news 2007
27
dicembre 2007
• A
Pisa i grandi Soave incontrano il mare
Negli ultimi anni il Soave ha riconquistato il ruolo che gli compete,
quello di un vino bianco non solo di lunga tradizione per il Veneto
e l’Italia,
ma anche di grande interesse e personalità. Questo è stato
reso possibile dallo sforzo di un buon numero di produttori che si
sono rimboccati le maniche e con passione e caparbietà hanno applicato
le rigorose regole che sottintendono la ricerca della qualità raggiungendo
risultati significativi, anche grazie all’opera di sostegno e stimolo
del dinamico Consorzio di tutela.
È arrivato dunque il momento di “andare in trasferta” e
di far conoscere i propri risultati. Questo il senso della giornata
di degustazione che si svolgerà a Pisa, nel cuore della Toscana costiera,
il prossimo 8 febbraio 2008 dalle 11 alle
19, nel nuovo e prestigioso Hotel
San Ranieri, intitolato al patrono della città della Torre.
Dunque i nuovi grandi Soave incontreranno la Toscana regina dei vini rossi in
un evento nel quale gli appassionati e gli operatori potranno incontrare i vignaioli,
protagonisti della rinascita di questo bianco autoctono, del quale potranno
apprezzare la forza espressiva e le differenze tra le varie sottozone di produzione.
La
degustazione, inserita nel programma dell’importante concorso gastronomico “Azzurro
in Cucina”, si svolgerà in un territorio a cavallo fra
la Versilia lucchese e la livornese Costa degli Etruschi, un crocevia nel
quale la cucina marinara possiede tradizioni forti e radicate; e proprio
l’abbinamento
con il “pesce dimenticato” del mar Tirreno sarà protagonista
della cena in compagnia dei vignaioli, a partire dalle 21 negli stessi
ambienti dell’Hotel San Ranieri, banco di prova ideale per un bianco
di razza come il Soave.
Il Soave incontra il mare - 8 febbraio
2008
ore 11-19 (degustazione); ore 21(cena)
Hotel
San Ranieri, Pisa - Via Mattei, Zona Cisanello
Per stampa specializzata ed operatori: degustazione tecnica in saletta
riservata dedicata alle sottozone di produzione del Soave.
Informazioni ed accrediti stampa:
info@acquabuona.it - Tel.
3286486660-3356814021

29
novembre 2007
• L’università degli
Studi di Scienze Gastronomiche studierà il Soave e il Monte Veronese
Per due giorni gli studenti di Pollenzo saranno
impegnati ad "imparare" il perchè il vino Soave e il formaggio Monte
Veronese sono così “buoni, puliti e giusti”.
Giovedì 29 e venerdì 30 novembre gli studenti dell’Università del
Gusto di Slow Food, con sede a Bra in Piemonte, saranno ospiti alla Casa
del Vino di Soave che diventerà per l’occasione sede
staccata dell’Università di Pollenzo: qui i ragazzi seguiranno
uno stage formativo dedicato al vino Soave e al Formaggio
Monte Veronese Dop. Da diversi anni ormai l’Università del
Gusto di Slow Food sceglie il comprensorio del Soave come oggetto di
studio e di approfondimento: qui gli studenti possono toccare con mano
e vedere direttamente sul campo quanto studiato nei testi universitari.
Quest’anno
in particolare il programma si dividerà in due parti. Per quanto riguarda
l’aspetto enologico
si darà spazio alle tematiche riguardanti la vinificazione del
Soave in acciaio e legno così come l’imbottigliamento.
Grande spazio verrà riservato al tema dei cru: sono infatti previste
alcune uscite in azienda alla ricerca di tecnica e di tradizione. Seguiranno
poi momenti dedicati alla degustazione di differenti Cru
del Soave, un
momento voluto proprio per far cogliere agli studenti le numerose caratteristiche
che la garganega presenta a seconda del terroir.
In tema di formaggio, invece, agli studenti verranno illustrate le differenti
fasi di lavorazione del Monte Veronese Dop: in particolare il venerdì i
ragazzi seguiranno il laboratorio “Un’ora da casaro” per
provare individualmente a trasformare il latte in formaggio secondo le
indicazioni dell’agronomo Lorenzo Maggioni. Il giorno successivo visiteranno
un caseificio per toccare con mano tutto il ciclo di lavorazione del
Monte Veronese; dalla nascita al confezionamento. Verrà inoltre approfondito
l’aspetto
gustativo del Monte Veronese in tutte le sue età e presentato il progetto
del Presidio del Monte Veronese di Malga che nasce, nell’anno 2004, per
valorizzare il latte degli alpeggi estivi della Lessinia e del Monte
Baldo. Molti degli studenti che per due giorni studieranno Soave provengono
da paesi esteri tra cui Germania, Stati Uniti, Svizzera, Austria e Giappone
a sottolineare la vocazione internazionale che l’Università di
Pollenzo conserva da quando è nata.
"Avere qui questi ragazzi – sottolinea
Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave – è molto
significativo per la nostra denominazione: Soave infatti ha da sempre
sposato i tre principi cardine di Slow Food, vale a dire Buono, Giusto,
Pulito. E questi giovani studenti, provenienti da tutto il mondo, sono
proprio qui per avere un’idea reale e concreta di quale significato
abbiano questi principi quando vengono rigorosamente applicati alla
realtà.
Se poi vogliamo, a Soave possiamo aggiungere anche un quarto principio,
cioè Bello,
perchè il paesaggio che ci circonda e dal quale si ottengono vini
eccellenti è indubbiamente bello e incontaminato".

21 novembre 2007
• Soave:
inizia sotto la Torre la pigiatura del Recioto di Soave
Dalla felice collaborazione tra il Consorzio del Soave e l’associazione Amici delle Antiche Torri nasce l’idea di celebrare ufficialmente l’arrivo del Recioto di Soave.
Si è dato ufficialmente il via ieri a Soave alla pigiatura delle uve
messe in appassimento per il Recioto di Soave
Docg, il primo vino veneto
ad aver ottenuto dieci anni fa la denominazione di origine controllata
e garantita. L’inizio della pigiatura è stato simbolicamente
coordinato dall’Associazione “Amici delle Antiche Torri” di
Soave che, in collaborazione col Consorzio di Tutela Vini di Soave, ha provveduto
a pigiare in piazza le uve messe precedentemente ad appassite all’interno
di Porta Verona, la torre principale che si staglia lungo le mura di
Soave appena si entra nel centro storico.
I grappoli di garganega appassiti – circa dieci quintali – sono
rimasti all’interno della torre per oltre un mese e si sono conservati
in modo perfetto grazie al continuo passaggio d’aria tra le feritoie
della struttura, senza venire a contatto con umidità e pioggia.
"Si tratta di una cerimonia dal chiaro valore simbolico – ha sottolineato
Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di
Tutela del Soave – che segna
l’inizio di un importante momento per il viticoltore di Soave: pigiare
le uve messe ad appassire significa infatti ribadire ogni volta le nostre origini.
E’ un omaggio alla memoria e alla tradizione, due parole chiave che i nostri
produttori hanno ben presenti. Solo così infatti, dal vino del contadino
il nostro Recioto di Soave è potuto diventare un prodotto di eccellenza,
rinomato e richiesto".
La produzione di Recioto di Soave Docg rappresenta una nicchia produttiva all’interno
della denominazione. La denominazione del Soave comprende 6900 ettari vitati.
La quasi totalità della garganega coltivata è destinata alla produzione
di Soave nelle diverse tipologie di Soave Doc, Colli Scaligeri, Classico e Superiore.
Ogni anno vengono prodotte a Soave circa 350mila bottiglie di Recioto di Soave
Docg per un controvalore di 3milioni 150mila euro.
L’associazione “Amici delle Antiche Torri” nasce a Soave 10
anni fa. Attualmente conta 28 soci guidati dal presidente
Alessandro Andreoli e dai coordinatori Pietro Zampieri e Virgilio Molinarolo. Lo scopo è quello
di promuovere quello che di bello c’è a Soave e nei paesi vicini,
dai parchi, ai giardini, alle torri. L’associazione è molto attiva
anche per quanto riguarda il riordino dei sentieri e nella cura del paesaggio
in generale. Da questa spiccata sensibilità per la tutela del territorio è nata
una felice collaborazione con Consorzio del Soave che, tra i suoi obbiettivi,
si pone da sempre la salvaguardia e la valorizzazione del territorio.

16 novembre 2007
• Soave: sperimentazione dei linguaggi per comunicare meglio
il valore della denominazione
Dalla letteratura, alle opere divulgative,
alla televisione, il Consorzio di Soave si fa promotore di azioni sempre
più
mirate in nome della valorizzazione territoriale.
Comunicare i valori del territorio, della ricerca, del vino, attraverso
linguaggi non necessariamente codificati. Questo è da sempre uno degli
obbiettivi che il Consorzio di Tutela Vini
di Soave si pone e in tale
direzione è da
leggere la presentazione ufficiale, nel corso della serata “Torbolino,
vino in culla” del racconto “Vangog” di
Andrea Ciresola,
vincitore del Premio Letterario “I Paesaggi del Vino 2007”, tenutosi
a Villa Petriolo, in provincia di Firenze.
Si tratta di un racconto breve, in cui la narrazione poetica è la
prima ed indiscussa protagonista insieme agli inconfondibili elementi che
distinguono la zona del Soave: le colline, il verde particolare dei vigneti,
la luce del sole, la semplicità della gente del posto.
Il convivio “Torbolino, vino in culla”, voluto dall’Imperial
Castellania di Suavia e coordinato dal Consorzio Tutela Vini di Soave, ha un
forte valore simbolico perchè è qui che si assaggia in anteprima
il Torbolino, cioè il Soave non ancora maturo ed è già possibile
intuire nel bicchiere la qualità dell’intera annata. Si tratta di
un appuntamento tradizionale che però è aperto alle sperimentazioni
e alle contaminazioni come quella di quest’anno che ha visto il racconto
di Andrea Ciresola interpretato dall’attore Mattia Meneghini e accompagnato
musicalmente dal vivo dai maestri Gabriele Posenato e Paolo Adami. Sullo sfondo,
durante l’esecuzione venivano proiettate immagini delle colline e dei vigneti
di Soave.
L’importanza della comunicazione nel vino è il tema centrale nel
convegno internazionale dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna
e del Vino) che si terrà a Verona nel giugno del prossimo anno.
A questo proposito sono numerose le iniziative che il Consorzio del Soave ha
sostenuto nella prospettiva di comunicare di più e meglio i progressi
fatti dall’intera denominazione negli ultimi dieci anni. Uno degli esempi
più significativi è dato dal progetto di ricerca raccolto nel volume “Un
Paesaggio Soave”, realizzato in sinergia con Veneto Agricoltura, dove si è puntato
sul principio del paesaggio come patrimonio in grado di generare sviluppo e attirare
ricchezza. Sulla stessa lunghezza d’onda verrà presto pubblicato
dal Consorzio un nuovo lavoro editoriale, questa volta dedicato interamente all’identificazione
dei cru del Soave, in cui i produttori del Soave saranno i veri protagonisti.
Non mancano poi proposte di carattere più turistico e popolare come il “Percorso
dei Dieci Capitelli”, cioè un vero e proprio tragitto per le colline
del Soave Classico che affianca tutte le edicole votive presenti nella denominazione,
oppure il Premio “Vigneto d’oro” destinato al miglior vigneto
del Soave, selezionato da una apposita giuria, e proclamato durante la tradizionale
festa del vino di Monteforte.
Il lancio nazionale della denominazione del Soave come marchio collettivo, attraverso
una campagna pubblicitaria sulle Reti Mediaset “C’è un vino
che mette tutti d’accordo perchè nasce dove nasce l’amore.
Da sempre l’amore è Soave” ha infine aperto la via ad azioni
di promozione e di comunicazione di maggior respiro, destinate a raggiungere
e ad informare il maggior numero possibile di consumatori.

15 novembre
2007
• Ad
Agrifood il Soave diventa protagonista del distretto del vino bianco D
al 16 al 20 novembre il Soave, insieme al Lessini Durello e all’Arcole,
sarà in degustazione ad Agrifood, la fiera dell’agroalimentare
italiano di qualità
Nel corso della seconda edizione di Agrifood, la fiera biennale
dell’agroalimentare italiano di qualità che avrà luogo
a Verona dal 16 al 20 novembre, il Soave avrà uno spazio importante
all’interno dello stand della Camera di Commercio di Verona - PALAEXPO
2° PIANO, STAND 94, “ TERRE DI GIULIETTA” – insieme
al Lessini Durello e all’Arcole.
Il Soave, il Lessini
Durello e l’Arcole saranno serviti nel corso della
serata inaugurale di Agrifood di venerdì sera che avrà luogo
in Gran Guardia e a cui prenderanno parte autorità e giornalisti.
Questi stessi vini saranno poi messi in degustazione al pubblico e verrà inoltre
fornito materiale informativo, relativo a quello che a ragione viene ormai definito
il distretto italiano del vino bianco. I quasi 7000 ettari vitati nella denominazione
del Soave rappresentano infatti un vero e proprio comprensorio della Garganega,
vitigno autoctono, madre del Soave. Si tratta di un territorio ancora integro
dal punto di vista paesaggistico che nel tempo ha saputo crescere e svilupparsi
facendo del rispetto dell’ambiente un punto di forza della propria evoluzione.
Agrifood rappresenta una delle più significative manifestazioni in Italia
dedicate all’agroalimentare di qualità ed arriva in un momento in
cui questo comparto registra interessanti margini di crescita a livello nazionale,
con un fatturato 2006 cresciuto del +2,8% rispetto all’anno precedente
e un aumento delle vendite stimato intorno al +10%.
Il mercato premia le produzioni italiane di qualità e in esse il vino
ha una parte molto importante. Per questa ragione da sempre il Consorzio di Tutela
Vini del Soave ha investito molto nella tutela, nella promozione e nella valorizzazione
della denominazione e del vino qui prodotto. Il lavoro di zonazione viticola,
realizzato con Veneto Agricoltura, e pubblicazioni come “Un paesaggio Soave” sono
solo alcuni dei risultati più importanti dell’impegnativa opera
di salvaguardia ambientale e produttiva del Soave, proprio perchè all’interno
di ogni singolo bicchiere il consumatore possa subito cogliere l’origine
e la qualità del vino Soave.

6 novembre 2007
• Torna “Torbolino
in culla”, l’evento che celebra i primi passi del nuovo Soave
Venerdì 9 novembre si terrà la cena di gala a cura
del Consorzio del Soave in collaborazione con l’Imperia Castellania di Suavia.
Si chiama “Torbolino, vino in culla” ed è l’appuntamento
curato dal Consorzio di Tutela Vini di Soave e in collaborazione con
l’Imperial
Castellania di Suavia e con la Cantina di Soave, dedicato ai primi
passi del Soave, quando cioè questo vino autoctono, originario di
Verona, è ancora
molto giovane e quindi “torbido”, da cui il nome di “torbolino”.
Si tratta della tradizionale cena di gala che quest’anno si svolgerà venerdì 9
novembre a partire dalle ore 20.00 a Villa
Bongiovanni (Locara di S. Bonifacio),
dove a settembre si sono effettuate le riprese per lo spot televisivo
sul Soave.
Il menù previsto per la serata sarà un omaggio alla stagione
autunnale con piatti della più classica tradizione veneta. A chiusura
verranno servite le caldarroste insieme al Torbolino.
Da sempre la serata “Torbolino, vino in culla” rappresenta un
momento conviviale durante il quale si dà spazio ad interventi culturali.
Ospite d’onore della cena di quest’anno sarà Nicola Frasson,
responsabile della Guida Slow Food – Gambero Rosso. Avrà spazio
anche Andrea Ciresola col suo contributo “Momenti d’Arte” mentre
tutta la serata sarà accompagnata dalle melodie di Gabrile Posenato
alla chitarra acustica e di Paolo Adami al violino.
La serata è aperta al pubblico. Il costo della cena è di euro
45 per persona. Per informazioni: Signora Mancini, tel. 045.7680017 oppure
349.6696166.

5 novembre 2007
• Il Soave al Merano Wine Festival con
tutte le sue stelle
All’importante kermesse altoatesina tutti i Soave premiati dalle più importanti guide del settore
nel corso del 2007.
Il Consorzio Tutela Vini Soave sarà presente per la quarta
volta consecutiva al Merano Wine Festival & Culinaria 2007, l’importante
manifestazione altoatesina che, alla sua quindicesima
edizione, assieme a Vinitaly rappresenta per i produttori
e per gli operatori di settore un appuntamento da non
perdere a livello internazionale.
La prestigiosa vetrina della Kurhaus,
dal 10 al 12 novembre, punto di riferimento per l’enologia
di alta gamma, è un
altro importante appuntamento per la denominazione
del Soave a conferma di una crescita qualitativa che il mercato sta premiando con convinzione.
Si tratta di un trend nei consumi riconosciuto anche dalle numerose
segnalazioni sulle guide di settore che confermano il Soave tra i vini più blasonati d’Italia. Per gli appassionati
dei grandi bianchi italiani da vitigno autoctono a Merano sarà possibile
apprezzare ogni singola sfumatura dei vini
Soave presenti che quest’anno
hanno letteralmente fatto incetta di premi in tutte le guide specializzate.
Questi i vini, presenti al Merano International Wine Festival, premiati
nel corso del 2007 dalle principali guide del settore:
• Cà Rugate Soave
classico “San Michele” 2006 -
Guida al Vino Quotidiano - Soave classico “Monte Fiorentine” 2006
3 bicchieri Vini d’Italia -
5 bottiglie l’Espresso -
Corona Vini Buoni d’Italia
• Cambrago Soave classico “I Cérceni” 2006 - Guida al Vino Quotidiano
• Cantina di Soave Soave Superiore
Docg classico “Castelcerino” 2005 Gran Medaglia d’Oro Vinitaly 2007
• Cav. G.B. Bertani Soave doc “Sereole” 2006 Guida al Vino Quotidiano
• Coffele Recioto di Soave
Docg classico “Le Sponde” 2005
Corona Vini Buoni d’Italia -
Soave classico 2006 Guida al Vino Quotidiano
• Corte Moschina Soave doc “I Tarai” 2005
Corona Vini Buoni d’Italia
• Fasoli Gino Soave doc “Borgoletto” 2006 Corona Vini Buoni d’Italia
• Gini Soave classico “Froscà” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia -
Corona Vini Buoni d’Italia -
Soave classico “Contrada Salvarenza” 2005 5 bottiglie
l’Espresso
• Inama Soave classico “Vigneto du Lot” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia -
5 bottiglie l’Espresso -
5 grappoli Duemilavini AIS
• Le Mandolare Soave classico “Il Roccolo” 2006 Corona Vini Buoni d’Italia
• Monte Tondo Soave classico “Monte Tondo” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia -
Guida al Vino Quotidiano
• Pieropan Soave classico “Calvarino” 2005
3 bicchieri Vini d’Italia -
5 bottiglie l’Espresso -
Corona Vini Buoni d’Italia -
5 grappoli Duemilavini AIS
• Portinari Recioto di Soave
Docg “Oro” 2002 Tre Stelle Veronelli
• Prà Soave
classico “Monte Grande” 2006 3
bicchieri Vini d’Italia
• Santi Soave classico “Vigneti di Monteforte” 2006 Guida al Vino Quotidiano
• Suavia Soave classico “Le Rive” 2005 5 grappoli
Duemilavini AIS -
5 bottiglie l’Espresso
Soave classico “Monte Carbonare” 2006 - 3 bicchieri
Vini d’Italia
• Tamellini Soave doc 2006 Guida al Vino Quotidiano
Soave classico “Le Bine di Costiola” 2005 3 bicchieri
Vini d’Italia -
Recioto di Soave Docg “Vigna Marogne” 2003 Tre Stelle
Veronelli
• Tenuta Sant’Antonio Soave doc “Monte Ceriani” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia -
Soave doc 2006 Guida al Vino Quotidiano

30 ottobre 2007
• Il Soave al Salone del Vino con tutte le espressioni della garganega
Dopo l’exploit su Vini d’Italia Slow Food – Gambero
Rosso, il Soave si distingue per l’alto numero di riconoscimenti anche
sulla guida di Slow Food riservata ai vini che costano meno di
8 euro.
Sabato 27 ottobre alle ore 15 nella
sala Gialla del Lingotto di Torino si terrà la presentazione della
sesta edizione della Guida al Vino Quotidiano – I migliori vini d’Italia
a meno di 8 euro di Slow Food Editore, alla presenza dei curatori,
Tiziano Gaia e Giancarlo Gariglio, e di Carlo Petrini, presidente internazionale
di Slow Food.
Destinata ai lettori desiderosi di apprezzare bottiglie dal convincente
rapporto qualità/prezzo o di tipologie e stili nuovi, questa guida
conferma i risultati di spicco ottenuti in “Vini d’Italia 2008” dal
famoso vino bianco veronese, da sempre attento a mantenere sostenuto
il proprio livello qualitativo, accompagnato però a un prezzo accessibile
e alla portata di tutti.
Questi i vini premiati per l’edizione 2008:
Cà Rugate – Soave doc classico “San Michele” 2006
Cambrago – Soave doc classico “I Cérceni” 2006
Cav. G.B. Bertani – Soave doc “Sereole” 2006
Coffele – Soave classico 2006
Montetondo – Soave doc classico “Montetondo” 2006
Santi – Soave doc classico “Vigneti di Monteforte” 2006
Tamellini – Soave doc 2006
Tenuta Sant’Antonio – Soave doc 2006
All’interno del Salone del Vino ci sarà inoltre la possibilità di
compiere un viaggio virtuale attraverso le peculiarità della denominazione.
Una degustazione organizzata dal Consorzio Tutela Soave in collaborazione
con Enoteca Italiana, dal titolo “I cru del Soave: tutte le espressioni
della Garganega”, che verrà condotta dal giornalista de
l’Espresso Massimo Zanichelli. Nove vini per raccontare le principali
macroaree del Soave, sfruttando le estreme caratterizzazioni dei cru,
sicuramente i vini più espressivi del territorio. Il seminario
si terrà domenica 28 ottobre alle 14.00 presso lo Stand Enoteca
Italiana - Pad 2 - Stand G6/F4.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0577 228811 - email:
info@enoteca-italiana.it fino a giovedì 25 ottobre
e dal 26 ottobre presso lo stand.

19
ottobre 2007
• Recioto di Soave Docg: un successo lungo 10 anni
A dieci anni dall’ottenimento della Docg il nettare di Soave ottiene
premi e
prestigiosi riconoscimenti in guide e concorsi.
Il Recioto di Soave Docg festeggia con una lunga lista di premi
e riconoscimenti i dieci anni dall’ottenimento della denominazione
di origine controllata e garantita, la prima ad essere stata
conquistata da un vino veneto. All’interno di una stagione particolarmente
felice per l’intera denominazione del Soave in termini di segnalazioni
da parte delle guide di settore, il Recioto di Soave ottiene
quest’anno
numerosi riconoscimenti che sottolineano il pregio e la qualità per
quello che, a ragione, viene definito il “nettare” delle colline
dell’est veronese.
Questi i risultati:
Coffele – “Le Sponde” 2005 - Guida Vini Buoni
d’Italia
Portinari – “L’Oro” 2002 – Guida
Veronelli
Tamellini – “Vigna Marogne” 2003 – Guida
Veronelli
Fasoli – “San Zeno” 2004 – Gran medaglia
d’Oro alla IV edizione di Biodivino
"Il Recioto di Soave – evidenzia Arturo Stocchetti, presidente del
Consorzio di Tutela – porta con sè un passato glorioso, fatto di
tanta fatica ma anche di grandi soddisfazioni. Questo vino, che rappresenta una
piccola parte dell’intera produzione del Soave, si può a buon diritto
considerare il principale interprete della tradizione dell’appassimento,
una tecnica tutta veneta, perseguita per ottenere vini dolci e di struttura.
Il nostro Recioto di Soave è un prodotto inconfondibile, non troppo dolce,
mai prepotente, che presenta una interessante versatilità accanto a piatti
dolci così come in abbinamento al salato".
Diventato Docg nel 1998, per il Recioto di Soave il disciplinare di produzione
prevede che venga utilizzato almeno un 70% di uva Garganega e un altro 30% tra
Trebbiano di Soave, Pinot Bianco e Chardonnay. La zona di produzione interessa
le superfici collinari della Doc del Soave.
La resa, dopo l’appassimento, si attesta intorno al 40%. Il Recioto di
Soave Docg viene messo in commercio solo a partire dal 1 settembre dell’anno
successivo alla vendemmia.
Il nome “Recioto” ribadisce lo stretto legame che è sempre
esistito tra questo particolare tipo di vino ed il territorio del Soave: esso
deriva infatti da “recia” vale a dire “orecchia”, un
termine dialettale che stava ad indicare la parte alta del grappolo di Garganega,
meglio esposta ai raggi del sole e quindi più ricca di zuccheri. Il Recioto
di Soave Docg si presenta di colore intenso, caldo e dorato, dai profumi persistenti
e delicati di fiori e frutta matura. Il gusto armonico e vellutato, dalla tipica
nota mandorlata, lo rendono un compagno ideale accanto a dolci, a formaggi erborinati
oppure da solo.
Per i più golosi una dolcissima novità: Recioc, il cioccolatino
artigianale della pasticceria ChoccoAmour di Vicenza, con al centro il Recioto
di Soave e un acino di garganega passita. Da provare in occasione di Dolce
VI,
la manifestazione dedicata ai vini dolci di tutta Italia, a Villa
La Favorita (Lonigo – Vicenza), il 19 e 20 ottobre.

18
ottobre 2007
• Soave:
un successo “Espresso” al massimo
Ben cinque aziende del Soave entrano nell’Olimpo dei vini premiati
dalla
Guida dell’Espresso Vini d’Italia 2008.
Sono cinque le aziende del Soave che hanno
ottenuto il massimo riconoscimento – le cinque bottiglie – dalla
Guida dell’Espresso Vini d’Italia 2008, un risultato molto importante
che si colloca entro una scia di numerosi altri riconoscimenti da parte
delle guide di settore che quest’anno hanno premiato la denominazione
del Soave.
Le aziende che hanno ottenuto le cinque bottiglie dalla Guida dell’Espresso
Vini d’Italia 2008 sono:
Cà Rugate - Soave Doc classico “Monte Fiorentine” 2006
Inama - Soave Doc classico “Vigneto du Lot” 2005
Pieropan - Soave Doc classico “Calvarino” 2005
Suavia - Soave Doc classico “Le Rive” 2005
Gini - Soave Doc classico “Contrada Salvarenza” 2005
"Si tratta di un trend molto positivo – afferma Arturo Stocchetti,
presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – che giunge in momento
particolarmente felice per la nostra denominazione: sono infatti
numerosi i riconoscimenti che abbiamo già ottenuto in altre guide
di settore e questo sottolinea come la qualità e la costanza dei produttori,
piccoli o grandi che siano, alla lunga premi. Va poi aggiunto
che il Soave da anni ormai sa intercettare l’andamento dei mercati
e i gusti dei consumatori, proponendosi come vino fresco, elegante
e soprattutto molto moderno".
La crescente qualità della denominazione è testimoniata
dai risultati delle guide specializzate negli ultimi anni. Nel
2005 la Guida I Vini d’Italia dell’Espresso premia
4 produttori di Soave, che diventano 5 nel 2006 e che si confermano
5 quest’anno. La Guida Vini d’Italia Gambero Rosso
e Slow Food Editore attribuisce i Tre Bicchieri nel 2005 a 5
aziende di Soave, che poi diventano 7 nel 2006 e ben 9 per l’anno
in corso. La Guida Vini Buoni d’Italia premia 4 Soave nel
2005, 6 Soave nel 2006 e 7 quest’anno mentre per Guida
Duemilavini Ais si passa da una a tre aziende segnalate con in
tre grappoli.
Premi e riconoscimenti annata
2007 – 2008
Guida Vini d’Italia, Gambero
Rosso e Slow Food Editore
Ca’ Rugate - Soave Doc Classico Monte Fiorentine 2006
Suavia - Soave Doc Classico Le carbonare 2006
Inama - Soave Doc Classico Du Lot 2005
Monte Tondo - Soave Doc Classico Monte Tondo 2006
Tenuta Sant’Antonio - Soave Doc Monte Ceriani 2005
Prà - Soave Doc Classico Monte Grande 2006
Gini - Soave Doc Classico La Froscà 2006
Tamellini - Soave Doc Classico Le Bine 2005
Leonildo Pieropan - Soave Doc Classico Calvarino 2005
Guida Vini Buoni d’Italia 2008, edita dal
Touring Club Italia
Fasoli Gino - Soave Doc “Borgoletto” 2006
Le Mandolare - Soave Doc Classico “Il Roccolo” 2006
Prà - Soave Doc Classico “Monte Grande” 2006
Coffele - Recioto di Soave Docg “Le Sponde” 2005
Pieropan - Soave Doc Classico “Calvarino” 2005
Gini - Soave Doc Classico “La Froscà” 2006
Ca’ Rugate - Soave Doc Classico “ Monte Fiorentine” 2006
Corte Moschina - Soave Doc “I Tarai” 2005
Guida Duemilavini 2008, a cura dell’Associazione
Italiana Sommelier
Pieropan - Soave Classico La Rocca 2005
Suavia - Soave Classico Le Rive 2005
Inama - Soave Classico Vigneto du Lot 2005

05
ottobre 2007
• Soave: Re-cioc, l’unico cioccolatino al
Recioto di Soave Docg si presenta a Choccolando, dal 12 al 14 ottobre
La deliziosa pralina, lanciata in anteprima all’ultimo Vinitaly, diventa
un prodotto per tutti, destinato a soddisfare grandi richieste.
Re-cioc, il cioccolatino artigianale fatto
di finissimo cioccolato fondete con un morbido ripieno al Recioto
di Soave Docg e al centro un chicco di uva
garganega passita, verrà presentato al grande
pubblico nel corso della manifestazione “Choccolando” che
avrà luogo a Soave il 12, 13
e 14 ottobre.
Si tratta di un prodotto originale, voluto dal Consorzio di Tutela Vini
del Soave, che ne ha seguito interamente la genesi e la realizzazione
dell’idea, con l’obbiettivo di trovare un abbinamento forte tra cioccolato
e Recioto di Soave Docg.
Il bon bon è stato appositamente creato dalla cioccolateria “ChocoAmour” di
Vicenza, una vera e propria bottega del dolce guidata dall’esperienza
trentennale dei mastri pasticceri Emiliano e Oliviero.
La cioccolateria ChocoAmour crea vere e proprie magie al cioccolato,
in tutte le sue forme e sfumature. Dalle tavolette tradizionali
a quelle speziate, dalle praline classiche a quelle più innovative,
essa seleziona i migliori Cru di cacao provenienti
da tutto il mondo e da tempo si è ormai specializzata nella
creazione di proposte al cioccolato per degustazioni e abbinamenti
con liquori.
Presentato in anteprima nazionale dal Consorzio di Tutela del Soave all’ultimo
Vinitaly come assaggio unicamente sperimentale, Re-cioc diventa adesso un prodotto
commerciale a tutti gli effetti, acquistabile da parte di tutti coloro che ne
facciano richiesta.
Con Re-cioc la magia del cioccolato, la dolcezza della sua
pasta, il calore che dona in bocca, si fondono con la rotondità del Recioto
di Soave Docg.
La creazione dolciaria fonde insieme la
millenaria tradizione del cioccolato con l’altrettanto
antica tradizione del Recioto di Soave. Re-cioc si ispira
alle citazioni di Cassiodoro, lo storico
ministro di Re Teodorico, che 1500 anni
fa nei suoi scritti parlava già del Recioto di Soave
come di “un vino nato da gigli” tanto
questo nettare era profumato ancora a quel tempo.
Il cioccolatino suggella inoltre la felice unione del cioccolato,
un prodotto naturale, frutto della terra, con il vino, il Recioto
di Soave Docg, anch’esso un prodotto rigorosamente della
natura. Re-cioc rappresenta del resto l’altra faccia
del Recioto di Soave Docg, una proposta innovativa che dopo
gli abbinamenti col salato di formaggi importanti, tenta ora
l’avventura con la dolcezza del cioccolato.

04
ottobre 2007
• Soave:
nove aziende conquistano i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2008
La denominazione del Soave festeggia il miglior risultato di tutti i
tempi sulla guida del Gambero Rosso e Slow Food Editore.
Sono nove quest’anno – tre in più rispetto
all’anno precedente – le aziende del Soave che
si sono aggiudicate il “Tre Bicchieri”,
il prestigioso riconoscimento della Guida Vini d’Italia
2008, Gambero Rosso e Slow Food Editore. La crescita
del numero dei premiati evidenzia il trend positivo che ormai
da anni caratterizza l’intera denominazione del Soave.
. Quello raccolto nella guida Vini d’Italia 2008 è infatti
il miglior risultato degli ultimi anni per la Doc del Soave,
giunto dopo una fase di positiva ascesa che già nel
2006 aveva visto premiati sette produttori a fronte dei cinque
dell’anno 2005. I vini premiati per l’anno 2008
sono:
Soave Doc Classico Monte Fiorentine
2006 - Ca’ Rugate
Soave Doc Classico Le carbonare 2006 - Suavia
Soave Doc Classico Du Lot 2005 - Inama
Soave Doc Classico Monte Tondo 2006 - Monte Tondo
Soave Doc Monte Ceriani 2005 - Tenuta Sant’Antonio
Soave Doc Classico Monte Grande 2006 - Prà
Soave Doc Classico La Froscà 2006 - Gini
Soave Doc Classico Le Bine 2005 - Tamellini
Soave Doc Classico Calvarino 2005 - Leonildo Pieropan
"Si tratta di un risultato molto importante – sottolinea Arturo
Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – che
premia l’intera area di produzione del Soave. Del resto
il Soave da diversi anni ormai cavalca i gusti dei consumatori
senza mai perdere di vista la sua peculiarità di vino
da vitigno autoctono. Meno legno, meno corpo, ridimensionamento
del grado alcolico, coerenza tra packaging e prodotto sono
i parametri base per avere alla fine un vino fedele alla
sua natura, in grado di essere semplicemente bevuto anche
fuori pasto per il gusto di un buon bicchiere. E’ questo
l’identikit del vino 2008 che corrisponde in pieno
al Soave e che oggi viene premiato e tanto apprezzato in
maniera trasversale da consumatori di ogni estrazione".

27 settembre
2007
• Un
Soave da... Prix Italia
Il Soave vino ufficiale di Prix Italia.
Il Soave è il vino ufficiale di Prix Italia, il più antico
e prestigioso concorso internazionale per programmi radio,
tv e web, fondato dalla RAI nel 1948, che per l’edizione
2007 ha luogo a Verona,
all’interno del Palazzo
della Gran Guardia in Piazza Bra.
La scelta del vino Soave, insieme al Formaggio Asiago, altra
eccellenza veneta, non è stata casuale da parte dell’organizzazione
di Prix Italia: il Consorzio Tutela Vini di Soave e il Consorzio
Tutela Formaggio Asiago sono gli unici due comprensori veneti
ad aver investito massicciamente in comunicazione con un importante
piano promozionale che comprende, per entrambe le realtà,
anche la realizzazione e la messa in onda di spot pubblicitari
sulle reti nazionali.
"La presenza a Prix Italia – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente
del Consorzio del Soave – sottolinea come ormai il Soave, oltre ad essere
un vino d’eccellenza, sia diventato anche un marchio che rimanda immediatamente
ad un preciso territorio. Lo spot pubblicitario che abbiamo appena realizzato
sottolinea ulteriormente questo legame, legando il vino Soave alla vicenda di
Romeo e Giulietta e quindi a Verona".
Nel corso della manifestazione - 90 Enti
Radiotelevisivi pubblici e privati, in rappresentanza di 40 paesi dei cinque
continenti – gli
spot sul Soave e sul Formaggio Asiago sono mandati in onda
su appositi schermi al plasma situati vicino ai tavoli dove
sono in degustazione i cru del Soave e l’Asiago.

19
settembre 2007
• SOAVE:
"Da sempre l’amore è Soave"
I vigneti, il paesaggio e il Soave sono protagonisti di una importante
campagna promozionale del grande vino bianco italiano.
Il Consorzio di Tutela Vini del Soave presenta
venerdì 21 settembre,
alle ore 20.00, a Soave - Palazzo
del Capitano - il piano di comunicazione triennale per
la valorizzazione del Soave, uno dei più importanti
vini bianchi italiani. In occasione della presentazione della campagna
pubblicitaria destinata all’Italia verrà illustrato
il sistema di attività che, con un investimento di quasi
8 milioni di euro, pianificato per i prossimi
tre anni, punta a trasmettere il grande livello qualitativo
conquistato dal Soave: un vino bianco fresco, piacevole e raffinato,
adatto ad uno stile di vita dinamico e moderno, senza mai perdere
di vista la tradizione che da sempre lo caratterizza.
La campagna
pubblicitaria televisiva, sostenuta direttamente dai produttori
e cofinanziata dal Ministero delle Politiche
Agricole nell’ambito del contratto di filiera Territori
Divini, rappresenta un passaggio importante di un progetto
promozionale a carattere nazionale, voluto dal Consorzio di Tutela
Vini del Soave, per comunicare di più e meglio i progressi
raggiunti dall’intera denominazione.
. <<Il piano di comunicazione – afferma Arturo Stocchetti,
Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – si propone
di trasmettere una corretta percezione della qualità del Soave. A questo
proposito negli ultimi dieci anni il Consorzio di Tutela Vini del Soave ha agito
con determinazione su tutti i fronti della comunicazione per trasmettere al meglio
il grande lavoro fatto in vigna e in cantina dalle grandi
aziende così come dai piccoli produttori. Riviste
di settore, guide, programmi televisivi, radio, testimoniano oggi con continuità come
il Soave sia uno dei più originali ed importanti vini bianchi italiani.
Con la campagna pubblicitaria televisiva questo messaggio positivo verrà trasmesso
in maniera più diretta ed incisiva a tutti i consumatori>>.
• La
campagna promozionale 2007 – 2009
A partire da domenica 23 settembre, è prevista
una campagna pubblicitaria televisiva della durata di un
mese sulle Reti Mediaset nelle fasce
di massimo ascolto e la predisposizione di cartelli
pubblicitari stabili lungo l’Autostrada
A4, nel tratto di pertinenza della denominazione di
Soave. La pubblicità che andrà in onda con oltre
200 passaggi su Canale5, Italia1 e Rete4, nasce da un’idea
dell’agenzia milanese Bcube, in collaborazione
con lo Studio Poletto di Verona. Lo spot è stato
ideato da Fabio Andreini e Matteo Fabi, rispettivamente copy
e art director sotto la direzione creativa di Luciano Nardi.
La regia è di Riccardo Struchill, il direttore della
fotografia è Francesco Carini, per la casa di produzione Central
Groucho di Milano.
• La creatività -
Cartelloni autostradali
La campagna vuole raccontare il vino Soave attraverso il suo
paesaggio, fatto di vigneti ordinati sui quali si staglia
inconfondibile il Castello medievale di Soave. L’immagine,
al cui interno si vede in primo piano un grappolo di garganega,
premia i toni caldi e il colore dorato, tipico del Vino Soave.
Ampio spazio al verde dei vigneti e al Castello, che insieme
simboleggiano l’intera denominazione. In fine la ragazza
sorridente che sorregge un calice di vino Soave rappresenta
l’accoglienza e l’ospitalità che si trovano
a Soave che, come afferma lo slogan è una “Terra
di fascino e di grandi vini”.
• La creatività - Il Film
I vigneti, insieme al vino Soave, tornano protagonisti del
film di 15’’ che omaggia la tradizione veronese
ispirandosi al mito di Giulietta e Romeo, in chiave moderna,
con un inedito lieto fine che dona massimo risalto al Vino
Soave. Il protagonista, un ragazzo giovane su una moto potente
e grintosa, sfreccia sulle colline di Soave e arriva a Casa
Capuleti, dove vive la ragazza dei suoi sogni, Giulietta.
Il padre però è fortemente contrario alla frequentazione
e quando la ragazza si affaccia al balcone fa di tutto per
trattenerla. A questo punto Romeo, dopo aver colto la scena
stringe trepidante una bottiglia di Soave e alla vista del
vino, in casa l'atmosfera all'improvviso cambia. Un’espressione
di accondiscendenza appare sul volto dei signori Capuleti
che, sorridenti, brindano con i due innamorati. Mentre tutti
insieme sono seduti a tavola e gustano il vino Soave la voce
fuori campo dice: “C’E’ UN VINO CHE METTE
TUTTI D’ACCORDO PERCHE’ NASCE DOVE NASCE L’AMORE”.
L’immagine finale chiude sui due protagonisti, Romeo
e Giulietta, che brindano felici con dei calici di Soave,
mentre compare la scritta “DA SEMPRE L’AMORE è SOAVE”.
Con questa pubblicità si vuole fare perno sulla funzione
emotiva e cognitiva della televisione, con un forte messaggio
di positività a partire dalla bellezza dei luoghi e
dalla solarità dei protagonisti per concludere con la
piacevolezza del vivere e dello stare insieme in famiglia.
Modernità e tradizione sono fusi insieme – la
dinamicità della moto con l’immagine più tradizionale
della famiglia riunita a tavola - proprio perchè il
prodotto che si promuove è proposto ad un target di
giovani, tra i 30 e i 40 anni, senza perdere di vista i consumatori
più esperti e maturi.
• Attività di promozione
Sulla scia di quanto già fatto nel corso degli ultimi
dieci anni, il Consorzio di Tutela Vini del Soave, per il triennio
2007 – 2009 si attiverà con un programma promozionale
ideato per gli appassionati di enogastronomia, il mondo della
distribuzione, la ristorazione e tutti quei consumatori, attenti
e curiosi, che scelgono la qualità. La partecipazione
a fiere, in Italia e all’estero, rimarrà uno strumento
indispensabile per far conoscere il prodotto ai consumatori
e agli operatori di settore. Seguiranno di pari passo azioni
studiate per la stampa specializzata, nazionale e straniera,
quali educational e tour tra le aziende. La valorizzazione
dei Cru e la promozione del Paesaggio resteranno delle costanti,
accanto ad appuntamenti e manifestazioni nelle maggiori città italiane.
Non mancheranno poi innovative proposte enogastronomiche destinate
ad esaltare l’identità e l’unicità del
vino Soave.
• denominazione del Soave
La denominazione del Soave,
6900 ettari di vigneto, comprende 13 comuni, tutti provincia
di Verona. Qui vi operano 2781 aziende agricole, 249 aziende
imbottigliatrici, 116 cantine vinificatrici, 6 grandi cantine
cooperative. Sul totale dei vini doc italiani, il Soave copre
oltre il 5% della produzione. Il Soave è il
primo vino Italiano, nel 1931, ad ottenere con regio decreto,
la qualifica di “Vino pregiato Italiano” che corrisponde
alla denominazione di origine. L’ottenimento della moderna
denominazione di origine controllata arriva nel 1968. Nel 1998
il Recioto di Soave è il primo vino in Veneto ad ottenere
la Docg. Nel 2002 segue a ruota la Docg per il Soave Superiore.

5
settembre 2007
• Soave
Versus: successo di pubblico oltre ogni attesa per l’edizione 2007
Un pubblico selezionato di appassionati, operatori di settore,
e giornalisti premia il Soave Versus.
Soave Versus si conferma una manifestazione che piace al pubblico. Oltre 3000
i visitatori che dall’1 al 3 settembre sono passati a Soave per partecipare
a quello che ormai è un appuntamento tradizionale per la cittadina medievale.
L’edizione 2007 del Soave Versus – 160 Soave il libera degustazione,
2000 bottiglie stappate e 43 aziende partecipanti - quest’anno ha visto
il coinvolgimento dei presidi Slow Food del Veneto quali il Formaggio
Agordino di Malga, la Gallina Padovana, il Mais Biancoperla, il Monte Veronese
di malga, il Morlacco del Grappa e vacca Burlina, l’Oca in Onto, il Riso
di Grumolo delle Abbadesse e lo Stravecchio di Malga dell’Altopiano dei
Sette Comuni, oltre ad aver ospitato le eccellenze del Delta del Po
a cura del Consorzio dei Pescatrori di Goro di Ferrara.
L’appuntamento del “Versus” rappresenta una vetrina importante,
curata dal Consorzio Tutela Vini Soave, dalla Strada
del Vino Soave e dall’Associazione Soave Versus,
al cui interno le eccellenze enologiche della doc si affiancano alle migliori
produzioni tipiche tra extravergini di oliva, salumi, formaggi, pane e dolci.
Attraverso percorsi consigliati infatti i visitatori hanno potuto degustare le
specialità in assaggio e abbinarle ai vini.
Tre i momenti di approfondimento che si sono tenuti nel corso della manifestazione:
il primo dedicato all’importanza strategica del paesaggio per la doc Soave.
Per far meglio comprendere il valore del paesaggio nel corso dell’evento è stato
messo a disposizione del pubblico un elicottero per sorvolare i vigneti.
Il secondo momento ha avuto per protagonista la garganega nel convegno “La
Garganega: origine, diffusione, mercato di un grande autoctono”. Qui
si è discusso sull’origine antica della garganega e su come ancora
oggi questo vitigno, come ha affermato Stefano Raimondi, Responsabile
linea vini, alcolici e bevande dell’ICE, sia all’origine
dei vini bianchi italiani più esportati nel mondo. Di rilievo l’intervento
di Angelo Costacurta, Direttore Sezione Miglioramento Genetico dell’Istituto
Sperimentale di Viticoltura di Conegliano.
Infine, come terzo appuntamento, nella serata di lunedì si è tenuta
la degustazione “Il mio primo Soave”, tutta dedicata ai
produttori emergenti della denominazione, condotta da Massimo Zanichelli,
giornalista de L’Espresso, durante la quale ogni produttore
raccontava il proprio vino.
E’ stato poi realizzato un breve educational
per la stampa nella giornata inaugurale per trasmettere in maniera sintetica
le ricchezze del territorio: la mattinata si sono visitate alcune
tra le aziende giovani che meglio promettono, mentre nel pomeriggio
i giornalisti hanno sorvolato in elicottero la denominazione per
cogliere effettivamente i progressi che la doc del Soave ha raggiunto
negli ultimi. Si tratta di un risultato importante, conseguito
dal Consorzio Tutela Vini Soave in collaborazione
con Veneto Agricoltura.

4 settembre 2007
• Focus
on Vendemmia 2007: l’Assoenologi conferma le previsioni positive
per la vendemmia 2007 nella doc del Soave
Qualche preoccupazione per la grandine del 30 agosto ma a pochi
giorni dalla vendemmia i dati confermano uve sane e grappoli molto
spargoli.
Rientrato l’allarme grandine, il recente convegno di Assoenologi,
sezione Veneto Occidentale dal titolo Focus on Vendemmia 2007,
tenutosi a Soave, conferma le previsioni vendemmiali curate dal Consorzio
di Tutela Vini Soave per la campagna vendemmiale
2007 nella zona del Soave. Dopo quello che verrà ricordato
come l’inverno più mite
degli ultimi cinquant’anni, si è passati ad una primavera
calda e tendenzialmente asciutta, con temperature al disopra della
media stagionale. L’andamento climatico generale ha così indotto
le viti ad un germogliamento anticipato di 15 – 20 giorni
rispetto alla norma. Le temperature sopra la media hanno
favorito ulteriormente lo sviluppo vegetativo. La fioritura delle
varietà precoci si è avvenuta intorno al 5 maggio
mentre quella della garganega, con un anticipo
di 10 – 15 giorni, si è verificata circa a metà dello
stesso mese.
Dopo qualche attesa possiamo considerare sufficiente l’approvvigionamento
idrico. Le piogge di giugno hanno portato l’acqua necessaria
favorendo l’ingrossamento degli acini ed evitando così fenomeni
di siccità.
A seguito della stagione gli acini della garganega si presentano
spargoli, sani e di buone dimensioni.
Per quanto concerne lo stacco, si prevede una vendemmia anticipata di circa 15
giorni rispetto alla media nella zona del Soave: fine agosto per il Trebbiano
di Soave; primi di settembre per la raccolta della Garganega.
Qualche apprensione
in questi giorni in zona per le conseguenze della grandine del 30 agosto, che
ha interessato circa il 15 % della denominazione nella parte a nord est. Pur
essendo l’area
colpita piuttosto consistente, i primi rilievi dei tecnici hanno
evidenziato come la massa fogliare della pergola abbia consentito
di limitare in modo importante il danno, che risulta più evidente
in quei vigneti più esposti o allevati a parete. La concomitanza
di questo evento “tardivo” e del forte anticipo stagionale,
fa consigliare in queste zone, che comunque hanno già raggiunto
una buona gradazione zuccherina, la raccolta immediata delle uve.
Ove possibile si consiglia una vendemmia frazionata, raccogliendo
prima i grappoli più danneggiati e dopo qualche settimana
tutti gli altri a maturazione completata.
LE
PRODUZIONI
Dal punto di vista quantitativo, le proiezioni che stimavano
un + 7% vanno ora riviste, confermando una lieve flessione rispetto
al 2006.
|
2006 |
PROIEZIONI
PER IL 2007
a cura del Consorzio Tutela Vini |
Tipologia |
q.li
uva |
hl vino |
q.li
uva |
hl
vino |
Soave DOC |
583.722,84 |
421.832,11 |
571.428,57 |
400.000,00 |
Soave Classico |
152.226,20 |
124.196,95 |
157.277,00 |
110,094,00 |
Soave Colli
Scaligeri |
39.456,86 |
30.676,64 |
38.816,00 |
27,171,00 |
Soave Superiore |
5.729,59 |
4.400,41 |
3.873,00 |
2.711,00 |
Recioto di
Soave |
|
2.588,45 |
|
1.539,00 |
TOTALE |
781.135,49 |
583.694,56 |
771.394,57 |
541.515,00 |
Da un punto di vista qualitativo i grappoli si presentano leggermente
più allungati e con acini differenziati. Lo stato fisiologico
delle uve è caratterizzato da una notevole gradazione zuccherina
e da una tenuta della frazione acida e fa prevedere una buona vendemmia.
Nessun problema fitosanitario è stato segnalato dal servizio tecnico del
Consorzio che da 25 anni indirizza i produttori sulle scelte agricole più opportune
entro un rigoroso programma di lotta integrata, al fine di garantire la sanità delle
uve e la tutela dell’ambiente.
LA SOSTENIBILITA’
La sostenibilità ambientale è uno
dei principali obbiettivi da mantenere all’interno della
denominazione e a questo proposito si è rivelato strategico
l’impegno delle Cantine Sociali che hanno
sempre saputo trasmettere correttamente ai soci messaggi quali
il rispetto dell’ambiente e il ricorso alla lotta integrata.
Grazie ad un sistema d’avanguardia, costituito da numerose
stazioni meteorologiche distribuite nell’area di produzione, è possibile
rilevare la temperatura, l’umidità, le precipitazioni
in millimetri e la bagnatura fogliare, un elemento quest’ultimo
indispensabile per decidere gli eventuali trattamenti da applicare
contro le malattie crittogamiche.
IL CONSORZIO
Il Consorzio di Tutela Vini Soave è la
prima realtà consortile italiana ad aver ottenuto la certificazione
ambientale UNI EN ISO 14000 in quanto conforme
al Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Questo
testimonia l’impegno del Consorzio del Soave nella valorizzazione
e nella tutela del paesaggio come patrimonio dell’area produttiva
e come primo strumento di lavoro dei produttori. Il libro “Un
Paesaggio Soave”, realizzato dal consorzio in collaborazione
con Veneto Agricoltura, punta proprio a trasmettere
i valori del paesaggio del Soave anche all’esterno della
denominazione e non solo tra gli addetti ai lavori.

25
agosto 2007
• Soave
Versus 2007: l’1, 2 , 3 settembre torna l’appuntamento tutto Soave
La manifestazione cresce e coinvolge il centro storico di Soave.
Tra le novità di quest’anno la partecipazione attiva di Slow Food Veneto.
> SCARICA IL PROGRAMMA (zip - 800Kb)
Torna Soave Versus [www.soaveversus.com],
la manifestazione tutta dedicata al Soave, che quest’anno animerà,
da sabato primo settembre a lunedì tre settembre, l’intero centro
storico di Soave. Tra le importanti novità previste per l’edizione
2007 spicca la presenza di Slow Food Veneto a
sottolineare l’empatia che ormai esiste tra la terra del
Soave e i principi ispiratori – buono, giusto, pulito – di
Slow Food.
Nei tre giorni della manifestazione saranno presenti
il Presidio
del Formaggio Agordino di Malga, il Presidio della Gallina Padovana,
il Presidio del Mais Bincoperla, il Presidio del Monte Veronese
di malga, il Presidio del Morlacco del Grappa e vacca Burlina,
il Presidio dell’Oca in Onto, il Presidio del Riso di Grumolo
delle Abbadesse e il Presidio dello Stravecchio
di Malga dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Si tratta
di prodotti che derivano non tanto da logiche di mercato e di
profitto, ma piuttosto dall’amore per la tradizione, dalla
immutata passione per il lavoro dei campi, dalla convinzione che
la terra, le piante, gli animali, devono essere trattati con il massimo
rispetto, a beneficio dei consumatori stessi.
L’evento, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del
Soave, dalla Strada del Vino Soave e dall’Associazione
Soave Versus, vede la partecipazione anche del Consorzio
di Tutela del Monte Veronese e della Strada del
Riso Vialone Nano Igp di Isola della Scala.
Alle oltre 2000 bottiglie presenti, ai 160 Soave in
assaggio e alle 43 aziende coinvolte, si aggiungeranno
anche alcune pregiate eccellenze gastronomiche a cura della Strada del Vino Soave,
tra cui l’Olio Extravergine d’Oliva delle Colline dell’Est
Veronese, il Prosciutto Crudo di Soave, il pane
artigianale, dolci e raffinata gastronomia tipica.
Sarà inoltre possibile assaggiare il gelato artigianale al Recioto
di Soave Docg.
Non mancheranno le Ostriche di Goro, in abbinata perfetta con
la freschezza del Soave, accanto alle altre specialità ittiche del Consorzio
Pescatori di Goro e del club OlioVinoPeperoncino.
Anfitrioni della manifestazione
saranno gli stessi produttori chiamati a descrivere a giornalisti, appassionati
e ristoratori, tutte le sfumature dei loro vini.
Il pubblico sarà l’indiscusso
protagonista della manifestazione. Per quanti parteciperanno sarà infatti
possibile degustare i numerosi Soave presenti e confrontare direttamente sul
campo le differenti produzioni.
Slow Food Veneto coordinerà invece la degustazione dei prodotti
dei presidi e la preparazione dei piatti quali il risotto
al Baccalà, la Gallina Padovana in Saor e l’Oca in Onto
con Polenta Biancoperla.
Soave Versus sarà infine
un momento per riflettere. Nel corso del convegno dedicato alla stampa
e ai produttori dal titolo “La
garganega: origine, diffusione, mercato di un grande autoctono”,
che avrà luogo nella giornata inaugurale, si parlerà della
Garganega, vitigno autoctono su cui poggia l’intero Sistema
Soave, e sulla sua identità produttiva.
Per adesioni informazioni: 045.7681407 oppure 045.7681578.
PROGRAMMA - SOAVE VERSUS 2007
Palazzo del Capitano - Soave - Verona
Apertura manifestazione dalle ore 18 alle ore 23
Sabato 1 settembre 2007
dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai
produttori.
Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco
al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi
Presidi veneti di Slow Food.
dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella e
sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura
di "L'Angolo Centro d'arte".
Ore 18.30: Sala delle Feste
Convegno tecnico "La Garganega" Origine, diffusione
e mercato di un grande Autoctono.
A cura del Consorzio di Tutela Vino Soave.
ore 20.15: Chiostro
Inaugurazione.
ore 20.30: Chiostro
"Un Soave d'a mare" Il Soave incontra le ostriche, le cozze
e le vongole dei pescatori di Goro a cura del Consorzio Pescatori di Goro (FE).
Domenica 2 settembre 2007
dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai
produttori.
Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco
al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi
Presidi veneti di Slow Food.
dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella e
sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura
di "L'Angolo Centro d'arte".
Lunedì 3 settembre 2007
dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai
produttori.
Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco
al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi
Presidi veneti di Slow Food.
dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella e
sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura
di "L'Angolo Centro d'arte".
ore 18.30: Sala delle Feste
"Il mio primo Soave" Degustazione guidata da Massimo Zanichelli giornalista
guida "Vini d'Italia" Espresso.
ore 20.30: Giardini Parco Zanella
"I Paesaggi del Vino". "Vangog" di Andrea
Ciresola. Lettura a due voci con Mattia Meneghini. Musica di Gabriele Posenato.
Per tutto il corso della manifestazione saranno in degustazione
anche gli extravergini, i salumi, i formaggi e i dolci della Strada
del vino Soave, presentati dai loro produttori e i risotti della
Strada del Riso Vialone Nano IGP

17 agostoo 2007
• Soave:
Focus on Vendemmia 2007 - quali uve, quali vini per Verona, Vicenza
e Padova
Il 31 agosto Assoenologi organizza il tradizionale convegno,
dedicato alla stagione vendemmiale
in corso, che quest’anno coinvolgerà l’intero Veneto Occidentale.
Venerdì 31 agosto alle ore
17,30 all’auditorium di
Borgo Rocca Sveva a Soave si
terrà il convegno organizzato
da Assoenologi, dal titolo “Vendemmia
2007: quali uve, quali vini per Verona, Vicenza e Padova”.
Si tratta del tradizionale focus vendemmiale che quest’anno
per la prima volta vede la partecipazione dei Consorzi di Tutela
di Verona, Vicenza e Padova, insieme all’Istituto
Agrario di San Michele all’Adige e all’Istituto
Sperimentale di Conegliano Veneto.
Parteciperanno all’incontro: Giancarlo Prevarin,
Presidente Nazionale Assoenologi; Daniele Accordini,
Presidente Assoenologi Sezione Veneto Occidentale; Luigi
Pasetto, Presidente della Cantina di Soave; Piero
Meregalli, Direttore Ispettorato Centrale per il Controllo
della qualità delle produzioni Agroalimentari di Conegliano.
Sul
tema Dall’uva al vino nel Bardolino e Custoza parleranno Massimo
Bertamini e Giacomo Groppetti per l’Istituto
San Michele all’Adige insieme a Umberto Menini,
direttore della Cantina di Castelnuovo del Garda. Sul tema Dall’Uva
al Vino nel Valpolicella interverranno Nicola Bottura,
agronomo del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e Paolo Fiorini,
enologo della Cantina di Soave. Sul tema Dall’Uva al Vino
nel Soave sarà invece la volta di Diego Tomasi, dell’Istituto
Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto e Luigi
Bertolazzi, enologo della Cantina di Soave. Sul tema Dall’Uva
al vino nel Vicentino parleranno Mirko Trevisi,
agronomo della Cantina dei Colli Berici e Giovanni Tezza,
enologo dell’omonima azienda. Sul tema Dall’uva al
Vino nei Colli Euganei interverranno infine Gianni Borin e Andrea
Gianesini del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Euganei.
Scopo dell’incontro è quello di ottimizzare
il lavoro di analisi prevendemmiale che ogni consorzio effettua
già da
anni singolarmente, sottoponendo i risultati ad un gruppo di lavoro
multidisciplinare di alta professionalità per comunicare meglio
a tecnici e produttori quanto emerso nel quadro complessivo.
Il modello di analisi adottato quest’anno prevede infatti una visione meno
accademica dello stato di maturazione delle uve. Per una valutazione il più completa
possibile del potenziale enologico futuro avranno voce in capitolo prima gli
agronomi e poi gli enologi. Il confronto tra la figura dell’agronomo e
quella dell’enologo diventa infatti funzionale alla multidiscplinarità dell’incontro.
Ogni singola zona viticola varrà così analizzata da un agronomo
che metterà in evidenza le variabili climatiche e agronomiche dell’annata,
e successivamente da un enologo, che sulla base delle analisi enochimiche e delle
curve di maturazione rilevate, cercherà di definire i modelli di vinificazione
più adatti.
Il panorama della vendemmia 2007 verrà completato da uno sguardo sulla
produzione nazionale elaborato Assoenologi: un’analisi aggiornata e completa,
che giunge in un momento molto delicato per l’OCM vino.
Moderatore del convegno
sarà Lucio Bussi,
giornalista de L’Arena.

7 agostoo 2007
• Guida
Vini Buoni D’Italia 2008: otto le corone per il Soave
Tre riconferme e quattro nuovi
ingressi tra le bottiglie “coronate” dalla
Guida del Touring danno lustro alla Garganega.
Quattro
conferme e quattro nuovi ingressi per le aziende del Soave tra
gli “incoronati” della Guida
Vini Buoni d’Italia
2008, edita dal Touring Club Italia e curata da Mario Busso
e Luigi Cremona.
Si confermano per il secondo anno consecutivo:
Soave Doc “Borgoletto” 2006
di Fasoli Gino
Soave Doc Classico “Il Roccolo” 2006 delle Mandolare
Soave Doc Classico “Monte Grande” 2006 di Prà Graziano
Recioto di Soave Docg “Le Sponde” 2005 di Coffele.
Fanno
invece il loro ingresso tra le bottiglie “coronate”:
Soave
Doc Classico “Calvarino” 2005 di Pieropan
Soave Doc Classico “La Froscà” 2006 di Gini
Soave Doc Classico “ Monte Fiorentine” 2006 di Ca’ Rugate
Soave Doc “I Tarai” 2005 di Corte Moschina.
<<Parlare di Soave oggi – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente
del Consorzio di Tutela del Soave – significa parlare di qualità.
Risultati costanti come quelli attestati dalla Guida Vini Buoni
d’Italia
2008 confermano la complessiva crescita qualitativa di tutta
la denominazione e premiano nello stesso tempo l’impegno del Consorzio,
da sempre teso alla valorizzazione territoriale e produttiva del Soave.
Da aggiungere poi una nota di soddisfazione per il nostro Recioto di Soave
che puntualmente regala ai produttori e a tutta la denominazione un lustro
particolare>>.
La Guida Vini Buoni d’Italia 2008 su 14mila
vini degustati ha attribuito la corona (simbolo che corrisponde al massimo
riconoscimento per la guida) soltanto a 210 bottiglie.
Molto dettagliato il procedimento di valutazione: le aziende
sono state suddivise regione per regione e descritte nelle loro
peculiarità. Di ogni produttore sono stati presentati
i vini ottenuti da vitigni autoctoni al 100% mediante una scheda
che ne indica giudizio ottenuto, prezzo, tipologia, rapporto
qualità/prezzo e momento di degustazione del vino. Corpo,
eleganza e gamma aromatica del vino sono stati i parametri presi
in considerazione per l’attribuzione del simbolo della
corona.

24 luglio 2007
• Arturo Stocchetti entra nel comitato esecutivo di FEDERDOC
Il Presidente del Consorzio del Soave per i prossimi tre anni sarà impegnato in prima persona nell’attività della Confederazione Nazionale dei Consorzi in difesa delle produzione italiane.
Arturo
Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave,
farà parte per i prossimi tre anni del Comitato Esecutivo
di FEDERDOC, accanto a Ezio Pelissetti, Direttore Generale del
Consorzio dell’Asti, Dario De Santis, Presidente del Consorzio
del Frascati; Alberto Mazzone, Direttore dell’Istituto Marchigiano.
La nomina è avvenuta nel corso dell’ultimo consiglio
di amministrazione di FEDERDOC, svoltosi a Roma, nel corso del
quale sono stati riconfermati alla presidenza Riccardo Ricci Curbastro
e alla vice presidenza Giuseppe Liberatore e Francesco Liantonio.
"Si tratta di un impegno importante – ha sottolineato
Arturo Stocchetti – che giunge in un momento molto delicato
per tutto il comparto vitivinicolo nazionale. Alla vigilia della
riforma dell’OCM vino l’Italia si trova in una situazione
molto delicata, dal momento che, in base alle proposte della Commissione
Europea si rischia lo svilimento del concetto di denominazione
e la completa liberalizzazione dei vigneti a partire dal 2014.
A questo va aggiunta la volontà sempre da parte della Commissione
di modificare le regole di etichettatura, concedendo ai vini da
tavola la possibilità di indicare vitigno e annata".
La Confederazione
Nazionale dei Consorzi di tutela vini a Denominazione di Origine,
nasce il 9 luglio 1979 e rappresenta l'unico organismo interprofessionale
esistente in Italia, cioè il tavolo attorno
al quale le componenti agricole, industriali, cooperative e commerciali
del settore si riuniscono per affrontare in maniera serena e costruttiva
i problemi delle denominazioni ricercando le soluzioni comuni e
garantendo l'apporto per la tutela e la salvaguardia legale internazionale.
Federdoc associa 90 Consorzi di Tutela Vini a denominazione di
origine, pari al 90% dei Consorzi esistenti, per un numero complessivo
di 180 VQPRD che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola
nazionale a denominazione di origine. Opera attualmente su vari
fronti a livello comunitario e nazionale, con l’intento di
promuovere le Denominazioni e sostenerne l’immagine contro
ogni tentativo di banalizzazione e livellamento verso il basso,
come sta avvenendo per la nuova OCM vino.

20 luglio 2007
• Previsioni vendemmiali 2007:
una stagione in forte anticipo promette vini di grande qualità per il Soave
A poche settimane della vendemmia i dati confermano uve sane e grappoli molto spargoli.
Prospettive interessanti quelle che si preannunciano per la vendemmia
2007 nella zona del Soave. A confermarlo i dati raccolti dal Consorzio
di Tutela Vini Soave.
Dopo quello che verrà ricordato come l’inverno più mite
degli ultimi cinquant’anni, si è passati ad una primavera
calda e tendenzialmente asciutta, con temperature al disopra della
media stagionale. L’andamento climatico generale ha così indotto
le viti ad un germogliamento anticipato di 15 – 20 giorni
rispetto alla norma. Le temperature sopra la media hanno favorito
ulteriormente lo sviluppo vegetativo. La fioritura delle varietà precoci
si è verificata intorno al 5 maggio mentre quella della
garganega, con un anticipo di 10 – 15 giorni, si è verificata
a metà dello stesso mese.
Bene l’approvvigionamento idrico.
Le piogge di giugno hanno
portato l’acqua necessaria favorendo l’ingrossamento
degli acini ed evitando così fenomeni di siccità.
A seguito della stagione gli acini della garganega si presentano
spargoli, sani e di buone dimensioni.
Per quanto concerne lo stacco, si prevede una vendemmia anticipata
di circa 15 giorni rispetto alla media nella zona del Soave: fine
agosto per il Trebbiano di Soave; primi di settembre per la raccolta
della Garganega.

13 luglio 2007
• Calici di Soave in alto alla festa del Redentore
A Venezia domani sera si festeggerà il Redentore col Soave.
Sarà il Soave il vino con cui si brinderà domani
sera all’evento, coordinato dalla Slow
Food del Veneto, a
bordo della Motonave Andes 2000 in occasione della tradizionale
Festa del Redentore a Venezia.
A bordo della motonave, che partirà dalla Fusina alle ore
16.00 di domani e si attesterà poi nel bacino di San Marco,
200 invitati degusteranno piatti della tradizione veneta e veneziana,
preparati dallo chef Graziano Prest
del ristorante “Tivoli” di
Cortina d’Ampezzo.
Durante la cena, a cui prenderà parte anche Carlo Petrini,
presidente di Slow Food, verrà presentato agli ospiti il
volume “Un Paesaggio Soave” curato dal Consorzio di
Tutela del Soave in collaborazione con Veneto Agricoltura.
E’ da sempre molto forte il legame che unisce il Soave a Slow Food in base
ai tre pilastri del buono, giusto, pulito.
"l Soave – sottolinea Arturo Stocchetti, presidente
del Consorzio - sposa la filosofia di Slow Food su tutta la linea: buono perchè il prodotto
finale è impeccabile al gusto; giusto perchè il Soave permette
a migliaia di produttori un reddito equo e condiviso; pulito perchè l’assistenza
tecnica da parte del nostro Consorzio di Tutela riduce al minimo i trattamenti
fitosanitari. Oggi però Soave, oltre che buono, giusto e pulito, è anche
sinonimo di bello. Il paesaggio della nostra zona di produzione è infatti
ancora integro e ben conservato. E a conferma di ciò da quest’anno
il Consorzio del Soave si fregia della certificazione di qualità ISO 14.000.
Quella del Soave si può infatti definire a tutti gli effetti una vera
e propria comunità del cibo che alla purezza del vino e alla genuinità dei
prodotti della terra, affianca un paesaggio incontaminato, emblema di un sistema
produttivo che nel rispetto dell’ambiente, lavora per far conoscere in
tutto il mondo le sue eccellenze ed il suo territorio.
Quella del Redentore è ancora oggi la festa più sentita a Venezia
e celebra la fine della peste che tra il 1575 e il 1577 decimò quasi un
terzo dei veneziani. La Chiesa, progettata dal Palladio, venne fatta costruire
nel 1576 in onore del Redentore affinché ponesse fine alla peste, con
la promessa che ogni anno la città avrebbe onorato il santuario. Ancora
oggi i veneziani non mancano di attraversare il ponte votivo, che ogni anno per
l’occasione viene costruito su chiatte, dalla zona delle Zattere alla imponente
chiesa palladiana.

10 luglio 2007
• “Soave
Ways”: un premio alla visione soave della vita
Verona: 100 selezionatissime
bottiglie di vino Soave provenienti dalle migliori cantine ed un
soggiorno di una settimana nel borgo medievale omonimo, sono
il premio speciale denominato “SOAVE WAYS” che verrà assegnato
nell’ambito della rassegna internazionale di cortometraggi
San Giò Video Festival.
Il
Premio “SOAVE WAYS” è destinato al regista
che meglio saprà ritrarre la gioia di vivere, il gaudio,
la leggerezza, l'attaccamento alla terra, le origini. Verrà premiata
l’opera ispirata al Soave, un vino che riflette luci antiche
di un territorio che seduce l'occhio del viaggiatore con le sue
dolci colline: un luogo dell’anima dove la storia degli
antichi romani si intreccia col passato medievale e con le dominazioni
veneziane. L’intento del “SOAVE
WAYS”, la cui
giuria è costituita
da artisti, vignaioli, giornalisti, italiani e stranieri, è quello
di far incontrare l’antica arte dei prodotti di queste terre
con quella dei numerosi artisti che presenteranno le loro opere provenienti
da Singapore, Australia, Stati Uniti, Canada, Francia,
Gran Bretagna, Germania, Spagna, Messico, Belgio, Israele, Giappone,
Repubblica Ceca, Ungheria, Finlandia, Corea, Sud Africa, Austria,
Brasile, Congo, Giordania, Croazia, Hong Kong, Romania, India, Iran,
Nuova Zelanda, Russia, Svizzera, Zimbabwe, Olanda e Malesia oltre
ovviamente dall’Italia. Il vincitore della prima edizione del
Premio “SOAVE WAYS”,
tenutasi lo scorso anno, è stato il francese Jèrome
Descamps col suo “L’herbe collèe à mes
coudes respire le soleil”,dove l’autore
rappresenta, con un corto di 5 minuti ambientato in una metropolitana,
il casuale incontro di due pelli che sfiorandosi scoprono la magia
di uno uomo e di una donna che attraverso la semplicità di
un gesto vivono il colore e l’emozione della vita.
Il
premio “SOAVE WAYS” è ideato e sostenuto
dal Consorzio di Tutela Vini Soave e dalla Strada del Vino Soave.

29 giugno 2007
•
Verona Wine Top 2007: 27 riconoscimenti al Soave
Soddisfazione tra i produttori
per i risultati ottenuti nella quarta edizione del concorso enologico
tutto dedicato alle denominazioni scaligere ed organizzato dalla
Camera di Commercio di Verona.
Alla sua quarta edizione, Verona
Wine Top, il concorso enologico
curato dalla Camera di Commercio di Verona, e dedicato esclusivamente
alle eccellenze enologiche scaligere, regala alla denominazione
del Soave risultati più che soddisfacenti. 16
Soave Doc e Soave Doc Classico, 9 Recioto di Soave Docg e 3 Soave
Superiore Docg sono stati premiati, per un totale di 27 segnalazioni su 43
vini bianchi veronesi premiati.
Un risultato importante che giunge durante la tradizionale stagione
riservata alla degustazione dei vini per le guide di settore e
che fa ben sperare per le segnalazioni di fine estate.
Particolarmente apprezzati sono stati i cru
del Soave, frutto di
un importante progetto di zonazione viticola reso possibile grazie
a Veneto Agricoltura e che oggi assicura al Soave concrete possibilità di
competizione tra le denominazioni italiane ed estere.
Di seguito i risultati del Concorso Enologico Verona Wine Top 2007,
organizzato dalla Camera di Commercio di Verona e riconosciuto dal
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.


22 giugno 2007
•
Vinexpo 2007: i trend di consumo internazionali aprono nuovi scenari per il Soave
Ampio apprezzamento a Bordeaux per i cru del Soave nel corso della degustazione
coordinata dal Consorzio di Tutela del Soave.
Il Soave cavalca le nuove tendenze internazionali del bere bianco.
Questo in sintesi quanto è emerso a seguito della degustazione
che ha visto il Soave protagonista di una degustazione al Vinexpo
2007 di Bordeaux, organizzata all’interno della fiera in
collaborazione con l’Istituto Italiano per il Commercio Estero e la Camera
di Commercio di Verona, a cui hanno partecipato un
centinaio di ospiti tra giornalisti e buyer da tutto il mondo.
Netta la propensione ad un consumo di vino bianco fresco, leggero
e fruttato, con poco legno e con un grado alcolico moderato. Forte
apprezzamento per vini nel complesso meno strutturati ma dalla
marcata identità territoriale.
Quello di Bordeaux rappresenta un appuntamento dal forte respiro
internazionale per la denominazione del Soave. Per la 14esima edizione
della fiera, sono stati allestiti oltre 41mila metri quadrati di
stand, a fronte di 2400 espositori provenienti da 45 paesi e pronti
ad incontrare più di 45mila visitatori e distributori da 140
nazioni.
Sono state quindici le aziende del
Soave che hanno rappresentato
la denominazione veronese.
Eccellenza è stata la parola d’ordine su cui i degustatori
hanno da subito concordato riguardo al Soave, grazie ai notevoli
progressi che l’intera denominazione ha perseguito col progetto
di zonazione viticola, sostenuto da Veneto
Agricoltura. Particolarmente
apprezzate dai degustatori le differenti
sfumature della Garganega,
vitigno madre del Soave, nelle numerose declinazioni dei cru, a testimonianza
di come il terroir di origine sappia imprimere caratteristiche particolari
a seconda della zona di produzione.
Una qualità, quella della denominazione scaligera, che è affiancata
da una massa critica importante, che permette di affrontare le sfide
di nuovi mercati. Con oltre 70milioni di bottiglie prodotte ogni
anno, il Soave rappresenta uno dei vini italiani con maggiori chance
in tema di esportazione, non solo nei confronti di mercati tradizionali
quali Nord America e Nord
Europa, ma anche verso paesi come Cina,
Singapore, Giappone, India e Corea.
L’attività promozionale del Consorzio
di Tutela del Soave tiene conto di questa vocazione all’estero
tanto che sono già state pubblicate in lingua inglese guide
pratiche, dedicate ad interessanti abbinamenti enogastronomici come
quelli presenti nel volumetto “Il
Soave e l’Asian Cousine”.
“L’appuntamento di Bordeaux – ha sottolineato
Aldo Lorenzoni, Direttore
del Consorzio di Tutela del Soave – è un’occasione
importantissima per riaffermare ancora una volta che il Soave è cresciuto, è migliorato, è cambiato.
I
nostri quasi settemila ettari vitati sono dei veri salotti enologici
che non hanno nulla da invidiare alle eccellenze che troviamo qui
in Francia, sia per la bellezza dei paesaggi che per la qualità del
prodotto finale. Bordeaux del resto è un megafono internazionale
per comunicare meglio quello che il Soave è diventato oggi.”

12 giugno 2007
•
Il Soave guarda ad Oriente
Due giorni sulle colline del Soave
per giornalisti e buyer provenienti dall’Asia.
Diffusa soddisfazione tra i produttori.
Due giorni per trasmettere i valori del Soave, per dimostrare
come la denominazione sia cresciuta negli ultimi dieci anni e per
far capire che ormai il Soave è un vino da vitigno autoctono
con una statura internazionale a tutti gi effetti.
Questo lo scopo dell’educational dedicato a giornalisti e
buyer provenienti unicamente dall’Asia che si è appena
concluso per le colline del Soave.
L’educational, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del
Soave, ha così coinvolto giornalisti
e buyers provenienti da India, Taiwan, Giappone, Singapore, Malaysia,
Corea, Cina, a
sottolineare come l’area asiatica stia destando interesse
per la denominazione veronese.
Gli ospiti hanno seguito prima un briefing iniziale dove sono stati
presentati in lingua inglese il vitigno della Garganega, la denominazione,
i cru del Soave e i vini da questi ottenuti. In un secondo momento,
dopo una degustazione illustrata direttamente dai produttori, è seguita
la visita dei vigneti e delle aziende. A questo proposito si sono
seguiti tre percorsi didattici destinati ad approfondire le caratteristiche
delle tre vallate che formano la doc del Soave: la
Val d’Illasi,
la Val Tramigna e la Val d’Alpone.
Forte attenzione è stata
posta sulle differenti sfumature che la Garganega produce a seconda
del suolo di origine e al ruolo di traino che hanno i cru all’interno
dell’intera doc.
Capire le differenti conformazioni morfologiche e territoriali ha
infatti permesso alla delegazione straniera di cogliere in pieno
il significato della zonazione viticola del Soave e del nuovo progetto
teso alla valorizzazione di ogni singolo cru, realizzato in stretta
collaborazione con Veneto Agricoltura. Si è posta poi particolare
attenzione sui vitigni storici del Soave quali Garganega e Trebbiano
di Soave.
Nel corso dell’educational si è poi percepito il progresso
della denominazione legato alla qualità dell’accoglienza:
oltre ai numerosi e qualificati agriturismi, le stesse cantine hanno
fatto importanti investimenti per assicurare al visitatore un’accoglienza
adeguata.
Soddisfazione diffusa infine tra i produttori che, accanto agli ospiti
asiatici, sono stati i veri protagonisti delle due giornate: hanno
infatti avuto la possibilità di entrare personalmente in contatto
con giornalisti ed importatori provenienti da mercati di enorme interesse
sui quali già da tempo molte aziende del Soave hanno puntato
la loro attenzione.

5 giugno 2007
• Il Memorial Martinelli premia
Giuseppe Coffele
L’edizione 2007 del Memorial Martinelli ha
premiato quest’anno Giuseppe Coffele, meglio
noto a Soave come il Professor Coffele, quale personalità che
ha saputo distinguersi per capacità e risultati nell’ambito
della viticoltura veronese.
Il Memorial Martinelli è un appuntamento annuale curato dal Consorzio
Tutela Vini di Soave in ricordo di Gianantonio Martinelli,
storico presidente del consorzio di tutela, scomparso qualche anno fa.
Il riconoscimento per tradizione premia ad anni alterni o una personalità del
mondo della cooperazione vitivinicola oppure singoli produttori che hanno saputo
dare lustro alla denominazione.
Nel corso dell’edizione precedente il Memorial Martinelli era andato a
Luigi Pasetto, commendatore e presidente della Cantina Sociale di Soave, oltre
che presidente nazionale del settore vitivinicolo di Fedagri – Confcooperative.
Quest’anno con l’attribuzione della targa a Giuseppe Coffele si dà invece
risalto al ruolo e al peso che le piccole aziende hanno all’interno della
denominazione. <<L’edizione del Memorial Martinelli 2007 – ha
evidenziato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio
del Soave – premia quest’anno un produttore rappresentativo
di quel vasto insieme di piccole aziende che compongono la denominazione del
Soave, e che accanto alle Cantine Sociali, rendono grande il nostro vino>>.
Giuseppe Coffele, quarto di cinque fratelli, nasce a San Giovanni Ilarione nel
1944. Si laurea in pedagogia all’Università cattolica di Brescia
e comincia d insegnare lettere a Soave. La forte passione per la vigna lo porta
però ben presto a lasciare l’insegnamento per poter vinificare a
tempo pieno. Impianta vigneti nuovi a Castelcerino e lavora
per migliorare la qualità del vino fin dalla vigna. Oltre a lavorare in
cantina, Giuseppe Coffele opera come presidente della pro Loco di Soave, consigliere
del Consorzio di Tutela del Soave e come primo presidente della strada del Vino
e dei Sapori di Soave.
<<E’ un vero onore per me – ha detto commosso
il professor Coffele – ricevere questo premio. Lo dedico
a quanti nel tempo hanno condiviso con me le fatiche, le gioie e
i dolori della vita in campagna. Lo dedico poi alla mia famiglia,
che mi è sempre stata accanto e che da sempre ha creduto con
me nei miei stessi obbiettivi>>.

30 maggio 2007
• La notte bianca del Soave a Roma
Tutti i colori del Bianco chiude con il botto a Roma. Dopo il grande
successo di pubblico che la manifestazione, curata dal Consorzio
di Tutela Vini del Soave ha ottenuto a Monteforte d’Alpone,
il 12 e il 13 maggio, Tutti i colori del bianco conquista la capitale.
Un pubblico qualificato di oltre 600
persone, tra ristoratori,
distributori, appassionati e giornalisti, ha preso parte alle degustazioni
suddivise in tre percorsi liberi all’interno del prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica,
lunedì 28 maggio
fino a tarda sera.
Con questa manifestazione il Consorzio di Tutela Vini del Soave
si è fatto alfiere di una tendenza nuova che sta investendo
il bere bianco in Italia: non solo il fruttato e la freschezza
di un bianco giovane ma anche le emozioni e la storia regalate
da bottiglie con qualche anno in più. Tutti i colori del
Bianco è stato quindi un omaggio che il Soave, uno dei vini
italiani più rappresentativi, ha voluto offrire al bianco
d’Italia che in questo momento sta vivendo una felice fase
di apprezzamento e riscoperta.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due
annate differenti, con una parata di vini al top di gamma dell’annata
in commercio, accompagnata dallo stesso vino non più recente
dell’annata 2002. E’ stato così possibile spaziare
dai Soave messi in assaggio nel percorso “Il Soave in tutte
le espressioni della garganega” ai grandi bianchi italiani
all’interno del percorso “Cento Bianchi Super Star” per
finire con gli spumanti millesimati, vecchi di dieci anni, di “Bollicine
Old Fashion”.
Apprezzato il format dell’evento: oltre alle 150
aziende provenienti da tutta Italia, si è messo in luce il potenziale
effettivo che il Sistema Soave è in grado di smuovere: dalle
eccellenze messe in assaggio dalla Strada
del Vino e dei Sapori
del Soave, al Formaggio
Monte Veronese, dall’Olio Extravergine
d’Oliva delle Colline di Soave al Riso Vialone Nano di Isola
della Scala.
Importante la presenza del Consorzio di Promozione Turistica Veronatuttintorno,
che ha fornito materiale informativo e turistico su Verona e provincia
letteralmente andato a ruba.
Forte l’attenzione che la condotta romana di Slow Food ha
rivolto al |