Slow Food del Veneto quali il Formaggio Agordino di Malga, la Gallina Padovana, il Mais Biancoperla, il Monte Veronese di malga, il Morlacco del Grappa e vacca Burlina, l’Oca in Onto, il Riso di Grumolo delle Abbadesse e lo Stravecchio di Malga dell’Altopiano dei Sette Comuni, oltre ad aver ospitato le eccellenze del Delta del Po a cura del Consorzio dei Pescatrori di Goro di Ferrara.
L’appuntamento del “Versus” rappresenta una vetrina importante, curata dal Consorzio Tutela Vini Soave, dalla Strada del Vino Soave e dall’Associazione Soave Versus, al cui interno le eccellenze enologiche della doc si affiancano alle migliori produzioni tipiche tra extravergini di oliva, salumi, formaggi, pane e dolci. Attraverso percorsi consigliati infatti i visitatori hanno potuto degustare le specialità in assaggio e abbinarle ai vini.
Tre i momenti di approfondimento che si sono tenuti nel corso della manifestazione: il primo dedicato all’importanza strategica del paesaggio per la doc Soave. Per far meglio comprendere il valore del paesaggio nel corso dell’evento è stato messo a disposizione del pubblico un elicottero per sorvolare i vigneti.
Il secondo momento ha avuto per protagonista la garganega nel convegno “La Garganega: origine, diffusione, mercato di un grande autoctono”. Qui si è discusso sull’origine antica della garganega e su come ancora oggi questo vitigno, come ha affermato Stefano Raimondi, Responsabile linea vini, alcolici e bevande dell’ICE, sia all’origine dei vini bianchi italiani più esportati nel mondo. Di rilievo l’intervento di Angelo Costacurta, Direttore Sezione Miglioramento Genetico dell’Istituto Sperimentale di Viticoltura di Conegliano.
Infine, come terzo appuntamento, nella serata di lunedì si è tenuta la degustazione “Il mio primo Soave”, tutta dedicata ai produttori emergenti della denominazione, condotta da Massimo Zanichelli, giornalista de L’Espresso, durante la quale ogni produttore raccontava il proprio vino.
E’ stato poi realizzato un breve educational per la stampa nella giornata inaugurale per trasmettere in maniera sintetica le ricchezze del territorio: la mattinata si sono visitate alcune tra le aziende giovani che meglio promettono, mentre nel pomeriggio i giornalisti hanno sorvolato in elicottero la denominazione per cogliere effettivamente i progressi che la doc del Soave ha raggiunto negli ultimi. Si tratta di un risultato importante, conseguito dal Consorzio Tutela Vini Soave in collaborazione con Veneto Agricoltura.

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4 settembre 2007
• Focus on Vendemmia 2007: l’Assoenologi conferma le previsioni positive per la vendemmia 2007 nella doc del Soave
Qualche preoccupazione per la grandine del 30 agosto ma a pochi giorni dalla vendemmia i dati confermano uve sane e grappoli molto spargoli.
Rientrato l’allarme grandine, il recente convegno di Assoenologi, sezione Veneto Occidentale dal titolo Focus on Vendemmia 2007, tenutosi a Soave, conferma le previsioni vendemmiali curate dal Consorzio di Tutela Vini Soave per la campagna vendemmiale 2007 nella zona del Soave. Dopo quello che verrà ricordato come l’inverno più mite degli ultimi cinquant’anni, si è passati ad una primavera calda e tendenzialmente asciutta, con temperature al disopra della media stagionale. L’andamento climatico generale ha così indotto le viti ad un germogliamento anticipato di 15 – 20 giorni rispetto alla norma.  Le temperature sopra la media hanno favorito ulteriormente lo sviluppo vegetativo. La fioritura delle varietà precoci si è avvenuta intorno al 5 maggio mentre quella della garganega, con un anticipo di 10 – 15 giorni, si è verificata circa a metà dello stesso mese.
Dopo qualche attesa possiamo considerare sufficiente l’approvvigionamento idrico. Le piogge di giugno hanno portato l’acqua necessaria favorendo l’ingrossamento degli acini ed evitando così fenomeni di siccità.
A seguito della stagione gli acini della garganega si presentano spargoli, sani e di buone dimensioni.
Per quanto concerne lo stacco, si prevede una vendemmia anticipata di circa 15 giorni rispetto alla media nella zona del Soave: fine agosto per il Trebbiano di Soave; primi di settembre per la raccolta della Garganega.
Qualche apprensione in questi giorni in zona per le conseguenze della grandine del 30 agosto, che ha interessato circa il 15 % della denominazione nella parte a nord est. Pur essendo l’area colpita piuttosto consistente, i primi rilievi dei tecnici hanno evidenziato come la massa fogliare della pergola abbia consentito di limitare in modo importante il danno, che risulta più evidente in quei vigneti più esposti o allevati a parete. La concomitanza di questo evento “tardivo” e del forte anticipo stagionale, fa consigliare in queste zone, che comunque hanno già raggiunto una buona gradazione zuccherina, la raccolta immediata delle uve.
Ove possibile si consiglia una vendemmia frazionata, raccogliendo prima i grappoli più danneggiati  e dopo qualche settimana tutti gli altri a maturazione completata.

LE PRODUZIONI
Dal punto di vista quantitativo, le proiezioni che stimavano un + 7% vanno ora riviste, confermando una lieve flessione rispetto al 2006.

 

2006

PROIEZIONI PER IL 2007
a cura del Consorzio Tutela Vini

Tipologia

q.li uva

hl vino

q.li uva

hl vino

Soave DOC

583.722,84 

421.832,11

571.428,57

400.000,00

Soave Classico

152.226,20

124.196,95

157.277,00

110,094,00

Soave Colli Scaligeri

39.456,86

30.676,64

38.816,00

27,171,00

Soave Superiore

5.729,59

4.400,41

3.873,00

2.711,00

Recioto di Soave

 

2.588,45

 

1.539,00

TOTALE

781.135,49

583.694,56

771.394,57

541.515,00

Da un punto di vista qualitativo i grappoli si presentano leggermente più allungati e con acini differenziati. Lo stato fisiologico delle uve è caratterizzato da una notevole gradazione zuccherina e da una tenuta della frazione acida e fa prevedere una buona vendemmia.
Nessun problema fitosanitario è stato segnalato dal servizio tecnico del Consorzio che da 25 anni indirizza i produttori sulle scelte agricole più opportune entro un rigoroso programma di lotta integrata, al fine di garantire la sanità delle uve e la tutela dell’ambiente.

LA SOSTENIBILITA’
La sostenibilità ambientale è uno dei principali obbiettivi da mantenere all’interno della denominazione e a questo proposito si è rivelato strategico l’impegno delle Cantine Sociali che hanno sempre saputo trasmettere correttamente ai soci messaggi quali il rispetto dell’ambiente e il ricorso alla lotta integrata. Grazie ad un sistema d’avanguardia, costituito da numerose stazioni meteorologiche distribuite nell’area di produzione, è possibile rilevare la temperatura, l’umidità, le precipitazioni in millimetri e la bagnatura fogliare, un elemento quest’ultimo indispensabile per decidere gli eventuali trattamenti da applicare contro le malattie crittogamiche.

IL CONSORZIO
Il Consorzio di Tutela Vini Soave è la prima realtà consortile italiana ad aver ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 14000 in quanto conforme al Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Questo testimonia l’impegno del Consorzio del Soave nella valorizzazione e nella tutela del paesaggio come patrimonio dell’area produttiva e come primo strumento di lavoro dei produttori. Il libro “Un Paesaggio Soave”, realizzato dal consorzio in collaborazione con Veneto Agricoltura, punta proprio a trasmettere i valori del paesaggio del Soave anche all’esterno della denominazione e non solo tra gli addetti ai lavori.

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Soave Versus25 agosto 2007
• Soave Versus 2007: l’1, 2 , 3 settembre torna l’appuntamento tutto Soave
La manifestazione cresce e coinvolge il centro storico di Soave. Tra le novità di quest’anno la partecipazione attiva di Slow Food Veneto.
> SCARICA IL PROGRAMMA (zip - 800Kb)
Torna Soave Versus [www.soaveversus.com], la manifestazione tutta dedicata al Soave, che quest’anno animerà, da sabato primo settembre a lunedì tre settembre, l’intero centro storico di Soave. Tra le importanti novità previste  per l’edizione 2007 spicca la presenza di Slow Food Veneto a sottolineare l’empatia che ormai esiste tra la terra del Soave e i principi ispiratori – buono, giusto, pulito – di Slow Food.
Nei tre giorni della manifestazione saranno presenti il Presidio del Formaggio Agordino di Malga, il Presidio della Gallina Padovana, il Presidio del Mais Bincoperla, il Presidio del Monte Veronese di malga, il Presidio del Morlacco del Grappa e vacca Burlina, il Presidio dell’Oca in Onto, il Presidio del Riso di Grumolo delle Abbadesse e il Presidio dello Stravecchio di Malga dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Si tratta di prodotti che derivano non tanto da logiche di mercato e di profitto, ma piuttosto dall’amore per la tradizione, dalla immutata passione per il lavoro dei campi, dalla convinzione che la terra, le piante, gli animali, devono essere trattati con il massimo rispetto, a beneficio dei consumatori stessi.
L’evento, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del Soave, dalla Strada del Vino Soave e dall’Associazione Soave Versus, vede la partecipazione anche del Consorzio di Tutela del Monte Veronese e della Strada del Riso Vialone Nano Igp di Isola della Scala.
Alle oltre 2000 bottiglie presenti, ai 160 Soave in assaggio e alle 43 aziende coinvolte, si aggiungeranno anche alcune pregiate eccellenze gastronomiche a cura della Strada del Vino Soave, tra cui l’Olio Extravergine d’Oliva delle Colline dell’Est Veronese, il Prosciutto Crudo di Soave, il pane artigianale, dolci e raffinata gastronomia tipica. Sarà inoltre possibile assaggiare il gelato artigianale al Recioto di Soave Docg.
Non mancheranno le Ostriche di Goro, in abbinata perfetta con la freschezza del Soave, accanto alle altre specialità ittiche del Consorzio Pescatori di Goro e del club OlioVinoPeperoncino.
Anfitrioni della manifestazione saranno gli stessi produttori chiamati a descrivere a giornalisti, appassionati e ristoratori, tutte le sfumature dei loro vini.
Il pubblico sarà l’indiscusso protagonista della manifestazione. Per quanti parteciperanno sarà infatti possibile degustare i numerosi Soave presenti e confrontare direttamente sul campo le differenti produzioni.
Slow Food Veneto coordinerà invece la degustazione dei prodotti dei presidi e la preparazione dei piatti quali il risotto al Baccalà, la Gallina Padovana in Saor e l’Oca in Onto con Polenta Biancoperla.
Soave Versus sarà infine un momento per riflettere. Nel corso del convegno dedicato alla stampa e ai produttori dal titolo “La garganega: origine, diffusione, mercato di un grande autoctono”, che avrà luogo nella giornata inaugurale, si parlerà della Garganega, vitigno autoctono su cui poggia l’intero Sistema Soave, e sulla sua identità produttiva.
Per adesioni informazioni: 045.7681407 oppure 045.7681578.

PROGRAMMA - SOAVE VERSUS 2007
Palazzo del Capitano - Soave - Verona

Apertura manifestazione dalle ore 18 alle ore 23

Sabato 1 settembre 2007

dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai produttori.

Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi Presidi veneti di Slow Food.

dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella  e sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura di "L'Angolo Centro d'arte".

Ore 18.30: Sala delle Feste

Convegno tecnico "La Garganega" Origine, diffusione e mercato di un grande Autoctono.
A cura del Consorzio di Tutela Vino Soave.

ore 20.15: Chiostro
Inaugurazione.

ore 20.30: Chiostro
"Un Soave d'a mare" Il Soave incontra le ostriche, le cozze e le vongole dei pescatori di Goro a cura del Consorzio Pescatori di Goro (FE).

Domenica 2 settembre 2007

dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai produttori.

Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi Presidi veneti di Slow Food.

dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella  e sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura di "L'Angolo Centro d'arte".

Lunedì 3 settembre 2007

dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai produttori.

Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi Presidi veneti di Slow Food.

dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella  e sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura di "L'Angolo Centro d'arte".

ore 18.30: Sala delle Feste
"Il mio primo Soave" Degustazione guidata da Massimo Zanichelli giornalista guida "Vini d'Italia" Espresso.

ore 20.30: Giardini Parco Zanella
"I Paesaggi del Vino".  "Vangog" di Andrea Ciresola. Lettura a due voci con Mattia Meneghini. Musica di Gabriele Posenato.

Per tutto il corso della manifestazione saranno in degustazione anche gli extravergini, i salumi, i formaggi e i dolci della Strada del vino Soave, presentati dai loro produttori e i risotti della Strada del Riso Vialone Nano IGP

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17 agostoo 2007
• Soave: Focus on Vendemmia 2007 - quali uve, quali vini per Verona, Vicenza e Padova
Il 31 agosto Assoenologi organizza il tradizionale convegno, dedicato alla stagione vendemmiale in corso, che quest’anno coinvolgerà l’intero Veneto Occidentale.
Venerdì 31 agosto alle ore 17,30 all’auditorium di Borgo Rocca Sveva a Soave si terrà il convegno organizzato da Assoenologi, dal titolo “Vendemmia 2007: quali uve, quali vini per Verona, Vicenza e Padova”.
Si tratta del tradizionale focus vendemmiale che quest’anno per la prima volta vede la partecipazione dei Consorzi di Tutela di Verona, Vicenza e Padova, insieme all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e all’Istituto Sperimentale di Conegliano Veneto.
Parteciperanno all’incontro: Giancarlo Prevarin, Presidente Nazionale Assoenologi; Daniele Accordini, Presidente Assoenologi Sezione Veneto Occidentale; Luigi Pasetto, Presidente della Cantina di Soave; Piero Meregalli, Direttore Ispettorato Centrale per il Controllo della qualità delle produzioni Agroalimentari di Conegliano.
Sul tema Dall’uva al vino nel Bardolino e Custoza parleranno Massimo Bertamini e Giacomo Groppetti per l’Istituto San Michele all’Adige insieme a Umberto Menini, direttore della Cantina di Castelnuovo del Garda. Sul tema Dall’Uva al Vino nel Valpolicella interverranno Nicola Bottura, agronomo del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e Paolo Fiorini, enologo della Cantina di Soave. Sul tema Dall’Uva al Vino nel Soave sarà invece la volta di Diego Tomasi, dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto e Luigi Bertolazzi, enologo della Cantina di Soave. Sul tema Dall’Uva al vino nel Vicentino parleranno Mirko Trevisi, agronomo della Cantina dei Colli Berici e Giovanni Tezza, enologo dell’omonima azienda. Sul tema Dall’uva al Vino nei Colli Euganei interverranno infine Gianni Borin e Andrea Gianesini del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Euganei.
Scopo dell’incontro è quello di ottimizzare il lavoro di analisi prevendemmiale che ogni consorzio effettua già da anni singolarmente, sottoponendo i risultati ad un gruppo di lavoro multidisciplinare di alta professionalità per comunicare meglio a tecnici e produttori quanto emerso nel quadro complessivo.
Il modello di analisi adottato quest’anno prevede infatti una visione meno accademica dello stato di maturazione delle uve. Per una valutazione il più completa possibile del potenziale enologico futuro avranno voce in capitolo prima gli agronomi e poi gli enologi. Il confronto tra la figura dell’agronomo e quella dell’enologo diventa infatti funzionale alla multidiscplinarità dell’incontro.
Ogni singola zona viticola varrà così analizzata da un agronomo che metterà in evidenza le variabili climatiche e agronomiche dell’annata, e successivamente da un enologo, che sulla base delle analisi enochimiche e delle curve di maturazione rilevate, cercherà di definire i modelli di vinificazione più adatti.
Il panorama della vendemmia 2007 verrà completato da uno sguardo sulla produzione nazionale elaborato Assoenologi: un’analisi aggiornata e completa, che giunge in un momento molto delicato per l’OCM vino.
Moderatore del convegno sarà Lucio Bussi, giornalista de L’Arena.

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7 agostoo 2007
• Guida Vini Buoni D’Italia 2008: otto le corone per il Soave
Tre riconferme e quattro nuovi ingressi tra le bottiglie “coronate” dalla Guida del Touring danno lustro alla Garganega.
Quattro conferme e quattro nuovi ingressi per le aziende del Soave tra gli “incoronati” della Guida Vini Buoni d’Italia 2008, edita dal Touring Club Italia e curata da Mario Busso e Luigi Cremona. Si confermano per il secondo anno consecutivo:
Soave Doc “Borgoletto” 2006 di Fasoli Gino
Soave Doc Classico “Il Roccolo” 2006 delle Mandolare
Soave Doc Classico “Monte Grande” 2006 di Prà Graziano
Recioto di Soave Docg “Le Sponde” 2005 di Coffele.

Fanno invece il loro ingresso tra le bottiglie “coronate”:
Soave Doc Classico “Calvarino” 2005 di Pieropan
Soave Doc Classico “La Froscà” 2006 di Gini
Soave Doc Classico “ Monte Fiorentine” 2006 di Ca’ Rugate
Soave Doc “I Tarai” 2005 di Corte Moschina
.

<<Parlare di Soave oggi – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela del Soave – significa parlare di qualità. Risultati costanti come quelli attestati dalla Guida Vini Buoni d’Italia 2008 confermano la complessiva crescita qualitativa di tutta la denominazione e premiano nello stesso tempo l’impegno del Consorzio, da sempre teso alla valorizzazione territoriale e produttiva del Soave. Da aggiungere poi una nota di soddisfazione per il nostro Recioto di Soave che puntualmente regala ai produttori e a tutta la denominazione un lustro particolare>>.
La Guida Vini Buoni d’Italia 2008 su 14mila vini degustati ha attribuito la corona (simbolo che corrisponde al massimo riconoscimento per la guida) soltanto a 210 bottiglie.
Molto dettagliato il procedimento di valutazione: le aziende sono state suddivise regione per regione e descritte nelle loro peculiarità. Di ogni produttore sono stati presentati i vini ottenuti da vitigni autoctoni al 100% mediante una scheda che ne indica giudizio ottenuto, prezzo, tipologia, rapporto qualità/prezzo e momento di degustazione del vino. Corpo, eleganza e gamma aromatica del vino sono stati i parametri presi in considerazione per l’attribuzione del simbolo della corona.

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24 luglio 2007
• Arturo Stocchetti entra nel comitato esecutivo di FEDERDOC
Il Presidente del Consorzio del Soave per i prossimi tre anni sarà impegnato in prima persona nell’attività della Confederazione Nazionale dei Consorzi in difesa delle produzione italiane.
Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave, farà parte per i prossimi tre anni del Comitato Esecutivo di FEDERDOC, accanto a Ezio Pelissetti, Direttore Generale del Consorzio dell’Asti, Dario De Santis, Presidente del Consorzio del Frascati; Alberto Mazzone, Direttore dell’Istituto Marchigiano.
La nomina è avvenuta nel corso dell’ultimo consiglio di amministrazione di FEDERDOC, svoltosi a Roma, nel corso del quale sono stati riconfermati alla presidenza Riccardo Ricci Curbastro e alla vice presidenza Giuseppe Liberatore e Francesco Liantonio.
"Si tratta di un impegno importante – ha sottolineato Arturo Stocchetti – che giunge in un momento molto delicato per tutto il comparto vitivinicolo nazionale. Alla vigilia della riforma dell’OCM vino l’Italia si trova in una situazione molto delicata, dal momento che, in base alle proposte della Commissione Europea si rischia lo svilimento del concetto di denominazione e la completa liberalizzazione dei vigneti a partire dal 2014. A questo va aggiunta la volontà sempre da parte della Commissione di modificare le regole di etichettatura, concedendo ai vini da tavola la possibilità di indicare vitigno e annata".
La Confederazione Nazionale dei Consorzi di tutela vini a Denominazione di Origine, nasce il 9 luglio 1979 e rappresenta l'unico organismo interprofessionale esistente in Italia, cioè il tavolo attorno al quale le componenti agricole, industriali, cooperative e commerciali del settore si riuniscono per affrontare in maniera serena e costruttiva i problemi delle denominazioni ricercando le soluzioni comuni e garantendo l'apporto per la tutela e la salvaguardia legale internazionale. Federdoc associa 90 Consorzi di Tutela Vini a denominazione di origine, pari al 90% dei Consorzi esistenti, per un numero complessivo di 180 VQPRD che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola nazionale a denominazione di origine. Opera attualmente su vari fronti a livello comunitario e nazionale, con l’intento di promuovere le Denominazioni e sostenerne l’immagine contro ogni tentativo di banalizzazione e livellamento verso il basso, come sta avvenendo per la nuova OCM vino.

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20 luglio 2007
• Previsioni vendemmiali 2007: una stagione in forte anticipo promette vini di grande qualità per il Soave
A poche settimane della vendemmia i dati confermano uve sane e grappoli molto spargoli.
Prospettive interessanti quelle che si preannunciano per la vendemmia 2007 nella zona del Soave. A confermarlo i dati raccolti dal Consorzio di Tutela Vini Soave.
Dopo quello che verrà ricordato come l’inverno più mite degli ultimi cinquant’anni, si è passati ad una primavera calda e tendenzialmente asciutta, con temperature al disopra della media stagionale. L’andamento climatico generale ha così indotto le viti ad un germogliamento anticipato di 15 – 20 giorni rispetto alla norma. Le temperature sopra la media hanno favorito ulteriormente lo sviluppo vegetativo. La fioritura delle varietà precoci si è verificata intorno al 5 maggio mentre quella della garganega, con un anticipo di 10 – 15 giorni, si è verificata a metà dello stesso mese. Bene l’approvvigionamento idrico.
Le piogge di giugno hanno portato l’acqua necessaria favorendo l’ingrossamento degli acini ed evitando così fenomeni di siccità.
A seguito della stagione gli acini della garganega si presentano spargoli, sani e di buone dimensioni.
Per quanto concerne lo stacco, si prevede una vendemmia anticipata di circa 15 giorni rispetto alla media nella zona del Soave: fine agosto per il Trebbiano di Soave; primi di settembre per la raccolta della Garganega.

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13 luglio 2007
• Calici di Soave in alto alla festa del Redentore
A Venezia domani sera si festeggerà il Redentore col Soave.
Sarà il Soave il vino con cui si brinderà domani sera all’evento, coordinato dalla Slow Food del Veneto, a bordo della Motonave Andes 2000 in occasione della tradizionale Festa del Redentore a Venezia.
A bordo della motonave, che partirà dalla Fusina alle ore 16.00 di domani e si attesterà poi nel bacino di San Marco, 200 invitati degusteranno piatti della tradizione veneta e veneziana, preparati dallo chef Graziano Prest del ristorante “Tivoli” di Cortina d’Ampezzo.
Durante la cena, a cui prenderà parte anche Carlo Petrini, presidente di Slow Food, verrà presentato agli ospiti il volume “Un Paesaggio Soave” curato dal Consorzio di Tutela del Soave in collaborazione con Veneto Agricoltura.
E’ da sempre molto forte il legame che unisce il Soave a Slow Food in base ai tre pilastri del buono, giusto, pulito.
"l Soave – sottolinea Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio - sposa la filosofia di Slow Food su tutta la linea: buono perchè il prodotto finale è impeccabile al gusto; giusto perchè il Soave permette a migliaia di produttori un reddito equo e condiviso; pulito perchè l’assistenza tecnica da parte del nostro Consorzio di Tutela riduce al minimo i trattamenti fitosanitari. Oggi però Soave, oltre che buono, giusto e pulito, è anche sinonimo di bello. Il paesaggio della nostra zona di produzione è infatti ancora integro e ben conservato. E a conferma di ciò da quest’anno il Consorzio del Soave si fregia della certificazione di qualità ISO 14.000.
Quella del Soave si può infatti definire a tutti gli effetti una vera e propria comunità del cibo che alla purezza del vino e alla genuinità dei prodotti della terra, affianca un paesaggio incontaminato, emblema di un sistema produttivo che nel rispetto dell’ambiente, lavora per far conoscere in tutto il mondo le sue eccellenze ed il suo territorio.
Quella del Redentore è ancora oggi la festa più sentita a Venezia e celebra la fine della peste che tra il 1575 e il 1577 decimò quasi un terzo dei veneziani. La Chiesa, progettata dal Palladio, venne fatta costruire nel 1576 in onore del Redentore affinché ponesse fine alla peste, con la promessa che ogni anno la città avrebbe onorato il santuario. Ancora oggi i veneziani non mancano di attraversare il ponte votivo, che ogni anno per l’occasione viene costruito su chiatte, dalla zona delle Zattere alla imponente chiesa palladiana.

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10 luglio 2007
• “Soave Ways”: un premio alla visione soave della vita
Verona: 100 selezionatissime bottiglie di vino Soave provenienti dalle migliori cantine ed un soggiorno di una settimana nel borgo medievale omonimo, sono il premio speciale denominato “SOAVE WAYS” che verrà assegnato nell’ambito della rassegna internazionale di cortometraggi San Giò Video Festival.
soave waysIl Premio “SOAVE WAYS” è destinato al regista che meglio saprà ritrarre la gioia di vivere, il gaudio, la leggerezza, l'attaccamento alla terra, le origini. Verrà premiata l’opera ispirata al Soave, un vino che riflette luci antiche di un territorio che seduce l'occhio del viaggiatore con le sue dolci colline: un luogo dell’anima dove la storia degli antichi romani si intreccia col passato medievale e con le dominazioni veneziane. L’intento del “SOAVE WAYS”, la cui giuria è costituita da artisti, vignaioli, giornalisti, italiani e stranieri, è quello di far incontrare l’antica arte dei prodotti di queste terre con quella dei numerosi artisti che presenteranno le loro opere provenienti da Singapore, Australia, Stati Uniti, Canada, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Messico, Belgio, Israele, Giappone, Repubblica Ceca, Ungheria, Finlandia, Corea, Sud Africa, Austria, Brasile, Congo, Giordania, Croazia, Hong Kong, Romania, India, Iran, Nuova Zelanda, Russia, Svizzera, Zimbabwe, Olanda e Malesia oltre ovviamente dall’Italia. Il vincitore della prima edizione del Premio “SOAVE WAYS”, tenutasi lo scorso anno, è stato il francese Jèrome Descamps col suo “L’herbe collèe à mes coudes respire le soleil,dove l’autore rappresenta, con un corto di 5 minuti ambientato in una metropolitana, il casuale incontro di due pelli che sfiorandosi scoprono la magia di uno uomo e di una donna che attraverso la semplicità di un gesto vivono il colore e l’emozione della vita.
Il premio “SOAVE WAYS” è ideato e sostenuto dal Consorzio di Tutela Vini Soave e dalla Strada del Vino Soave.

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29 giugno 2007
• Verona Wine Top 2007: 27 riconoscimenti al Soave
Soddisfazione tra i produttori per i risultati ottenuti nella quarta edizione del concorso enologico tutto dedicato alle denominazioni scaligere ed organizzato dalla Camera di Commercio di Verona.
Alla sua quarta edizione, Verona Wine Top, il concorso enologico curato dalla Camera di Commercio di Verona, e dedicato esclusivamente alle eccellenze enologiche scaligere, regala alla denominazione del Soave risultati più che soddisfacenti. 16 Soave Doc e Soave Doc Classico, 9 Recioto di Soave Docg e 3 Soave Superiore Docg sono stati premiati, per un totale di 27 segnalazioni su 43 vini bianchi veronesi premiati.
Un risultato importante che giunge durante la tradizionale stagione riservata alla degustazione dei vini per le guide di settore e che fa ben sperare per le segnalazioni di fine estate.
Particolarmente apprezzati sono stati i cru del Soave, frutto di un importante progetto di zonazione viticola reso possibile grazie a Veneto Agricoltura e che oggi assicura al Soave concrete possibilità di competizione tra le denominazioni italiane ed estere.
Di seguito i risultati del Concorso Enologico Verona Wine Top 2007, organizzato dalla Camera di Commercio di Verona e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

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22 giugno 2007
• Vinexpo 2007: i trend di consumo internazionali aprono nuovi scenari per il Soave
Ampio apprezzamento a Bordeaux per i cru del Soave nel corso della degustazione coordinata dal Consorzio di Tutela del Soave.
Il Soave cavalca le nuove tendenze internazionali del bere bianco. Questo in sintesi quanto è emerso a seguito della degustazione che ha visto il Soave protagonista di una degustazione al Vinexpo 2007 di Bordeaux, organizzata all’interno della fiera in collaborazione con l’Istituto Italiano per il Commercio Estero e la Camera di Commercio di Verona, a cui hanno partecipato un centinaio di ospiti tra giornalisti e buyer da tutto il mondo. Netta la propensione ad un consumo di vino bianco fresco, leggero e fruttato, con poco legno e con un grado alcolico moderato. Forte apprezzamento per vini nel complesso meno strutturati ma dalla marcata identità territoriale.
Quello di Bordeaux rappresenta un appuntamento dal forte respiro internazionale per la denominazione del Soave. Per la 14esima edizione della fiera, sono stati allestiti oltre 41mila metri quadrati di stand, a fronte di 2400 espositori provenienti da 45 paesi e pronti ad incontrare più di 45mila visitatori e distributori da 140 nazioni.
Sono state quindici le aziende del Soave che hanno rappresentato la denominazione veronese.
Eccellenza è stata la parola d’ordine su cui i degustatori hanno da subito concordato riguardo al Soave, grazie ai notevoli progressi che l’intera denominazione ha perseguito col progetto di zonazione viticola, sostenuto da Veneto Agricoltura. Particolarmente apprezzate dai degustatori le differenti sfumature della Garganega, vitigno madre del Soave, nelle numerose declinazioni dei cru, a testimonianza di come il terroir di origine sappia imprimere caratteristiche particolari a seconda della zona di produzione.
Una qualità, quella della denominazione scaligera, che è affiancata da una massa critica importante, che permette di affrontare le sfide di nuovi mercati. Con oltre 70milioni di bottiglie prodotte ogni anno, il Soave rappresenta uno dei vini italiani con maggiori chance in tema di esportazione, non solo nei confronti di mercati tradizionali quali Nord America e Nord Europa, ma anche verso paesi come Cina, Singapore, Giappone, India e Corea.
L’attività promozionale del Consorzio di Tutela del Soave tiene conto di questa vocazione all’estero tanto che sono già state pubblicate in lingua inglese guide pratiche, dedicate ad interessanti abbinamenti enogastronomici come quelli presenti nel volumetto “Il Soave e l’Asian Cousine”.
“L’appuntamento di Bordeaux – ha sottolineato Aldo Lorenzoni, Direttore del Consorzio di Tutela del Soave – è un’occasione importantissima per riaffermare ancora una volta che il Soave è cresciuto, è migliorato, è cambiato.
I nostri quasi settemila ettari vitati sono dei veri salotti enologici che non hanno nulla da invidiare alle eccellenze che troviamo qui in Francia, sia per la bellezza dei paesaggi che per la qualità del prodotto finale. Bordeaux del resto è un megafono internazionale per comunicare meglio quello che il Soave è diventato oggi.”

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12 giugno 2007
• Il Soave guarda ad Oriente
Due giorni sulle colline del Soave per giornalisti e buyer provenienti dall’Asia. Diffusa soddisfazione tra i produttori.
Due giorni per trasmettere i valori del Soave, per dimostrare come la denominazione sia cresciuta negli ultimi dieci anni e per far capire che ormai il Soave è un vino da vitigno autoctono con una statura internazionale a tutti gi effetti.
Questo lo scopo dell’educational dedicato a giornalisti e buyer provenienti unicamente dall’Asia che si è appena concluso per le colline del Soave. L’educational, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del Soave, ha così coinvolto giornalisti e buyers provenienti da India, Taiwan, Giappone, Singapore, Malaysia, Corea, Cina, a sottolineare come l’area asiatica stia destando interesse per la denominazione veronese.
Gli ospiti hanno seguito prima un briefing iniziale dove sono stati presentati in lingua inglese il vitigno della Garganega, la denominazione, i cru del Soave e i vini da questi ottenuti. In un secondo momento, dopo una degustazione illustrata direttamente dai produttori, è seguita la visita dei vigneti e delle aziende. A questo proposito si sono seguiti tre percorsi didattici destinati ad approfondire le caratteristiche delle tre vallate che formano la doc del Soave: la Val d’Illasi, la Val Tramigna e la Val d’Alpone.
Forte attenzione è stata posta sulle differenti sfumature che la Garganega produce a seconda del suolo di origine e al ruolo di traino che hanno i cru all’interno dell’intera doc.
Capire le differenti conformazioni morfologiche e territoriali ha infatti permesso alla delegazione straniera di cogliere in pieno il significato della zonazione viticola del Soave e del nuovo progetto teso alla valorizzazione di ogni singolo cru, realizzato in stretta collaborazione con Veneto Agricoltura. Si è posta poi particolare attenzione sui vitigni storici del Soave quali Garganega e Trebbiano di Soave.
Nel corso dell’educational si è poi percepito il progresso della denominazione legato alla qualità dell’accoglienza: oltre ai numerosi e qualificati agriturismi, le stesse cantine hanno fatto importanti investimenti per assicurare al visitatore un’accoglienza adeguata.
Soddisfazione diffusa infine tra i produttori che, accanto agli ospiti asiatici, sono stati i veri protagonisti delle due giornate: hanno infatti avuto la possibilità di entrare personalmente in contatto con giornalisti ed importatori provenienti da mercati di enorme interesse sui quali già da tempo molte aziende del Soave hanno puntato la loro attenzione.

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5 giugno 2007
• Il Memorial Martinelli premia Giuseppe Coffele
hotel exedraL’edizione 2007 del Memorial Martinelli ha premiato quest’anno Giuseppe Coffele, meglio noto a Soave come il Professor Coffele, quale personalità che ha saputo distinguersi per capacità e risultati nell’ambito della viticoltura veronese.
Il Memorial Martinelli è un appuntamento annuale curato dal Consorzio Tutela Vini di Soave in ricordo di Gianantonio Martinelli, storico presidente del consorzio di tutela, scomparso qualche anno fa.
Il riconoscimento per tradizione premia ad anni alterni o una personalità del mondo della cooperazione vitivinicola oppure singoli produttori che hanno saputo dare lustro alla denominazione.
Nel corso dell’edizione precedente il Memorial Martinelli era andato a Luigi Pasetto, commendatore e presidente della Cantina Sociale di Soave, oltre che presidente nazionale del settore vitivinicolo di Fedagri – Confcooperative.
Quest’anno con l’attribuzione della targa a Giuseppe Coffele si dà invece risalto al ruolo e al peso che le piccole aziende hanno all’interno della denominazione. <<L’edizione del Memorial Martinelli 2007 – ha evidenziato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave – premia quest’anno un produttore rappresentativo di quel vasto insieme di piccole aziende che compongono la denominazione del Soave, e che accanto alle Cantine Sociali, rendono grande il nostro vino>>.
Giuseppe Coffele, quarto di cinque fratelli, nasce a San Giovanni Ilarione nel 1944. Si laurea in pedagogia all’Università cattolica di Brescia e comincia d insegnare lettere a Soave. La forte passione per la vigna lo porta però ben presto a lasciare l’insegnamento per poter vinificare a tempo pieno. Impianta vigneti nuovi a Castelcerino e lavora per migliorare la qualità del vino fin dalla vigna. Oltre a lavorare in cantina, Giuseppe Coffele opera come presidente della pro Loco di Soave, consigliere del Consorzio di Tutela del Soave e come primo presidente della strada del Vino e dei Sapori di Soave. <<E’ un vero onore  per me – ha detto commosso il professor Coffele –  ricevere questo premio. Lo dedico a quanti nel tempo hanno condiviso con me le fatiche, le gioie e i dolori della vita in campagna. Lo dedico poi alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto e che da sempre ha creduto con me nei miei stessi obbiettivi>>.

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30 maggio 2007
• La notte bianca del Soave a Roma
Tutti i colori del Bianco chiude con il botto a Roma. Dopo il grande successo di pubblico che la manifestazione, curata dal Consorzio di Tutela Vini del Soave ha ottenuto a Monteforte d’Alpone, il 12 e il 13 maggio, Tutti i colori del bianco conquista la capitale. Un pubblico qualificato di oltre 600 persone, tra ristoratori, distributori, appassionati e giornalisti, ha preso parte alle degustazioni suddivise in tre percorsi liberi all’interno del prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica, lunedì 28 maggio fino a tarda sera.
Con questa manifestazione il Consorzio di Tutela Vini del Soave si è fatto alfiere di una tendenza nuova che sta investendo il bere bianco in Italia: non solo il fruttato e la freschezza di un bianco giovane ma anche le emozioni e la storia regalate da bottiglie con qualche anno in più. Tutti i colori del Bianco è stato quindi un omaggio che il Soave, uno dei vini italiani più rappresentativi, ha voluto offrire al bianco d’Italia che in questo momento sta vivendo una felice fase di apprezzamento e riscoperta.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini al top di gamma dell’annata in commercio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002. E’ stato così possibile spaziare dai Soave messi in assaggio nel percorso “Il Soave in tutte le espressioni della garganega” ai grandi bianchi italiani all’interno del percorso “Cento Bianchi Super Star” per finire con gli spumanti millesimati, vecchi di dieci anni, di “Bollicine Old Fashion”.
Apprezzato il format dell’evento: oltre alle 150 aziende provenienti da tutta Italia, si è messo in luce il potenziale effettivo che il Sistema Soave è in grado di smuovere: dalle eccellenze messe in assaggio dalla Strada del Vino e dei Sapori del Soave, al Formaggio Monte Veronese, dall’Olio Extravergine d’Oliva delle Colline di Soave al Riso Vialone Nano di Isola della Scala.
Importante la presenza del Consorzio di Promozione Turistica Veronatuttintorno, che ha fornito materiale informativo e turistico su Verona e provincia letteralmente andato a ruba.
Forte l’attenzione che la condotta romana di Slow Food ha rivolto all’evento. <<Questa manifestazione – ha sottolineato Dosolina Tonti, responsabile Slow Food di Roma – sposa la filosofia di Slow Food su tutta la linea: buono perchè il prodotto finale è impeccabile al gusto; giusto perchè il Soave permette a migliaia di produttori un reddito equo e condiviso; pulito perchè l’assistenza tecnica da parte del Consorzio di Tutela del Soave riduce al minimo i trattamenti fitosanitari>>. A seguire l’intervento di Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Soave, che nel presentare alla stampa romana il libro “Un paesaggio Soave”, realizzato in sinergia con Veneto Agricoltura, ha evidenziato come <<Soave oggi, oltre a buono, giusto e pulito, è anche sinonimo di bello. Il paesaggio che caratterizza la zona di produzione del Soave è infatti ancora oggi integro e ben conservato. Per questo bello e affascinante>>.
Nel corso della serata ha brillato poi Umberto Vezzoli, blasonato chef dell’Exedra, che per l’occasione ha preparo all’interno dello spazio a vista “Cucina Etoile” un risotto al Soave, mantecato con Monte Veronese Stravecchio, preceduto da un antipasto a base di polenta, sopressa vicentina e Formaggio Monte Veronese mezzano.
Quindici le aziende del Soave, aderenti al Consorzio, che hanno preso parte all’evento di Roma: Cantina del Castello, Cantina di Monteforte, Cantina di Montecchia, Cantina di Soave, Gini, Guerrieri Rizzardi, Le Albare, Le Mandolare, Marcato, Montetondo, Montresor, Prà, Suavia, T.e.s.s.a.r.i e Vicentini. Unanime la soddisfazione dei produttori. <<Roma – ha sottolineato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – rappresenta per la nostra denominazione una piazza strategica. Il Soave resta orgogliosamente un vino da vitigno autoctono, prodotto a Verona, in un’area ben definita, ma possiede oggi una solida caratura nazionale che gli ha permesso di varcare i confini e di farsi conoscere in tutto il mondo come uno tra i migliori vini d’Italia. Con queste premesse continueremo a proporci a Roma sicuri di essere oggi più che mai all’altezza di questa piazza>>.
Tutti i colori del Bianco si conferma quindi anche per l’edizione 2007 una delle manifestazioni a livello nazionale più significative per il vino bianco italiano per la sua doppia valenza: accanto all’attenzione da parte dei media e del mondo della comunicazione, la manifestazione rimane infatti un interessante punto di incontro tra mondo della produzione, distributori ed operatori di settore.

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25 maggio 2007
• Il Soave veste di Bianco Roma
hotel exedraTutti i colori del Bianco, la manifestazione nazionale dedicata al bianco italiano longevo e curata dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, dopo il successo ottenuto a Monteforte d’Alpone (Verona), zona del Soave Classico, si presenta questo lunedì 28 maggio a Roma, sulla Terrazza del prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica, dalle 17.30 alle 22.30.
Il Consorzio di Tutela Vini del Soave si è fatto alfiere di una tendenza nuova che sta investendo il bere bianco in Italia: non solo il fruttato e la freschezza di un bianco giovane ma anche le emozioni e la storia regalate da bottiglie con qualche anno in più. Tutti i colori del Bianco è un omaggio che il Soave, uno dei vini italiani più rappresentativi, offre al bianco d’Italia che in questo momento sta vivendo una felice fase di apprezzamento e riscoperta.
Quello che avrà luogo sulla Terrazza dell’Exedra sarà quindi una sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza, reso possibile grazie alla bravura delle oltre 150 aziende aderenti da tutta Italia. Ogni cantina infatti metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini al top di gamma dell’annata in commercio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Sarà dato spazio anche alle bollicine: con “Bollicine Old Fashion” verranno messi in assaggio dieci spumanti metodo classico, millesimati, in una degustazione che prevede l’annata in commercio e una almeno di dieci anni.
Bianchi saranno anche gli assaggi di prodotti tipici che affiancheranno le degustazioni per tutta la durata dell’evento a cura del Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese col suo Monte Veronese Dop nelle diverse stagionature, insieme al Formaggio Piave di Latte Busche, al Riso Vialone Nano Igp della Strade del Riso di Isola della Scala, a cui seguiranno l’olio extravergine delle colline di Soave e le numerose eccellenze della Strada del Vino e dei Sapori di Soave, in collaborazione col consorzio di promozione turistica Veronatuttintorno.
Durante la giornata ci sarà anche un momento di riflessione e di approfondimento per la stampa sull’andamento della denominazione veronese. <<Mai come quest’anno – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela del Soave – abbiamo ricevuto così tante segnalazioni da parte delle guide di settore. A questo si aggiunge che la qualità della scorsa vendemmia risulta essere la migliore degli ultimi trent’anni. Il Soave resta orgogliosamente un vino da vitigno autoctono, prodotto a Verona, in un’area ben definita, ma possiede oggi una solida caratura nazionale che gli ha permesso di varcare i confini e di farsi conoscere in tutto il mondo come uno tra i migliori vini d’Italia. Si tratta di un risultato importante, frutto dell’impegno e della lungimiranza dei nostri produttori>>.
Quindici le aziende del Soave, aderenti al Consorzio, che saranno presenti a Roma: Cantina del Castello, Cantina di Monteforte, Cantina di Montecchia, Cantina di Soave, Gini, Guerrieri Rizzardi, Le Albare, Le Mandolare, Marcato, Montetondo, Montresor, Prà, Suavia, T.e.s.s.a.r.i e Vicentini.
Doc Soave significa Sistema Soave, ovvero Distretto del Vino Bianco Veneto, una macchina in grado di produrre ogni anno 58 milioni bottiglie di Soave Doc, quasi 15 milioni di Soave Classico; 1 milione 244mila bottiglie di Soave Colli Scaligeri; 124mila bottiglie di Soave Spumante; quasi 58mila bottiglie di Soave Superiore Docg; oltre 332mila bottiglie di Recioto di Soave Docg; 325mila bottiglie di Soave Superiore Classico Docg, per una produzione complessiva che supera i 70 milioni di bottiglie e un controvalore economico dell’intero sistema di quasi 150 milioni di euro. L’area di produzione del Soave tocca 13 Comuni dell’Est Veronese, comprende una superficie di 10mila ettari, di cui quasi 6.600 vitati. I produttori sono 2.781, tra i quali per dimensioni spiccano 5 cantine cooperative. Nel 2005 sono stati prodotti oltre 70 milioni di bottiglie di Soave, per un valore che ha sfiorato i 150 milioni di euro. Il 65% della produzione viene venduto all’estero.
- Il Consorzio di Tutela Vino Soave e Recioto di Soave nasce a Soave nel 1970 per tutelare e promuovere la denominazione. Oggi conta 80 soci produttori.
- La Strada del Vino Soave, fondata nel 1999, conta oggi 120 soci, tra cantine, ristoranti, B&B, agriturismi, hotel, negozi di prodotti tipici, frantoi, tutti distribuiti nella zona di produzione del vino Soave.
- Il Consorzio di Tutela Formaggio Monte Veronese nasce nel 1993 e oggi conta 10 soci produttori, distribuiti principalmente nell’area della Lessinia.

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16 maggio 2007
• Tutti i colori del Bianco 2007: Al festival del Bianco trionfa la Garganega
Successo di pubblico per la manifestazione “Tutti i colori del Bianco”, conclusasi ieri a Monteforte d’Alpone, segno che la proposta di degustare uno stesso vino bianco italiano, in verticale, piace agli appassionati e stuzzica i curiosi.
Oltre 2500 bottiglie provenienti da tutta Italia, coinvolte tutte le regioni della penisola, 150 le aziende italiane presenti, 35 i territori a denominazione rappresentati, 300 i vini selezionati, oltre 100 i vini Soave in assaggio, più di 80 giornalisti accreditati. Questi i numeri della seconda edizione dell’evento dedicato al vino bianco italiano - coordinato dal Consorzio Tutela Vini del Soave - che si conferma quale punto di riferimento per gli appassionati ed un interessante laboratorio per i produttori.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, si è tenuta la degustazione “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Con “Bollicine Old Fashion” sono invece stati messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevedeva l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti si è tenuta la degustazione “Formidabili quegli anni”, un momento interamente dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù .
Sommelier, ristoratori, produttori ed appassionati si sono così confrontati con almeno due annate dello stesso vino cogliendone l’evoluzione storica e l’identità territoriale a testimonianza del fatto che grazie agli enormi progressi fatti dall’enologia italiana ha senso oggi parlare di vino bianco italiano longevo.

Molti e stimolanti i temi emersi nel corso del talk show dal titolo “Che bianco” durante il quale nomi dell’altra enologia italiana hanno dato il loro contributo e lanciato qualche provocazione.
Evidente l’indiscusso trionfo della Garganega, madre del Soave, quale vitigno d’eccellenza, per la produzione del vino bianco. Auspicato da più parti, da nord a sud, un ritorno alla purezza nella vinificazione, l’esclusione della solforosa, l’abbandono del legno. Sottolineata l’importanza strategia del territorio e dei vitigni autoctoni necessari “per dare un senso al vino italiano”.
L’apertura del convegno è stata affidata ad Alberto Bertelli, medico e farmacologo, ricercatore del dipartimento di Morfologia Umana dell’Università di Milano e vice presidente della Commissione “Vino e salute” dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale del Vino. <<Si è sempre parlato di proprietà antiossidanti del vino rosso – ha esordito il professore –. Giusto.
Ma va detto che anche il vino bianco ha notevoli proprietà antiossidanti, di grande rilevanza per l’uomo, che vanno inserite all’interno di una corretta alimentazione. E’ necessario che la ricerca scientifica si applichi infatti in questa direzione>>. Politico invece l’intervento di Riccardo Ricci Curbastro, presidente da 9 anni di Federdoc, che ha puntato il dito contro le politiche di espianto perseguite dall’Unione Europea. Non ha mancato poi di sottolineare il danno derivante dall’eventuale liberalizzazione delle etichette evidenziando come <<in America il Sauvignon Blanc è il vino che ha più successo ma ad oggi non esiste produttore che in etichetta non segnali anche il luogo di produzione come Marlborough o Napa>>. Interessante l’intervento di Susy Ceraudo, dell’omonima azienda, quando ha descritto l’origine della sperimentazione del suo Imyr e della possibilità di personalizzare grazie al territorio anche uno chardonnay.

Sono seguiti a ruota gli interventi di Ambrogio Folonari, che ha ricordato tra le sue tante glorie il blasonato Galestro e di Silvio Jermann che ha invece evidenziato come per alcune eccellenze quali il suo Vintage Tunina talvolta le denominazioni rappresentino delle "gabbie entro cui costringere gli uvaggi". Giorgio Soldati ha sottolineato invece la necessità di sperimentare nel vino. "Le partite migliori non le abbiamo mai imbottigliate. Le abbiamo sempre messe da parte tanto che oggi dalla prima all’ultima vendemmia messa da parte corrono undici anni di distanza. Abbiamo voluto vedere fin dove era possibile arrivare. Una vera sfida contro il tempo". Giorgio Benanti, siciliano, ha parlato invece della sua azienda vinicola fondata nel 1992 e del ruolo essenziale del territorio. <<Volevo produrre quello che avevo visto da bambino senza violentare il territorio. Il territorio, nel nostro caso di origine vulcanica, è infatti il fattore chiave che dà al vino un senso stesso. Se il vino diventa semplicemente un prodotto da fabbricare ha perso la sua ragione di esistere>>. Dalla Sicilia alle colline di Soave, Valentina Tessari, di Suavia, ha parlato invece del progetto di selezione del Trebbiano da loro realizzato in collaborazione col professor Attilio Scienza dell’Università di Milano. <<Due anni fa abbiamo dato vita ad un vigneto solo di Trebbiano. Questo vitigno, pur maturando prima rispetto alla garganega, veniva sempre coltivato assieme, col risultato che veniva vendemmiato sempre sovra maturo. Il nostro esperimento è destinato ad evidenziare le potenzialità di questo vitigno nel tempo poco valorizzato>>.
Beatrice Contini Bonacossi dell’azienda Tenuta di Capezzana ha invece parlato del suo “Trebbiano Rosa” lasciato in vigna fino alla metà di ottobre, un vino <<del quale si producono solo 5mila bottiglie, barricato il 10% in botti nuove, il resto in botti con più anni. Per questo lo propongo con la carne>>. Da una produttrice all’altra, Nadia Zenato, dell’omonima casa vinicola bandiera del Lugana, ha invece sottolineato gli sforzi fatti dall’azienda alla ricerca dei cloni più adatti al terroir nella zona di San Benedetto di Lugana, perchè <<crediamo molto nell’originalità del vino bianco, legato al territorio>>.
Di colore è stato invece l’intervento della giornalista america Jennifer Rosen, esperta di vino, che ha descritto come vengono percepite negli Stati Uniti le produzioni vitivinicole europee. Joseph Reiterer, con la sua cantina metodo classico più alta d’Europa, una sorta di boutique delle bollicine, ha descritto quali sono gli spazi commerciali che aziende di nicchia come la sua possono avere, accanto a colossi spumantistici come quelli trentini.
Enrico Vallania, dell’azienda Vigneto delle Terre Rosse, ha invece spiegato perchè la sua azienda ha sempre evitato di utilizzare il legno fin dagli inizi degli anni ’70, mentre Filippo Felluga, ha esaltato il fatto che in Friuli <<forse più che in altre regioni, la tendenza a creare degli uvaggi è molto legata al concetto di tipicità territoriale>>.
Tecnico l’intervento di Sandro Gini, dell’azienda Agricola Gini di Soave, che ha esaltato la capacità della garganega di durare negli anni, se ben vinificata. <<Dall’85 la nostra azienda non fa più uso di anidride solforosa. Il nostro vino, in purezza, e vinificato correttamente sa vincere così la sfida contro il tempo>>.
Lorenzo Zonin, è tornato sull’importanza del terroir e sull’adattabilità del vitigno. <<In America abbiamo piantato oltre 20 vitigni differenti per trovare quelli più adatti. Di fatto si tratta di un lavoro che nelle generazioni passate veniva fatto artigianalmente dai nostri nonni, a testimoniare che la selezione è sempre stata considerata un punto di arrivo importante>>.
Brillanti gli interventi di Carlo Garofoli, Tommaso Lupi e Francesco Solana nel tracciare l’evoluzione storica che hanno vissuti i bianchi italiani a partire dalla metà degli anni ’70, sia in termini di qualità, sia in termini di presentazione del prodotto al consumatore. Mario Pojer ha concluso infine l’incontro con un importante intervento tecnico.<<In Cantina si può distruggere il vino. E’ necessario mantenere integro il potenziale che si raccoglie in vigna. Nel nostro caso abbiamo puntato ad un vino, puro, privo di solforosa, sfruttando il glutatione, un antiossidante presente naturalmente in alcune cultivar. Abbiamo infatti utilizzato una nuova tecnologia per la vinificazione in assenza di ossigeno. Quattro anni fa era solo una provocazione. Oggi esportiamo questa tecnica in tutto il mondo. Credo molto nella longevità dei vini bianchi perchè se vinificati correttamente possono durare per decenni. Ho assaggiato recentemente un Terlaner di oltre cento anni, da uva garganega, ed era perfetto. Per la mia natura mi piacerebbe molto sperimentare questo vitigno nel mio territorio>>.

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10 maggio 2007
• Tutti i colori del Bianco - 100 Bianchi super star in Verticale
12 e 13 Maggio - Monteforte d’Alpone - Verona

Presentazione dell’edizione 2007 della manifestazione, a carattere nazionale,
dedicata ai grandi vini bianchi d’autore:

CONFERENZA STAMPA
VENERDI’ 11 MAGGIO
ORE 11.00
SALA ROSSA – PALAZZO DELLA PROVINCIA


Interverranno:
Alberto Martelletto, Assessore Provinciale ai Trasporti
Dionisio Brunelli, Assessore Provinciale all’Agricoltura
Arturo Stocchetti, Presidente Consorzio Tutela Vini Soave
Daniele Giocondi, Comandante della Polizia Stradale di Verona

Venerdì 11 maggio nella Sala Rossa del Palazzo della Provincia di Verona, alle ore 11.00, si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Tutti i colori del Bianco – 100 Bianchi Super star in verticale”, l’evento a carattere nazionale dedicato ai grandi vini bianchi d’autore, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini di Soave, che si svolgerà nel Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone, questo fine settimana.
“Tutti i colori del Bianco” rappresenta oggi a livello nazionale il punto di riferimento per degustare i grandi vini bianchi italiani sull’onda delle nuove tendenze di consumo: non solo il fruttato e la freschezza di un vino bianco giovane ma anche le emozioni e la storia regalate da bottiglie con qualche anno in più.
Nel corso della manifestazione sarà presente anche una squadra della Polizia Stradale di Verona, che con lo slogan “Vai piano e goditi il paesaggio”, vuole invitare ad un consumo moderato e consapevole del vino.
Le degustazioni di sabato 12 e domenica 13 maggio nel Chiostro del Palazzo Vescovile di Monteforte saranno accompagnate da assaggi di prodotti tipici a cura della Strada del Vino Soave e del Consorzio del Monte Veronese Dop.

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8 autori9 maggio 2007
• Otto autori per il Soave
Presentato ufficialmente al pubblico i libro “Un Paesaggio Soave”, curato dal Consorzio di Tutela Vini del Soave. Otto autori, tra docenti universitari, enologi, tecnici, architetti, amministratori, 336 pagine a colori in formato A4, oltre 600 foto inedite di cui 30 foto d’epoca mai pubblicate prima.
Questi sono solo alcuni dei numeri relativi al nuovo libro sul paesaggio, dal titolo “Un Paesaggio Soave”, curato dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave.
L’area di produzione del Soave è senza dubbio una delle zone viticole maggiormente vocate in Italia.
Nonostante questo mancava ad oggi una specifica analisi sull’identità paesaggistica di questi luoghi, sulla loro evoluzione nel corso dei secoli, sulla tutela e la valorizzazione di questo prezioso patrimonio. Il paesaggio, nella sua complessità, è il primo strumento per comunicare il territorio e assume un forte valore strategico quando ad esso si accompagnano prodotti come l’uva e il vino.
Capire l’evoluzione di un territorio come quello del Soave permette di comprendere meglio la storia, la cultura e la civiltà delle genti che hanno abitato nei secoli queste colline.
“Un paesaggio Soave” è il frutto di un lavoro di indagine fortemente innovativo, voluto e progettato dal Consorzio di Tutela del Soave in sinergia con Veneto Agricoltura e con il sostegno del Banco Popolare di Verona e Novara, proprio per condividere, non solo con i viticoltori, ma anche con le istituzioni e i consumatori, la grande ricchezza che abbiamo e per sensibilizzare la cittadinanza sui pericoli che questo patrimonio rischia di correre.
Sono stati quindi coinvolti otto professionisti, specializzati in aree molto differenti, che in due anni di lavoro hanno contribuito a delineare un quadro completo del sistema paesaggistico del Soave, evidenziandone i problemi e i punti di forza.
Diego Tomasi, dell’Istituto Sperimentale di Viticoltura di Conegliano, ha fatto una precisa analisi del paesaggio viticolo, della sua influenza e percezione nella qualità del vino, del suo essere strumento di lavoro e di comunicazione. Aldo Lorenzoni, Direttore del Consorzio Tutela Vini Soave, ha curato una lettura del paesaggio di Soave, evidenziandone i mutamenti e le trasformazioni nel corso dei secoli.
8 autoriClaudia Robiglio, dell’Università di Verona, ha invece affrontato gli elementi distintivi e le architetture viticole che armonizzano il paesaggio di Soave, mentre Ernesto Santi, ha svolto un’analisi delle forme e delle costruzioni, spaziando dall’archeologia, all’architettura, fino all’arte sacra. Non sono mancati accenni al sistema idrografico che nei secoli ha concorso a delineare profili colturali e paesaggistici. Ne ha parlato Umberto Anti del Consorzio Zerpano Adige Guà, mentre Valentino Gomitolo, architetto, ha sviluppato il tema della programmazione territoriale e della pianificazione urbanistica per un utilizzo compatibile e qualificante del territorio.
Silvano Filini, agronomo, ha invece illustrato come operare sul territorio, come intervenire sui muri di sostegno dei vigneti, sulle strade poderali, sui materiali da utilizzare per impianti o costruzioni, fino ad elaborare un vero e proprio manuale d’uso per premiare chi fa un buon paesaggio.
Infine Diego Begalli dell’Università di Verona ha evidenziato i punti di forza e debolezza del paesaggio del Soave, valutandone il potenziale economico. Il tour di presentazione del libro, iniziato a Borgo Rocca Sveva, continua ora con altri appuntamenti a Monteforte, Colognola ai Colli ed a Roncà.
Il volume può essere richiesto al Consorzio Tutela Vini Soave con un rimborso spese di spedizione di 25 € oppure ritirato presso la sede del Consorzio al prezzo di 10 €.

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4 maggio 2007
• Il Bianco di Berlusconi passa per Monteforte - Al via l’edizione 2007 di “Tutti i colori del Bianco” - 12 e 13 Maggio Palazzo Vescovile – Monteforte d’Alpone - Verona
100bianchi depliantL’evento si preannuncia ricco di sorprese e di novità con degustazioni curiose ed esclusive. Tutti i colori del Bianco il 28 maggio farà poi tappa a Roma al prestigioso Hotel Exedra, in Piazza della Repubblica.
Sarà un’edizione all’insegna delle curiosità quella di “Tutti i colori del Bianco”, la manifestazione curata dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave dedicata ai grandi bianchi italiani longevi.[scarica il depliant (pdf - 1,5 MB)]
Il 12 e il 13 maggio a Monteforte d’Alpone, sarà infatti possibile degustare ad esempio il vino che Silvio Berlusconi acquista regolarmente fin dagli anni Settanta. Si tratta di bottiglie prodotte in suolo emiliano e che da oltre quarant’anni continuano ad affascinare l’imprenditore.
Queste e molte altre saranno le chicche che renderanno stuzzicante l’evento del prossimo fine settimana che quest’anno, sull’onda del successo della scorsa edizione, si propone con un parterre di 150 aziende tra le più blasonate d’Italia. A Monteforte d’Alpone si terrà infatti un’originale degustazione di vini bianchi in verticale che spazierà dalle Alpi alla Sicilia. Ogni cantina metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Molte le novità rispetto alla prima edizione, prima fra tutte l’aspetto itinerante dell’evento che per il 2007 prevede due tappe italiane: la prima il 12 e 13 maggio a Monteforte d’Alpone (Verona), la seconda, il 28 Maggio a Roma, al prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica. “Tutti i colori del Bianco” rappresenta un incontro importante, unico nel suo genere, al quale prendono parte i migliori produttori di vino bianco da tutta Italia proprio perché da nord a sud della penisola si sente l’esigenza di evidenziare il ritorno in grande stile del vino bianco sulle tavole italiane ed estere. Una sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza reso possibile dalla serietà e dalla bravura di aziende e produttori che col loro lavoro hanno saputo dar vita a dei prodotti unici nel loro genere per qualità e armonia nel tempo. Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino rosso, può regalarci emozioni e sensazioni sorprendenti anche svariati anni dopo la vendemmia.
Molti gli appuntamenti destinati ad evidenziare i pregi del bianco longevo d’autore: accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, ci sarà una degustazione dal titolo “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Non mancheranno le bollicine: infatti con “Bollicine Old Fashion” verranno messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevede l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti è invece prevista la degustazione “Formidabili quegli anni”, un evento intermante dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù.
Prima di passare alle degustazioni sarà dato spazio a riflessioni e approfondimenti nel corso del Talk show dal titolo “cheBianco”, con la partecipazione del “Club dei Bianchi d’Autore”, cioè i più famosi produttori ed enologi italiani che al termine dei lavori guideranno personalmente le loro degustazioni. Tra gli altri interverranno: Silvio Jermann, Mario Pojer, Lorenzo Zonin, Josef Reiterer, Susi Ceraudo, Giovanni Vallania, Maurizio Felluga, Sandro Gini, Valentina Tessari, Tommaso Lupi, Carlo Garofoli, Giorgio Soldati, Enrico Drei Donà, Alessandro Dettori, Giuseppe Benanti, Beatrice Contini Bonacossi, Nadia Zenato. “Tutti i colori del Bianco” è aperto al pubblico con orari e ticket differenti: nella giornata di sabato 12 maggio infatti l’ingresso sarà gratuito dalle ore 10.30 alle ore 14.00. Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 del sabato e per tutta la domenica (dalle 11.00 alle 20.00) l’ingresso costerà 15 euro. E’ previsto un biglietto ridotto a 10 euro per i soci AIS, FISAR, ONAV e SLOW FOOD, con tessera di riconoscimento. Durante le giornate sono previsti assaggi di formaggio Monte Veronese Dop e di prodotti tipici a cura della Strada del Vino Soave. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.ilsoave.com oppure www.skriba.net. Il Consorzio di Tutela del Soave, da sempre impegnato nella valorizzazione della denominazione, con questa manifestazione a carattere nazionale, vuole evidenziare i progressi fatti da tutta la Doc e rende la città di Verona ancora una volta capitale italiana del vino. Doc Soave significa Sistema Soave, ovvero Distretto del Vino Bianco Veneto, una macchina in grado di produrre ogni anno 58 milioni bottiglie di Soave Doc, quasi 15 milioni di Soave Classico; 1 milione 244mila bottiglie di Soave Colli Scaligeri; 124mila bottiglie di Soave Spumante; quasi 58mila bottiglie di Soave Superiore Docg; oltre 332mila bottiglie di Recioto di Soave Docg; 325mila bottiglie di Soave Superiore Classico Docg, per una produzione complessiva che supera i 70 milioni di bottiglie e un controvalore economico dell’intero sistema di quasi 150 milioni di euro. L’evento “Tutti i colori del Bianco” sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa venerdì 11 maggio alle ore 11.00 nella Sala Rossa, Palazzo della Provincia di Verona.

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27 aprile 2007
• Un paesaggio Soave: 6900 ettari di vigneto tutti in un libro
Giovedì 3 maggio alle 18.30 all’auditorium di Borgo Rocca Sveva, a Soave, verrà presentato al pubblico il volume “Un paesaggio... Soave”, l’ultima proposta editoriale voluta dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, in stretta sinergia con Veneto Agricoltura e col sostegno del Banco Popolare di Verona e Novara.
Quello di giovedì sarà un incontro con gli autori nel corso degli ormai tradizionali Soave Days, le giornate di approfondimento dedicate al Soave.
Interverranno, Luca Zaia, Vice Presidente della Regione Veneto, Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Soave, Aldo Lorenzoni, Direttore del Consorzio Tutela Vini Soave e curatore del libro, Corrado Callegari, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura, Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco Popolare Verona e Novara, Luigi Pasetto, Presidente della Cantina di Soave, Fabio Bortolazzi, Presidente della Camera di Commercio di Verona, Dionisio Brunelli, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Verona, e gli studiosi Diego Tomasi, Claudia Robiglio, Ernesto Santi, Umberto Anti, Silvano Filini, Valentino Gomitolo, Diego Begalli. Moderatore dell’incontro sarà Beppe Muraro, giornalista Rai.
Si tratta di un lavoro, il primo in Veneto nel suo genere, che mette al centro il Paesaggio nella sua complessità, come summa di ambiente, valori, tradizioni, cultura e attività economiche, un insieme inscindibile che proprio per questo va tutelato e valorizzato. Il libro si propone come opera di denuncia, una vera e propria presa di coscienza da parte del mondo della produzione, giunta in un momento storico preciso: conclusa l’attività di zonazione viticola, è ora necessario andare oltre, e divulgare, attraverso opere come queste, il valori che impreziosiscono il Paesaggio.
Destinatari di questo libro – evidenzia Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave - non saranno solo ricercatori di settore. L’opera è infatti indirizzata agli amministratori, ai responsabili delle scelte ambientali e a tutti quei professionisti che fungono da custodi di questo patrimonio. Il Volume “Un paesaggio Soave” è stato poi pensato come opera divulgativa utile sia per il consumatore che desidera saperne di più, sia per il turista che può così trovare valide indicazioni storiche e geografiche.
Il testo “Un paesaggio Soave” si colloca nel solco di un ampio progetto, mirato alla valorizzazione della denominazione e alla tutela del paesaggio, che il Consorzio di Tutela del Soave porta avanti da anni insieme alla Regione Veneto.
<<Si tratta di un lavoro impegnativo – spiega Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave – realizzato a più mani, frutto della collaborazione tra storici, docenti universitari, tecnici di settore, enologi e architetti, a dimostrare quanto il tema del paesaggio, per la sua ampiezza e complessità, interessi figure professionali con competenze differenti>>.
Il volume “Un Paesaggio Soave” è il risultato di un lavoro intellettuale di ricerca che mette al centro la figura dell’agricoltore come tutore del paesaggio: il lavoro dell’uomo che nel tempo ha saputo accompagnare l’evoluzione del settore agricolo senza diventare prepotente. Per questo oggi il paesaggio delle colline dell’est veronese presenta ancora un aspetto integro, per certi versi quasi incontaminato. Il che non è sinonimo di uno sviluppo territoriale fermo nel tempo. Anzi. La chiave di volta sta proprio nell’aver fatto della valorizzazione e della tutela del paesaggio lo strumento principale del proprio sviluppo rurale. E’ infatti col lavoro di zonazione viticola che si conferisce nuovo valore alle produzioni del Soave, all’interno di una differenziazione produttiva che mira all’eccellenza dei cru. Di conseguenza il paesaggio, ampiamente inteso, diventa lo strumento indispensabile attraverso il quale l’intera denominazione trova la sua identità geografica, culturale e produttiva. 
<<E’ con grande soddisfazione che la nostra Regione, da sempre attenta e sensibile al mondo della produzione e alla valorizzazione delle sue eccellenze – afferma in una nota Luca Zaia, Assessore Regionale all’Agricoltura e Vice Presidente della Regione Veneto - plaude al bel lavoro realizzato dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, in stretta collaborazione con Veneto Agricoltura. Un volume accattivante pronto per diventare uno strumento di studio e consultazione, indispensabile alla conoscenza del territorio veronese. Non è un caso che questo lungimirante lavoro sia stato realizzato dal Consorzio di Tutela del Soave, una realtà importante sia per i numeri che rappresenta, sia per le scelte che persegue>>.
Il volume “Un paesaggio Soave” è uno strumento essenziale, destinato a diffondere, attraverso testi, mappe, foto, ricerche, tutto quello che il paesaggio del Soave porta dentro di sè. Si tratta di un’opera chiaramente divulgativa che riassume al suo interno l’essenza stessa delle cultura rurale che nei secoli si è succeduta in quest’area. Al fine di coinvolgere tutti i protagonisti del territorio che col loro lavoro curano e tutelano il Paesaggio, quale risorsa di inestimabile valore, e vista l’importanza che la cooperazione vitivinicola riveste nell’ambito della Doc Soave, seguiranno altri quattro incontri finalizzati alla presentazione del libro “Un Paesaggio... Soave”: martedì 8 maggio alle 20.30 a Monteforte d’Alpone all’interno del Palazzo Vescovile; mercoledì 9 maggio alle 18.30 alla Cantina di Colognola ai Colli; mercoledì 16 maggio alle 19.00 presso il Teatro Tenda di Roncà; domenica 20 maggio alle 10.00 al Castello Scaligero di Soave.

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27 aprile 2007
• Un Paesaggio... Soave
libro paesaggio soavePresentazione ufficiale della pubblicazione curata dal Consorzio di Tutela del Soave, dedicata al paesaggio e alla sua importanza strategica.
CONFERENZA STAMPA - MERCOLEDI’ 2 MAGGIO ORE 11.30
SALA ROSSA – PALAZZO DELLA PROVINCIA
Interverranno:
Dionisio Brunelli, assessore provinciale all’Agricoltura Alberto Martelletto, assessore provinciale ai Trasporti Arturo Stocchetti, presidente Consorzio Tutela Vini Soave Aldo Lorenzoni, direttore Consorzio Tutela Vini Soave e curatore del libro Mercoledì 2 maggio nella Sala Rossa del Palazzo della Provincia di Verona, alle ore 11.30 verrà presentato il libro dal titolo “Un Paesaggio... Soave”, l’ultimo lavoro editoriale curato dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, in collaborazione con Veneto Agricoltura e col sostegno del Banco Popolare di Verona e Novara.
Si tratta di un’opera importante, la prima in Veneto nel suo genere, interamente dedicata al Paesaggio quale risorsa strategica per lo sviluppo equo e sostenibile della provincia di Verona.
Il libro si propone come opera di denuncia, una vera e propria presa di coscienza da parte del mondo della produzione, giunta in un momento storico preciso: conclusa l’attività di zonazione viticola si è sentita la necessita di andare oltre e di divulgare il valori che impreziosiscono il Paesaggio.
Il libro “Un Paesaggio... Soave” sarà presentato al pubblico giovedì 3 Maggio alle ore 18.30 nell’Auditorium di Borgo Rocca Sveva a Soave, nel corso di un incontro all’interno dei Soave Days, durante il quale interverranno gli autori e verranno proiettate alcune immagini tratte dal volume.
scarica il depliant [pdf - 768 KB]

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26 aprile 2007
• TUTTI I COLORI DEL BIANCO - 100 bianchi super star in verticale
100bianchi depliant Sull’onda del successo della scorsa edizione il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave propone per il secondo anno consecutivo “Tutti i colori del Bianco – 100 Bianchi Super Star in verticale” [scarica il depliant (pdf - 1,5 MB)] la manifestazione a respiro nazionale dedicata ai grandi bianchi italiani longevi.
Sono oltre 100 le aziende produttrici di vino bianco provenienti da tutta Italia che prenderanno parte alla manifestazione. Si tratta di un’originale degustazione di vini bianchi in verticale che spazierà dalle Alpi alla Sicilia e che coinvolgerà i nomi più prestigiosi dell’enologia italiana tra i vini bianchi. Ogni cantina infatti metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate differenti: una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Molte le novità rispetto alla prima edizione, prima fra tutte l’aspetto itinerante dell’evento che per il 2007 prevede due tappe italiane: la prima il 12 e 13 maggio a Monteforte d’Alpone (Verona), la seconda, il 28 Maggio a Roma, al prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica. “Tutti i colori del Bianco – 100 bianchi super star in verticale” rappresenta un incontro importante, unico nel suo genere, al quale prendono parte i migliori produttori di vino bianco da tutta Italia proprio perché da nord a sud della penisola si sente l’esigenza di evidenziare il ritorno in grande stile del vino bianco sulle tavole italiane ed estere.
Una sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza reso possibile dalla serietà e dalla bravura di aziende e produttori che col loro lavoro hanno saputo dar vita a dei prodotti unici nel loro genere per qualità e armonia nel tempo. Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino rosso, può regalarci emozioni e sensazioni sorprendenti anche svariati anni dopo la vendemmia. Molti gli appuntamenti destinati ad evidenziare i pregi del bianco longevo d’autore: accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio, ci sarà una degustazione dal titolo “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega; non mancheranno le bollicine: infatti con “Bollicine Old Fashion” verranno messi in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che prevede l’annata in commercio e una di almeno 10 anni; esclusivamente per i giornalisti è invece prevista la degustazione “Formidabili quegli anni”, un evento intermante dedicato ai bianchi dai 10 anni in giù.
Prima di passare alle degustazioni sarà dato spazio a riflessioni e approfondimenti nel corso del Talk show dal titolo “cheBianco”, con la partecipazione del “Club dei Bianchi d’Autore”, cioè i più famosi produttori ed enologi italiani che al termine dei lavori guideranno personalmente le loro degustazioni.
“Tutti i colori del bianco – 100 bianchi super star in verticale” rappresenta l’evento promozionale dell’anno organizzato dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave. Il Consorzio di Tutela, da sempre impegnato nella valorizzazione della DOC Soave, con questa manifestazione a carattere nazionale evidenzia ancora i progressi fatti da tutta la denominazione e rende la città di Verona ancora una volta capitale italiana del vino. DOC Soave significa Sistema Soave, ovvero Distretto del Vino Bianco Veneto, una macchina in grado di produrre ogni anno 58 milioni bottiglie di Soave Doc, quasi 15 milioni di Soave Classico; 1 milione 244mila bottiglie di Soave Colli Scaligeri; 124mila bottiglie di Soave Spumante; quasi 58mila bottiglie di Soave Superiore Docg; oltre 332mila bottiglie di Recioto di Soave Docg; 325mila bottiglie di Soave Superiore Classico Docg, per una produzione complessiva che supera i 70 milioni di bottiglie e un controvalore economico dell’intero sistema di quasi 150 milioni di euro.
[scarica il depliant (pdf - 1,5 MB)]

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24 aprile 2007
• Il Recioto di Soave accompagna l’Imperial Castellania di Suavia in Ungheria
Sarà una trasferta che parlerà ungherese quella che avrà luogo a Pecs in Ungheria, dal 27 al 29 aprile, per l’Imperial Castellania di Suavia, nell’ambito della manifestazione “Città Murate 2007”.
L’unica confraternita enoica femminile italiana si recherà questo venerdì a Pecs, quinta città d’Ungheria e vicina al confine croato, in nome della stima e dell’amicizia tra le Castellane di Soave per le consorelle di Pecs.
Si tratta infatti di un omaggio che l’Imperial Castellania di Suavia intende rivolgere alla confraternita enoica femminile di Pecs, presieduta da Habernè Fekete Ibolya, già nominata castellana di Suavia due anni fa. Lo scorso anno una delegazione ungherese della confraternita prese parte alla cerimonia di investitura delle nuove castellane e degli spadarini di Soave. Per questo motivo le Castellane di Soave, guidate dall’instancabile Nenè Lovat, hanno deciso quest’anno di far visita in prima persona alle “colleghe” che mostrano di apprezzare il buon vino.
Sarà un viaggio all’insegna della tradizione che avrà come protagonista il Recioto di Soave Docg, che con la sua dolcezza e la sua morbidezza è diventato il vino simbolo dell’Imperial Castellania di Suavia. Il Recioto di Soave, con i suoi 1500 anni di tradizione, celebra meglio di ogni altro vino questo felice gemellaggio, che ha come protagoniste delle donne appassionate del buon bere, delle città con una lunga storia alle spalle, dei territori che sanno offrire pregiati vini, famosi in tutto il mondo.

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12 aprile 2007
• Il Soave torna a Roma e si presenta in Senato
Trasferta in veste istituzionale quella che vedrà protagonista il Soave, mercoledì 18 aprile, a Palazzo Madama a Roma, per una degustazione che avrà come protagoniste le eccellenze dell’enologia veronese. Saranno due i momenti – un pranzo e una cena – durante i quali i Senatori della Repubblica Italiana potranno assaggiare il Soave in abbinamento a piatti e sapori del Veneto.
Il Soave sarà messo in assaggio insieme a tutte le produzioni scaligere che hanno ottenuto premi e riconoscimenti nell’ultima edizione del Verona Wine Top, il concorso enologico curato dalla Camera di Commercio di Verona e dall’AVIVE.
Oltre al presidente del Consorzio di Tutela del Soave, Arturo Stocchetti, prenderanno parte all’evento anche Carlo Bressan, presidente del Consorzio di Tutela Vini Arcole e Andrea Bottaro, presidente del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello.
Da sempre Roma riveste un’importanza strategica per la denominazione del Soave e a questo proposito il Consorzio di Tutela del Soave sta lavorando ad una serie di iniziative che periodicamente porteranno il Bianco di Verona all’ombra del Colosseo.
<<Si tratta di una vera e propria strategia promozionale su più fronti - commenta Arturo Stocchetti – studiata appositamente dal Consorzio per rendere più incisiva la presenza del Soave a Roma. Bisogna che le persone memorizzino il nome del Soave, che ne riconoscano la qualità e che sappiano che questo è un vino che si produce solo a Verona. A tal fine è importante perseguire un’azione di promozione mirata e continuativa, diretta a target diversi: dai ristoratori ai giornalisti, dagli appassionati esperti fino al largo pubblico che ancora ci conosce poco>>.
A questo proposito “Tutti i colori del Bianco – 100 bianchi super star in verticale”, la manifestazione dedicata ai grandi vini bianchi d’annata, alla sua seconda edizione, si dividerà in due appuntamenti: il primo, il 12 e il 13 maggio, a Monteforte d’Alpone; il secondo il 28 maggio proprio a Roma sulla splendida terrazza dell’Hotel Exedra, a Piazza della Repubblica, in collaborazione con Slow Food.
I cru del Soave, insieme al Formaggio Monte Veronese, torneranno poi protagonisti a Roma alla Basilica di S. Marco, il 23 maggio in occasione del restauro dei Leoni di S.Marco, un evento curato dall’Associazione Veneti a Roma in collaborazione con la Regione Veneto: sarà l’occasione per una degustazione di prodotti del Veneto abbinati al Soave. All’incontro, che avrà carattere istituzionale, parteciperanno Gincarlo Galan, Governatore del Veneto, il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia e Alvise Zorzi, autorevole storico veneziano.

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recioto31 marzo 2007
• Nasce Re-cioc, il primo cioccolatino al Recioto di Soave Docg
Si chiama “Re-cioc” ed è l’ultima originale novità che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave ha presentato in anteprima al Vinitaly 2007: una golosa pralina di finissimo cioccolato artigianale, ripiena di un morbido cuore al Recioto di Soave Docg con al centro un acino di garganega passita.
Il bon bon al cioccolato è stato appositamente creato dalla cioccolateria “ChocoAmour” di Vicenza, una vera e propria bottega del dolce guidata dall’esperienza trentennale dei mastri pasticceri Emiliano e Oliviero. La cioccolateria ChocoAmour crea vere e proprie magie al cioccolato, in tutte le sue forme e sfumature. Dalle tavolette tradizionali a quelli speziate, dalle praline classiche a quelle più innovative, essa seleziona i migliori Cru di cacao provenienti da tutto il mondo e da tempo si è ormai specializzata nella creazione di proposte al cioccolato per degustazioni e abbinamenti con liquori. Con Re-cioc la magia del cioccolato, la dolcezza della sua pasta, il calore che dona in bocca, si fondono con la rotondità del Recioto di Soave Docg.
La creazione dolciaria, presentata in anteprima assoluta a Vinitaly allo stand del Consorzio del Soave, fonde insieme la millenaria tradizione del cioccolato con l’altrettanto antica tradizione del Recioto di Soave.
Con Re-cioc infatti si celebrano i 1500 anni delle citazioni di Cassiodoro, lo scrittore romano, amante del buon vino, che nei suoi scritti parla del Recioto di Soave “come un vino nato da gigli” tanto questo nettare era profumato ancora a quel tempo.
In più il cioccolatino suggella la felice unione del cioccolato, un prodotto naturale, frutto della terra, con il vino, il Recioto di Soave, anch’esso un prodotto rigorosamente della natura. A mettere in evidenza gli aspetti comuni dei due protagonisti – il Recioto di Soave e il cioccolato artigianale – ci ha pensato un video ideato in occasione della kermesse enologica veronese le cui immagini sono state proiettate sui maxi schermi di cui era dotato lo stand del Soave.
Nei diversi passaggi sono state affrontate le numerose fasi di lavorazione, del cioccolato come del vino, per arrivare, alla fine, ad un unico risultato: la pralina di cioccolato al Recioto di Soave Docg, quale massima sintesi di piacere. Re-cioc rappresenta l’altra faccia del Recioto di Soave Docg, una proposta innovativa che dopo gli abbinamenti col salato di formaggi importanti, tenta ora l’avventura con la dolcezza del cioccolato.

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recioto28 marzo 2007
• Vinitaly 2007 - PAD 5G 4–7 - Soave sempre più in alto
La Cantina di Soave col suo “Castelcerino Rocca Sveva” 2005 conquista la Gran Medaglia d’Oro. E’ un vero e proprio trionfo delle potenzialità del suolo vulcanico quello che emerge dal Concorso Enologico 2007, alla vigilia dell’edizione numero 41 di Vinitaly. La Cantina di Soave con il suo “Castelcerino Rocca Sveva” 2005 conquista infatti la Gran Medaglia d’Oro nella categoria “vini tranquilli a denominazione - vini bianchi tranquilli”, un risultato che dà un indubbio lustro all’azienda ma che porta in alto il nome di tutta la doc veronese.
"Da questi risultati – sottolinea soddisfatto Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave – si evidenzia come la denominazione del Soave abbia fatto enormi passi avanti in tema di qualità. Ci dà particolarmente soddisfazione che sia una cantina cooperativa ad aver ottenuto questo brillante risultato perchè testimonia come la qualità sia una caratteristica ampiamente diffusa in tutta la nostra denominazione.
Il Soave con questi risultati conferma il suo ruolo di leader tra i bianchi sia italiani che esteri. La denominazione veronese ha infatti raggiunto un elevato livello qualitativo già messo in evidenza dalle guide di settore: la guida Vini d’Italia 2007, Gambero Rosso e Slow Food editore ha infatti attribuito i blasonati “tre bicchieri” a ben sette Soave. La Guida Vini d’Italia 2007 – Guide dell’Espresso, ha invece premiato cinque aziende del Soave, mentre sono sei i Soave che hanno ottenuto la corona di migliore vino d’Italia secondo la Guida Vini Buoni d’Italia 2007 edita da Touring Club Italiano.

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recioto27 marzo 2007
• Vinitaly 2007 - PAD 5G 4–7 - Soave: un autentico autoctono per le cucine di tutto il Mondo
Giovedì 29 Marzo ore 12.30 Soave and Scandinavian Cuisine
Venerdì ore 12.00 Soave, ostriche e non solo
Sabato 31 Marzo ore 12.00 Soave, Sushi e Sashimi
Domenica 1 Aprile ore 12.00 il Soave e il pesce
Bere Soave per essere degli “autoctoni cittadini del mondo”. Questo in sintesi lo sforzo che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave persegue da anni nella ricerca di abbinamenti trasversali tra il Bianco d’Italia e le raffinatezze della cucina mondiale. Un percorso in continua evoluzione che dura ormai da tempo e che viene scandito regolarmente dall’appuntamento di Vinitaly. Il Soave è protagonista delle tavole nazionali ed internazionali accanto a piatti dal sapore fresco e delicato, ne esalta il gusto e non ne viene mai sovrastato. In questa direzione, per Vinitaly 2007, viene proposto l’abbinamento del Soave con la cucina scandinava, un accostamento naturale sull’onda della tradizione che vede da sempre sposarsi il vino bianco col pesce.
Dal salmone norvegese allo stoccafisso svedese, dallo Smorrebrod, il tipico pane scandinavo, ad una miriade di profumi e di erbe aromatiche sui cui primeggia l’aneto, il Soave, con la sua freschezza e con la sua moderata sapidità, si presta perfettamente ad ogni accostamento senza snaturare il gusto originale di questi tipici piatti nord europei. Un’agevole pubblicazione voluta dal Consorzio e corredata da foto d’autore, evidenzia i punti di forza di questa liaison e propone ricette originali tratte dalla tradizione gastronomica di Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia, tutte realizzabili anche nelle cucine di casa nostra.
Si tratta di una scelta, quella di abbinare il Soave alle tavole del Nord Europa, voluta dal Consorzio di Tutela del Soave per rimarcare la facilità con cui il Soave sa proporsi accanto alle più differenti cucine del mondo, accomunate però dall’eleganza e dalla purezza degli ingredienti.
Non a caso durante Vinitaly 2007, oltre agli assaggi tipici della cucina scandinava, verrà proposto l’abbinamento del Soave con il Sushi e il Sashimi, due piatti sempre a base di pesce, simbolo della cucina giapponese, (in collaborazione con alcuni studenti dell’Università del Gusto di Pollenzo.)
La volontà di creare abbinamenti nuovi con le specialità di tutto il mondo e  per certi versi quasi “fusion”, evidenzia ancora una volta la strategia di promozione internazionale del Consorzio di Tutela del Soave.
"Gli accostamenti che proponiamo – spiega Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Soave – non sono mai casuali e non sono proposti per il semplice piacere di stare a tavola. Abbinare il nostro Soave a piatti esteri, siano del Nord Europa, piuttosto che del Giappone o dell’India, implica infatti penetrare quei mercati con le nostre produzioni. Tutta la denominazione è molto attenta al valore e alle potenzialità dei mercati internazionali, siano essi tradizionali, come quelli scandinavi, siano emergenti. E’ infatti in corso un’importante attività di diversificazione, in termini di produzione e di promozione, che punta a mercati differenti nello stesso momento".
Purezza ed eleganza dei piatti rappresentano del resto il filo conduttore che ha avvicinato il Soave, nel suo respiro internazionale, alla cucina indiana e che lo ha visto poi tornare in Italia con il felice gemellaggio con le eccellenze ittiche del Delta del Po, proposte dal Consorzio dei Pescatori di Goro.Quest’anno il viaggio internazionale nel gusto porta il Soave, autoctono per natura, dai paesi dell’aurora boreale al Giappone: un tour nei sapori destinato a regalare sensazioni uniche ed indimenticabili.

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recioto20 marzo 2007
• Anche il Soave... ha il suo blog. Facci un salto!!!
E' nato il nuovo blog del Consorzio Tutela del Soave.
Il blog è visibile all'indirizzo http://ilsoave.blogspot.com.
SoWine è il team del Soave con il compito di mettere in rete tutte le attività, le idee e i pensieri del Consorzio.


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16 marzo 2007
• Prowein 2007: la Germania si conferma una piazza strategia per il Soave
I tedeschi amano comprare e bere Soave. Questo in sintesi il trend del mercato tedesco che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave rileva a conclusione del tour promozionale di Germania che vede in questi giorni il Soave protagonista al Prowein di Dusseldorf, la principale fiera tedesca dedicata agli operatori di settore. Si tratta di un successo in parte già respirato nei giorni scorsi prima al CBR di Monaco e poi al ITB di Berlino, le due più importanti manifestazioni del comparto turistico della Germania.
Ad evidenziare ulteriormente l’elevato grado di apprezzamento dei tedeschi nei confronti della DOC veronese, il Soave, quale vino rappresentativo del patrimonio enologico italiano, verrà servito durante la cena di gala organizzata dall’ICE, l’Istituto per il Commercio con l’Estero, a cui prenderanno parte 150 giornalisti accreditati, in occasione della manifestazione di Dusseldorf.
« La Germania  - sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio del Soave - rappresenta da sempre uno dei principali sbocchi commerciali per il Soave, ma oggi quello che si è instaurato tra il consumatore tedesco e il vino Soave va ben oltre la fidelizzazione nell’acquisto, visto l’amore che i turisti tedeschi nutrono per le nostre località ».
Sia in termini di volumi che di quantità l’Italia risulta infatti il principale esportatore di vino in Germania, con un fetta di mercato che si attesta intorno al 35% sul totale, nonostante si stia facendo sempre più serrata la concorrenza con vini prodotti in Australia, Sud Africa e Sud America.
« La gradazione media dei vini bianchi di qualità in bottiglia  - prosegue Stocchetti - oscilla tra i 12 e i 13 gradi e da questo punto di vista il Veneto mantiene una indiscussa posizione di leadership. Sono infatti quasi 190mila gli ettolitri di vino bianco a denominazione prodotti in Veneto che ogni anno prendono la via della Germania e tra questi il Soave risulta essere il primo vino bianco per consumi e preferenze ».
Il Soave a Dusseldorf sarà presente con 25 aziende e con i relativi produttori al padiglione 3 (ALL 3), vicino allo stand dell’ICE: qui saranno messi in assaggio, per i buyer e i giornalisti, i Cru del Soave, vale a dire le produzioni più rappresentative della denominazione, frutto del progetto di zonazione voluto da Veneto Agricoltura.
Proprio perchè il mercato tedesco conferma una forte attenzione per questa doc scaligera, ai primi di Maggio un gruppo di operatori di settore soggiornerà a Soave nel corso di un educational tour per conoscere da vicino il Sistema Soave.  
Del resto il successo del Soave in Germania deriva soprattutto dal suo ineguagliabile rapporto qualità/prezzo, merito di una oculata strategia produttiva di base perseguita dai produttori. Non mancano però nuove importanti sfide come quelle imposte dalle crescenti vendite di vino da parte della Grande Distribuzione Organizzata.
A questo proposito vanno ampliate le attività promozionali e di comunicazione volte a trasmettere il Soave come una somma complessiva di valori. In questa direzione va la stretta sinergia tra il Consorzio di Tutela Vini del Soave e la Strada del Vino del Soave, presente anch’essa in Germania. Al CBR di Monaco e all’ITB di Berlino sono andate letteralmente a ruba mappe, cartine informative e depliant promozionali relativi al Soave e alle perle turistiche ed enogastronomiche che si trovano solo entro la denominazione, merito anche di interessanti pacchetti turistici “all inclusive” studiati dalla Strada del Vino.  Un segnale importante che testimonia come l’attaccamento dei tedeschi per il Soave non sia solo dato dal piacere di un buon bicchiere di vino ma anche dal desiderio di andare sul luogo di produzione e di scoprire di persona la grande generosità, in termini turistici ed enogastronomici, di questa denominazione, alle porte di Verona.

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recioto14 marzo 2007
• Vinitaly 2007 (29 marzo - 2 aprile): un programma mozzafiato per il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave
Sarà un Vinitaly 2007 a respiro decisamente internazionale quello che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave di appresta ad affrontare. Un fitto programma, ricco di appuntamenti enogastronomici e di taglio culturale si alterneranno a degustazioni guidate ai Cru del Soave. Si daranno spazio alle eccellenze della tavole del Nord Europa e del Giappone, senza dimenticare le delizie di casa nostra, come quelle che dei Pescatori di Goro, sul Delta del PO’, che si sposano felicemente col Bianco d’Italia. Dall’estero all’Italia seguiranno le presentazioni delle numerose attività in programma per la stagione in corso, tra cui “Tutti i colori del Bianco – 100 Bianchi Super Star in verticale”, che porteranno il Soave a Roma, piazza che si è dimostrata desiderosa di riscoprire l’autoctono veronese.
Ampio spazio verrà dato al tema del paesaggio, con la presentazione in anteprima del libro realizzato in collaborazione con Veneto Agricoltura “Un Paesaggio Soave”. Elevate le dotazioni tecnologie dello stand del Consorzio di Tutela del Soave (PAD 5 G 4,5,6,7), rinnovato e triplicato nelle dimensioni: tre maxi schermi mostreranno per tutta la durata della manifestazione le suggestive immagini che avranno per protagonista tutta la zona di produzione del Soave.
Vi sarà inoltre un Wine Net Poit, vale a dire un internet poit per i blogger e gli amanti del vino  e delle Rete al quale si potrà accedere nei giorni della fiera.
Non mancheranno momenti di elevato respiro culturale con un omaggio a Mario Soldati a cento anni dalla nascita, personaggio eclettico della cultura italiana, che durante la sua poliedrica attività di giornalista, scrittore e regista, si è dimostrato precursore del giornalismo enogastronomico.
Nel corso della manifestazione troverà spazio allo stand del Soave una delegazione proveniente dal Napa Valley, per la quale è stata organizzata una presentazione della DOC del Soave in lingua inglese.
Per tutta la durata di Vinitaly saranno messe in assaggio le eccellenze e le tipicità che fanno riferimento alla Strada del Vino del Soave, del Lessini Durello e dell’Arcole, accanto a quella del Riso Vialone Nano Igp. Dalle paste fresche al prosciutto crudo di Soave, dal Formaggio Monte Veronese all’olio extravergine delle Colline del Soave, i protagonisti dell’intero Sistema Soave saranno chiamati a dare il meglio di sè durante questa importante kermesse internazionale.
Numerosi altri appuntamenti, destinati alla stampa specializzata oppure aperti al largo pubblico, sono evidenziati nel programma allegato. SCARICA IL PROGRAMMA (312 KB)


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9 marzo 2007
slow food• Un corso Slow Food di secondo livello a Soave per i grandi innamorati del vino
Un corso di secondo livello, destinato a tutti quegli appassionati che già conoscono il mondo del vino, che se ne sono innamorati e che vogliono saperne decisamente di più. Questo in sintesi lo scopo delle 5 lezioni che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave organizza in collaborazione con Slow Food: sei appuntamenti serali consecutivi, il giovedì, dalle 20,30 alle 22,30 a partire dal 12 aprile al 17 maggio, che si terranno alla Casa del Vino di Soave. Il corso rappresenta un’occasione per approfondire tutte quelle tematiche già trattate nei corsi base di avvicinamento alla degustazione. In particolare sarà dato risalto alla viticoltura di qualità, si tratteranno in maniera comparata la viticoltura d’avanguardia e quella tradizionale, si lavorerà per migliorare la capacità di degustazione e verrà dedicato ampio spazio ai più importanti terroir del mondo.
Particolarità del corso: gli incontri prenderanno in considerazione il mondo del vino per grandi famiglie, insegnando a distinguere e a riconoscere gli stili, le filosofie produttive, il rapporto tra uva e territorio.
Giovedì 12 aprile si tratterà il vino spumante, dalla Champagne al Penedes, passando dalla Franciacorta; giovedì 19 aprile sarà la volta dei vini bianchi “riduttivi” e in questo caso si tratteranno riesling, grunerveltliner, gewurztraminer, chenin blanc, chardonnay e sauvignon, con riferimento alle zone di produzione quali Germania, Alsazia, Loira, Chablis, Austria, Friuli, Veneto e Marche; giovedì 26 aprile con i vini bianchi affinati in barrique si studieranno chardonnay, pinot grigio, marsanne, sauvignon e altre uve autoctone italiane con riferimento a Borgogna, Rodano, California, Australia e Sicilia; giovedì 3 maggio sarà la volta dei vini rossi “del caldo” e per l’occasione si tratteranno cabernet sauvignon, syrah, merlot, nero d’avola, primitivo, montepulciano, barbera e si parlerà di California, Cile, Australia, Puglia, Sicilia, Abruzzo; giovedì 10 maggio si affronteranno i vini rossi “del freddo” cioè cabernet, nebbiolo, sangiovese, pinot nero, corvina e aglianico e si parlerà di  Bordeaux, Borgogna, Rodano, Langhe, Toscana; infine, giovedì 17 maggio il corso si chiuderà coi vini passiti e fortificati, quali Sauternes, Trockenbeerenauslese, Eiswein tedeschi e austriaci, Tokaji unhgerese, Passiti italiani, mentre le aree di produzione trattate saranno Porto, Sherry, Marsala e Madeira.
I sei incontri saranno moderati da Nicola Frasson e da altri esperti di Slow Food.
La quota di partecipazione è di 200 euro e dà diritto alle lezioni, ai libri, alla dispensa, a tutto il materiale didattico e ai 6 bicchieri da degustazione.
Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti.
Informazioni e iscrizioni: Consorzio di Tutela  Vino Soave e Recioto di Soave  -  Casa del Vino – 045/7681578 - e-mail: consorzio@ilsoave.com (referente: Giovanni Ponchia).  > Scarica il programma (.zip - 300KB).
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recioto8 marzo 2007
• L’Imperial Castellania brinda ad Anita Garibaldi con il Soave Una festa della donna tra storia e musica d’autore il prossimo sabato a Soave
Sarà un appuntamento tutto al femminile quello organizzato questo sabato, 10 Marzo, alle 16.30, a Soave, e curato dall’Imperial Castellania di Suavia, l’unica confraternita enoica al mondo composta da sole donne. L’incontro di Soave, che si terrà a Palazzo di Giustizia – sala “G.Garribba”, in Piazza Antenna, celebra l’anniversario della nascita della Imperial Castellania di Suavia e si colloca all’interno della scia dei numerosi appuntamenti che si organizzano in occasione della festa della donna.
L’Imperial Castellania nasce a Soave nel 1971 e nei suoi 35 anni di attività ha da sempre voluto coniugare la figura della donna al mondo del vino, ovviamente il Soave. Attualmente le aderenti sono oltre 50 ed incarnano un aspetto tradizionale molto sentito all’interno della denominazione veronese.
Come ogni anno ci sarà un momento musicale, seguito da un appuntamento di carattere culturale.
Per l’edizione di quest’anno sono stati scelti numerosi brani tratti da film famosi e firmati dal premio Oscar Ennio Morricone che verranno eseguiti da Virginia Mazzi al flauto, Marina Peroni al clarinetto, Ester Bolindt all’oboe, Alessandro Pernigotto al corno e Alessandro Perin al fagotto. Protagonista invece del momento culturale sarà Anita Garibaldi, scelta come donna e come eroina che ha saputo stare accanto a Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei Due Mondi, per il quale si celebra quest’anno il bicentenario della nascita. Il dibattito culturale sarà curato da Vito Balduccio, professore di Storia e Filosofia ai liceo Fracastoro e al liceo Messedaglia di Verona.
Alla fine ci sarà un immancabile brindisi con freschi calici di Soave.
L’incontro è gratuito ed è aperto a tutti.
Chi volesse saperne di più può contattare la signora Mancini allo 045.7680017.
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10 capitelli23 febbraio 2007
• Dieci capitelli per riscoprire un paesaggio unico
Venerdì 2 Marzo 2007 - ore 17.30 - Casa del Vino - Vicolo Mattielli 11, Soave.
Si chiama “Percorso dei Dieci capitelli”, ovvero un tracciato circolare di 10 chilometri percorribili tutto l’anno nella zona del Soave Classico, che verrà presentato alla BIT di Milano, sezione BUY ITALY, e al quale domenica 4 Marzo a Monteforte d’Alpone verrà dedicata una corsa podistica alla vigilia della primavera. L’iniziativa, voluta dalla Strada del Vino di Soave e dal Consorzio di Tutela del Soave, in collaborazione col Gruppo Podistico Val D’Alpone, nasce col deciso intento di far riscoprire a più persone possibili l’intrinseco valore del paesaggio della DOC Soave proprio quando i vigneti sono in fase di risveglio.
Il percorso toccherà dieci capitelli storici, come il Val Ponsara, Val dell’Acqua, il Foscarino, la Bassanella, tutte località che corrispondono ai siti di produzione del Soave, e sarà, per quanti parteciperanno, un’occasione per stare all’aria aperta e riscoprire nello stesso tempo i tesori paesaggistici siti nella zona.
« Abbiamo lavorato tanto sul territorio – spiega Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di Tutela del Soave – sia in termini di zonazione viticola, sia in termini di valorizzazione paesaggistica. Dentro la scia di un turismo consapevole è giunto il momento di far conoscere i progressi che sono stati fatti e una maratona come questa è sicuramente un modo piacevole e salutare per apprezzare le bellezze e il patrimonio storico della denominazione del Soave ».   
L’iniziativa del Percorso dei dieci capitelli, destinata a divulgare il valore della zonazione viticola, si colloca all’interno del progetto di valorizzazione territoriale che il Consorzio di Tutela porta avanti in collaborazione con Veneto Agricoltura.
« Siamo un vero e proprio sistema – sottolinea Paolo Menapace, presidente della Strada dei vino di Soave – che opera in sinergia per ottenere i risultati migliori. Se tutti collaborano la fatica si dimezza e gli obbiettivi vengono raggiunti con più facilità. Bisogna essere concreti nel fare le cose. Un esempio: noi della Strada del Soave possiamo offrire al turista che sceglie Soave pacchetti turistici per il week end che comprendono pernottamento, cena, visita al castello, visita ad una cantina, visita ad un oleificio, degustazione di prodotti tipici in una delle nostre gastronomie, a partire da 130 euro a persona ».
La Strada del Vino del Soave, nata nel 1999, conta oggi 123 soci, di cui 46 Cantine, 13 comuni, 9 agriturismi, 27 ristoranti, 8 hotel, 4 B&B, 8 frantoi, 8 negozi per la vendita di prodotti tipici, tutti rigorosamente situati nella zona di produzione del Soave.
L’unione e la collaborazione fanno la forza e permettono di lavorare su più fronti nello stesso tempo. Il Consorzio di Tutela del Soave e la Strada del Vino del Soave, oltre ad essere presenti alla BIT di Milano, si trovano in questi giorni anche al CBR di Monaco di Baviera, la principale manifestazione tedesca dedicata al turismo all’aria  aperta e ai campeggi.
Dal 29 marzo al 2 aprile poi, per l’intero Sistema Soave l’appuntamento è a Vinitaly, PAD 5 G 4-5-6-7, all’interno di uno stand rinnovato a ampliato, che non mancherà di stupire i visitatori.
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www.ilsoave.com22 febbraio 2007
• World Wine Web - Il Vino nel mondo del blog

Venerdì 2 Marzo 2007 - ore 17.30
Casa del Vino - Vicolo Mattielli 11, Soave.

Il Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave è da sempre attento al mondo della comunicazione e alla sua continua evoluzione.
Dal 2000 il vino è entrato “nella rete” e oggi internet rappresenta per produttori, aziende e consumatori una grande opportunità in termini di contatti e di vendite. “World Wine Web” sarà una tavola rotonda per approfondire, con l’aiuto di alcuni tra i protagonisti del “dialogo virtuale”, le potenzialità e i limiti di internet nel mondo del vino.
Tra i temi in discussione:

  • quanto costa un sito o un blog che funzioni?
  • cosa cercano oggi in rete i consumatori?
  • un blog sul vino funziona sempre?
  • informazione: meglio riviste e giornali o leggere il blog?

Risponderanno a queste e ad altre domande:

  • Giampiero Nadali: curatore di “Aristide, blog di viaggio nel mondo del vino” (www.aristide.biz), al 15° posto nella classifica dei primi 100 wine blog del mondo
  • Franco Ziliani: curatore del blog “Vino al Vino” (www.vinoalvino.org) al 16° posto nella classifica dei primi 100 wine blog del mondo e nota penna del giornalismo enologico
  • Elisabetta Tosi: wine blogger (www.tigulliovino.it/vinopigro), nonché  giornalista de “Il Corriere Vinicolo”, Cucina&Vini, Euposia
  • Gianpaolo Giechele: titolare del sito www.vinisoave.it
  • Francesco Turri: curatore del giornale on line www.oliovinopeperoncino.it e del portale www.cluboliovinopeperoncino.it  dell’enogastronomia
  • Massimo Mangolini: responsabile dei servizi web del portale  www.cluboliovinopeperoncino.it 
  • Roger Sesto: Caporedattore del portale www.oliovinopeperoncino.it, collaboratore di Veronelli Editore, Food&beverage, Finanza Mercati, Vini Buoni d'Italia, Civiltà del bere
  • Gianpaolo Paglia: produttore della Maremma e curatore del wine blog www.simplicissimus.it/poggioargentiera
  • Mirco Mariotti: curatore della wine letter  www.boscoeliceo.net

Modera l’incontro:
Nicolò Regazzoni
Giornalista de Il Corriere Vinicolo
Alla fine degustazione, non virtuale, ma reale, di Soave in abbinamento
con le eccellenze della ristorazione locale, coordinata dalla Strada del Vino e dei Sapori di Soave
Per informazioni: Casa del Vino –  045.7681578
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15 febbraio 2007
• Il Consorzio di Tutela del Soave si "illumina di meno"
Il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, aderisce all’iniziativa “M’ illumino di meno” lanciata per il terzo anno consecutivo da Caterpillar, la trasmissione radiofonica in onda tutti i giorni su Radio2.
In occasione della giornata del risparmio energetico, 16 febbraio 2007, anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, il Consorzio di Tutela del Soave ha organizzato all’interno della Casa del Vino di Soave, una degustazione per 60 enologi che assaggeranno vini “alla cieca”, in collaborazione con l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani.
“Tecnicamente – spiega il direttore del Consorzio del Soave Aldo Lorenzoni - “degustare alla cieca” significa assaggiare i vini da bottiglie  con l’etichetta coperta, cioè senza sapere quale sia il produttore. Quella di domani però sarà una degustazione doppiamente alla cieca perchè non sarà fatto uso di illuminazione artificiale”.
Tutto il personale del Consorzio sarà impegnato nel coordinamento delle degustazioni, quindi i computer saranno lasciati spenti e tutte le attività saranno realizzate al secondo piano, dove sono presenti grandi finestre che illuminano il salone con luce solare. Non verrà acceso il riscaldamento perchè a scaldare i cuori ci penseranno i vini.
I lavori avranno luogo dalle 8,30 del mattino fino alle 18,30 del pomeriggio alla Casa del Vino di Soave . Quando la luce del sole non sarà più sufficiente verranno accese delle candele nel salone per assicurare il proseguimento degli assaggi e per concludere in maniera decisamente originale la degustazione.
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14 febbraio 2007
• Formazione e ricerca: costanti priorità per il Consorzio di Tutela del Soave
Preparare una figura professionale che disponga di una base culturale geografica ed economica, di un approccio di governance nella gestione delle relazioni, di metodi e strumenti utili per l’analisi di territorio, per l’individuazione delle dinamiche di sviluppo, per la formulazione di scenari funzionali alle scelte politiche territoriali. Questi in sintesi gli obbiettivi del master di primo livello “Geografia, Governance ed Economia”, organizzato dall’Università degli Studi di Verona, finanziato dalla Regione Veneto col contributo del Fondo Sociale Europeo, che ha visto il Consorzio di Tutela del Soave partner dell’iniziativa universitaria.
Il Consorzio del Soave da sempre guarda con un occhio di riguardo al mondo della ricerca e della formazione, per questo ha voluto supportare questa iniziativa universitaria che tratta tra i temi principali l’importanza del territorio e la sua valorizzazione. Oggi non è più sufficiente fare del vino buono. Il consumatore quando degusta un bicchiere di vino vuole anche “degustare” un paesaggio, fare quindi un viaggio che lo porti tra i vigneti di produzione. Per questo il paesaggio riveste un’importanza strategica fondamentale per le denominazioni.
Le lezioni del master, diretto dalla professoressa Claudia Robiglio, si sono tenute da settembre a dicembre, seguite poi da un periodo di stage formativo. Oltre 40 i docenti coinvolti. Le attività coordinate da docenti di diversa specializzazione hanno puntato a creare operatori in grado di fondere coerenze linguistiche, umanistiche e tecnologiche, in grado di proporre soluzioni per lo sviluppo territoriale basate su un approccio che metta al centro la qualità della vita.
"Il mondo della produzione – ha sottolineato Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Soave, e convinto sostenitore delle formazione sul campo – ha bisogno di figure professionalmente preparate, in grado di recepire da subito le esigenze di un territorio variegato e ricco di storia come quello del Soave".
In tema di paesaggio il master della professoressa Robiglio si colloca lungo un progetto di promozione territoriale e divulgativo che vede proprio in questi giorni il lancio dell’ultimo lavoro editoriale da parte del Consorzio di Tutela del Soave, in sinergia con Veneto Agricoltura: il volume “Un Paesaggio Soave”. Si tratta di un lavoro ampio, realizzato a più mani, frutto della collaborazione tra storici, docenti universitari, tecnici di settore, enologi e architetti, a dimostrare quanto il tema del paesaggio, per la sua ampiezza e complessità, interessi figure professionali con competenze differenti.
Destinatari dell’ultimo sforzo editoriale da parte del Consorzio non saranno solo ricercatori di settore. Il Volume “Un paesaggio Soave” è stato infatti pensato come opera divulgativa utile sia per il consumatore che desidera saperne di più, sia per il turista che può così trovare valide indicazioni storiche e geografiche. Uno strumento utile anche per quanti si occupano di comunicazione perchè il volume rappresenta un vero e proprio compendio da tenere a portata di mano.

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soave e pesce di Goro10 febbraio 2007
• Per i suoi 20 anni Città del Vino premia il Sistema Soave
Nel corso dei festeggiamenti organizzati a Padova per i venti anni dell’Associazione Nazionale Città del Vino, sabato 10 febbraio verrà premiato per il suo impegno nella promozione, divulgazione e conoscenza delle eccellenze enologiche il direttore del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, Aldo Lorenzoni, da otto anni alla direzione dell’ente veronese.
"Questo riconoscimento – sottolinea Aldo Lorenzoni – giunge in un momento particolarmente felice per il Soave a sottolineare il grande lavoro di squadra che sta alla base di un Consorzio come il nostro. Questo premio va senz’altro a riconoscere quanto tutto il Sistema Soave sta facendo per migliorare sensibilmente e costantemente le produzioni, per conquistare nuovi mercati e per la valorizzazione e la tutela del suo territorio. Dal 98 tutti i comuni più significativi interessati dalla DOC Soave sono diventati soci di Città del Vino. Colognola ai Colli, Monteforte d’Alpone, Montecchia di Corsara, Roncà, Illasi, Mezzane e San Bonifacio testimoniano questa rinnovata sensibilità degli amministratori locali ai grandi temi di tutela e valorizzazione del territorio, da sempre sostenuti da Città del Vino. Questo è un vero distretto produttivo che dalla sua forte identità produttiva legata ad un vitigno autoctono quale la garganega, ha saputo negli anni costruire un sistema virtuoso, anche grazie alle Cantine Cooperative ed ai piccoli produttori, che ogni anno con i suoi 70 milioni di bottiglie testimonia in tutto il mondo l’impegno e la professionalità dei produttori. Il Soave con 6.900 ettari di vigneto contiguo, costituisce oggi il comprensorio più significativo e coeso nel panorama dei vini bianchi italiani. Un patrimonio viticolo che va assolutamente valorizzato e tutelato."
Il premio attribuito a Lorenzoni giunge proprio alla vigilia della pubblicazione di un ampio lavoro sul territorio del Soave, dove storia e tradizioni locali fanno da sfondo alla coltura della vite, da sempre presente sulle colline del Soave. Il volume intitolato “Un Paesaggio Soave” che presto sarà a disposizione del pubblico rappresenta un nuovo ulteriore sforzo, coordinato dal Consorzio del Soave in stretta sinergia con Veneto Agricoltura, e si colloca all’interno della scia delle numerose iniziative destinate alla promozione e valorizzazione della denominazione del Soave.

Nella stessa occasione saranno premiati anche Morello Pecchioli, giornalista del quotidiano L’Arena, esperto conoscitore di vini e di abbinamenti gastronomici, e Floriano Curto, enologo e presidente della Strada del Vino del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.

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soave e pesce di Goro9 febbraio 2007
• Da Rimini a Roma, il Soave sposa il pesce del Delta del Po
Ad un anno dal gemellaggio tra il Soave e le ostriche di Goro, iniziato lo scorso Vinitaly con un vasto successo di pubblico, prosegue la sinergia tra la denominazione scaligera e il pesce del Delta del Po. Due le piazze coinvolte in contemporanea questo fine settimana: quella di Rimini, per l’apertura della Mia, la Mostra Internazionale dell’Alimentazione, e quella di Roma, con una serata di degustazione dedicata al mondo della ristorazione e della stampa romana per far conoscere il felice abbinamento.
Sarà alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Paolo De Castro che questo sabato, all’interno del padiglione della Regione dell’Emilia Romagna, nel corso dell’edizione 2007 della MIA di Rimini, il Soave terrà a battesimo oltre 600 chili di vongole veraci provenienti da Goro, cucinate in un’enorme padella con più di 100 litri d’olio, 12 chili di aglio e 7 chili di limoni. Il Soave sarà infatti il vino che accompagnerà il pesce di Goro durante tutta la manifestazione che vede direttamente coinvolto l’intero mondo della cooperazione della pesca del Delta del Po. Un momento particolarmente importante per il Consorzio Pescatori di Goro che, nato nel 1932, fin dagli anni ’70 collabora con l’Università di Ferrara in tema di sperimentazioni sulla riproduzione dei molluschi, in particolare di cozze e vongole veraci, ed è oggi uno dei maggiori leader nella molluschicoltura coi suoi 620 ettari di allevamenti di vongole veraci della Sacca di Goro e i circa 1100 ettari di mitili, presenti sia in Sacca sia al largo dello Scanno di Goro.
La sinergia che ormai intercorre da un anno tra il Soave e la realtà di Goro ha già portato interessanti risultati in termini di vendite e di forniture: il Soave ha infatti notevolmente incrementato la propria presenza tra le carte dei vini delle enoteche e dei ristoranti della Riviera Adriatica, mentre molti ristoratori di Verona e provincia hanno già firmato contratti di fornitura per inserire nei menù le specialità ittiche provenienti dal Delta.
In contemporanea agli eventi di Rimini, a Roma si terrà una cena di presentazione durante la quale saranno direttamente coinvolti ristoratori e giornalisti specializzati. L’obbiettivo del Consorzio di Tutela del Soave è quello di incrementare la presenza della denominazione a Roma, soprattutto nel campo della ristorazione e delle enoteche. L’appuntamento romano rientra in una strategia promozionale di più ampio respiro che ha visto più volte il Soave protagonista nella capitale proprio perchè la denominazione scaligera ha assunto una statura di rilievo nazionale. <<Il Soave resta orgogliosamente un vino da vitigno autoctono, prodotto a Verona, in un’area ben definita – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente del Conosrzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave - ma possiede oggi una solida caratura nazionale che gli ha permesso di varcare i confini e di farsi conoscere in tutto il mondo come uno tra i migliori vini d’Italia. Si tratta di un risultato importante, frutto dell’impegno e della lungimiranza dei nostri produttori>>. Incrementare la conoscenza e la diffusione del Soave a Roma rappresenta quindi uno degli obbiettivi principali che si è proposto il Consorzio di Tutela, per rispondere a esplicite richieste da parte dei produttori. Proprio per questo è stato già definito per il 2007 un piano promozionale che vedrà al centro anche la città di Roma.

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7 febbraio 2007
• Il Recioto di Soave sarà il cupido di "Verona in Love 2007"
Dal 10 al 14 febbraio Verona diventa, con l’evento “Verona in Love 2007” città dell’amore e cupido d’eccezione per l’occasione sarà il Recioto di Soave Docg, il vino che per antonomasia, con la sua dolcezza e la sua morbidezza, celebra meglio di chiunque altro il coronamento di ogni storia d’amore.
Un vino, un mito, ben noto già 1500 anni: lo stesso scrittore latino Cassiodoro lo suggeriva come vino adatto alla mensa reale, unico nel sapore e dall’inconfondibile colore dorato, tanto che sembrava <<nato da gigli>>.
Il Recioto di Soave proprio per la dolcezza che lo contraddistingue diventa simbolo dell’Imperial Castellania di Suavia, l’unica confraternita enoica riservata alle donne, a sottolineare quanto questo nettare dorato sia il favorito dalle donne.
Da vino delle donne quindi, a vino dell’amore. E la scelta della città di Verona non poteva essere più felice: è naturale legare al mito intramontabile della vicenda di Giulietta e Romeo, considerata la più bella storia d’amore di sempre e divenuta simbolo della città di Verona, il Recioto di Soave, l’inconfondibile vino dolce veronese. Questo il binomio che sarà al centro dell’iniziativa “Verona in Love 2007” promossa dalla città di Verona nel giorno di San Valentino, la tradizionale festa degli innamorati.
Sarà quindi il Recioto di Soave - il primo vino veneto ad aver ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita - ad accompagnare ufficialmente i numerosi appuntamenti in programma durante la manifestazione.
Inserito in un contesto dai toni romantici, caratterizzato dall’ampia offerta di spettacoli, concerti, mostre, itinerari turistici ed altro ancora, il Recioto di Soave, prodotto dalla Cantina di Soave in esclusiva per Verona Tuttintorno, si potrà acquistare in Piazza Erbe sabato 10 febbraio dalle 15.00 alle 21.00 e domenica dalle 10.00 alle 19.00. Le bottiglie di Recioto della Cantina di Soave per l’occasione si fregeranno di un’etichetta studiata apposta per l’evento.
Tanti poi gli appuntamenti in cartellone, da quello con Riccardo Cocciante che ripercorrerà con il pubblico il suo percorso creativo dal musical Notre Dame de Paris a Giulietta e Romeo, a quello con lo scrittore Federico Moccia, per finire poi in musica: Big Band Jazzset Orchestra, Wonder Brass Quintet, Grazia De Marchi, solo per citarne alcuni.

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25 gennaio 2007
• I veneti amano bere dolce: il RECIOTO è il loro vino preferito
I consumatori del Veneto confermano ancora una volta la fedeltà al Recioto - Recioto di Soave Docg e Recioto della Valpolicella, tra i vini dolci: il prodotto è conosciuto, continua a piacere e il rapporto qualità prezzo si mantiene soddisfacente. Questo è quanto emerge da una recente indagine, condotta a livello nazionale dall’Associazione Città del Vino, su un campione di 230 enoteche, sparse in tutta Italia, allo scopo di verificare l’apprezzamento per i vini dolci da parte degli italiani. Cinque le domande: il numero di etichette di vini passiti presenti in enoteca; la regione più rappresentata; il vino passito più richiesto; il profilo del consumatore tipo; il periodo dell’anno a maggior richiesta per questi vini.
Dall’indagine emerge che ogni enoteca veneta ha una referenza di 18 etichette riservate ai passiti e il Veneto, con i suoi Recioti, è la regione più rappresentata, seguita a ruota da Sicilia e Trentino; la clientela risulta varia, mentre la domanda è costante tutto l’anno.
Un risultato molto significativo per il Recioto di Soave Docg, che ha inaugurato il periodo della pigiatura delle uve passite, come da tradizione, alla 32° edizione della Montefortiana, la corsa podistica che ogni anno attira oltre 25mila persone nella zona di produzione del Soave.
"Celebrare pubblicamente e con tanta partecipazione l’inizio della pigiatura delle uve da Recioto – ha sottolineato Paolo Menapace, presidente della Strada del Vino Soave – ha un significato molto importante per tutto il territorio che noi promuoviamo. Il nostro Recioto di Soave è stato il primo vino del Veneto ad ottenere nel 1998 la Docg. E’ un po’ la bandiera della denominazione e di tutte le qualificate produzioni venete e si fa ancora come mille anni fa".
Il Recioto di Soave Docg è infatti figlio di una tradizione vitivinicola, quella dell’appassimento, che accomuna molte aree di produzione del Veneto, in grado di produrre vini dolci passiti come il Recioto della Valpolicella, il Torcolato di Breganze, il Colli Euganei Moscato Fior d’Arancio, il Colli di Conegliano Torchiato di Fregona, il Colli di Conegliano Refrontolo Passito, il Lessini Durello Passito, il Custoza Passito, il Gambellara Recioto, il Gambellara Vin Santo. Tutti vini che rappresentano al meglio le principali provincie vitivinicole del Veneto.
In base ai dati congiunti delle Camere di Commercio di Verona, Vicenza, Padova e Treviso, emerge infatti che la produzione totale media di vini dolci passiti del Veneto si attesta sui 2 milioni di bottiglie a fronte di un valore complessivo, franco cantina, che sfiora i 20 milioni di euro.
Tra le produzioni venete la palma d’oro, in termini quantitativi e di valore, spetta alle produzioni veronesi: il Recioto di Soave Docg e il Recioto della Valpolicella, coprono insieme il 70% dell’intera produzione dei vini Doc passiti del Veneto, per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro.
"Registriamo una crescita produttiva costante per il Recioto di Soave Docg – nota Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela del Soave - che dal 1998 è passato dai 2044 quintali di uve messe in appassimento a i quasi 5500 quintali di quest’anno. Si tratta di risultati significativi a testimonianza del fatto che l’intero “Sistema Soave” crede nel Recioto. A dare man forte alle scelte produttive perseguite da numerose nostre aziende giunge poi l’annata 2006, che si è caratterizzata per grappoli di garganega molto spargoli e favorita da un andamento climatico regolare. La scorsa vendemmia ci ha regalato infatti uve particolarmente adatte all’appassimento. Il resto lo fanno i consumatori, come dimostra la ricerca di Città del Vino: il Recioto piace perchè è un vino da abbinare a dessert così come a formaggi forti. Ha un profilo morbido che si presta alle sperimentazioni. La Garganega in appassimento infatti, acquista in polpa, possiede una bella ricchezza alcolica e vira sulla pera o sull’albicocca, lasciando sul palato il caratteristico sentore di mandorla amara del vitigno d’origine".

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16 gennaio 2007
• CORSO ONAV 2007 ALLA CASA DEL VINO
Si rinnova l’appuntamento per gli appassionati del vino che desiderano saperne un po’ di più. Il 6 di febbraio 2007 alla Casa del Vino, vicolo Mattielli 11 a Soave, parte il nuovo corso ONAV, un ciclo di 6 lezioni della durata di circa due ore, alle quali si aggiungerà una serata speciale, a fine corso, tutta dedicata all’abbinamento dei vini coi formaggi.
Le lezioni si terranno il martedì e il giovedì, questo il programma:

1.Lezione: martedì 6 febbraio ore 20,30
Presentazione dell’ONAV. Gli strumenti dell’assaggio. Funzionamento e corretto utilizzo degli organi di senso. Prove di sensibilità e di memoria olfattiva. Relatore:  enologo Luigino Bertolazzi. Brindisi inaugurale con spumante metodo classico ed esame di alcuni vini in scala di colore;

2. Lezione: giovedì 8 febbraio 2007 ore 20,30
La tecnica della degustazione dei vini. Interpretazione dei parametri di valutazione. Le schede di assaggio. Relatore: enologo Luigino Bertolazzi. Degustazione guidata di tre vini DOC della provincia;

3. Lezione: martedì 13 febbraio 2007  ore 20,30
Cenni di viticoltura: ciclo della vite, forme di allevamento, struttura dell’acino. Relatore: Enzo Corazzina. Degustazione guidata di tre vini da vitigni aromatici;

4. Lezione:  giovedì 15 febbraio 2007 ore 20,30
I vini bianchi : tecnologie produttive in funzione della tipologia di prodotto (bianchi secchi fruttati, vini bianchi affinati in barrique, vini bianchi dolci ecc).
Relatore: enologo Paolo Menapace. Degustazione guidata di tre vini bianchi di regioni diverse;

5. Lezione: giovedì 22 febbraio 2007 ore 20,30
I vini rossi: tecnologie di vinificazione e di affinamento. Riscontri organolettici in funzione delle tecniche adottate.  Relatore: enologo Paolo Grigolli. Degustazione  guidata di tre vini rossi di regioni diverse;

6. Lezione: martedì 27 febbraio 2007 ore 20,30
I vini rosati, i vini novelli, gli spumanti, i passiti: tecniche produttive.
Relatore: enologo Giuseppe Carcereri. Degustazione guidata di tre vini: uno rosato, uno spumante e uno passito;

Giovedì primo marzo ore 20.30
L’incontro conclusivo dedicato all’abbinamento formaggi-vini. Seguirà la consegna degli attestati di partecipazione.
La quota di partecipazione è di 100 € per tutte le lezioni previste e comprende il libro “Il piacere del vino” e la valigetta O.N.A.V, contenente 4 bicchieri per l’assaggio.

Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento posti. Per informazioni ed iscrizioni contattare il  Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, tel 045/7681578, e-mail: consorzio@ilsoave.com  e chiedere di Alessia.


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