news 2007
27
dicembre 2007
• A
Pisa i grandi Soave incontrano il mare
Negli ultimi anni il Soave ha riconquistato il ruolo che gli compete,
quello di un vino bianco non solo di lunga tradizione per il Veneto
e l’Italia,
ma anche di grande interesse e personalità. Questo è stato
reso possibile dallo sforzo di un buon numero di produttori che si
sono rimboccati le maniche e con passione e caparbietà hanno applicato
le rigorose regole che sottintendono la ricerca della qualità raggiungendo
risultati significativi, anche grazie all’opera di sostegno e stimolo
del dinamico Consorzio di tutela.
È arrivato dunque il momento di “andare in trasferta” e
di far conoscere i propri risultati. Questo il senso della giornata
di degustazione che si svolgerà a Pisa, nel cuore della Toscana costiera,
il prossimo 8 febbraio 2008 dalle 11 alle
19, nel nuovo e prestigioso Hotel
San Ranieri, intitolato al patrono della città della Torre.
Dunque i nuovi grandi Soave incontreranno la Toscana regina dei vini rossi in
un evento nel quale gli appassionati e gli operatori potranno incontrare i vignaioli,
protagonisti della rinascita di questo bianco autoctono, del quale potranno
apprezzare la forza espressiva e le differenze tra le varie sottozone di produzione.
La
degustazione, inserita nel programma dell’importante concorso gastronomico “Azzurro
in Cucina”, si svolgerà in un territorio a cavallo fra
la Versilia lucchese e la livornese Costa degli Etruschi, un crocevia nel
quale la cucina marinara possiede tradizioni forti e radicate; e proprio
l’abbinamento
con il “pesce dimenticato” del mar Tirreno sarà protagonista
della cena in compagnia dei vignaioli, a partire dalle 21 negli stessi
ambienti dell’Hotel San Ranieri, banco di prova ideale per un bianco
di razza come il Soave.
Il Soave incontra il mare - 8 febbraio
2008
ore 11-19 (degustazione); ore 21(cena)
Hotel
San Ranieri, Pisa - Via Mattei, Zona Cisanello
Per stampa specializzata ed operatori: degustazione tecnica in saletta
riservata dedicata alle sottozone di produzione del Soave.
Informazioni ed accrediti stampa:
info@acquabuona.it - Tel.
3286486660-3356814021

29
novembre 2007
• L’università degli
Studi di Scienze Gastronomiche studierà il Soave e il Monte Veronese
Per due giorni gli studenti di Pollenzo saranno
impegnati ad "imparare" il perchè il vino Soave e il formaggio Monte
Veronese sono così “buoni, puliti e giusti”.
Giovedì 29 e venerdì 30 novembre gli studenti dell’Università del
Gusto di Slow Food, con sede a Bra in Piemonte, saranno ospiti alla Casa
del Vino di Soave che diventerà per l’occasione sede
staccata dell’Università di Pollenzo: qui i ragazzi seguiranno
uno stage formativo dedicato al vino Soave e al Formaggio
Monte Veronese Dop. Da diversi anni ormai l’Università del
Gusto di Slow Food sceglie il comprensorio del Soave come oggetto di
studio e di approfondimento: qui gli studenti possono toccare con mano
e vedere direttamente sul campo quanto studiato nei testi universitari.
Quest’anno
in particolare il programma si dividerà in due parti. Per quanto riguarda
l’aspetto enologico
si darà spazio alle tematiche riguardanti la vinificazione del
Soave in acciaio e legno così come l’imbottigliamento.
Grande spazio verrà riservato al tema dei cru: sono infatti previste
alcune uscite in azienda alla ricerca di tecnica e di tradizione. Seguiranno
poi momenti dedicati alla degustazione di differenti Cru
del Soave, un
momento voluto proprio per far cogliere agli studenti le numerose caratteristiche
che la garganega presenta a seconda del terroir.
In tema di formaggio, invece, agli studenti verranno illustrate le differenti
fasi di lavorazione del Monte Veronese Dop: in particolare il venerdì i
ragazzi seguiranno il laboratorio “Un’ora da casaro” per
provare individualmente a trasformare il latte in formaggio secondo le
indicazioni dell’agronomo Lorenzo Maggioni. Il giorno successivo visiteranno
un caseificio per toccare con mano tutto il ciclo di lavorazione del
Monte Veronese; dalla nascita al confezionamento. Verrà inoltre approfondito
l’aspetto
gustativo del Monte Veronese in tutte le sue età e presentato il progetto
del Presidio del Monte Veronese di Malga che nasce, nell’anno 2004, per
valorizzare il latte degli alpeggi estivi della Lessinia e del Monte
Baldo. Molti degli studenti che per due giorni studieranno Soave provengono
da paesi esteri tra cui Germania, Stati Uniti, Svizzera, Austria e Giappone
a sottolineare la vocazione internazionale che l’Università di
Pollenzo conserva da quando è nata.
"Avere qui questi ragazzi – sottolinea
Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave – è molto
significativo per la nostra denominazione: Soave infatti ha da sempre
sposato i tre principi cardine di Slow Food, vale a dire Buono, Giusto,
Pulito. E questi giovani studenti, provenienti da tutto il mondo, sono
proprio qui per avere un’idea reale e concreta di quale significato
abbiano questi principi quando vengono rigorosamente applicati alla
realtà.
Se poi vogliamo, a Soave possiamo aggiungere anche un quarto principio,
cioè Bello,
perchè il paesaggio che ci circonda e dal quale si ottengono vini
eccellenti è indubbiamente bello e incontaminato".

21 novembre 2007
• Soave:
inizia sotto la Torre la pigiatura del Recioto di Soave
Dalla felice collaborazione tra il Consorzio del Soave e l’associazione Amici delle Antiche Torri nasce l’idea di celebrare ufficialmente l’arrivo del Recioto di Soave.
Si è dato ufficialmente il via ieri a Soave alla pigiatura delle uve
messe in appassimento per il Recioto di Soave
Docg, il primo vino veneto
ad aver ottenuto dieci anni fa la denominazione di origine controllata
e garantita. L’inizio della pigiatura è stato simbolicamente
coordinato dall’Associazione “Amici delle Antiche Torri” di
Soave che, in collaborazione col Consorzio di Tutela Vini di Soave, ha provveduto
a pigiare in piazza le uve messe precedentemente ad appassite all’interno
di Porta Verona, la torre principale che si staglia lungo le mura di
Soave appena si entra nel centro storico.
I grappoli di garganega appassiti – circa dieci quintali – sono
rimasti all’interno della torre per oltre un mese e si sono conservati
in modo perfetto grazie al continuo passaggio d’aria tra le feritoie
della struttura, senza venire a contatto con umidità e pioggia.
"Si tratta di una cerimonia dal chiaro valore simbolico – ha sottolineato
Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di
Tutela del Soave – che segna
l’inizio di un importante momento per il viticoltore di Soave: pigiare
le uve messe ad appassire significa infatti ribadire ogni volta le nostre origini.
E’ un omaggio alla memoria e alla tradizione, due parole chiave che i nostri
produttori hanno ben presenti. Solo così infatti, dal vino del contadino
il nostro Recioto di Soave è potuto diventare un prodotto di eccellenza,
rinomato e richiesto".
La produzione di Recioto di Soave Docg rappresenta una nicchia produttiva all’interno
della denominazione. La denominazione del Soave comprende 6900 ettari vitati.
La quasi totalità della garganega coltivata è destinata alla produzione
di Soave nelle diverse tipologie di Soave Doc, Colli Scaligeri, Classico e Superiore.
Ogni anno vengono prodotte a Soave circa 350mila bottiglie di Recioto di Soave
Docg per un controvalore di 3milioni 150mila euro.
L’associazione “Amici delle Antiche Torri” nasce a Soave 10
anni fa. Attualmente conta 28 soci guidati dal presidente
Alessandro Andreoli e dai coordinatori Pietro Zampieri e Virgilio Molinarolo. Lo scopo è quello
di promuovere quello che di bello c’è a Soave e nei paesi vicini,
dai parchi, ai giardini, alle torri. L’associazione è molto attiva
anche per quanto riguarda il riordino dei sentieri e nella cura del paesaggio
in generale. Da questa spiccata sensibilità per la tutela del territorio è nata
una felice collaborazione con Consorzio del Soave che, tra i suoi obbiettivi,
si pone da sempre la salvaguardia e la valorizzazione del territorio.

16 novembre 2007
• Soave: sperimentazione dei linguaggi per comunicare meglio
il valore della denominazione
Dalla letteratura, alle opere divulgative,
alla televisione, il Consorzio di Soave si fa promotore di azioni sempre
più
mirate in nome della valorizzazione territoriale.
Comunicare i valori del territorio, della ricerca, del vino, attraverso
linguaggi non necessariamente codificati. Questo è da sempre uno degli
obbiettivi che il Consorzio di Tutela Vini
di Soave si pone e in tale
direzione è da
leggere la presentazione ufficiale, nel corso della serata “Torbolino,
vino in culla” del racconto “Vangog” di
Andrea Ciresola,
vincitore del Premio Letterario “I Paesaggi del Vino 2007”, tenutosi
a Villa Petriolo, in provincia di Firenze.
Si tratta di un racconto breve, in cui la narrazione poetica è la
prima ed indiscussa protagonista insieme agli inconfondibili elementi che
distinguono la zona del Soave: le colline, il verde particolare dei vigneti,
la luce del sole, la semplicità della gente del posto.
Il convivio “Torbolino, vino in culla”, voluto dall’Imperial
Castellania di Suavia e coordinato dal Consorzio Tutela Vini di Soave, ha un
forte valore simbolico perchè è qui che si assaggia in anteprima
il Torbolino, cioè il Soave non ancora maturo ed è già possibile
intuire nel bicchiere la qualità dell’intera annata. Si tratta di
un appuntamento tradizionale che però è aperto alle sperimentazioni
e alle contaminazioni come quella di quest’anno che ha visto il racconto
di Andrea Ciresola interpretato dall’attore Mattia Meneghini e accompagnato
musicalmente dal vivo dai maestri Gabriele Posenato e Paolo Adami. Sullo sfondo,
durante l’esecuzione venivano proiettate immagini delle colline e dei vigneti
di Soave.
L’importanza della comunicazione nel vino è il tema centrale nel
convegno internazionale dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna
e del Vino) che si terrà a Verona nel giugno del prossimo anno.
A questo proposito sono numerose le iniziative che il Consorzio del Soave ha
sostenuto nella prospettiva di comunicare di più e meglio i progressi
fatti dall’intera denominazione negli ultimi dieci anni. Uno degli esempi
più significativi è dato dal progetto di ricerca raccolto nel volume “Un
Paesaggio Soave”, realizzato in sinergia con Veneto Agricoltura, dove si è puntato
sul principio del paesaggio come patrimonio in grado di generare sviluppo e attirare
ricchezza. Sulla stessa lunghezza d’onda verrà presto pubblicato
dal Consorzio un nuovo lavoro editoriale, questa volta dedicato interamente all’identificazione
dei cru del Soave, in cui i produttori del Soave saranno i veri protagonisti.
Non mancano poi proposte di carattere più turistico e popolare come il “Percorso
dei Dieci Capitelli”, cioè un vero e proprio tragitto per le colline
del Soave Classico che affianca tutte le edicole votive presenti nella denominazione,
oppure il Premio “Vigneto d’oro” destinato al miglior vigneto
del Soave, selezionato da una apposita giuria, e proclamato durante la tradizionale
festa del vino di Monteforte.
Il lancio nazionale della denominazione del Soave come marchio collettivo, attraverso
una campagna pubblicitaria sulle Reti Mediaset “C’è un vino
che mette tutti d’accordo perchè nasce dove nasce l’amore.
Da sempre l’amore è Soave” ha infine aperto la via ad azioni
di promozione e di comunicazione di maggior respiro, destinate a raggiungere
e ad informare il maggior numero possibile di consumatori.

15 novembre
2007
• Ad
Agrifood il Soave diventa protagonista del distretto del vino bianco D
al 16 al 20 novembre il Soave, insieme al Lessini Durello e all’Arcole,
sarà in degustazione ad Agrifood, la fiera dell’agroalimentare
italiano di qualità
Nel corso della seconda edizione di Agrifood, la fiera biennale
dell’agroalimentare italiano di qualità che avrà luogo
a Verona dal 16 al 20 novembre, il Soave avrà uno spazio importante
all’interno dello stand della Camera di Commercio di Verona - PALAEXPO
2° PIANO, STAND 94, “ TERRE DI GIULIETTA” – insieme
al Lessini Durello e all’Arcole.
Il Soave, il Lessini
Durello e l’Arcole saranno serviti nel corso della
serata inaugurale di Agrifood di venerdì sera che avrà luogo
in Gran Guardia e a cui prenderanno parte autorità e giornalisti.
Questi stessi vini saranno poi messi in degustazione al pubblico e verrà inoltre
fornito materiale informativo, relativo a quello che a ragione viene ormai definito
il distretto italiano del vino bianco. I quasi 7000 ettari vitati nella denominazione
del Soave rappresentano infatti un vero e proprio comprensorio della Garganega,
vitigno autoctono, madre del Soave. Si tratta di un territorio ancora integro
dal punto di vista paesaggistico che nel tempo ha saputo crescere e svilupparsi
facendo del rispetto dell’ambiente un punto di forza della propria evoluzione.
Agrifood rappresenta una delle più significative manifestazioni in Italia
dedicate all’agroalimentare di qualità ed arriva in un momento in
cui questo comparto registra interessanti margini di crescita a livello nazionale,
con un fatturato 2006 cresciuto del +2,8% rispetto all’anno precedente
e un aumento delle vendite stimato intorno al +10%.
Il mercato premia le produzioni italiane di qualità e in esse il vino
ha una parte molto importante. Per questa ragione da sempre il Consorzio di Tutela
Vini del Soave ha investito molto nella tutela, nella promozione e nella valorizzazione
della denominazione e del vino qui prodotto. Il lavoro di zonazione viticola,
realizzato con Veneto Agricoltura, e pubblicazioni come “Un paesaggio Soave” sono
solo alcuni dei risultati più importanti dell’impegnativa opera
di salvaguardia ambientale e produttiva del Soave, proprio perchè all’interno
di ogni singolo bicchiere il consumatore possa subito cogliere l’origine
e la qualità del vino Soave.

6 novembre 2007
• Torna “Torbolino
in culla”, l’evento che celebra i primi passi del nuovo Soave
Venerdì 9 novembre si terrà la cena di gala a cura
del Consorzio del Soave in collaborazione con l’Imperia Castellania di Suavia.
Si chiama “Torbolino, vino in culla” ed è l’appuntamento
curato dal Consorzio di Tutela Vini di Soave e in collaborazione con
l’Imperial
Castellania di Suavia e con la Cantina di Soave, dedicato ai primi
passi del Soave, quando cioè questo vino autoctono, originario di
Verona, è ancora
molto giovane e quindi “torbido”, da cui il nome di “torbolino”.
Si tratta della tradizionale cena di gala che quest’anno si svolgerà venerdì 9
novembre a partire dalle ore 20.00 a Villa
Bongiovanni (Locara di S. Bonifacio),
dove a settembre si sono effettuate le riprese per lo spot televisivo
sul Soave.
Il menù previsto per la serata sarà un omaggio alla stagione
autunnale con piatti della più classica tradizione veneta. A chiusura
verranno servite le caldarroste insieme al Torbolino.
Da sempre la serata “Torbolino, vino in culla” rappresenta un
momento conviviale durante il quale si dà spazio ad interventi culturali.
Ospite d’onore della cena di quest’anno sarà Nicola Frasson,
responsabile della Guida Slow Food – Gambero Rosso. Avrà spazio
anche Andrea Ciresola col suo contributo “Momenti d’Arte” mentre
tutta la serata sarà accompagnata dalle melodie di Gabrile Posenato
alla chitarra acustica e di Paolo Adami al violino.
La serata è aperta al pubblico. Il costo della cena è di euro
45 per persona. Per informazioni: Signora Mancini, tel. 045.7680017 oppure
349.6696166.

5 novembre 2007
• Il Soave al Merano Wine Festival con
tutte le sue stelle
All’importante kermesse altoatesina tutti i Soave premiati dalle più importanti guide del settore
nel corso del 2007.
Il Consorzio Tutela Vini Soave sarà presente per la quarta
volta consecutiva al Merano Wine Festival & Culinaria 2007, l’importante
manifestazione altoatesina che, alla sua quindicesima
edizione, assieme a Vinitaly rappresenta per i produttori
e per gli operatori di settore un appuntamento da non
perdere a livello internazionale.
La prestigiosa vetrina della Kurhaus,
dal 10 al 12 novembre, punto di riferimento per l’enologia
di alta gamma, è un
altro importante appuntamento per la denominazione
del Soave a conferma di una crescita qualitativa che il mercato sta premiando con convinzione.
Si tratta di un trend nei consumi riconosciuto anche dalle numerose
segnalazioni sulle guide di settore che confermano il Soave tra i vini più blasonati d’Italia. Per gli appassionati
dei grandi bianchi italiani da vitigno autoctono a Merano sarà possibile
apprezzare ogni singola sfumatura dei vini
Soave presenti che quest’anno
hanno letteralmente fatto incetta di premi in tutte le guide specializzate.
Questi i vini, presenti al Merano International Wine Festival, premiati
nel corso del 2007 dalle principali guide del settore:
• Cà Rugate Soave
classico “San Michele” 2006 -
Guida al Vino Quotidiano - Soave classico “Monte Fiorentine” 2006
3 bicchieri Vini d’Italia -
5 bottiglie l’Espresso -
Corona Vini Buoni d’Italia
• Cambrago Soave classico “I Cérceni” 2006 - Guida al Vino Quotidiano
• Cantina di Soave Soave Superiore
Docg classico “Castelcerino” 2005 Gran Medaglia d’Oro Vinitaly 2007
• Cav. G.B. Bertani Soave doc “Sereole” 2006 Guida al Vino Quotidiano
• Coffele Recioto di Soave
Docg classico “Le Sponde” 2005
Corona Vini Buoni d’Italia -
Soave classico 2006 Guida al Vino Quotidiano
• Corte Moschina Soave doc “I Tarai” 2005
Corona Vini Buoni d’Italia
• Fasoli Gino Soave doc “Borgoletto” 2006 Corona Vini Buoni d’Italia
• Gini Soave classico “Froscà” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia -
Corona Vini Buoni d’Italia -
Soave classico “Contrada Salvarenza” 2005 5 bottiglie
l’Espresso
• Inama Soave classico “Vigneto du Lot” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia -
5 bottiglie l’Espresso -
5 grappoli Duemilavini AIS
• Le Mandolare Soave classico “Il Roccolo” 2006 Corona Vini Buoni d’Italia
• Monte Tondo Soave classico “Monte Tondo” 2006 3 bicchieri Vini d’Italia -
Guida al Vino Quotidiano
• Pieropan Soave classico “Calvarino” 2005
3 bicchieri Vini d’Italia -
5 bottiglie l’Espresso -
Corona Vini Buoni d’Italia -
5 grappoli Duemilavini AIS
• Portinari Recioto di Soave
Docg “Oro” 2002 Tre Stelle Veronelli
• Prà Soave
classico “Monte Grande” 2006 3
bicchieri Vini d’Italia
• Santi Soave classico “Vigneti di Monteforte” 2006 Guida al Vino Quotidiano
• Suavia Soave classico “Le Rive” 2005 5 grappoli
Duemilavini AIS -
5 bottiglie l’Espresso
Soave classico “Monte Carbonare” 2006 - 3 bicchieri
Vini d’Italia
• Tamellini Soave doc 2006 Guida al Vino Quotidiano
Soave classico “Le Bine di Costiola” 2005 3 bicchieri
Vini d’Italia -
Recioto di Soave Docg “Vigna Marogne” 2003 Tre Stelle
Veronelli
• Tenuta Sant’Antonio Soave doc “Monte Ceriani” 2005 3 bicchieri Vini d’Italia -
Soave doc 2006 Guida al Vino Quotidiano

30 ottobre 2007
• Il Soave al Salone del Vino con tutte le espressioni della garganega
Dopo l’exploit su Vini d’Italia Slow Food – Gambero
Rosso, il Soave si distingue per l’alto numero di riconoscimenti anche
sulla guida di Slow Food riservata ai vini che costano meno di
8 euro.
Sabato 27 ottobre alle ore 15 nella
sala Gialla del Lingotto di Torino si terrà la presentazione della
sesta edizione della Guida al Vino Quotidiano – I migliori vini d’Italia
a meno di 8 euro di Slow Food Editore, alla presenza dei curatori,
Tiziano Gaia e Giancarlo Gariglio, e di Carlo Petrini, presidente internazionale
di Slow Food.
Destinata ai lettori desiderosi di apprezzare bottiglie dal convincente
rapporto qualità/prezzo o di tipologie e stili nuovi, questa guida
conferma i risultati di spicco ottenuti in “Vini d’Italia 2008” dal
famoso vino bianco veronese, da sempre attento a mantenere sostenuto
il proprio livello qualitativo, accompagnato però a un prezzo accessibile
e alla portata di tutti.
Questi i vini premiati per l’edizione 2008:
Cà Rugate – Soave doc classico “San Michele” 2006
Cambrago – Soave doc classico “I Cérceni” 2006
Cav. G.B. Bertani – Soave doc “Sereole” 2006
Coffele – Soave classico 2006
Montetondo – Soave doc classico “Montetondo” 2006
Santi – Soave doc classico “Vigneti di Monteforte” 2006
Tamellini – Soave doc 2006
Tenuta Sant’Antonio – Soave doc 2006
All’interno del Salone del Vino ci sarà inoltre la possibilità di
compiere un viaggio virtuale attraverso le peculiarità della denominazione.
Una degustazione organizzata dal Consorzio Tutela Soave in collaborazione
con Enoteca Italiana, dal titolo “I cru del Soave: tutte le espressioni
della Garganega”, che verrà condotta dal giornalista de
l’Espresso Massimo Zanichelli. Nove vini per raccontare le principali
macroaree del Soave, sfruttando le estreme caratterizzazioni dei cru,
sicuramente i vini più espressivi del territorio. Il seminario
si terrà domenica 28 ottobre alle 14.00 presso lo Stand Enoteca
Italiana - Pad 2 - Stand G6/F4.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0577 228811 - email:
info@enoteca-italiana.it fino a giovedì 25 ottobre
e dal 26 ottobre presso lo stand.

19
ottobre 2007
• Recioto di Soave Docg: un successo lungo 10 anni
A dieci anni dall’ottenimento della Docg il nettare di Soave ottiene
premi e
prestigiosi riconoscimenti in guide e concorsi.
Il Recioto di Soave Docg festeggia con una lunga lista di premi
e riconoscimenti i dieci anni dall’ottenimento della denominazione
di origine controllata e garantita, la prima ad essere stata
conquistata da un vino veneto. All’interno di una stagione particolarmente
felice per l’intera denominazione del Soave in termini di segnalazioni
da parte delle guide di settore, il Recioto di Soave ottiene
quest’anno
numerosi riconoscimenti che sottolineano il pregio e la qualità per
quello che, a ragione, viene definito il “nettare” delle colline
dell’est veronese.
Questi i risultati:
Coffele – “Le Sponde” 2005 - Guida Vini Buoni
d’Italia
Portinari – “L’Oro” 2002 – Guida
Veronelli
Tamellini – “Vigna Marogne” 2003 – Guida
Veronelli
Fasoli – “San Zeno” 2004 – Gran medaglia
d’Oro alla IV edizione di Biodivino
"Il Recioto di Soave – evidenzia Arturo Stocchetti, presidente del
Consorzio di Tutela – porta con sè un passato glorioso, fatto di
tanta fatica ma anche di grandi soddisfazioni. Questo vino, che rappresenta una
piccola parte dell’intera produzione del Soave, si può a buon diritto
considerare il principale interprete della tradizione dell’appassimento,
una tecnica tutta veneta, perseguita per ottenere vini dolci e di struttura.
Il nostro Recioto di Soave è un prodotto inconfondibile, non troppo dolce,
mai prepotente, che presenta una interessante versatilità accanto a piatti
dolci così come in abbinamento al salato".
Diventato Docg nel 1998, per il Recioto di Soave il disciplinare di produzione
prevede che venga utilizzato almeno un 70% di uva Garganega e un altro 30% tra
Trebbiano di Soave, Pinot Bianco e Chardonnay. La zona di produzione interessa
le superfici collinari della Doc del Soave.
La resa, dopo l’appassimento, si attesta intorno al 40%. Il Recioto di
Soave Docg viene messo in commercio solo a partire dal 1 settembre dell’anno
successivo alla vendemmia.
Il nome “Recioto” ribadisce lo stretto legame che è sempre
esistito tra questo particolare tipo di vino ed il territorio del Soave: esso
deriva infatti da “recia” vale a dire “orecchia”, un
termine dialettale che stava ad indicare la parte alta del grappolo di Garganega,
meglio esposta ai raggi del sole e quindi più ricca di zuccheri. Il Recioto
di Soave Docg si presenta di colore intenso, caldo e dorato, dai profumi persistenti
e delicati di fiori e frutta matura. Il gusto armonico e vellutato, dalla tipica
nota mandorlata, lo rendono un compagno ideale accanto a dolci, a formaggi erborinati
oppure da solo.
Per i più golosi una dolcissima novità: Recioc, il cioccolatino
artigianale della pasticceria ChoccoAmour di Vicenza, con al centro il Recioto
di Soave e un acino di garganega passita. Da provare in occasione di Dolce
VI,
la manifestazione dedicata ai vini dolci di tutta Italia, a Villa
La Favorita (Lonigo – Vicenza), il 19 e 20 ottobre.

18
ottobre 2007
• Soave:
un successo “Espresso” al massimo
Ben cinque aziende del Soave entrano nell’Olimpo dei vini premiati
dalla
Guida dell’Espresso Vini d’Italia 2008.
Sono cinque le aziende del Soave che hanno
ottenuto il massimo riconoscimento – le cinque bottiglie – dalla
Guida dell’Espresso Vini d’Italia 2008, un risultato molto importante
che si colloca entro una scia di numerosi altri riconoscimenti da parte
delle guide di settore che quest’anno hanno premiato la denominazione
del Soave.
Le aziende che hanno ottenuto le cinque bottiglie dalla Guida dell’Espresso
Vini d’Italia 2008 sono:
Cà Rugate - Soave Doc classico “Monte Fiorentine” 2006
Inama - Soave Doc classico “Vigneto du Lot” 2005
Pieropan - Soave Doc classico “Calvarino” 2005
Suavia - Soave Doc classico “Le Rive” 2005
Gini - Soave Doc classico “Contrada Salvarenza” 2005
"Si tratta di un trend molto positivo – afferma Arturo Stocchetti,
presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – che giunge in momento
particolarmente felice per la nostra denominazione: sono infatti
numerosi i riconoscimenti che abbiamo già ottenuto in altre guide
di settore e questo sottolinea come la qualità e la costanza dei produttori,
piccoli o grandi che siano, alla lunga premi. Va poi aggiunto
che il Soave da anni ormai sa intercettare l’andamento dei mercati
e i gusti dei consumatori, proponendosi come vino fresco, elegante
e soprattutto molto moderno".
La crescente qualità della denominazione è testimoniata
dai risultati delle guide specializzate negli ultimi anni. Nel
2005 la Guida I Vini d’Italia dell’Espresso premia
4 produttori di Soave, che diventano 5 nel 2006 e che si confermano
5 quest’anno. La Guida Vini d’Italia Gambero Rosso
e Slow Food Editore attribuisce i Tre Bicchieri nel 2005 a 5
aziende di Soave, che poi diventano 7 nel 2006 e ben 9 per l’anno
in corso. La Guida Vini Buoni d’Italia premia 4 Soave nel
2005, 6 Soave nel 2006 e 7 quest’anno mentre per Guida
Duemilavini Ais si passa da una a tre aziende segnalate con in
tre grappoli.
Premi e riconoscimenti annata
2007 – 2008
Guida Vini d’Italia, Gambero
Rosso e Slow Food Editore
Ca’ Rugate - Soave Doc Classico Monte Fiorentine 2006
Suavia - Soave Doc Classico Le carbonare 2006
Inama - Soave Doc Classico Du Lot 2005
Monte Tondo - Soave Doc Classico Monte Tondo 2006
Tenuta Sant’Antonio - Soave Doc Monte Ceriani 2005
Prà - Soave Doc Classico Monte Grande 2006
Gini - Soave Doc Classico La Froscà 2006
Tamellini - Soave Doc Classico Le Bine 2005
Leonildo Pieropan - Soave Doc Classico Calvarino 2005
Guida Vini Buoni d’Italia 2008, edita dal
Touring Club Italia
Fasoli Gino - Soave Doc “Borgoletto” 2006
Le Mandolare - Soave Doc Classico “Il Roccolo” 2006
Prà - Soave Doc Classico “Monte Grande” 2006
Coffele - Recioto di Soave Docg “Le Sponde” 2005
Pieropan - Soave Doc Classico “Calvarino” 2005
Gini - Soave Doc Classico “La Froscà” 2006
Ca’ Rugate - Soave Doc Classico “ Monte Fiorentine” 2006
Corte Moschina - Soave Doc “I Tarai” 2005
Guida Duemilavini 2008, a cura dell’Associazione
Italiana Sommelier
Pieropan - Soave Classico La Rocca 2005
Suavia - Soave Classico Le Rive 2005
Inama - Soave Classico Vigneto du Lot 2005

05
ottobre 2007
• Soave: Re-cioc, l’unico cioccolatino al
Recioto di Soave Docg si presenta a Choccolando, dal 12 al 14 ottobre
La deliziosa pralina, lanciata in anteprima all’ultimo Vinitaly, diventa
un prodotto per tutti, destinato a soddisfare grandi richieste.
Re-cioc, il cioccolatino artigianale fatto
di finissimo cioccolato fondete con un morbido ripieno al Recioto
di Soave Docg e al centro un chicco di uva
garganega passita, verrà presentato al grande
pubblico nel corso della manifestazione “Choccolando” che
avrà luogo a Soave il 12, 13
e 14 ottobre.
Si tratta di un prodotto originale, voluto dal Consorzio di Tutela Vini
del Soave, che ne ha seguito interamente la genesi e la realizzazione
dell’idea, con l’obbiettivo di trovare un abbinamento forte tra cioccolato
e Recioto di Soave Docg.
Il bon bon è stato appositamente creato dalla cioccolateria “ChocoAmour” di
Vicenza, una vera e propria bottega del dolce guidata dall’esperienza
trentennale dei mastri pasticceri Emiliano e Oliviero.
La cioccolateria ChocoAmour crea vere e proprie magie al cioccolato,
in tutte le sue forme e sfumature. Dalle tavolette tradizionali
a quelle speziate, dalle praline classiche a quelle più innovative,
essa seleziona i migliori Cru di cacao provenienti
da tutto il mondo e da tempo si è ormai specializzata nella
creazione di proposte al cioccolato per degustazioni e abbinamenti
con liquori.
Presentato in anteprima nazionale dal Consorzio di Tutela del Soave all’ultimo
Vinitaly come assaggio unicamente sperimentale, Re-cioc diventa adesso un prodotto
commerciale a tutti gli effetti, acquistabile da parte di tutti coloro che ne
facciano richiesta.
Con Re-cioc la magia del cioccolato, la dolcezza della sua
pasta, il calore che dona in bocca, si fondono con la rotondità del Recioto
di Soave Docg.
La creazione dolciaria fonde insieme la
millenaria tradizione del cioccolato con l’altrettanto
antica tradizione del Recioto di Soave. Re-cioc si ispira
alle citazioni di Cassiodoro, lo storico
ministro di Re Teodorico, che 1500 anni
fa nei suoi scritti parlava già del Recioto di Soave
come di “un vino nato da gigli” tanto
questo nettare era profumato ancora a quel tempo.
Il cioccolatino suggella inoltre la felice unione del cioccolato,
un prodotto naturale, frutto della terra, con il vino, il Recioto
di Soave Docg, anch’esso un prodotto rigorosamente della
natura. Re-cioc rappresenta del resto l’altra faccia
del Recioto di Soave Docg, una proposta innovativa che dopo
gli abbinamenti col salato di formaggi importanti, tenta ora
l’avventura con la dolcezza del cioccolato.

04
ottobre 2007
• Soave:
nove aziende conquistano i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2008
La denominazione del Soave festeggia il miglior risultato di tutti i
tempi sulla guida del Gambero Rosso e Slow Food Editore.
Sono nove quest’anno – tre in più rispetto
all’anno precedente – le aziende del Soave che
si sono aggiudicate il “Tre Bicchieri”,
il prestigioso riconoscimento della Guida Vini d’Italia
2008, Gambero Rosso e Slow Food Editore. La crescita
del numero dei premiati evidenzia il trend positivo che ormai
da anni caratterizza l’intera denominazione del Soave.
. Quello raccolto nella guida Vini d’Italia 2008 è infatti
il miglior risultato degli ultimi anni per la Doc del Soave,
giunto dopo una fase di positiva ascesa che già nel
2006 aveva visto premiati sette produttori a fronte dei cinque
dell’anno 2005. I vini premiati per l’anno 2008
sono:
Soave Doc Classico Monte Fiorentine
2006 - Ca’ Rugate
Soave Doc Classico Le carbonare 2006 - Suavia
Soave Doc Classico Du Lot 2005 - Inama
Soave Doc Classico Monte Tondo 2006 - Monte Tondo
Soave Doc Monte Ceriani 2005 - Tenuta Sant’Antonio
Soave Doc Classico Monte Grande 2006 - Prà
Soave Doc Classico La Froscà 2006 - Gini
Soave Doc Classico Le Bine 2005 - Tamellini
Soave Doc Classico Calvarino 2005 - Leonildo Pieropan
"Si tratta di un risultato molto importante – sottolinea Arturo
Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – che
premia l’intera area di produzione del Soave. Del resto
il Soave da diversi anni ormai cavalca i gusti dei consumatori
senza mai perdere di vista la sua peculiarità di vino
da vitigno autoctono. Meno legno, meno corpo, ridimensionamento
del grado alcolico, coerenza tra packaging e prodotto sono
i parametri base per avere alla fine un vino fedele alla
sua natura, in grado di essere semplicemente bevuto anche
fuori pasto per il gusto di un buon bicchiere. E’ questo
l’identikit del vino 2008 che corrisponde in pieno
al Soave e che oggi viene premiato e tanto apprezzato in
maniera trasversale da consumatori di ogni estrazione".

27 settembre
2007
• Un
Soave da... Prix Italia
Il Soave vino ufficiale di Prix Italia.
Il Soave è il vino ufficiale di Prix Italia, il più antico
e prestigioso concorso internazionale per programmi radio,
tv e web, fondato dalla RAI nel 1948, che per l’edizione
2007 ha luogo a Verona,
all’interno del Palazzo
della Gran Guardia in Piazza Bra.
La scelta del vino Soave, insieme al Formaggio Asiago, altra
eccellenza veneta, non è stata casuale da parte dell’organizzazione
di Prix Italia: il Consorzio Tutela Vini di Soave e il Consorzio
Tutela Formaggio Asiago sono gli unici due comprensori veneti
ad aver investito massicciamente in comunicazione con un importante
piano promozionale che comprende, per entrambe le realtà,
anche la realizzazione e la messa in onda di spot pubblicitari
sulle reti nazionali.
"La presenza a Prix Italia – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente
del Consorzio del Soave – sottolinea come ormai il Soave, oltre ad essere
un vino d’eccellenza, sia diventato anche un marchio che rimanda immediatamente
ad un preciso territorio. Lo spot pubblicitario che abbiamo appena realizzato
sottolinea ulteriormente questo legame, legando il vino Soave alla vicenda di
Romeo e Giulietta e quindi a Verona".
Nel corso della manifestazione - 90 Enti
Radiotelevisivi pubblici e privati, in rappresentanza di 40 paesi dei cinque
continenti – gli
spot sul Soave e sul Formaggio Asiago sono mandati in onda
su appositi schermi al plasma situati vicino ai tavoli dove
sono in degustazione i cru del Soave e l’Asiago.

19
settembre 2007
• SOAVE:
"Da sempre l’amore è Soave"
I vigneti, il paesaggio e il Soave sono protagonisti di una importante
campagna promozionale del grande vino bianco italiano.
Il Consorzio di Tutela Vini del Soave presenta
venerdì 21 settembre,
alle ore 20.00, a Soave - Palazzo
del Capitano - il piano di comunicazione triennale per
la valorizzazione del Soave, uno dei più importanti
vini bianchi italiani. In occasione della presentazione della campagna
pubblicitaria destinata all’Italia verrà illustrato
il sistema di attività che, con un investimento di quasi
8 milioni di euro, pianificato per i prossimi
tre anni, punta a trasmettere il grande livello qualitativo
conquistato dal Soave: un vino bianco fresco, piacevole e raffinato,
adatto ad uno stile di vita dinamico e moderno, senza mai perdere
di vista la tradizione che da sempre lo caratterizza.
La campagna
pubblicitaria televisiva, sostenuta direttamente dai produttori
e cofinanziata dal Ministero delle Politiche
Agricole nell’ambito del contratto di filiera Territori
Divini, rappresenta un passaggio importante di un progetto
promozionale a carattere nazionale, voluto dal Consorzio di Tutela
Vini del Soave, per comunicare di più e meglio i progressi
raggiunti dall’intera denominazione.
. <<Il piano di comunicazione – afferma Arturo Stocchetti,
Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – si propone
di trasmettere una corretta percezione della qualità del Soave. A questo
proposito negli ultimi dieci anni il Consorzio di Tutela Vini del Soave ha agito
con determinazione su tutti i fronti della comunicazione per trasmettere al meglio
il grande lavoro fatto in vigna e in cantina dalle grandi
aziende così come dai piccoli produttori. Riviste
di settore, guide, programmi televisivi, radio, testimoniano oggi con continuità come
il Soave sia uno dei più originali ed importanti vini bianchi italiani.
Con la campagna pubblicitaria televisiva questo messaggio positivo verrà trasmesso
in maniera più diretta ed incisiva a tutti i consumatori>>.
• La
campagna promozionale 2007 – 2009
A partire da domenica 23 settembre, è prevista
una campagna pubblicitaria televisiva della durata di un
mese sulle Reti Mediaset nelle fasce
di massimo ascolto e la predisposizione di cartelli
pubblicitari stabili lungo l’Autostrada
A4, nel tratto di pertinenza della denominazione di
Soave. La pubblicità che andrà in onda con oltre
200 passaggi su Canale5, Italia1 e Rete4, nasce da un’idea
dell’agenzia milanese Bcube, in collaborazione
con lo Studio Poletto di Verona. Lo spot è stato
ideato da Fabio Andreini e Matteo Fabi, rispettivamente copy
e art director sotto la direzione creativa di Luciano Nardi.
La regia è di Riccardo Struchill, il direttore della
fotografia è Francesco Carini, per la casa di produzione Central
Groucho di Milano.
• La creatività -
Cartelloni autostradali
La campagna vuole raccontare il vino Soave attraverso il suo
paesaggio, fatto di vigneti ordinati sui quali si staglia
inconfondibile il Castello medievale di Soave. L’immagine,
al cui interno si vede in primo piano un grappolo di garganega,
premia i toni caldi e il colore dorato, tipico del Vino Soave.
Ampio spazio al verde dei vigneti e al Castello, che insieme
simboleggiano l’intera denominazione. In fine la ragazza
sorridente che sorregge un calice di vino Soave rappresenta
l’accoglienza e l’ospitalità che si trovano
a Soave che, come afferma lo slogan è una “Terra
di fascino e di grandi vini”.
• La creatività - Il Film
I vigneti, insieme al vino Soave, tornano protagonisti del
film di 15’’ che omaggia la tradizione veronese
ispirandosi al mito di Giulietta e Romeo, in chiave moderna,
con un inedito lieto fine che dona massimo risalto al Vino
Soave. Il protagonista, un ragazzo giovane su una moto potente
e grintosa, sfreccia sulle colline di Soave e arriva a Casa
Capuleti, dove vive la ragazza dei suoi sogni, Giulietta.
Il padre però è fortemente contrario alla frequentazione
e quando la ragazza si affaccia al balcone fa di tutto per
trattenerla. A questo punto Romeo, dopo aver colto la scena
stringe trepidante una bottiglia di Soave e alla vista del
vino, in casa l'atmosfera all'improvviso cambia. Un’espressione
di accondiscendenza appare sul volto dei signori Capuleti
che, sorridenti, brindano con i due innamorati. Mentre tutti
insieme sono seduti a tavola e gustano il vino Soave la voce
fuori campo dice: “C’E’ UN VINO CHE METTE
TUTTI D’ACCORDO PERCHE’ NASCE DOVE NASCE L’AMORE”.
L’immagine finale chiude sui due protagonisti, Romeo
e Giulietta, che brindano felici con dei calici di Soave,
mentre compare la scritta “DA SEMPRE L’AMORE è SOAVE”.
Con questa pubblicità si vuole fare perno sulla funzione
emotiva e cognitiva della televisione, con un forte messaggio
di positività a partire dalla bellezza dei luoghi e
dalla solarità dei protagonisti per concludere con la
piacevolezza del vivere e dello stare insieme in famiglia.
Modernità e tradizione sono fusi insieme – la
dinamicità della moto con l’immagine più tradizionale
della famiglia riunita a tavola - proprio perchè il
prodotto che si promuove è proposto ad un target di
giovani, tra i 30 e i 40 anni, senza perdere di vista i consumatori
più esperti e maturi.
• Attività di promozione
Sulla scia di quanto già fatto nel corso degli ultimi
dieci anni, il Consorzio di Tutela Vini del Soave, per il triennio
2007 – 2009 si attiverà con un programma promozionale
ideato per gli appassionati di enogastronomia, il mondo della
distribuzione, la ristorazione e tutti quei consumatori, attenti
e curiosi, che scelgono la qualità. La partecipazione
a fiere, in Italia e all’estero, rimarrà uno strumento
indispensabile per far conoscere il prodotto ai consumatori
e agli operatori di settore. Seguiranno di pari passo azioni
studiate per la stampa specializzata, nazionale e straniera,
quali educational e tour tra le aziende. La valorizzazione
dei Cru e la promozione del Paesaggio resteranno delle costanti,
accanto ad appuntamenti e manifestazioni nelle maggiori città italiane.
Non mancheranno poi innovative proposte enogastronomiche destinate
ad esaltare l’identità e l’unicità del
vino Soave.
• denominazione del Soave
La denominazione del Soave,
6900 ettari di vigneto, comprende 13 comuni, tutti provincia
di Verona. Qui vi operano 2781 aziende agricole, 249 aziende
imbottigliatrici, 116 cantine vinificatrici, 6 grandi cantine
cooperative. Sul totale dei vini doc italiani, il Soave copre
oltre il 5% della produzione. Il Soave è il
primo vino Italiano, nel 1931, ad ottenere con regio decreto,
la qualifica di “Vino pregiato Italiano” che corrisponde
alla denominazione di origine. L’ottenimento della moderna
denominazione di origine controllata arriva nel 1968. Nel 1998
il Recioto di Soave è il primo vino in Veneto ad ottenere
la Docg. Nel 2002 segue a ruota la Docg per il Soave Superiore.

5
settembre 2007
• Soave
Versus: successo di pubblico oltre ogni attesa per l’edizione 2007
Un pubblico selezionato di appassionati, operatori di settore,
e giornalisti premia il Soave Versus.
Soave Versus si conferma una manifestazione che piace al pubblico. Oltre 3000
i visitatori che dall’1 al 3 settembre sono passati a Soave per partecipare
a quello che ormai è un appuntamento tradizionale per la cittadina medievale.
L’edizione 2007 del Soave Versus – 160 Soave il libera degustazione,
2000 bottiglie stappate e 43 aziende partecipanti - quest’anno ha visto
il coinvolgimento dei presidi Slow Food del Veneto quali il Formaggio
Agordino di Malga, la Gallina Padovana, il Mais Biancoperla, il Monte Veronese
di malga, il Morlacco del Grappa e vacca Burlina, l’Oca in Onto, il Riso
di Grumolo delle Abbadesse e lo Stravecchio di Malga dell’Altopiano dei
Sette Comuni, oltre ad aver ospitato le eccellenze del Delta del Po
a cura del Consorzio dei Pescatrori di Goro di Ferrara.
L’appuntamento del “Versus” rappresenta una vetrina importante,
curata dal Consorzio Tutela Vini Soave, dalla Strada
del Vino Soave e dall’Associazione Soave Versus,
al cui interno le eccellenze enologiche della doc si affiancano alle migliori
produzioni tipiche tra extravergini di oliva, salumi, formaggi, pane e dolci.
Attraverso percorsi consigliati infatti i visitatori hanno potuto degustare le
specialità in assaggio e abbinarle ai vini.
Tre i momenti di approfondimento che si sono tenuti nel corso della manifestazione:
il primo dedicato all’importanza strategica del paesaggio per la doc Soave.
Per far meglio comprendere il valore del paesaggio nel corso dell’evento è stato
messo a disposizione del pubblico un elicottero per sorvolare i vigneti.
Il secondo momento ha avuto per protagonista la garganega nel convegno “La
Garganega: origine, diffusione, mercato di un grande autoctono”. Qui
si è discusso sull’origine antica della garganega e su come ancora
oggi questo vitigno, come ha affermato Stefano Raimondi, Responsabile
linea vini, alcolici e bevande dell’ICE, sia all’origine
dei vini bianchi italiani più esportati nel mondo. Di rilievo l’intervento
di Angelo Costacurta, Direttore Sezione Miglioramento Genetico dell’Istituto
Sperimentale di Viticoltura di Conegliano.
Infine, come terzo appuntamento, nella serata di lunedì si è tenuta
la degustazione “Il mio primo Soave”, tutta dedicata ai
produttori emergenti della denominazione, condotta da Massimo Zanichelli,
giornalista de L’Espresso, durante la quale ogni produttore
raccontava il proprio vino.
E’ stato poi realizzato un breve educational
per la stampa nella giornata inaugurale per trasmettere in maniera sintetica
le ricchezze del territorio: la mattinata si sono visitate alcune
tra le aziende giovani che meglio promettono, mentre nel pomeriggio
i giornalisti hanno sorvolato in elicottero la denominazione per
cogliere effettivamente i progressi che la doc del Soave ha raggiunto
negli ultimi. Si tratta di un risultato importante, conseguito
dal Consorzio Tutela Vini Soave in collaborazione
con Veneto Agricoltura.

4 settembre 2007
• Focus
on Vendemmia 2007: l’Assoenologi conferma le previsioni positive
per la vendemmia 2007 nella doc del Soave
Qualche preoccupazione per la grandine del 30 agosto ma a pochi
giorni dalla vendemmia i dati confermano uve sane e grappoli molto
spargoli.
Rientrato l’allarme grandine, il recente convegno di Assoenologi,
sezione Veneto Occidentale dal titolo Focus on Vendemmia 2007,
tenutosi a Soave, conferma le previsioni vendemmiali curate dal Consorzio
di Tutela Vini Soave per la campagna vendemmiale
2007 nella zona del Soave. Dopo quello che verrà ricordato
come l’inverno più mite
degli ultimi cinquant’anni, si è passati ad una primavera
calda e tendenzialmente asciutta, con temperature al disopra della
media stagionale. L’andamento climatico generale ha così indotto
le viti ad un germogliamento anticipato di 15 – 20 giorni
rispetto alla norma. Le temperature sopra la media hanno
favorito ulteriormente lo sviluppo vegetativo. La fioritura delle
varietà precoci si è avvenuta intorno al 5 maggio
mentre quella della garganega, con un anticipo
di 10 – 15 giorni, si è verificata circa a metà dello
stesso mese.
Dopo qualche attesa possiamo considerare sufficiente l’approvvigionamento
idrico. Le piogge di giugno hanno portato l’acqua necessaria
favorendo l’ingrossamento degli acini ed evitando così fenomeni
di siccità.
A seguito della stagione gli acini della garganega si presentano
spargoli, sani e di buone dimensioni.
Per quanto concerne lo stacco, si prevede una vendemmia anticipata di circa 15
giorni rispetto alla media nella zona del Soave: fine agosto per il Trebbiano
di Soave; primi di settembre per la raccolta della Garganega.
Qualche apprensione
in questi giorni in zona per le conseguenze della grandine del 30 agosto, che
ha interessato circa il 15 % della denominazione nella parte a nord est. Pur
essendo l’area
colpita piuttosto consistente, i primi rilievi dei tecnici hanno
evidenziato come la massa fogliare della pergola abbia consentito
di limitare in modo importante il danno, che risulta più evidente
in quei vigneti più esposti o allevati a parete. La concomitanza
di questo evento “tardivo” e del forte anticipo stagionale,
fa consigliare in queste zone, che comunque hanno già raggiunto
una buona gradazione zuccherina, la raccolta immediata delle uve.
Ove possibile si consiglia una vendemmia frazionata, raccogliendo
prima i grappoli più danneggiati e dopo qualche settimana
tutti gli altri a maturazione completata.
LE
PRODUZIONI
Dal punto di vista quantitativo, le proiezioni che stimavano
un + 7% vanno ora riviste, confermando una lieve flessione rispetto
al 2006.
|
2006 |
PROIEZIONI
PER IL 2007
a cura del Consorzio Tutela Vini |
Tipologia |
q.li
uva |
hl vino |
q.li
uva |
hl
vino |
Soave DOC |
583.722,84 |
421.832,11 |
571.428,57 |
400.000,00 |
Soave Classico |
152.226,20 |
124.196,95 |
157.277,00 |
110,094,00 |
Soave Colli
Scaligeri |
39.456,86 |
30.676,64 |
38.816,00 |
27,171,00 |
Soave Superiore |
5.729,59 |
4.400,41 |
3.873,00 |
2.711,00 |
Recioto di
Soave |
|
2.588,45 |
|
1.539,00 |
TOTALE |
781.135,49 |
583.694,56 |
771.394,57 |
541.515,00 |
Da un punto di vista qualitativo i grappoli si presentano leggermente
più allungati e con acini differenziati. Lo stato fisiologico
delle uve è caratterizzato da una notevole gradazione zuccherina
e da una tenuta della frazione acida e fa prevedere una buona vendemmia.
Nessun problema fitosanitario è stato segnalato dal servizio tecnico del
Consorzio che da 25 anni indirizza i produttori sulle scelte agricole più opportune
entro un rigoroso programma di lotta integrata, al fine di garantire la sanità delle
uve e la tutela dell’ambiente.
LA SOSTENIBILITA’
La sostenibilità ambientale è uno
dei principali obbiettivi da mantenere all’interno della
denominazione e a questo proposito si è rivelato strategico
l’impegno delle Cantine Sociali che hanno
sempre saputo trasmettere correttamente ai soci messaggi quali
il rispetto dell’ambiente e il ricorso alla lotta integrata.
Grazie ad un sistema d’avanguardia, costituito da numerose
stazioni meteorologiche distribuite nell’area di produzione, è possibile
rilevare la temperatura, l’umidità, le precipitazioni
in millimetri e la bagnatura fogliare, un elemento quest’ultimo
indispensabile per decidere gli eventuali trattamenti da applicare
contro le malattie crittogamiche.
IL CONSORZIO
Il Consorzio di Tutela Vini Soave è la
prima realtà consortile italiana ad aver ottenuto la certificazione
ambientale UNI EN ISO 14000 in quanto conforme
al Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Questo
testimonia l’impegno del Consorzio del Soave nella valorizzazione
e nella tutela del paesaggio come patrimonio dell’area produttiva
e come primo strumento di lavoro dei produttori. Il libro “Un
Paesaggio Soave”, realizzato dal consorzio in collaborazione
con Veneto Agricoltura, punta proprio a trasmettere
i valori del paesaggio del Soave anche all’esterno della
denominazione e non solo tra gli addetti ai lavori.

25
agosto 2007
• Soave
Versus 2007: l’1, 2 , 3 settembre torna l’appuntamento tutto Soave
La manifestazione cresce e coinvolge il centro storico di Soave.
Tra le novità di quest’anno la partecipazione attiva di Slow Food Veneto.
> SCARICA IL PROGRAMMA (zip - 800Kb)
Torna Soave Versus [www.soaveversus.com],
la manifestazione tutta dedicata al Soave, che quest’anno animerà,
da sabato primo settembre a lunedì tre settembre, l’intero centro
storico di Soave. Tra le importanti novità previste per l’edizione
2007 spicca la presenza di Slow Food Veneto a
sottolineare l’empatia che ormai esiste tra la terra del
Soave e i principi ispiratori – buono, giusto, pulito – di
Slow Food.
Nei tre giorni della manifestazione saranno presenti
il Presidio
del Formaggio Agordino di Malga, il Presidio della Gallina Padovana,
il Presidio del Mais Bincoperla, il Presidio del Monte Veronese
di malga, il Presidio del Morlacco del Grappa e vacca Burlina,
il Presidio dell’Oca in Onto, il Presidio del Riso di Grumolo
delle Abbadesse e il Presidio dello Stravecchio
di Malga dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Si tratta
di prodotti che derivano non tanto da logiche di mercato e di
profitto, ma piuttosto dall’amore per la tradizione, dalla
immutata passione per il lavoro dei campi, dalla convinzione che
la terra, le piante, gli animali, devono essere trattati con il massimo
rispetto, a beneficio dei consumatori stessi.
L’evento, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del
Soave, dalla Strada del Vino Soave e dall’Associazione
Soave Versus, vede la partecipazione anche del Consorzio
di Tutela del Monte Veronese e della Strada del
Riso Vialone Nano Igp di Isola della Scala.
Alle oltre 2000 bottiglie presenti, ai 160 Soave in
assaggio e alle 43 aziende coinvolte, si aggiungeranno
anche alcune pregiate eccellenze gastronomiche a cura della Strada del Vino Soave,
tra cui l’Olio Extravergine d’Oliva delle Colline dell’Est
Veronese, il Prosciutto Crudo di Soave, il pane
artigianale, dolci e raffinata gastronomia tipica.
Sarà inoltre possibile assaggiare il gelato artigianale al Recioto
di Soave Docg.
Non mancheranno le Ostriche di Goro, in abbinata perfetta con
la freschezza del Soave, accanto alle altre specialità ittiche del Consorzio
Pescatori di Goro e del club OlioVinoPeperoncino.
Anfitrioni della manifestazione
saranno gli stessi produttori chiamati a descrivere a giornalisti, appassionati
e ristoratori, tutte le sfumature dei loro vini.
Il pubblico sarà l’indiscusso
protagonista della manifestazione. Per quanti parteciperanno sarà infatti
possibile degustare i numerosi Soave presenti e confrontare direttamente sul
campo le differenti produzioni.
Slow Food Veneto coordinerà invece la degustazione dei prodotti
dei presidi e la preparazione dei piatti quali il risotto
al Baccalà, la Gallina Padovana in Saor e l’Oca in Onto
con Polenta Biancoperla.
Soave Versus sarà infine
un momento per riflettere. Nel corso del convegno dedicato alla stampa
e ai produttori dal titolo “La
garganega: origine, diffusione, mercato di un grande autoctono”,
che avrà luogo nella giornata inaugurale, si parlerà della
Garganega, vitigno autoctono su cui poggia l’intero Sistema
Soave, e sulla sua identità produttiva.
Per adesioni informazioni: 045.7681407 oppure 045.7681578.
PROGRAMMA - SOAVE VERSUS 2007
Palazzo del Capitano - Soave - Verona
Apertura manifestazione dalle ore 18 alle ore 23
Sabato 1 settembre 2007
dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai
produttori.
Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco
al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi
Presidi veneti di Slow Food.
dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella e
sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura
di "L'Angolo Centro d'arte".
Ore 18.30: Sala delle Feste
Convegno tecnico "La Garganega" Origine, diffusione
e mercato di un grande Autoctono.
A cura del Consorzio di Tutela Vino Soave.
ore 20.15: Chiostro
Inaugurazione.
ore 20.30: Chiostro
"Un Soave d'a mare" Il Soave incontra le ostriche, le cozze
e le vongole dei pescatori di Goro a cura del Consorzio Pescatori di Goro (FE).
Domenica 2 settembre 2007
dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai
produttori.
Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco
al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi
Presidi veneti di Slow Food.
dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella e
sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura
di "L'Angolo Centro d'arte".
Lunedì 3 settembre 2007
dalle 18.00 alle 23.00: Chiostro
Degustazione del Soave in tutte le sue espressioni presentato dai
produttori.
Dalla Gallina Padovana all'Oca in Onto, dal Formaggio Morlacco
al Monte Veronese di malga, alla scoperta dei più gustosi
Presidi veneti di Slow Food.
dalle 18.00 alle 23.00: Giardini di Parco Zanella e
sala delle Feste
"Suggestioni dall'invisibile" L'Arte: forme, sogni, poesia. A cura
di "L'Angolo Centro d'arte".
ore 18.30: Sala delle Feste
"Il mio primo Soave" Degustazione guidata da Massimo Zanichelli giornalista
guida "Vini d'Italia" Espresso.
ore 20.30: Giardini Parco Zanella
"I Paesaggi del Vino". "Vangog" di Andrea
Ciresola. Lettura a due voci con Mattia Meneghini. Musica di Gabriele Posenato.
Per tutto il corso della manifestazione saranno in degustazione
anche gli extravergini, i salumi, i formaggi e i dolci della Strada
del vino Soave, presentati dai loro produttori e i risotti della
Strada del Riso Vialone Nano IGP

17 agostoo 2007
• Soave:
Focus on Vendemmia 2007 - quali uve, quali vini per Verona, Vicenza
e Padova
Il 31 agosto Assoenologi organizza il tradizionale convegno,
dedicato alla stagione vendemmiale
in corso, che quest’anno coinvolgerà l’intero Veneto Occidentale.
Venerdì 31 agosto alle ore
17,30 all’auditorium di
Borgo Rocca Sveva a Soave si
terrà il convegno organizzato
da Assoenologi, dal titolo “Vendemmia
2007: quali uve, quali vini per Verona, Vicenza e Padova”.
Si tratta del tradizionale focus vendemmiale che quest’anno
per la prima volta vede la partecipazione dei Consorzi di Tutela
di Verona, Vicenza e Padova, insieme all’Istituto
Agrario di San Michele all’Adige e all’Istituto
Sperimentale di Conegliano Veneto.
Parteciperanno all’incontro: Giancarlo Prevarin,
Presidente Nazionale Assoenologi; Daniele Accordini,
Presidente Assoenologi Sezione Veneto Occidentale; Luigi
Pasetto, Presidente della Cantina di Soave; Piero
Meregalli, Direttore Ispettorato Centrale per il Controllo
della qualità delle produzioni Agroalimentari di Conegliano.
Sul
tema Dall’uva al vino nel Bardolino e Custoza parleranno Massimo
Bertamini e Giacomo Groppetti per l’Istituto
San Michele all’Adige insieme a Umberto Menini,
direttore della Cantina di Castelnuovo del Garda. Sul tema Dall’Uva
al Vino nel Valpolicella interverranno Nicola Bottura,
agronomo del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e Paolo Fiorini,
enologo della Cantina di Soave. Sul tema Dall’Uva al Vino
nel Soave sarà invece la volta di Diego Tomasi, dell’Istituto
Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto e Luigi
Bertolazzi, enologo della Cantina di Soave. Sul tema Dall’Uva
al vino nel Vicentino parleranno Mirko Trevisi,
agronomo della Cantina dei Colli Berici e Giovanni Tezza,
enologo dell’omonima azienda. Sul tema Dall’uva al
Vino nei Colli Euganei interverranno infine Gianni Borin e Andrea
Gianesini del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Euganei.
Scopo dell’incontro è quello di ottimizzare
il lavoro di analisi prevendemmiale che ogni consorzio effettua
già da
anni singolarmente, sottoponendo i risultati ad un gruppo di lavoro
multidisciplinare di alta professionalità per comunicare meglio
a tecnici e produttori quanto emerso nel quadro complessivo.
Il modello di analisi adottato quest’anno prevede infatti una visione meno
accademica dello stato di maturazione delle uve. Per una valutazione il più completa
possibile del potenziale enologico futuro avranno voce in capitolo prima gli
agronomi e poi gli enologi. Il confronto tra la figura dell’agronomo e
quella dell’enologo diventa infatti funzionale alla multidiscplinarità dell’incontro.
Ogni singola zona viticola varrà così analizzata da un agronomo
che metterà in evidenza le variabili climatiche e agronomiche dell’annata,
e successivamente da un enologo, che sulla base delle analisi enochimiche e delle
curve di maturazione rilevate, cercherà di definire i modelli di vinificazione
più adatti.
Il panorama della vendemmia 2007 verrà completato da uno sguardo sulla
produzione nazionale elaborato Assoenologi: un’analisi aggiornata e completa,
che giunge in un momento molto delicato per l’OCM vino.
Moderatore del convegno
sarà Lucio Bussi,
giornalista de L’Arena.

7 agostoo 2007
• Guida
Vini Buoni D’Italia 2008: otto le corone per il Soave
Tre riconferme e quattro nuovi
ingressi tra le bottiglie “coronate” dalla
Guida del Touring danno lustro alla Garganega.
Quattro
conferme e quattro nuovi ingressi per le aziende del Soave tra
gli “incoronati” della Guida
Vini Buoni d’Italia
2008, edita dal Touring Club Italia e curata da Mario Busso
e Luigi Cremona.
Si confermano per il secondo anno consecutivo:
Soave Doc “Borgoletto” 2006
di Fasoli Gino
Soave Doc Classico “Il Roccolo” 2006 delle Mandolare
Soave Doc Classico “Monte Grande” 2006 di Prà Graziano
Recioto di Soave Docg “Le Sponde” 2005 di Coffele.
Fanno
invece il loro ingresso tra le bottiglie “coronate”:
Soave
Doc Classico “Calvarino” 2005 di Pieropan
Soave Doc Classico “La Froscà” 2006 di Gini
Soave Doc Classico “ Monte Fiorentine” 2006 di Ca’ Rugate
Soave Doc “I Tarai” 2005 di Corte Moschina.
<<Parlare di Soave oggi – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente
del Consorzio di Tutela del Soave – significa parlare di qualità.
Risultati costanti come quelli attestati dalla Guida Vini Buoni
d’Italia
2008 confermano la complessiva crescita qualitativa di tutta
la denominazione e premiano nello stesso tempo l’impegno del Consorzio,
da sempre teso alla valorizzazione territoriale e produttiva del Soave.
Da aggiungere poi una nota di soddisfazione per il nostro Recioto di Soave
che puntualmente regala ai produttori e a tutta la denominazione un lustro
particolare>>.
La Guida Vini Buoni d’Italia 2008 su 14mila
vini degustati ha attribuito la corona (simbolo che corrisponde al massimo
riconoscimento per la guida) soltanto a 210 bottiglie.
Molto dettagliato il procedimento di valutazione: le aziende
sono state suddivise regione per regione e descritte nelle loro
peculiarità. Di ogni produttore sono stati presentati
i vini ottenuti da vitigni autoctoni al 100% mediante una scheda
che ne indica giudizio ottenuto, prezzo, tipologia, rapporto
qualità/prezzo e momento di degustazione del vino. Corpo,
eleganza e gamma aromatica del vino sono stati i parametri presi
in considerazione per l’attribuzione del simbolo della
corona.

24 luglio 2007
• Arturo Stocchetti entra nel comitato esecutivo di FEDERDOC
Il Presidente del Consorzio del Soave per i prossimi tre anni sarà impegnato in prima persona nell’attività della Confederazione Nazionale dei Consorzi in difesa delle produzione italiane.
Arturo
Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave,
farà parte per i prossimi tre anni del Comitato Esecutivo
di FEDERDOC, accanto a Ezio Pelissetti, Direttore Generale del
Consorzio dell’Asti, Dario De Santis, Presidente del Consorzio
del Frascati; Alberto Mazzone, Direttore dell’Istituto Marchigiano.
La nomina è avvenuta nel corso dell’ultimo consiglio
di amministrazione di FEDERDOC, svoltosi a Roma, nel corso del
quale sono stati riconfermati alla presidenza Riccardo Ricci Curbastro
e alla vice presidenza Giuseppe Liberatore e Francesco Liantonio.
"Si tratta di un impegno importante – ha sottolineato
Arturo Stocchetti – che giunge in un momento molto delicato
per tutto il comparto vitivinicolo nazionale. Alla vigilia della
riforma dell’OCM vino l’Italia si trova in una situazione
molto delicata, dal momento che, in base alle proposte della Commissione
Europea si rischia lo svilimento del concetto di denominazione
e la completa liberalizzazione dei vigneti a partire dal 2014.
A questo va aggiunta la volontà sempre da parte della Commissione
di modificare le regole di etichettatura, concedendo ai vini da
tavola la possibilità di indicare vitigno e annata".
La Confederazione
Nazionale dei Consorzi di tutela vini a Denominazione di Origine,
nasce il 9 luglio 1979 e rappresenta l'unico organismo interprofessionale
esistente in Italia, cioè il tavolo attorno
al quale le componenti agricole, industriali, cooperative e commerciali
del settore si riuniscono per affrontare in maniera serena e costruttiva
i problemi delle denominazioni ricercando le soluzioni comuni e
garantendo l'apporto per la tutela e la salvaguardia legale internazionale.
Federdoc associa 90 Consorzi di Tutela Vini a denominazione di
origine, pari al 90% dei Consorzi esistenti, per un numero complessivo
di 180 VQPRD che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola
nazionale a denominazione di origine. Opera attualmente su vari
fronti a livello comunitario e nazionale, con l’intento di
promuovere le Denominazioni e sostenerne l’immagine contro
ogni tentativo di banalizzazione e livellamento verso il basso,
come sta avvenendo per la nuova OCM vino.

20 luglio 2007
• Previsioni vendemmiali 2007:
una stagione in forte anticipo promette vini di grande qualità per il Soave
A poche settimane della vendemmia i dati confermano uve sane e grappoli molto spargoli.
Prospettive interessanti quelle che si preannunciano per la vendemmia
2007 nella zona del Soave. A confermarlo i dati raccolti dal Consorzio
di Tutela Vini Soave.
Dopo quello che verrà ricordato come l’inverno più mite
degli ultimi cinquant’anni, si è passati ad una primavera
calda e tendenzialmente asciutta, con temperature al disopra della
media stagionale. L’andamento climatico generale ha così indotto
le viti ad un germogliamento anticipato di 15 – 20 giorni
rispetto alla norma. Le temperature sopra la media hanno favorito
ulteriormente lo sviluppo vegetativo. La fioritura delle varietà precoci
si è verificata intorno al 5 maggio mentre quella della
garganega, con un anticipo di 10 – 15 giorni, si è verificata
a metà dello stesso mese.
Bene l’approvvigionamento idrico.
Le piogge di giugno hanno
portato l’acqua necessaria favorendo l’ingrossamento
degli acini ed evitando così fenomeni di siccità.
A seguito della stagione gli acini della garganega si presentano
spargoli, sani e di buone dimensioni.
Per quanto concerne lo stacco, si prevede una vendemmia anticipata
di circa 15 giorni rispetto alla media nella zona del Soave: fine
agosto per il Trebbiano di Soave; primi di settembre per la raccolta
della Garganega.

13 luglio 2007
• Calici di Soave in alto alla festa del Redentore
A Venezia domani sera si festeggerà il Redentore col Soave.
Sarà il Soave il vino con cui si brinderà domani
sera all’evento, coordinato dalla Slow
Food del Veneto, a
bordo della Motonave Andes 2000 in occasione della tradizionale
Festa del Redentore a Venezia.
A bordo della motonave, che partirà dalla Fusina alle ore
16.00 di domani e si attesterà poi nel bacino di San Marco,
200 invitati degusteranno piatti della tradizione veneta e veneziana,
preparati dallo chef Graziano Prest
del ristorante “Tivoli” di
Cortina d’Ampezzo.
Durante la cena, a cui prenderà parte anche Carlo Petrini,
presidente di Slow Food, verrà presentato agli ospiti il
volume “Un Paesaggio Soave” curato dal Consorzio di
Tutela del Soave in collaborazione con Veneto Agricoltura.
E’ da sempre molto forte il legame che unisce il Soave a Slow Food in base
ai tre pilastri del buono, giusto, pulito.
"l Soave – sottolinea Arturo Stocchetti, presidente
del Consorzio - sposa la filosofia di Slow Food su tutta la linea: buono perchè il prodotto
finale è impeccabile al gusto; giusto perchè il Soave permette
a migliaia di produttori un reddito equo e condiviso; pulito perchè l’assistenza
tecnica da parte del nostro Consorzio di Tutela riduce al minimo i trattamenti
fitosanitari. Oggi però Soave, oltre che buono, giusto e pulito, è anche
sinonimo di bello. Il paesaggio della nostra zona di produzione è infatti
ancora integro e ben conservato. E a conferma di ciò da quest’anno
il Consorzio del Soave si fregia della certificazione di qualità ISO 14.000.
Quella del Soave si può infatti definire a tutti gli effetti una vera
e propria comunità del cibo che alla purezza del vino e alla genuinità dei
prodotti della terra, affianca un paesaggio incontaminato, emblema di un sistema
produttivo che nel rispetto dell’ambiente, lavora per far conoscere in
tutto il mondo le sue eccellenze ed il suo territorio.
Quella del Redentore è ancora oggi la festa più sentita a Venezia
e celebra la fine della peste che tra il 1575 e il 1577 decimò quasi un
terzo dei veneziani. La Chiesa, progettata dal Palladio, venne fatta costruire
nel 1576 in onore del Redentore affinché ponesse fine alla peste, con
la promessa che ogni anno la città avrebbe onorato il santuario. Ancora
oggi i veneziani non mancano di attraversare il ponte votivo, che ogni anno per
l’occasione viene costruito su chiatte, dalla zona delle Zattere alla imponente
chiesa palladiana.

10 luglio 2007
• “Soave
Ways”: un premio alla visione soave della vita
Verona: 100 selezionatissime
bottiglie di vino Soave provenienti dalle migliori cantine ed un
soggiorno di una settimana nel borgo medievale omonimo, sono
il premio speciale denominato “SOAVE WAYS” che verrà assegnato
nell’ambito della rassegna internazionale di cortometraggi
San Giò Video Festival.
Il
Premio “SOAVE WAYS” è destinato al regista
che meglio saprà ritrarre la gioia di vivere, il gaudio,
la leggerezza, l'attaccamento alla terra, le origini. Verrà premiata
l’opera ispirata al Soave, un vino che riflette luci antiche
di un territorio che seduce l'occhio del viaggiatore con le sue
dolci colline: un luogo dell’anima dove la storia degli
antichi romani si intreccia col passato medievale e con le dominazioni
veneziane. L’intento del “SOAVE
WAYS”, la cui
giuria è costituita
da artisti, vignaioli, giornalisti, italiani e stranieri, è quello
di far incontrare l’antica arte dei prodotti di queste terre
con quella dei numerosi artisti che presenteranno le loro opere provenienti
da Singapore, Australia, Stati Uniti, Canada, Francia,
Gran Bretagna, Germania, Spagna, Messico, Belgio, Israele, Giappone,
Repubblica Ceca, Ungheria, Finlandia, Corea, Sud Africa, Austria,
Brasile, Congo, Giordania, Croazia, Hong Kong, Romania, India, Iran,
Nuova Zelanda, Russia, Svizzera, Zimbabwe, Olanda e Malesia oltre
ovviamente dall’Italia. Il vincitore della prima edizione del
Premio “SOAVE WAYS”,
tenutasi lo scorso anno, è stato il francese Jèrome
Descamps col suo “L’herbe collèe à mes
coudes respire le soleil”,dove l’autore
rappresenta, con un corto di 5 minuti ambientato in una metropolitana,
il casuale incontro di due pelli che sfiorandosi scoprono la magia
di uno uomo e di una donna che attraverso la semplicità di
un gesto vivono il colore e l’emozione della vita.
Il
premio “SOAVE WAYS” è ideato e sostenuto
dal Consorzio di Tutela Vini Soave e dalla Strada del Vino Soave.

29 giugno 2007
•
Verona Wine Top 2007: 27 riconoscimenti al Soave
Soddisfazione tra i produttori
per i risultati ottenuti nella quarta edizione del concorso enologico
tutto dedicato alle denominazioni scaligere ed organizzato dalla
Camera di Commercio di Verona.
Alla sua quarta edizione, Verona
Wine Top, il concorso enologico
curato dalla Camera di Commercio di Verona, e dedicato esclusivamente
alle eccellenze enologiche scaligere, regala alla denominazione
del Soave risultati più che soddisfacenti. 16
Soave Doc e Soave Doc Classico, 9 Recioto di Soave Docg e 3 Soave
Superiore Docg sono stati premiati, per un totale di 27 segnalazioni su 43
vini bianchi veronesi premiati.
Un risultato importante che giunge durante la tradizionale stagione
riservata alla degustazione dei vini per le guide di settore e
che fa ben sperare per le segnalazioni di fine estate.
Particolarmente apprezzati sono stati i cru
del Soave, frutto di
un importante progetto di zonazione viticola reso possibile grazie
a Veneto Agricoltura e che oggi assicura al Soave concrete possibilità di
competizione tra le denominazioni italiane ed estere.
Di seguito i risultati del Concorso Enologico Verona Wine Top 2007,
organizzato dalla Camera di Commercio di Verona e riconosciuto dal
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.


22 giugno 2007
•
Vinexpo 2007: i trend di consumo internazionali aprono nuovi scenari per il Soave
Ampio apprezzamento a Bordeaux per i cru del Soave nel corso della degustazione
coordinata dal Consorzio di Tutela del Soave.
Il Soave cavalca le nuove tendenze internazionali del bere bianco.
Questo in sintesi quanto è emerso a seguito della degustazione
che ha visto il Soave protagonista di una degustazione al Vinexpo
2007 di Bordeaux, organizzata all’interno della fiera in
collaborazione con l’Istituto Italiano per il Commercio Estero e la Camera
di Commercio di Verona, a cui hanno partecipato un
centinaio di ospiti tra giornalisti e buyer da tutto il mondo.
Netta la propensione ad un consumo di vino bianco fresco, leggero
e fruttato, con poco legno e con un grado alcolico moderato. Forte
apprezzamento per vini nel complesso meno strutturati ma dalla
marcata identità territoriale.
Quello di Bordeaux rappresenta un appuntamento dal forte respiro
internazionale per la denominazione del Soave. Per la 14esima edizione
della fiera, sono stati allestiti oltre 41mila metri quadrati di
stand, a fronte di 2400 espositori provenienti da 45 paesi e pronti
ad incontrare più di 45mila visitatori e distributori da 140
nazioni.
Sono state quindici le aziende del
Soave che hanno rappresentato
la denominazione veronese.
Eccellenza è stata la parola d’ordine su cui i degustatori
hanno da subito concordato riguardo al Soave, grazie ai notevoli
progressi che l’intera denominazione ha perseguito col progetto
di zonazione viticola, sostenuto da Veneto
Agricoltura. Particolarmente
apprezzate dai degustatori le differenti
sfumature della Garganega,
vitigno madre del Soave, nelle numerose declinazioni dei cru, a testimonianza
di come il terroir di origine sappia imprimere caratteristiche particolari
a seconda della zona di produzione.
Una qualità, quella della denominazione scaligera, che è affiancata
da una massa critica importante, che permette di affrontare le sfide
di nuovi mercati. Con oltre 70milioni di bottiglie prodotte ogni
anno, il Soave rappresenta uno dei vini italiani con maggiori chance
in tema di esportazione, non solo nei confronti di mercati tradizionali
quali Nord America e Nord
Europa, ma anche verso paesi come Cina,
Singapore, Giappone, India e Corea.
L’attività promozionale del Consorzio
di Tutela del Soave tiene conto di questa vocazione all’estero
tanto che sono già state pubblicate in lingua inglese guide
pratiche, dedicate ad interessanti abbinamenti enogastronomici come
quelli presenti nel volumetto “Il
Soave e l’Asian Cousine”.
“L’appuntamento di Bordeaux – ha sottolineato
Aldo Lorenzoni, Direttore
del Consorzio di Tutela del Soave – è un’occasione
importantissima per riaffermare ancora una volta che il Soave è cresciuto, è migliorato, è cambiato.
I
nostri quasi settemila ettari vitati sono dei veri salotti enologici
che non hanno nulla da invidiare alle eccellenze che troviamo qui
in Francia, sia per la bellezza dei paesaggi che per la qualità del
prodotto finale. Bordeaux del resto è un megafono internazionale
per comunicare meglio quello che il Soave è diventato oggi.”

12 giugno 2007
•
Il Soave guarda ad Oriente
Due giorni sulle colline del Soave
per giornalisti e buyer provenienti dall’Asia.
Diffusa soddisfazione tra i produttori.
Due giorni per trasmettere i valori del Soave, per dimostrare
come la denominazione sia cresciuta negli ultimi dieci anni e per
far capire che ormai il Soave è un vino da vitigno autoctono
con una statura internazionale a tutti gi effetti.
Questo lo scopo dell’educational dedicato a giornalisti e
buyer provenienti unicamente dall’Asia che si è appena
concluso per le colline del Soave.
L’educational, coordinato dal Consorzio di Tutela Vini del
Soave, ha così coinvolto giornalisti
e buyers provenienti da India, Taiwan, Giappone, Singapore, Malaysia,
Corea, Cina, a
sottolineare come l’area asiatica stia destando interesse
per la denominazione veronese.
Gli ospiti hanno seguito prima un briefing iniziale dove sono stati
presentati in lingua inglese il vitigno della Garganega, la denominazione,
i cru del Soave e i vini da questi ottenuti. In un secondo momento,
dopo una degustazione illustrata direttamente dai produttori, è seguita
la visita dei vigneti e delle aziende. A questo proposito si sono
seguiti tre percorsi didattici destinati ad approfondire le caratteristiche
delle tre vallate che formano la doc del Soave: la
Val d’Illasi,
la Val Tramigna e la Val d’Alpone.
Forte attenzione è stata
posta sulle differenti sfumature che la Garganega produce a seconda
del suolo di origine e al ruolo di traino che hanno i cru all’interno
dell’intera doc.
Capire le differenti conformazioni morfologiche e territoriali ha
infatti permesso alla delegazione straniera di cogliere in pieno
il significato della zonazione viticola del Soave e del nuovo progetto
teso alla valorizzazione di ogni singolo cru, realizzato in stretta
collaborazione con Veneto Agricoltura. Si è posta poi particolare
attenzione sui vitigni storici del Soave quali Garganega e Trebbiano
di Soave.
Nel corso dell’educational si è poi percepito il progresso
della denominazione legato alla qualità dell’accoglienza:
oltre ai numerosi e qualificati agriturismi, le stesse cantine hanno
fatto importanti investimenti per assicurare al visitatore un’accoglienza
adeguata.
Soddisfazione diffusa infine tra i produttori che, accanto agli ospiti
asiatici, sono stati i veri protagonisti delle due giornate: hanno
infatti avuto la possibilità di entrare personalmente in contatto
con giornalisti ed importatori provenienti da mercati di enorme interesse
sui quali già da tempo molte aziende del Soave hanno puntato
la loro attenzione.

5 giugno 2007
• Il Memorial Martinelli premia
Giuseppe Coffele
L’edizione 2007 del Memorial Martinelli ha
premiato quest’anno Giuseppe Coffele, meglio
noto a Soave come il Professor Coffele, quale personalità che
ha saputo distinguersi per capacità e risultati nell’ambito
della viticoltura veronese.
Il Memorial Martinelli è un appuntamento annuale curato dal Consorzio
Tutela Vini di Soave in ricordo di Gianantonio Martinelli,
storico presidente del consorzio di tutela, scomparso qualche anno fa.
Il riconoscimento per tradizione premia ad anni alterni o una personalità del
mondo della cooperazione vitivinicola oppure singoli produttori che hanno saputo
dare lustro alla denominazione.
Nel corso dell’edizione precedente il Memorial Martinelli era andato a
Luigi Pasetto, commendatore e presidente della Cantina Sociale di Soave, oltre
che presidente nazionale del settore vitivinicolo di Fedagri – Confcooperative.
Quest’anno con l’attribuzione della targa a Giuseppe Coffele si dà invece
risalto al ruolo e al peso che le piccole aziende hanno all’interno della
denominazione. <<L’edizione del Memorial Martinelli 2007 – ha
evidenziato Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio
del Soave – premia quest’anno un produttore rappresentativo
di quel vasto insieme di piccole aziende che compongono la denominazione del
Soave, e che accanto alle Cantine Sociali, rendono grande il nostro vino>>.
Giuseppe Coffele, quarto di cinque fratelli, nasce a San Giovanni Ilarione nel
1944. Si laurea in pedagogia all’Università cattolica di Brescia
e comincia d insegnare lettere a Soave. La forte passione per la vigna lo porta
però ben presto a lasciare l’insegnamento per poter vinificare a
tempo pieno. Impianta vigneti nuovi a Castelcerino e lavora
per migliorare la qualità del vino fin dalla vigna. Oltre a lavorare in
cantina, Giuseppe Coffele opera come presidente della pro Loco di Soave, consigliere
del Consorzio di Tutela del Soave e come primo presidente della strada del Vino
e dei Sapori di Soave.
<<E’ un vero onore per me – ha detto commosso
il professor Coffele – ricevere questo premio. Lo dedico
a quanti nel tempo hanno condiviso con me le fatiche, le gioie e
i dolori della vita in campagna. Lo dedico poi alla mia famiglia,
che mi è sempre stata accanto e che da sempre ha creduto con
me nei miei stessi obbiettivi>>.

30 maggio 2007
• La notte bianca del Soave a Roma
Tutti i colori del Bianco chiude con il botto a Roma. Dopo il grande
successo di pubblico che la manifestazione, curata dal Consorzio
di Tutela Vini del Soave ha ottenuto a Monteforte d’Alpone,
il 12 e il 13 maggio, Tutti i colori del bianco conquista la capitale.
Un pubblico qualificato di oltre 600
persone, tra ristoratori,
distributori, appassionati e giornalisti, ha preso parte alle degustazioni
suddivise in tre percorsi liberi all’interno del prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica,
lunedì 28 maggio
fino a tarda sera.
Con questa manifestazione il Consorzio di Tutela Vini del Soave
si è fatto alfiere di una tendenza nuova che sta investendo
il bere bianco in Italia: non solo il fruttato e la freschezza
di un bianco giovane ma anche le emozioni e la storia regalate
da bottiglie con qualche anno in più. Tutti i colori del
Bianco è stato quindi un omaggio che il Soave, uno dei vini
italiani più rappresentativi, ha voluto offrire al bianco
d’Italia che in questo momento sta vivendo una felice fase
di apprezzamento e riscoperta.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due
annate differenti, con una parata di vini al top di gamma dell’annata
in commercio, accompagnata dallo stesso vino non più recente
dell’annata 2002. E’ stato così possibile spaziare
dai Soave messi in assaggio nel percorso “Il Soave in tutte
le espressioni della garganega” ai grandi bianchi italiani
all’interno del percorso “Cento Bianchi Super Star” per
finire con gli spumanti millesimati, vecchi di dieci anni, di “Bollicine
Old Fashion”.
Apprezzato il format dell’evento: oltre alle 150
aziende provenienti da tutta Italia, si è messo in luce il potenziale
effettivo che il Sistema Soave è in grado di smuovere: dalle
eccellenze messe in assaggio dalla Strada
del Vino e dei Sapori
del Soave, al Formaggio
Monte Veronese, dall’Olio Extravergine
d’Oliva delle Colline di Soave al Riso Vialone Nano di Isola
della Scala.
Importante la presenza del Consorzio di Promozione Turistica Veronatuttintorno,
che ha fornito materiale informativo e turistico su Verona e provincia
letteralmente andato a ruba.
Forte l’attenzione che la condotta romana di Slow Food ha
rivolto all’evento. <<Questa manifestazione – ha
sottolineato Dosolina Tonti, responsabile
Slow Food di Roma – sposa
la filosofia di Slow Food su tutta la linea: buono perchè il
prodotto finale è impeccabile al gusto; giusto perchè il
Soave permette a migliaia di produttori un reddito equo e condiviso; pulito perchè l’assistenza
tecnica da parte del Consorzio di Tutela del Soave riduce al minimo
i trattamenti fitosanitari>>.
A seguire l’intervento di Aldo
Lorenzoni, direttore del Consorzio
di Tutela del Soave, che nel presentare alla stampa romana il libro “Un
paesaggio Soave”, realizzato in sinergia con Veneto Agricoltura,
ha evidenziato come <<Soave oggi, oltre a buono, giusto e
pulito, è anche sinonimo di bello. Il paesaggio che caratterizza
la zona di produzione del Soave è infatti ancora oggi integro
e ben conservato. Per questo bello e affascinante>>.
Nel corso della serata ha brillato poi Umberto
Vezzoli, blasonato
chef dell’Exedra, che per l’occasione ha preparo all’interno
dello spazio a vista “Cucina Etoile” un risotto al
Soave, mantecato con Monte Veronese Stravecchio, preceduto da un
antipasto a base di polenta, sopressa vicentina e Formaggio Monte
Veronese mezzano.
Quindici le aziende del Soave, aderenti al Consorzio, che hanno
preso parte all’evento di Roma: Cantina
del Castello, Cantina di Monteforte, Cantina di Montecchia, Cantina
di Soave, Gini, Guerrieri Rizzardi, Le Albare, Le Mandolare, Marcato,
Montetondo, Montresor, Prà, Suavia, T.e.s.s.a.r.i e Vicentini.
Unanime la soddisfazione dei produttori. <<Roma – ha
sottolineato Arturo
Stocchetti,
presidente del Consorzio di Tutela Vini del Soave – rappresenta
per la nostra denominazione una piazza strategica. Il Soave resta
orgogliosamente un vino da vitigno autoctono, prodotto a Verona,
in un’area ben definita, ma possiede oggi una solida caratura
nazionale che gli ha permesso di varcare i confini e di farsi conoscere
in tutto il mondo come uno tra i migliori vini d’Italia.
Con queste premesse continueremo a proporci a Roma sicuri di essere
oggi più che mai all’altezza di questa piazza>>.
Tutti i colori del Bianco si
conferma quindi anche per l’edizione
2007 una delle manifestazioni a livello nazionale più significative
per il vino bianco italiano per la sua doppia valenza: accanto
all’attenzione da parte dei media e del mondo della comunicazione,
la manifestazione rimane infatti un interessante punto di incontro
tra mondo della produzione, distributori ed operatori di settore.

25 maggio 2007
•
Il Soave veste di Bianco Roma
Tutti
i colori del Bianco, la manifestazione nazionale dedicata al bianco
italiano longevo e curata dal Consorzio di Tutela Vini Soave e
Recioto di Soave, dopo il successo ottenuto a Monteforte d’Alpone
(Verona), zona del Soave Classico, si presenta questo lunedì 28
maggio a Roma,
sulla Terrazza del prestigioso Hotel
Exedra in Piazza della Repubblica, dalle 17.30 alle 22.30.
Il Consorzio di Tutela Vini del Soave si è fatto alfiere
di una tendenza nuova che sta investendo il bere bianco in Italia:
non solo il fruttato e la freschezza di un bianco giovane ma anche
le emozioni e la storia regalate da bottiglie con qualche anno
in più. Tutti i colori del Bianco è un omaggio che
il Soave, uno dei vini italiani più rappresentativi, offre
al bianco d’Italia che in questo momento sta vivendo una
felice fase di apprezzamento e riscoperta.
Quello che avrà luogo sulla Terrazza dell’Exedra sarà quindi
una sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza,
reso possibile grazie alla bravura delle oltre 150 aziende aderenti
da tutta Italia. Ogni cantina infatti metterà in assaggio
lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata
di vini al top di gamma dell’annata in commercio, accompagnata
dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Sarà dato spazio anche alle bollicine: con “Bollicine
Old Fashion” verranno messi in assaggio dieci spumanti metodo
classico, millesimati, in una degustazione che prevede l’annata
in commercio e una almeno di dieci anni.
Bianchi saranno anche gli
assaggi di prodotti tipici che affiancheranno le degustazioni per
tutta la durata dell’evento a cura del
Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese col suo Monte Veronese
Dop nelle diverse stagionature, insieme al Formaggio Piave di Latte
Busche, al Riso Vialone Nano Igp della Strade del Riso di Isola
della Scala, a cui seguiranno l’olio extravergine delle colline
di Soave e le numerose eccellenze della Strada del Vino e dei Sapori
di Soave, in collaborazione col consorzio di promozione turistica
Veronatuttintorno.
Durante la giornata ci sarà anche un momento di riflessione
e di approfondimento per la stampa sull’andamento della denominazione
veronese. <<Mai come quest’anno – sottolinea
Arturo Stocchetti, Presidente del Consorzio di Tutela del Soave – abbiamo
ricevuto così tante segnalazioni da parte delle guide di
settore. A questo si aggiunge che la qualità della scorsa
vendemmia risulta essere la migliore degli ultimi trent’anni.
Il Soave resta orgogliosamente un vino da vitigno autoctono, prodotto
a Verona, in un’area ben definita, ma possiede oggi una solida
caratura nazionale che gli ha permesso di varcare i confini e di
farsi conoscere in tutto il mondo come uno tra i migliori vini
d’Italia. Si tratta di un risultato importante, frutto dell’impegno
e della lungimiranza dei nostri produttori>>.
Quindici le aziende del Soave, aderenti al Consorzio, che saranno
presenti a Roma: Cantina del Castello, Cantina di Monteforte, Cantina
di Montecchia, Cantina di Soave, Gini, Guerrieri Rizzardi, Le Albare,
Le Mandolare, Marcato, Montetondo, Montresor, Prà, Suavia,
T.e.s.s.a.r.i e Vicentini.
Doc Soave significa Sistema Soave, ovvero Distretto del Vino Bianco
Veneto, una macchina in grado di produrre ogni anno 58 milioni
bottiglie di Soave Doc, quasi 15 milioni di Soave Classico; 1 milione
244mila bottiglie di Soave Colli Scaligeri; 124mila bottiglie di
Soave Spumante; quasi 58mila bottiglie di Soave Superiore Docg;
oltre 332mila bottiglie di Recioto di Soave Docg; 325mila bottiglie
di Soave Superiore Classico Docg, per una produzione complessiva
che supera i 70 milioni di bottiglie e un controvalore economico
dell’intero sistema di quasi 150 milioni di euro. L’area
di produzione del Soave tocca 13 Comuni dell’Est Veronese,
comprende una superficie di 10mila ettari, di cui quasi 6.600 vitati.
I produttori sono 2.781, tra i quali per dimensioni spiccano 5
cantine cooperative. Nel 2005 sono stati prodotti oltre 70 milioni
di bottiglie di Soave, per un valore che ha sfiorato i 150 milioni
di euro. Il 65% della produzione viene venduto all’estero.
- Il Consorzio di Tutela Vino Soave
e Recioto di Soave nasce a Soave
nel 1970 per tutelare e promuovere la denominazione. Oggi conta
80 soci produttori.
- La Strada del Vino Soave,
fondata nel 1999, conta oggi 120 soci, tra cantine, ristoranti,
B&B, agriturismi,
hotel, negozi di prodotti tipici, frantoi, tutti distribuiti nella
zona di produzione del vino Soave.
- Il Consorzio di Tutela Formaggio
Monte Veronese nasce nel 1993 e oggi conta 10 soci produttori,
distribuiti principalmente nell’area
della Lessinia.

16 maggio 2007
•
Tutti i colori del Bianco 2007:
Al festival del Bianco trionfa la Garganega
Successo di pubblico per la manifestazione “Tutti i colori
del Bianco”, conclusasi ieri a Monteforte d’Alpone,
segno che la proposta di degustare uno stesso vino bianco italiano,
in verticale, piace agli appassionati e stuzzica i curiosi.
Oltre 2500 bottiglie provenienti da tutta Italia, coinvolte tutte
le regioni della penisola, 150 le aziende italiane presenti, 35
i territori a denominazione rappresentati, 300 i vini selezionati,
oltre 100 i vini Soave in assaggio, più di 80 giornalisti
accreditati. Questi i numeri della seconda edizione dell’evento
dedicato al vino bianco italiano - coordinato dal Consorzio Tutela
Vini del Soave - che si conferma quale punto di riferimento per
gli appassionati ed un interessante laboratorio per i produttori.
Ogni cantina ha messo in assaggio lo stesso vino prodotto in due
annate differenti, con una parata di vini bianchi al top di gamma
dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso
vino non più recente dell’annata 2002.
Accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in
doppio assaggio, si è tenuta la degustazione “Le Stagioni
del Soave in 10 Vendemmie”, una inedita verticale per sondare
tutte le potenzialità della Garganega. Con “Bollicine
Old Fashion” sono invece stati messi in assaggio 10 spumanti
classici millesimati in una degustazione pubblica che prevedeva
l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente
per i giornalisti si è tenuta la degustazione “Formidabili
quegli anni”, un momento interamente dedicato ai bianchi
dai 10 anni in giù .
Sommelier, ristoratori, produttori ed appassionati si sono così confrontati
con almeno due annate dello stesso vino cogliendone l’evoluzione
storica e l’identità territoriale a testimonianza
del fatto che grazie agli enormi progressi fatti dall’enologia
italiana ha senso oggi parlare di vino bianco italiano longevo.
Molti e stimolanti i temi emersi nel corso del talk show dal titolo “Che
bianco” durante il quale nomi dell’altra enologia italiana
hanno dato il loro contributo e lanciato qualche provocazione.
Evidente l’indiscusso trionfo della Garganega, madre del
Soave, quale vitigno d’eccellenza, per la produzione del
vino bianco. Auspicato da più parti, da nord a sud, un ritorno
alla purezza nella vinificazione, l’esclusione della solforosa,
l’abbandono del legno. Sottolineata l’importanza strategia
del territorio e dei vitigni autoctoni necessari “per dare
un senso al vino italiano”.
L’apertura del convegno è stata affidata ad Alberto
Bertelli, medico e farmacologo, ricercatore del dipartimento di
Morfologia Umana dell’Università di Milano e vice
presidente della Commissione “Vino e salute” dell’OIV,
l’Organizzazione Internazionale del Vino. <<Si è sempre
parlato di proprietà antiossidanti del vino rosso – ha
esordito il professore –. Giusto.
Ma va detto che anche il
vino bianco ha notevoli proprietà antiossidanti, di grande
rilevanza per l’uomo, che vanno inserite all’interno
di una corretta alimentazione. E’ necessario che la ricerca
scientifica si applichi infatti in questa direzione>>. Politico
invece l’intervento di Riccardo
Ricci Curbastro, presidente
da 9 anni di Federdoc, che ha puntato il dito contro le politiche
di espianto perseguite dall’Unione Europea. Non ha mancato
poi di sottolineare il danno derivante dall’eventuale liberalizzazione
delle etichette evidenziando come <<in America il Sauvignon
Blanc è il vino che ha più successo ma ad oggi non
esiste produttore che in etichetta non segnali anche il luogo di
produzione come Marlborough o Napa>>. Interessante l’intervento
di Susy Ceraudo, dell’omonima azienda, quando ha descritto
l’origine della sperimentazione del suo Imyr e della possibilità di
personalizzare grazie al territorio anche uno chardonnay.
Sono
seguiti a ruota gli interventi di Ambrogio
Folonari, che ha ricordato
tra le sue tante glorie il blasonato Galestro e di Silvio Jermann
che ha invece evidenziato come per alcune eccellenze quali il suo
Vintage Tunina talvolta le denominazioni rappresentino delle "gabbie
entro cui costringere gli uvaggi". Giorgio
Soldati ha sottolineato invece la necessità di sperimentare nel vino. "Le
partite migliori non le abbiamo mai imbottigliate. Le abbiamo sempre
messe da parte tanto che oggi dalla prima all’ultima vendemmia
messa da parte corrono undici anni di distanza. Abbiamo voluto
vedere fin dove era possibile arrivare. Una vera sfida contro il
tempo". Giorgio Benanti, siciliano, ha parlato invece della
sua azienda vinicola fondata nel 1992 e del ruolo essenziale del
territorio. <<Volevo produrre quello che avevo visto da bambino
senza violentare il territorio. Il territorio, nel nostro caso
di origine vulcanica, è infatti il fattore chiave che dà al
vino un senso stesso. Se il vino diventa semplicemente un prodotto
da fabbricare ha perso la sua ragione di esistere>>. Dalla
Sicilia alle colline di Soave, Valentina
Tessari, di Suavia, ha
parlato invece del progetto di selezione del Trebbiano da loro
realizzato in collaborazione col professor Attilio Scienza dell’Università di
Milano. <<Due anni fa abbiamo dato vita ad un vigneto solo
di Trebbiano. Questo vitigno, pur maturando prima rispetto alla
garganega, veniva sempre coltivato assieme, col risultato che veniva
vendemmiato sempre sovra maturo. Il nostro esperimento è destinato
ad evidenziare le potenzialità di questo vitigno nel tempo
poco valorizzato>>.
Beatrice Contini Bonacossi dell’azienda Tenuta di Capezzana
ha invece parlato del suo “Trebbiano Rosa” lasciato
in vigna fino alla metà di ottobre, un vino <<del
quale si producono solo 5mila bottiglie, barricato il 10% in botti
nuove, il resto in botti con più anni. Per questo lo propongo
con la carne>>. Da una produttrice all’altra, Nadia
Zenato, dell’omonima casa vinicola bandiera del Lugana, ha
invece sottolineato gli sforzi fatti dall’azienda alla ricerca
dei cloni più adatti al terroir nella zona di San Benedetto
di Lugana, perchè <<crediamo molto nell’originalità del
vino bianco, legato al territorio>>.
Di colore è stato invece l’intervento della giornalista
america Jennifer Rosen, esperta di vino, che ha descritto come
vengono percepite negli Stati Uniti le produzioni vitivinicole
europee. Joseph Reiterer, con la sua cantina metodo classico più alta
d’Europa, una sorta di boutique delle bollicine, ha descritto
quali sono gli spazi commerciali che aziende di nicchia come la
sua possono avere, accanto a colossi spumantistici come quelli
trentini.
Enrico Vallania, dell’azienda Vigneto delle Terre Rosse,
ha invece spiegato perchè la sua azienda ha sempre evitato
di utilizzare il legno fin dagli inizi degli anni ’70, mentre
Filippo Felluga, ha esaltato il fatto che in Friuli <<forse
più che in altre regioni, la tendenza a creare degli uvaggi è molto
legata al concetto di tipicità territoriale>>.
Tecnico l’intervento di Sandro
Gini, dell’azienda Agricola
Gini di Soave, che ha esaltato la capacità della garganega
di durare negli anni, se ben vinificata. <<Dall’85
la nostra azienda non fa più uso di anidride solforosa.
Il nostro vino, in purezza, e vinificato correttamente sa vincere
così la sfida contro il tempo>>.
Lorenzo Zonin, è tornato sull’importanza del terroir
e sull’adattabilità del vitigno. <<In America
abbiamo piantato oltre 20 vitigni differenti per trovare quelli
più adatti. Di fatto si tratta di un lavoro che nelle generazioni
passate veniva fatto artigianalmente dai nostri nonni, a testimoniare
che la selezione è sempre stata considerata un punto di
arrivo importante>>.
Brillanti gli interventi di Carlo
Garofoli, Tommaso Lupi e Francesco Solana nel tracciare l’evoluzione storica che hanno vissuti
i bianchi italiani a partire dalla metà degli anni ’70,
sia in termini di qualità, sia in termini di presentazione
del prodotto al consumatore. Mario
Pojer ha concluso infine l’incontro
con un importante intervento tecnico.<<In Cantina si può distruggere
il vino. E’ necessario mantenere integro il potenziale che
si raccoglie in vigna. Nel nostro caso abbiamo puntato ad un vino,
puro, privo di solforosa, sfruttando il glutatione, un antiossidante
presente naturalmente in alcune cultivar. Abbiamo infatti utilizzato
una nuova tecnologia per la vinificazione in assenza di ossigeno.
Quattro anni fa era solo una provocazione. Oggi esportiamo questa
tecnica in tutto il mondo. Credo molto nella longevità dei
vini bianchi perchè se vinificati correttamente possono
durare per decenni. Ho assaggiato recentemente un Terlaner di oltre
cento anni, da uva garganega, ed era perfetto. Per la mia natura
mi piacerebbe molto sperimentare questo vitigno nel mio territorio>>.

10 maggio 2007
•
Tutti i colori del Bianco - 100 Bianchi super star in Verticale 12 e 13 Maggio - Monteforte d’Alpone - Verona
Presentazione dell’edizione 2007 della manifestazione, a
carattere nazionale,
dedicata ai grandi vini bianchi d’autore:
CONFERENZA
STAMPA
VENERDI’ 11 MAGGIO
ORE 11.00
SALA ROSSA – PALAZZO DELLA PROVINCIA
Interverranno:
Alberto Martelletto, Assessore Provinciale ai Trasporti
Dionisio Brunelli, Assessore Provinciale all’Agricoltura
Arturo Stocchetti, Presidente Consorzio Tutela Vini Soave
Daniele Giocondi, Comandante della Polizia Stradale di Verona
Venerdì 11 maggio nella Sala Rossa del Palazzo della Provincia
di Verona, alle ore 11.00, si terrà la conferenza stampa
di presentazione della manifestazione “Tutti i colori del
Bianco – 100 Bianchi Super star in verticale”, l’evento
a carattere nazionale dedicato ai grandi vini bianchi d’autore,
coordinato dal Consorzio di Tutela Vini di Soave, che si svolgerà nel
Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone, questo fine settimana.
“Tutti i colori del Bianco” rappresenta oggi a livello
nazionale il punto di riferimento per degustare i grandi vini bianchi
italiani sull’onda delle nuove tendenze di consumo: non solo
il fruttato e la freschezza di un vino bianco giovane ma anche
le emozioni e la storia regalate da bottiglie con qualche anno
in più.
Nel corso della manifestazione sarà presente anche una squadra
della Polizia Stradale di Verona, che con lo slogan “Vai
piano e goditi il paesaggio”, vuole invitare ad un consumo
moderato e consapevole del vino.
Le degustazioni di sabato 12 e domenica 13 maggio nel Chiostro
del Palazzo Vescovile di Monteforte saranno accompagnate da assaggi
di prodotti tipici a cura della Strada del Vino Soave e del Consorzio
del Monte Veronese Dop.

9 maggio 2007
• Otto autori per il Soave
Presentato ufficialmente al pubblico i libro “Un Paesaggio
Soave”,
curato dal Consorzio di Tutela Vini del Soave.
Otto autori, tra docenti universitari, enologi, tecnici, architetti,
amministratori, 336 pagine a colori in formato A4, oltre 600 foto
inedite di cui 30 foto d’epoca mai pubblicate prima.
Questi sono solo alcuni dei numeri relativi al nuovo libro sul
paesaggio, dal titolo “Un Paesaggio Soave”, curato
dal Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave.
L’area di produzione del Soave è senza dubbio una
delle zone viticole maggiormente vocate in Italia.
Nonostante questo
mancava ad oggi una specifica analisi sull’identità paesaggistica
di questi luoghi, sulla loro evoluzione nel corso dei secoli, sulla
tutela e la valorizzazione di questo prezioso patrimonio. Il paesaggio,
nella sua complessità, è il primo strumento per comunicare
il territorio e assume un forte valore strategico quando ad esso
si accompagnano prodotti come l’uva e il vino.
Capire l’evoluzione di un territorio come quello del Soave
permette di comprendere meglio la storia, la cultura e la civiltà delle
genti che hanno abitato nei secoli queste colline.
“Un paesaggio Soave” è il frutto di un lavoro
di indagine fortemente innovativo, voluto e progettato dal Consorzio
di Tutela del Soave in sinergia con Veneto Agricoltura e con il
sostegno del Banco Popolare di Verona e Novara, proprio per condividere,
non solo con i viticoltori, ma anche con le istituzioni e i consumatori,
la grande ricchezza che abbiamo e per sensibilizzare la cittadinanza
sui pericoli che questo patrimonio rischia di correre.
Sono stati quindi coinvolti otto
professionisti, specializzati
in aree molto differenti, che in due anni di lavoro hanno contribuito
a delineare un quadro completo del sistema paesaggistico del Soave,
evidenziandone i problemi e i punti di forza.
Diego Tomasi, dell’Istituto Sperimentale di Viticoltura di
Conegliano, ha fatto una precisa analisi del paesaggio viticolo,
della sua influenza e percezione nella qualità del vino,
del suo essere strumento di lavoro e di comunicazione. Aldo
Lorenzoni,
Direttore del Consorzio Tutela Vini Soave, ha curato una lettura
del paesaggio di Soave, evidenziandone i mutamenti e le trasformazioni
nel corso dei secoli.
Claudia Robiglio, dell’Università di Verona, ha invece
affrontato gli elementi distintivi e le architetture viticole che
armonizzano il paesaggio di Soave, mentre Ernesto
Santi, ha svolto
un’analisi delle forme e delle costruzioni, spaziando dall’archeologia,
all’architettura, fino all’arte sacra. Non sono mancati
accenni al sistema idrografico che nei secoli ha concorso a delineare
profili colturali e paesaggistici. Ne ha parlato Umberto
Anti del
Consorzio Zerpano Adige Guà, mentre Valentino
Gomitolo,
architetto, ha sviluppato il tema della programmazione territoriale
e della pianificazione urbanistica per un utilizzo compatibile
e qualificante del territorio.
Silvano Filini, agronomo, ha invece illustrato come operare sul
territorio, come intervenire sui muri di sostegno dei vigneti,
sulle strade poderali, sui materiali da utilizzare per impianti
o costruzioni, fino ad elaborare un vero e proprio manuale d’uso
per premiare chi fa un buon paesaggio.
Infine Diego Begalli dell’Università di Verona ha
evidenziato i punti di forza e debolezza del paesaggio del Soave,
valutandone il potenziale economico.
Il tour di presentazione del libro, iniziato a Borgo Rocca Sveva,
continua ora con altri appuntamenti a Monteforte, Colognola ai
Colli ed a Roncà.
Il volume può essere richiesto al Consorzio Tutela Vini
Soave con un rimborso spese di spedizione di 25 € oppure ritirato
presso la sede del Consorzio al prezzo di 10 €.

4 maggio 2007
•
Il Bianco di Berlusconi passa per Monteforte - Al via l’edizione 2007 di “Tutti i colori del Bianco” - 12 e 13 Maggio
Palazzo Vescovile – Monteforte d’Alpone - Verona
L’evento si preannuncia ricco di sorprese e di novità con degustazioni curiose ed esclusive.
Tutti i colori del Bianco il 28 maggio farà poi tappa a Roma al prestigioso Hotel Exedra,
in Piazza della Repubblica.
Sarà un’edizione all’insegna delle curiosità quella di “Tutti
i colori del Bianco”, la manifestazione curata dal Consorzio
Tutela Vini Soave e Recioto di Soave dedicata ai grandi bianchi
italiani longevi.[scarica
il depliant (pdf - 1,5 MB)]
Il
12 e il 13 maggio a Monteforte d’Alpone, sarà infatti
possibile degustare ad esempio il vino che Silvio Berlusconi acquista
regolarmente fin dagli anni Settanta. Si tratta di bottiglie prodotte
in suolo emiliano e che da oltre quarant’anni continuano ad affascinare
l’imprenditore.
Queste e molte altre saranno le chicche che renderanno stuzzicante l’evento del
prossimo fine settimana che quest’anno, sull’onda del successo della scorsa edizione,
si propone con un parterre di 150 aziende tra le più blasonate d’Italia.
A Monteforte d’Alpone si terrà infatti un’originale degustazione di vini bianchi
in verticale che spazierà dalle Alpi alla Sicilia. Ogni cantina metterà in assaggio
lo stesso vino prodotto in due annate differenti, con una parata di vini bianchi
al top di gamma dell’annata in commercio a maggio, accompagnata dallo stesso
vino non più recente dell’annata 2002.
Molte le novità rispetto alla prima edizione,
prima fra tutte l’aspetto itinerante dell’evento che per il 2007 prevede due
tappe italiane: la prima il 12 e 13 maggio a Monteforte d’Alpone (Verona), la
seconda, il 28 Maggio a Roma, al prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica.
“Tutti i colori del Bianco” rappresenta un incontro importante, unico nel suo
genere, al quale prendono parte i migliori produttori di vino bianco da tutta
Italia proprio perché da nord a sud della penisola si sente l’esigenza di evidenziare
il ritorno in grande stile del vino bianco sulle tavole italiane ed estere. Una
sorta di viaggio intra-generazionale tra vini bianchi di razza reso possibile
dalla serietà e dalla bravura di aziende e produttori che col loro lavoro hanno
saputo dar vita a dei prodotti unici nel loro genere per qualità e armonia nel
tempo. Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino rosso,
può regalarci emozioni e sensazioni sorprendenti anche svariati anni dopo la
vendemmia.
Molti gli appuntamenti destinati ad evidenziare i pregi del bianco
longevo d’autore:
accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio,
ci sarà una degustazione dal titolo “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”,
una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega. Non
mancheranno le bollicine: infatti con “Bollicine Old Fashion” verranno messi
in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che
prevede l’annata in commercio e una di almeno 10 anni. Esclusivamente per i giornalisti è invece
prevista la degustazione “Formidabili quegli anni”, un evento intermante dedicato
ai bianchi dai 10 anni in giù.
Prima di passare alle degustazioni sarà dato spazio
a riflessioni e approfondimenti nel corso del Talk show dal titolo “cheBianco”,
con la partecipazione del “Club
dei Bianchi d’Autore”, cioè i più famosi produttori ed enologi italiani che al
termine dei lavori guideranno personalmente le loro degustazioni. Tra gli altri
interverranno: Silvio Jermann, Mario Pojer, Lorenzo Zonin, Josef Reiterer, Susi
Ceraudo, Giovanni Vallania, Maurizio Felluga, Sandro Gini, Valentina Tessari,
Tommaso Lupi, Carlo Garofoli, Giorgio Soldati, Enrico Drei Donà, Alessandro Dettori,
Giuseppe Benanti, Beatrice Contini Bonacossi, Nadia Zenato.
“Tutti i colori del Bianco” è aperto al pubblico con orari e ticket differenti:
nella giornata di sabato 12 maggio infatti l’ingresso sarà gratuito dalle ore
10.30 alle ore 14.00. Dalle ore 14.00 alle ore 20.00 del sabato e per tutta la
domenica (dalle 11.00 alle 20.00) l’ingresso costerà 15 euro. E’ previsto un
biglietto ridotto a 10 euro per i soci AIS, FISAR, ONAV e SLOW FOOD, con tessera
di riconoscimento. Durante le giornate sono previsti assaggi di formaggio Monte
Veronese Dop e di prodotti tipici a cura della Strada del Vino Soave. Per ulteriori
informazioni è possibile consultare il sito www.ilsoave.com oppure www.skriba.net.
Il Consorzio di Tutela del Soave, da sempre impegnato nella valorizzazione della
denominazione, con questa manifestazione a carattere nazionale, vuole evidenziare
i progressi fatti da tutta la Doc e rende la città di Verona ancora una volta
capitale italiana del vino. Doc Soave significa Sistema Soave, ovvero Distretto
del Vino Bianco Veneto, una macchina in grado di produrre ogni anno 58 milioni
bottiglie di Soave Doc, quasi 15 milioni di Soave Classico; 1 milione 244mila
bottiglie di Soave Colli Scaligeri; 124mila bottiglie di Soave Spumante; quasi
58mila bottiglie di Soave Superiore Docg; oltre 332mila bottiglie di Recioto
di Soave Docg; 325mila bottiglie di Soave Superiore Classico Docg, per una produzione
complessiva che supera i 70 milioni di bottiglie e un controvalore economico
dell’intero sistema di quasi 150 milioni di euro.
L’evento “Tutti i colori del Bianco” sarà presentato ufficialmente nel corso
di una conferenza stampa venerdì 11 maggio alle ore 11.00 nella Sala Rossa, Palazzo
della Provincia di Verona.

27 aprile 2007
•
Un paesaggio Soave: 6900 ettari di vigneto tutti in un libro
Giovedì 3 maggio alle 18.30 all’auditorium
di Borgo Rocca Sveva, a Soave, verrà presentato al pubblico
il volume “Un paesaggio... Soave”,
l’ultima proposta editoriale voluta dal Consorzio di Tutela Vini
Soave e Recioto di Soave, in stretta sinergia con Veneto Agricoltura
e col sostegno del Banco Popolare di Verona e Novara.
Quello di
giovedì sarà un incontro con gli autori nel corso degli ormai tradizionali
Soave Days, le giornate di approfondimento dedicate al Soave.
Interverranno,
Luca Zaia, Vice Presidente della Regione Veneto, Arturo Stocchetti,
Presidente del Consorzio Tutela Vini Soave, Aldo Lorenzoni, Direttore
del Consorzio Tutela Vini Soave e curatore del libro, Corrado Callegari,
Amministratore Unico di Veneto Agricoltura, Carlo Fratta Pasini,
Presidente Banco Popolare Verona e Novara, Luigi Pasetto, Presidente
della Cantina di Soave, Fabio Bortolazzi, Presidente della Camera
di Commercio di Verona, Dionisio Brunelli, Assessore all’Agricoltura
della Provincia di Verona, e gli studiosi Diego Tomasi, Claudia
Robiglio, Ernesto Santi, Umberto Anti, Silvano Filini, Valentino
Gomitolo, Diego Begalli. Moderatore dell’incontro
sarà Beppe Muraro, giornalista Rai.
Si tratta di un lavoro, il primo in Veneto nel suo genere, che mette
al centro il Paesaggio nella sua complessità, come summa di
ambiente, valori, tradizioni, cultura e attività economiche,
un insieme inscindibile che proprio per questo va tutelato e valorizzato.
Il libro si propone come opera di denuncia, una vera e propria presa
di coscienza da parte del mondo della produzione, giunta in un momento
storico preciso: conclusa l’attività di zonazione viticola, è ora
necessario andare oltre, e divulgare, attraverso opere come queste,
il valori che impreziosiscono il Paesaggio.
Destinatari di
questo libro – evidenzia Aldo
Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela
Vini Soave e Recioto di Soave - non saranno solo ricercatori
di settore. L’opera è infatti indirizzata agli amministratori,
ai responsabili delle scelte ambientali e a tutti quei professionisti
che fungono da custodi di questo patrimonio. Il Volume “Un
paesaggio Soave” è stato poi pensato come opera
divulgativa utile sia per il consumatore che desidera saperne
di più, sia per il turista che può così trovare
valide indicazioni storiche e geografiche.
Il testo “Un
paesaggio Soave” si colloca nel solco
di un ampio progetto, mirato alla valorizzazione della denominazione
e alla tutela del paesaggio, che il Consorzio di Tutela del Soave
porta avanti da anni insieme alla Regione Veneto.
<<Si tratta di un lavoro impegnativo – spiega Arturo Stocchetti,
presidente del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave – realizzato
a più mani, frutto della collaborazione tra storici, docenti universitari,
tecnici di settore, enologi e architetti, a dimostrare quanto il tema del paesaggio,
per la sua ampiezza e complessità, interessi figure professionali con
competenze differenti>>.
Il volume “Un Paesaggio Soave” è il
risultato di un lavoro intellettuale di ricerca che mette al centro la figura
dell’agricoltore come tutore del paesaggio: il lavoro dell’uomo
che nel tempo ha saputo accompagnare l’evoluzione del settore
agricolo senza diventare prepotente. Per questo oggi il paesaggio
delle colline dell’est veronese presenta ancora un aspetto
integro, per certi versi quasi incontaminato. Il che non è sinonimo
di uno sviluppo territoriale fermo nel tempo. Anzi. La chiave di
volta sta proprio nell’aver fatto della valorizzazione e
della tutela del paesaggio lo strumento principale del proprio
sviluppo rurale. E’ infatti col lavoro di zonazione viticola
che si conferisce nuovo valore alle produzioni del Soave, all’interno
di una differenziazione produttiva che mira all’eccellenza
dei cru. Di conseguenza il paesaggio, ampiamente inteso,
diventa lo strumento indispensabile attraverso il quale l’intera
denominazione trova la sua identità geografica, culturale
e produttiva.
<<E’ con grande soddisfazione che la nostra Regione, da sempre
attenta e sensibile al mondo della produzione e alla valorizzazione delle sue
eccellenze – afferma in una nota Luca Zaia, Assessore
Regionale all’Agricoltura e Vice Presidente della Regione
Veneto - plaude al bel lavoro realizzato dal Consorzio di Tutela Vini
Soave e Recioto di Soave, in stretta collaborazione con Veneto Agricoltura.
Un volume accattivante pronto per diventare uno strumento di studio e consultazione,
indispensabile alla conoscenza del territorio veronese. Non è un caso
che questo lungimirante lavoro sia stato realizzato dal Consorzio di Tutela
del Soave, una realtà importante sia per i numeri che rappresenta, sia
per le scelte che persegue>>.
Il volume “Un paesaggio Soave” è uno strumento
essenziale, destinato a diffondere, attraverso testi, mappe, foto,
ricerche, tutto quello che il paesaggio del Soave porta dentro
di sè. Si tratta di un’opera chiaramente divulgativa
che riassume al suo interno l’essenza stessa delle cultura
rurale che nei secoli si è succeduta in quest’area.
Al fine di coinvolgere tutti i protagonisti del territorio che
col loro lavoro curano e tutelano il Paesaggio, quale risorsa di
inestimabile valore, e vista l’importanza che la cooperazione
vitivinicola riveste nell’ambito della Doc Soave, seguiranno
altri quattro incontri finalizzati alla presentazione del libro “Un
Paesaggio... Soave”: martedì 8 maggio alle
20.30 a Monteforte d’Alpone all’interno
del Palazzo Vescovile; mercoledì 9 maggio alle
18.30 alla Cantina di Colognola ai Colli; mercoledì 16
maggio alle 19.00 presso il Teatro Tenda di Roncà;
domenica 20 maggio alle 10.00 al
Castello Scaligero di Soave.

27 aprile 2007
•
Un Paesaggio... Soave
Presentazione
ufficiale della pubblicazione curata dal Consorzio di Tutela del
Soave, dedicata al paesaggio e alla sua importanza strategica.
CONFERENZA STAMPA
- MERCOLEDI’ 2 MAGGIO
ORE 11.30
SALA ROSSA – PALAZZO DELLA PROVINCIA
Interverranno: Dionisio Brunelli, assessore provinciale
all’Agricoltura
Alberto Martelletto, assessore provinciale ai Trasporti
Arturo Stocchetti, presidente Consorzio Tutela Vini Soave
Aldo Lorenzoni, direttore Consorzio Tutela Vini Soave e curatore del libro
Mercoledì 2 maggio nella Sala Rossa del Palazzo della Provincia di Verona, alle
ore 11.30 verrà presentato il libro dal titolo “Un Paesaggio... Soave”, l’ultimo
lavoro editoriale curato dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave,
in collaborazione con Veneto Agricoltura e col sostegno del Banco Popolare di
Verona e Novara.
Si tratta di un’opera importante, la prima in Veneto nel suo
genere, interamente dedicata al Paesaggio quale risorsa strategica per lo sviluppo
equo e sostenibile della provincia di Verona.
Il libro si propone come opera
di denuncia, una vera e propria presa di coscienza da parte del mondo della produzione,
giunta in un momento storico preciso: conclusa l’attività di zonazione viticola
si è sentita la necessita di andare oltre e di divulgare il valori che impreziosiscono
il Paesaggio.
Il libro “Un Paesaggio... Soave” sarà presentato al pubblico giovedì 3
Maggio alle ore 18.30 nell’Auditorium di Borgo Rocca Sveva a Soave, nel corso
di un incontro all’interno dei Soave Days,
durante il quale interverranno gli autori e verranno proiettate alcune immagini
tratte dal volume.
scarica
il depliant [pdf - 768 KB]

26 aprile 2007
•
TUTTI I COLORI DEL BIANCO - 100 bianchi super star in verticale
Sull’onda
del successo della scorsa edizione il Consorzio di Tutela Vini
Soave e Recioto di Soave propone per il secondo anno consecutivo “Tutti
i colori del Bianco – 100 Bianchi Super Star in verticale” [scarica
il depliant (pdf - 1,5 MB)] la
manifestazione a respiro nazionale dedicata ai grandi bianchi italiani
longevi.
Sono oltre 100 le aziende produttrici di vino bianco provenienti
da tutta Italia che prenderanno parte alla manifestazione. Si
tratta di un’originale degustazione di vini bianchi in verticale
che spazierà dalle Alpi alla Sicilia e che coinvolgerà i nomi più prestigiosi
dell’enologia italiana tra i vini bianchi.
Ogni cantina infatti metterà in assaggio lo stesso vino prodotto in due annate
differenti: una parata di vini bianchi al top di gamma dell’annata in commercio
a maggio, accompagnata dallo stesso vino non più recente dell’annata 2002.
Molte le novità rispetto alla prima edizione, prima fra tutte l’aspetto itinerante
dell’evento che per il 2007 prevede due tappe italiane: la prima il 12
e 13 maggio a Monteforte d’Alpone (Verona), la seconda, il 28
Maggio a Roma, al prestigioso Hotel Exedra in Piazza della Repubblica.
“Tutti i colori del Bianco – 100 bianchi super star in verticale” rappresenta
un incontro importante, unico nel suo genere, al quale prendono parte i migliori
produttori di vino bianco da tutta Italia proprio perché da nord a sud della
penisola si sente l’esigenza di evidenziare il ritorno in grande stile del vino
bianco sulle tavole italiane ed estere.
Una sorta di viaggio intra-generazionale
tra vini bianchi di razza reso possibile dalla serietà e dalla bravura di aziende
e produttori che col loro lavoro hanno saputo dar vita a dei prodotti unici nel
loro genere per qualità e armonia nel tempo.
Si rafforza infatti il concetto che il vino bianco, al pari del vino rosso, può regalarci
emozioni e sensazioni sorprendenti anche svariati anni dopo la vendemmia.
Molti gli appuntamenti destinati ad evidenziare i pregi del bianco longevo d’autore:
accanto all’appuntamento “100 bianchi super star d’Italia” in doppio assaggio,
ci sarà una degustazione dal titolo “Le Stagioni del Soave in 10 Vendemmie”,
una inedita verticale per sondare tutte le potenzialità della Garganega; non
mancheranno le bollicine: infatti con “Bollicine Old Fashion” verranno messi
in assaggio 10 spumanti classici millesimati in una degustazione pubblica che
prevede l’annata in commercio e una di almeno 10 anni; esclusivamente per i giornalisti è invece
prevista la degustazione “Formidabili quegli anni”, un evento intermante dedicato
ai bianchi dai 10 anni in giù.
Prima di passare alle degustazioni sarà dato spazio
a riflessioni e approfondimenti nel corso del Talk show dal titolo “cheBianco”,
con la partecipazione del “Club
dei Bianchi d’Autore”, cioè i più famosi produttori ed enologi italiani che al
termine dei lavori guideranno personalmente le loro degustazioni.
“Tutti i colori
del bianco – 100 bianchi super star in verticale” rappresenta
l’evento promozionale dell’anno organizzato dal Consorzio
Tutela Vini Soave e Recioto di Soave. Il Consorzio di Tutela, da sempre impegnato nella valorizzazione
della DOC Soave, con questa manifestazione a carattere nazionale evidenzia ancora
i progressi fatti da tutta la denominazione e rende la città di Verona ancora
una volta capitale italiana del vino. DOC Soave significa Sistema Soave, ovvero
Distretto del Vino Bianco Veneto, una macchina in grado di produrre ogni anno
58 milioni bottiglie di Soave Doc, quasi 15 milioni di Soave Classico; 1 milione
244mila bottiglie di Soave Colli Scaligeri; 124mila bottiglie di Soave Spumante;
quasi 58mila bottiglie di Soave Superiore Docg; oltre 332mila bottiglie di Recioto
di Soave Docg; 325mila bottiglie di Soave Superiore Classico Docg, per una produzione
complessiva che supera i 70 milioni di bottiglie e un controvalore economico
dell’intero sistema di quasi 150 milioni di euro.
[scarica
il depliant (pdf - 1,5 MB)]

24 aprile 2007
•
Il Recioto di Soave accompagna l’Imperial Castellania di Suavia in Ungheria
Sarà una trasferta che parlerà ungherese quella che avrà luogo a Pecs in Ungheria,
dal 27 al 29 aprile, per l’Imperial Castellania di Suavia, nell’ambito
della manifestazione “Città Murate 2007”.
L’unica confraternita enoica
femminile italiana si recherà questo venerdì a Pecs, quinta città d’Ungheria
e vicina al confine croato, in nome della stima e dell’amicizia tra
le Castellane di Soave per le consorelle di Pecs.
Si tratta infatti di un omaggio che l’Imperial
Castellania di Suavia intende rivolgere alla confraternita enoica femminile di Pecs, presieduta
da Habernè Fekete Ibolya, già nominata castellana di Suavia due anni
fa. Lo scorso anno una delegazione ungherese della confraternita
prese parte alla cerimonia di investitura delle nuove castellane
e degli spadarini di Soave. Per questo motivo le Castellane di Soave,
guidate dall’instancabile Nenè Lovat, hanno deciso quest’anno di
far visita in prima persona alle “colleghe” che mostrano di apprezzare
il buon vino.
Sarà un viaggio all’insegna della tradizione che avrà come
protagonista il Recioto di Soave
Docg, che con la sua dolcezza e
la sua morbidezza è diventato il vino simbolo dell’Imperial Castellania
di Suavia. Il Recioto di Soave, con i suoi 1500 anni di tradizione,
celebra meglio di ogni altro vino questo felice gemellaggio, che
ha come protagoniste delle donne appassionate del buon bere, delle
città con una lunga storia alle spalle, dei territori che sanno offrire
pregiati vini, famosi in tutto il mondo.

12 aprile 2007
•
Il Soave torna a Roma e si presenta in Senato
Trasferta in veste istituzionale quella che vedrà protagonista
il Soave, mercoledì 18 aprile,
a Palazzo Madama a Roma,
per una degustazione che avrà come protagoniste le eccellenze
dell’enologia veronese. Saranno due i momenti – un
pranzo e una cena – durante i quali i Senatori della Repubblica
Italiana potranno assaggiare il Soave in abbinamento a piatti e
sapori del Veneto.
Il Soave sarà messo in assaggio insieme a tutte le produzioni
scaligere che hanno ottenuto premi e riconoscimenti nell’ultima
edizione del Verona Wine Top, il concorso enologico curato dalla
Camera di Commercio di Verona e dall’AVIVE.
Oltre al presidente del Consorzio di Tutela del Soave, Arturo Stocchetti,
prenderanno parte all’evento anche Carlo Bressan, presidente
del Consorzio di Tutela Vini Arcole e Andrea Bottaro, presidente
del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello.
Da sempre Roma riveste un’importanza strategica per la denominazione
del Soave e a questo proposito il Consorzio di Tutela del Soave
sta lavorando ad una serie di iniziative che periodicamente porteranno
il Bianco di Verona all’ombra del Colosseo.
<<Si tratta di una vera e propria strategia promozionale
su più fronti - commenta Arturo Stocchetti – studiata
appositamente dal Consorzio per rendere più incisiva la
presenza del Soave a Roma. Bisogna che le persone memorizzino il
nome del Soave, che ne riconoscano la qualità e che sappiano
che questo è un vino che si produce solo a Verona. A tal
fine è importante perseguire un’azione di promozione
mirata e continuativa, diretta a target diversi: dai ristoratori
ai giornalisti, dagli appassionati esperti fino al largo pubblico
che ancora ci conosce poco>>.
A questo proposito “Tutti i colori del Bianco – 100
bianchi super star in verticale”, la manifestazione dedicata
ai grandi vini bianchi d’annata, alla sua seconda edizione,
si dividerà in due appuntamenti: il primo, il 12 e il 13
maggio, a Monteforte d’Alpone; il secondo il 28 maggio proprio
a Roma sulla splendida terrazza dell’Hotel Exedra, a Piazza
della Repubblica, in collaborazione con Slow Food.
I cru del Soave, insieme al Formaggio Monte Veronese, torneranno
poi protagonisti a Roma alla Basilica di S. Marco, il 23 maggio
in occasione del restauro dei Leoni di S.Marco, un evento curato
dall’Associazione Veneti a Roma in collaborazione con la
Regione Veneto: sarà l’occasione per una degustazione
di prodotti del Veneto abbinati al Soave. All’incontro, che
avrà carattere istituzionale, parteciperanno Gincarlo Galan,
Governatore del Veneto, il Cardinale Angelo Scola, Patriarca di
Venezia e Alvise Zorzi, autorevole storico veneziano.

31 marzo 2007
•
Nasce Re-cioc, il primo cioccolatino al Recioto di Soave Docg
Si chiama “Re-cioc” ed è l’ultima
originale novità che il Consorzio di Tutela Vini Soave
e Recioto di Soave ha presentato in anteprima al Vinitaly
2007: una golosa pralina di finissimo cioccolato artigianale,
ripiena di un morbido cuore al Recioto di Soave Docg con
al centro un acino di garganega passita.
Il bon bon al cioccolato è stato appositamente creato dalla cioccolateria “ChocoAmour” di
Vicenza, una vera e propria bottega del dolce guidata dall’esperienza trentennale
dei mastri pasticceri Emiliano e Oliviero.
La cioccolateria ChocoAmour crea vere e proprie magie al cioccolato, in tutte
le sue forme e sfumature. Dalle tavolette tradizionali a quelli speziate, dalle
praline classiche a quelle più innovative, essa seleziona i migliori Cru
di cacao provenienti da tutto il mondo e da tempo si è ormai
specializzata nella creazione di proposte al cioccolato per degustazioni e abbinamenti
con liquori.
Con Re-cioc la magia del cioccolato, la dolcezza della sua pasta, il calore che
dona in bocca, si fondono con la rotondità del Recioto di Soave
Docg.
La creazione dolciaria, presentata in anteprima assoluta
a Vinitaly allo stand del Consorzio del Soave, fonde insieme la millenaria
tradizione del cioccolato con l’altrettanto antica tradizione del Recioto
di Soave.
Con Re-cioc infatti si celebrano i 1500 anni delle citazioni di Cassiodoro,
lo scrittore romano, amante del buon vino, che nei suoi scritti parla del Recioto
di Soave “come un vino nato da gigli” tanto questo nettare era profumato
ancora a quel tempo.
In più il cioccolatino suggella la felice unione del cioccolato, un prodotto
naturale, frutto della terra, con il vino, il Recioto di Soave, anch’esso
un prodotto rigorosamente della natura.
A mettere in evidenza gli aspetti comuni dei due protagonisti – il Recioto
di Soave e il cioccolato artigianale – ci ha pensato un video ideato in
occasione della kermesse enologica veronese le cui immagini sono state proiettate
sui maxi schermi di cui era dotato lo stand del Soave.
Nei diversi passaggi sono state affrontate le numerose fasi di lavorazione, del
cioccolato come del vino, per arrivare, alla fine, ad un unico risultato: la
pralina di cioccolato al Recioto di Soave Docg, quale massima sintesi di piacere.
Re-cioc rappresenta l’altra faccia del Recioto di Soave Docg, una proposta
innovativa che dopo gli abbinamenti col salato di formaggi importanti, tenta
ora l’avventura con la dolcezza del cioccolato.

28
marzo 2007
•
Vinitaly 2007 - PAD 5G 4–7 - Soave sempre più in alto
La Cantina di Soave col suo “Castelcerino Rocca Sveva” 2005 conquista
la Gran Medaglia d’Oro.
E’ un vero e proprio trionfo delle potenzialità del suolo vulcanico quello che
emerge dal Concorso Enologico 2007, alla vigilia dell’edizione numero 41 di Vinitaly.
La Cantina di Soave con il suo “Castelcerino Rocca Sveva” 2005 conquista infatti
la Gran Medaglia d’Oro nella categoria “vini tranquilli a denominazione - vini
bianchi tranquilli”, un risultato che dà un indubbio lustro all’azienda
ma che porta in alto il nome di tutta la doc veronese. "Da questi risultati – sottolinea soddisfatto Arturo
Stocchetti, presidente del Consorzio di
Tutela Vini Soave e Recioto di Soave – si evidenzia come la denominazione del Soave abbia fatto enormi passi avanti in tema di qualità. Ci dà particolarmente soddisfazione che sia una cantina cooperativa ad aver ottenuto questo brillante risultato perchè testimonia come la qualità sia una caratteristica ampiamente diffusa in tutta la nostra denominazione.
Il Soave con questi risultati conferma il suo ruolo di leader tra i bianchi sia italiani che esteri. La denominazione veronese ha infatti raggiunto un elevato livello qualitativo già messo in evidenza dalle guide di settore: la guida Vini d’Italia 2007, Gambero Rosso e Slow Food editore ha infatti attribuito i blasonati “tre bicchieri” a ben sette Soave. La Guida Vini d’Italia 2007 – Guide dell’Espresso, ha invece premiato cinque aziende del Soave, mentre sono sei i Soave che hanno ottenuto la corona di migliore vino d’Italia secondo la Guida
Vini Buoni d’Italia 2007 edita da Touring Club Italiano.

27
marzo 2007
•
Vinitaly 2007 - PAD 5G 4–7 - Soave: un autentico autoctono per
le cucine di tutto il Mondo
Giovedì 29 Marzo ore 12.30 Soave
and Scandinavian Cuisine
Venerdì ore 12.00 Soave, ostriche e non solo
Sabato 31 Marzo ore 12.00 Soave, Sushi e Sashimi
Domenica 1 Aprile ore 12.00 il Soave e il pesce
Bere Soave per essere degli “autoctoni cittadini del mondo”.
Questo in sintesi lo sforzo che il Consorzio di Tutela Vini
Soave e Recioto di Soave persegue da anni nella ricerca
di abbinamenti trasversali tra il Bianco d’Italia e le raffinatezze
della cucina mondiale. Un percorso in continua evoluzione che dura
ormai da tempo e che viene scandito regolarmente dall’appuntamento
di Vinitaly. Il Soave è protagonista delle tavole nazionali
ed internazionali accanto a piatti dal sapore fresco e delicato,
ne esalta il gusto e non ne viene mai sovrastato.
In questa direzione, per Vinitaly 2007, viene proposto l’abbinamento
del Soave con la cucina scandinava, un accostamento
naturale sull’onda della tradizione che vede da sempre sposarsi il vino
bianco col pesce.
Dal salmone norvegese allo stoccafisso svedese,
dallo Smorrebrod, il tipico pane scandinavo, ad
una miriade di profumi e di erbe aromatiche sui cui primeggia l’aneto,
il Soave, con la sua freschezza e con la sua moderata sapidità,
si presta perfettamente ad ogni accostamento senza snaturare il gusto
originale di questi tipici piatti nord europei. Un’agevole
pubblicazione voluta dal Consorzio e corredata da foto d’autore,
evidenzia i punti di forza di questa liaison e propone ricette originali
tratte dalla tradizione gastronomica di Svezia, Norvegia,
Danimarca e Finlandia, tutte realizzabili
anche nelle cucine di casa nostra.
Si tratta di una scelta, quella di abbinare il Soave alle tavole del Nord Europa,
voluta dal Consorzio di Tutela del Soave per rimarcare la facilità con
cui il Soave sa proporsi accanto alle più differenti cucine del mondo,
accomunate però dall’eleganza e dalla purezza degli ingredienti.
Non a caso durante Vinitaly 2007, oltre agli assaggi tipici della cucina scandinava,
verrà proposto l’abbinamento del Soave con il Sushi e il
Sashimi, due piatti sempre a base di pesce, simbolo della cucina giapponese,
(in collaborazione con alcuni studenti dell’Università del
Gusto di Pollenzo.)
La volontà di creare abbinamenti nuovi con
le specialità di
tutto il mondo e per certi versi quasi “fusion”,
evidenzia ancora una volta la strategia di promozione internazionale del
Consorzio di Tutela del Soave.
"Gli accostamenti che proponiamo – spiega Aldo Lorenzoni, direttore
del Consorzio di Tutela del Soave – non sono mai casuali e non
sono proposti per il semplice piacere di stare a tavola. Abbinare il nostro
Soave a piatti esteri, siano del Nord Europa, piuttosto che del Giappone o
dell’India, implica infatti penetrare quei mercati con le nostre produzioni.
Tutta la denominazione è molto attenta al valore e alle potenzialità dei
mercati internazionali, siano essi tradizionali, come quelli scandinavi, siano
emergenti. E’ infatti in corso un’importante attività di
diversificazione, in termini di produzione e di promozione, che punta a mercati
differenti nello stesso momento".
Purezza ed eleganza dei piatti rappresentano
del resto il filo conduttore che ha avvicinato il Soave, nel suo respiro internazionale,
alla cucina indiana e che lo ha visto poi tornare
in Italia con il felice gemellaggio con le eccellenze ittiche del Delta
del Po, proposte dal Consorzio dei Pescatori di
Goro.Quest’anno il viaggio internazionale nel gusto
porta il Soave, autoctono per natura, dai paesi dell’aurora
boreale al Giappone: un tour nei sapori destinato a regalare sensazioni
uniche ed indimenticabili.

20
marzo 2007
•
Anche il Soave... ha il suo blog. Facci un salto!!!
E' nato il nuovo blog del Consorzio Tutela del Soave.
Il blog è visibile all'indirizzo http://ilsoave.blogspot.com.
SoWine è il
team del Soave con il compito di mettere in rete tutte le attività, le
idee e i pensieri del Consorzio.

16
marzo 2007
•
Prowein 2007: la Germania si conferma una piazza strategia per il Soave
I tedeschi amano comprare e bere Soave. Questo
in sintesi il trend del mercato tedesco che il Consorzio
di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave rileva a conclusione
del tour promozionale di Germania che vede in
questi giorni il Soave protagonista al Prowein di Dusseldorf,
la principale fiera tedesca dedicata agli operatori di settore.
Si tratta di un successo in parte già respirato nei giorni
scorsi prima al CBR di Monaco e poi al ITB
di Berlino, le due più importanti manifestazioni
del comparto turistico della Germania.
Ad evidenziare ulteriormente l’elevato grado di apprezzamento
dei tedeschi nei confronti della DOC veronese, il Soave, quale
vino rappresentativo del patrimonio enologico italiano, verrà servito
durante la cena di gala organizzata dall’ICE,
l’Istituto per il Commercio con l’Estero, a cui prenderanno
parte 150 giornalisti accreditati, in occasione della manifestazione
di Dusseldorf.
« La Germania - sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente
del Consorzio del Soave - rappresenta da sempre uno
dei principali sbocchi commerciali per il Soave, ma oggi quello
che si è instaurato tra il consumatore tedesco e il vino
Soave va ben oltre la fidelizzazione nell’acquisto, visto
l’amore che i turisti tedeschi nutrono per le nostre località ».
Sia in termini di volumi che di quantità l’Italia
risulta infatti il principale esportatore di vino in Germania,
con un fetta di mercato che si attesta intorno al 35% sul totale,
nonostante si stia facendo sempre più serrata la concorrenza
con vini prodotti in Australia, Sud Africa e Sud America.
« La gradazione media dei vini bianchi di qualità in bottiglia -
prosegue Stocchetti - oscilla tra i 12 e i 13 gradi e da questo punto di vista
il Veneto mantiene una indiscussa posizione di leadership. Sono infatti quasi
190mila gli ettolitri di vino bianco a denominazione prodotti in Veneto che
ogni anno prendono la via della Germania e tra questi il Soave risulta essere
il primo vino bianco per consumi e preferenze ».
Il Soave a Dusseldorf sarà presente
con 25 aziende e con i relativi produttori al padiglione 3 (ALL 3), vicino
allo stand dell’ICE: qui saranno messi in assaggio,
per i buyer e i giornalisti, i Cru del Soave, vale a dire
le produzioni più rappresentative della denominazione, frutto del progetto
di zonazione voluto da Veneto Agricoltura.
Proprio perchè il
mercato tedesco conferma una forte attenzione per questa doc scaligera, ai
primi di Maggio un gruppo di operatori di settore soggiornerà a Soave
nel corso di un educational tour per conoscere da vicino il Sistema Soave.
Del resto il successo del Soave in Germania deriva soprattutto
dal suo ineguagliabile rapporto qualità/prezzo, merito di
una oculata strategia produttiva di base perseguita dai produttori.
Non mancano però nuove importanti sfide come quelle imposte
dalle crescenti vendite di vino da parte della Grande Distribuzione
Organizzata.
A questo proposito vanno ampliate le attività promozionali
e di comunicazione volte a trasmettere il Soave come una
somma complessiva di valori. In questa direzione va la stretta
sinergia tra il Consorzio di Tutela Vini del Soave e la Strada
del Vino del Soave, presente anch’essa in Germania.
Al CBR di Monaco e all’ITB di Berlino sono andate letteralmente
a ruba mappe, cartine informative e depliant promozionali relativi
al Soave e alle perle turistiche ed enogastronomiche che si trovano
solo entro la denominazione, merito anche di interessanti pacchetti
turistici “all inclusive” studiati dalla Strada
del Vino. Un segnale importante che testimonia come l’attaccamento
dei tedeschi per il Soave non sia solo dato dal piacere di un buon
bicchiere di vino ma anche dal desiderio di andare sul luogo di produzione
e di scoprire di persona la grande generosità, in termini
turistici ed enogastronomici, di questa denominazione, alle porte
di Verona.

14
marzo 2007
•
Vinitaly 2007 (29 marzo - 2 aprile): un programma mozzafiato per
il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave
Sarà un Vinitaly 2007 a respiro decisamente
internazionale quello che il Consorzio di Tutela Vini Soave
e Recioto di Soave di appresta ad affrontare. Un fitto
programma, ricco di appuntamenti enogastronomici e di taglio culturale
si alterneranno a degustazioni guidate ai Cru del Soave.
Si daranno spazio alle eccellenze della tavole del Nord
Europa e del Giappone, senza dimenticare
le delizie di casa nostra, come quelle che dei Pescatori
di Goro, sul Delta del PO’, che
si sposano felicemente col Bianco d’Italia.
Dall’estero all’Italia seguiranno le presentazioni
delle numerose attività in programma per la stagione in
corso, tra cui “Tutti i colori del Bianco – 100
Bianchi Super Star in verticale”, che porteranno
il Soave a Roma, piazza che si è dimostrata
desiderosa di riscoprire l’autoctono veronese.
Ampio spazio verrà dato al tema del paesaggio, con la presentazione
in anteprima del libro realizzato in collaborazione con Veneto
Agricoltura “Un Paesaggio Soave”.
Elevate le dotazioni tecnologie dello stand del Consorzio di Tutela
del Soave (PAD 5 G 4,5,6,7), rinnovato e triplicato
nelle dimensioni: tre maxi schermi mostreranno
per tutta la durata della manifestazione le suggestive immagini
che avranno per protagonista tutta la zona di produzione del Soave.
Vi
sarà inoltre un Wine Net Poit, vale
a dire un internet poit per i blogger e gli amanti del vino e
delle Rete al quale si potrà accedere nei giorni della fiera.
Non mancheranno momenti di elevato respiro culturale con un omaggio a Mario
Soldati a cento anni dalla nascita, personaggio eclettico della cultura
italiana, che durante la sua poliedrica attività di giornalista, scrittore
e regista, si è dimostrato precursore del giornalismo enogastronomico.
Nel corso della manifestazione troverà spazio allo stand del Soave una
delegazione proveniente dal Napa Valley, per la quale è stata
organizzata una presentazione della DOC del Soave in lingua inglese.
Per tutta
la durata di Vinitaly saranno messe in assaggio le eccellenze e le tipicità che
fanno riferimento alla Strada del
Vino del Soave, del Lessini Durello e dell’Arcole,
accanto a quella del Riso Vialone Nano Igp. Dalle paste
fresche al prosciutto crudo di Soave, dal Formaggio
Monte Veronese all’olio extravergine delle
Colline del Soave, i protagonisti dell’intero Sistema
Soave saranno chiamati a dare il meglio di sè durante
questa importante kermesse internazionale.
Numerosi altri appuntamenti,
destinati alla stampa specializzata oppure aperti al largo pubblico,
sono evidenziati nel programma allegato. SCARICA IL PROGRAMMA (312 KB)

9 marzo
2007
•
Un corso Slow Food di secondo livello a Soave per i grandi innamorati
del vino
Un corso di secondo livello, destinato a tutti quegli appassionati
che già conoscono il mondo del vino, che se ne sono innamorati
e che vogliono saperne decisamente di più. Questo in sintesi lo
scopo delle 5
lezioni che il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto
di Soave organizza in collaborazione con Slow Food: sei appuntamenti
serali consecutivi, il giovedì, dalle 20,30 alle 22,30 a partire
dal 12 aprile al 17 maggio, che si terranno alla Casa del Vino
di Soave. Il corso rappresenta un’occasione per approfondire
tutte quelle tematiche già trattate nei corsi base di avvicinamento
alla degustazione. In particolare sarà dato risalto alla
viticoltura di qualità, si tratteranno in maniera comparata
la viticoltura d’avanguardia e quella tradizionale, si lavorerà per
migliorare la capacità di degustazione e verrà dedicato
ampio spazio ai più importanti terroir del mondo.
Particolarità del
corso: gli incontri prenderanno in considerazione il mondo del
vino per grandi famiglie, insegnando a distinguere e a riconoscere
gli stili, le filosofie produttive, il rapporto tra uva e territorio.
Giovedì 12 aprile si tratterà il vino spumante, dalla
Champagne al Penedes, passando dalla Franciacorta; giovedì 19
aprile sarà la volta dei vini bianchi “riduttivi” e
in questo caso si tratteranno riesling, grunerveltliner, gewurztraminer,
chenin blanc, chardonnay e sauvignon, con riferimento alle zone
di produzione quali Germania, Alsazia, Loira, Chablis, Austria,
Friuli, Veneto e Marche; giovedì 26 aprile con i vini bianchi
affinati in barrique si studieranno chardonnay, pinot grigio, marsanne,
sauvignon e altre uve autoctone italiane con riferimento a Borgogna,
Rodano, California, Australia e Sicilia; giovedì 3 maggio
sarà la volta dei vini rossi “del caldo” e per
l’occasione si tratteranno cabernet sauvignon, syrah, merlot,
nero d’avola, primitivo, montepulciano, barbera e si parlerà di
California, Cile, Australia, Puglia, Sicilia, Abruzzo; giovedì 10
maggio si affronteranno i vini rossi “del freddo” cioè cabernet,
nebbiolo, sangiovese, pinot nero, corvina e aglianico e si parlerà di Bordeaux,
Borgogna, Rodano, Langhe, Toscana; infine, giovedì 17 maggio
il corso si chiuderà coi vini passiti e fortificati, quali
Sauternes, Trockenbeerenauslese, Eiswein tedeschi e austriaci,
Tokaji unhgerese, Passiti italiani, mentre le aree di produzione
trattate saranno Porto, Sherry, Marsala e Madeira.
I sei incontri saranno moderati da Nicola Frasson e
da altri esperti di Slow Food.
La quota di partecipazione è di 200
euro e dà diritto
alle lezioni, ai libri, alla dispensa, a tutto il materiale didattico
e ai 6 bicchieri da degustazione.
Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti.
Informazioni e iscrizioni: Consorzio di Tutela Vino
Soave e Recioto di Soave - Casa del Vino – 045/7681578 -
e-mail: consorzio@ilsoave.com (referente: Giovanni
Ponchia). > Scarica
il programma (.zip - 300KB).

8 marzo
2007
•
L’Imperial Castellania brinda ad Anita Garibaldi con il Soave
Una festa della donna tra storia e musica d’autore il prossimo sabato a Soave
Sarà un appuntamento tutto al femminile quello organizzato questo
sabato, 10 Marzo, alle 16.30, a Soave, e curato dall’Imperial Castellania
di Suavia, l’unica confraternita enoica al mondo composta da sole
donne. L’incontro di Soave, che si terrà a Palazzo di Giustizia – sala “G.Garribba”,
in Piazza Antenna, celebra l’anniversario della nascita della Imperial
Castellania di Suavia e si colloca all’interno della scia dei numerosi
appuntamenti che si organizzano in occasione della festa della
donna.
L’Imperial Castellania nasce a Soave nel 1971 e nei suoi
35 anni di attività ha da sempre voluto coniugare la figura
della donna al mondo del vino, ovviamente il Soave. Attualmente
le aderenti sono oltre 50 ed incarnano un aspetto tradizionale
molto sentito all’interno della denominazione veronese.
Come ogni anno ci sarà un momento musicale, seguito da un appuntamento
di carattere culturale.
Per l’edizione di quest’anno sono stati scelti numerosi brani tratti
da film famosi e firmati dal premio Oscar Ennio Morricone che
verranno eseguiti da Virginia Mazzi al flauto, Marina Peroni al clarinetto, Ester
Bolindt all’oboe, Alessandro Pernigotto al corno e Alessandro Perin al
fagotto. Protagonista invece del momento culturale sarà Anita
Garibaldi, scelta come donna e come eroina che ha saputo stare accanto
a Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei Due Mondi, per il quale si celebra quest’anno
il bicentenario della nascita. Il dibattito culturale sarà curato da Vito
Balduccio, professore di Storia e Filosofia ai liceo Fracastoro e al
liceo Messedaglia di Verona.
Alla fine ci sarà un immancabile brindisi con freschi calici di Soave.
L’incontro è gratuito ed è aperto a tutti.
Chi volesse saperne di più può contattare la signora Mancini allo 045.7680017.

23 febbraio 2007
•
Dieci capitelli per riscoprire un paesaggio unico
Venerdì 2
Marzo 2007 - ore 17.30 -
Casa del Vino
- Vicolo Mattielli 11, Soave.
Si chiama “Percorso dei Dieci capitelli”,
ovvero un tracciato circolare di 10 chilometri percorribili tutto
l’anno nella zona del Soave Classico, che
verrà presentato alla BIT di Milano, sezione BUY
ITALY, e al quale domenica 4 Marzo a Monteforte
d’Alpone verrà dedicata una corsa podistica
alla vigilia della primavera. L’iniziativa, voluta dalla Strada
del Vino di Soave e dal Consorzio di Tutela del
Soave, in collaborazione col Gruppo Podistico
Val D’Alpone, nasce col deciso intento di far riscoprire
a più persone possibili l’intrinseco valore del paesaggio
della DOC Soave proprio quando i vigneti sono in fase di risveglio.
Il percorso toccherà dieci capitelli storici, come il Val
Ponsara, Val dell’Acqua, il Foscarino,
la Bassanella, tutte località che corrispondono
ai siti di produzione del Soave, e sarà, per quanti parteciperanno,
un’occasione per stare all’aria aperta e riscoprire
nello stesso tempo i tesori paesaggistici siti nella zona.
« Abbiamo lavorato tanto sul territorio – spiega Arturo Stocchetti, presidente
del Consorzio di Tutela del Soave – sia in termini di zonazione
viticola, sia in termini di valorizzazione paesaggistica. Dentro la scia di un
turismo consapevole è giunto il momento di far conoscere i progressi che
sono stati fatti e una maratona come questa è sicuramente un modo piacevole
e salutare per apprezzare le bellezze e il patrimonio storico della denominazione
del Soave ».
L’iniziativa del Percorso dei dieci capitelli, destinata a divulgare il
valore della zonazione viticola, si colloca all’interno del progetto di
valorizzazione territoriale che il Consorzio di Tutela porta avanti in collaborazione
con Veneto Agricoltura.
« Siamo un vero e proprio sistema – sottolinea Paolo
Menapace, presidente della Strada dei vino di
Soave – che opera in sinergia per ottenere i risultati
migliori. Se tutti collaborano la fatica si dimezza e gli obbiettivi
vengono raggiunti con più facilità. Bisogna essere
concreti nel fare le cose. Un esempio: noi della Strada del Soave
possiamo offrire al turista che sceglie Soave pacchetti turistici
per il week end che comprendono pernottamento, cena, visita al
castello, visita ad una cantina, visita ad un oleificio, degustazione
di prodotti tipici in una delle nostre gastronomie, a partire
da 130 euro a persona ».
La Strada del Vino del Soave, nata
nel 1999, conta oggi 123 soci, di cui 46 Cantine, 13 comuni,
9 agriturismi, 27 ristoranti, 8 hotel, 4 B&B, 8 frantoi,
8 negozi per la vendita di prodotti tipici, tutti rigorosamente
situati nella zona di produzione del Soave.
L’unione e
la collaborazione fanno la forza e permettono di lavorare su
più fronti nello stesso tempo. Il Consorzio
di Tutela del Soave e la Strada del Vino del Soave,
oltre ad essere presenti alla BIT di Milano, si
trovano in questi giorni anche al CBR di Monaco di Baviera,
la principale manifestazione tedesca dedicata al turismo all’aria aperta
e ai campeggi.
Dal 29 marzo al 2 aprile poi, per l’intero
Sistema Soave l’appuntamento è a Vinitaly, PAD
5 G 4-5-6-7, all’interno di uno stand rinnovato
a ampliato, che non mancherà di stupire i visitatori.

22 febbraio 2007
•
World Wine Web - Il Vino nel mondo del blog
Venerdì 2
Marzo 2007 - ore 17.30
Casa del Vino
- Vicolo Mattielli 11, Soave.
Il Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave è da
sempre attento al mondo della comunicazione e alla sua continua
evoluzione.
Dal 2000 il vino è entrato “nella
rete” e oggi
internet rappresenta per produttori, aziende e consumatori una
grande opportunità in termini di contatti e di vendite. “World
Wine Web” sarà una tavola rotonda per
approfondire, con l’aiuto di alcuni tra i protagonisti del “dialogo
virtuale”, le potenzialità e i limiti di internet
nel mondo del vino.
Tra i temi in discussione:
- quanto costa un sito o un blog che funzioni?
- cosa cercano oggi in rete i consumatori?
- un blog sul vino funziona sempre?
- informazione: meglio riviste e giornali o leggere il blog?
Risponderanno a queste e ad altre domande:
- Giampiero Nadali: curatore di “Aristide,
blog di viaggio nel mondo del vino” (www.aristide.biz),
al 15° posto nella classifica dei primi 100 wine blog del
mondo
- Franco Ziliani: curatore del blog “Vino
al Vino” (www.vinoalvino.org) al 16° posto nella
classifica dei primi 100 wine blog del mondo e nota penna del
giornalismo enologico
- Elisabetta Tosi: wine blogger (www.tigulliovino.it/vinopigro),
nonché giornalista de “Il Corriere Vinicolo”,
Cucina&Vini, Euposia
- Gianpaolo Giechele: titolare del sito www.vinisoave.it
- Francesco Turri: curatore del giornale on
line www.oliovinopeperoncino.it e
del portale www.cluboliovinopeperoncino.it dell’enogastronomia
- Massimo Mangolini: responsabile dei servizi
web del portale www.cluboliovinopeperoncino.it
- Roger Sesto: Caporedattore del portale www.oliovinopeperoncino.it,
collaboratore di Veronelli Editore, Food&beverage, Finanza
Mercati, Vini Buoni d'Italia, Civiltà del bere
- Gianpaolo Paglia: produttore della Maremma
e curatore del wine blog www.simplicissimus.it/poggioargentiera
- Mirco Mariotti: curatore della wine letter www.boscoeliceo.net
Modera l’incontro:
Nicolò Regazzoni
Giornalista de Il Corriere Vinicolo
Alla fine degustazione, non virtuale, ma reale, di Soave in abbinamento
con le eccellenze della ristorazione locale, coordinata dalla Strada
del Vino e dei Sapori di Soave
Per informazioni: Casa del Vino – 045.7681578

15 febbraio 2007
•
Il Consorzio di Tutela del Soave si "illumina di meno"
Il Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave,
aderisce all’iniziativa “M’ illumino
di meno” lanciata per il terzo anno consecutivo
da Caterpillar,
la trasmissione radiofonica in onda tutti i giorni su Radio2.
In occasione della giornata del risparmio energetico, 16
febbraio 2007, anniversario dell’entrata in vigore
del Protocollo di Kyoto, il Consorzio di Tutela
del Soave ha organizzato all’interno della Casa del
Vino di Soave, una degustazione per 60 enologi che
assaggeranno vini “alla cieca”, in collaborazione con
l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani.
“Tecnicamente – spiega il direttore del Consorzio del Soave Aldo
Lorenzoni - “degustare alla cieca” significa assaggiare
i vini da bottiglie con l’etichetta coperta, cioè senza sapere
quale sia il produttore. Quella di domani però sarà una degustazione
doppiamente alla cieca perchè non sarà fatto uso di illuminazione
artificiale”.
Tutto il personale del Consorzio sarà impegnato nel coordinamento delle
degustazioni, quindi i computer saranno lasciati spenti e tutte le attività saranno
realizzate al secondo piano, dove sono presenti grandi finestre che illuminano
il salone con luce solare. Non verrà acceso il riscaldamento perchè a
scaldare i cuori ci penseranno i vini.
I lavori avranno luogo dalle 8,30 del
mattino fino alle 18,30 del pomeriggio alla Casa del Vino di Soave . Quando la
luce del sole non sarà più sufficiente verranno accese delle candele
nel salone per assicurare il proseguimento degli assaggi e per concludere
in maniera decisamente originale la degustazione.

14 febbraio 2007
•
Formazione e ricerca: costanti priorità per il Consorzio
di Tutela del Soave
Preparare una figura professionale che disponga di una base culturale
geografica ed economica, di un approccio di governance nella
gestione delle relazioni, di metodi e strumenti utili per l’analisi
di territorio, per l’individuazione delle dinamiche di sviluppo,
per la formulazione di scenari funzionali alle scelte politiche
territoriali. Questi in sintesi gli obbiettivi del master di primo
livello “Geografia, Governance ed Economia”,
organizzato dall’Università degli Studi di
Verona, finanziato dalla Regione Veneto col
contributo del Fondo Sociale Europeo, che ha visto il Consorzio
di Tutela del Soave partner dell’iniziativa universitaria.
Il
Consorzio del Soave da sempre guarda con un occhio di riguardo
al mondo della ricerca e della formazione, per questo ha voluto
supportare questa iniziativa universitaria che tratta tra i temi
principali l’importanza del territorio e la sua valorizzazione.
Oggi non è più sufficiente fare del vino buono. Il
consumatore quando degusta un bicchiere di vino vuole anche “degustare” un
paesaggio, fare quindi un viaggio che lo porti tra i vigneti di
produzione. Per questo il paesaggio riveste un’importanza
strategica fondamentale per le denominazioni.
Le lezioni del master,
diretto dalla professoressa Claudia
Robiglio, si sono tenute da settembre a dicembre, seguite
poi da un periodo di stage formativo. Oltre 40 i docenti coinvolti.
Le attività coordinate da docenti di diversa specializzazione
hanno puntato a creare operatori in grado di fondere coerenze
linguistiche, umanistiche e tecnologiche, in grado di proporre
soluzioni per lo sviluppo territoriale basate su un approccio
che metta al centro la qualità della vita.
"Il mondo della produzione – ha sottolineato Aldo Lorenzoni, direttore
del Consorzio di Tutela del Soave, e convinto sostenitore delle formazione
sul campo – ha bisogno di figure professionalmente preparate, in grado
di recepire da subito le esigenze di un territorio variegato e ricco di storia
come quello del Soave".
In tema di paesaggio il master della professoressa
Robiglio si colloca lungo un progetto di promozione territoriale e divulgativo
che vede proprio in questi giorni il lancio dell’ultimo lavoro
editoriale da parte del Consorzio di Tutela del Soave, in sinergia
con Veneto Agricoltura: il volume “Un
Paesaggio Soave”. Si tratta di un lavoro ampio,
realizzato a più mani, frutto della collaborazione tra storici,
docenti universitari, tecnici di settore, enologi e architetti,
a dimostrare quanto il tema del paesaggio, per la sua ampiezza
e complessità, interessi figure professionali con competenze
differenti.
Destinatari dell’ultimo sforzo editoriale
da parte del Consorzio non saranno solo ricercatori di settore.
Il Volume “Un paesaggio
Soave” è stato infatti pensato come opera divulgativa
utile sia per il consumatore che desidera saperne di più,
sia per il turista che può così trovare valide indicazioni
storiche e geografiche. Uno strumento utile anche per quanti si occupano
di comunicazione perchè il volume rappresenta un vero e proprio
compendio da tenere a portata di mano.

10 febbraio 2007
•
Per i suoi 20 anni Città del Vino premia il Sistema Soave
Nel corso dei festeggiamenti organizzati a Padova per i venti
anni dell’Associazione Nazionale Città del Vino, sabato
10 febbraio verrà premiato per il suo impegno nella promozione,
divulgazione e conoscenza delle eccellenze enologiche il direttore
del Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, Aldo
Lorenzoni, da otto anni alla direzione dell’ente
veronese.
"Questo riconoscimento – sottolinea Aldo
Lorenzoni – giunge in un momento particolarmente
felice per il Soave a sottolineare il grande lavoro di squadra
che sta alla base di un Consorzio come il nostro. Questo premio
va senz’altro a riconoscere quanto tutto il Sistema Soave
sta facendo per migliorare sensibilmente e costantemente le produzioni,
per conquistare nuovi mercati e per la valorizzazione e la tutela
del suo territorio. Dal 98 tutti i comuni più significativi
interessati dalla DOC Soave sono diventati soci di Città del
Vino. Colognola ai Colli, Monteforte d’Alpone, Montecchia
di Corsara, Roncà, Illasi, Mezzane e San Bonifacio testimoniano
questa rinnovata sensibilità degli amministratori locali
ai grandi temi di tutela e valorizzazione del territorio, da sempre
sostenuti da Città del Vino. Questo è un vero distretto
produttivo che dalla sua forte identità produttiva legata
ad un vitigno autoctono quale la garganega, ha
saputo negli anni costruire un sistema virtuoso, anche grazie
alle Cantine Cooperative ed ai piccoli produttori, che ogni anno
con i suoi 70 milioni di bottiglie testimonia in tutto il mondo
l’impegno e la professionalità dei produttori. Il
Soave con 6.900 ettari di vigneto contiguo, costituisce oggi il
comprensorio più significativo e coeso nel panorama dei
vini bianchi italiani. Un patrimonio viticolo che va assolutamente
valorizzato e tutelato."
Il premio attribuito a Lorenzoni giunge
proprio alla vigilia della pubblicazione di un ampio lavoro sul
territorio del Soave, dove storia e tradizioni locali fanno da
sfondo alla coltura della vite, da sempre presente sulle colline
del Soave. Il volume intitolato “Un
Paesaggio Soave” che presto sarà a disposizione
del pubblico rappresenta un nuovo ulteriore sforzo, coordinato
dal Consorzio del Soave in stretta sinergia con Veneto Agricoltura,
e si colloca all’interno della scia delle numerose iniziative
destinate alla promozione e valorizzazione della denominazione
del Soave.
Nella stessa occasione saranno premiati anche Morello
Pecchioli, giornalista del quotidiano L’Arena,
esperto conoscitore di vini e di abbinamenti gastronomici, e Floriano
Curto, enologo e presidente della Strada del Vino del
Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.

9 febbraio 2007
•
Da Rimini a Roma, il Soave sposa il pesce del Delta del Po
Ad un anno dal gemellaggio tra il Soave e le ostriche
di Goro, iniziato lo scorso Vinitaly con un vasto successo
di pubblico, prosegue la sinergia tra la denominazione scaligera
e il pesce del Delta del Po. Due le piazze coinvolte in contemporanea
questo fine settimana: quella di Rimini, per l’apertura
della Mia, la Mostra Internazionale dell’Alimentazione,
e quella di Roma, con una serata di degustazione
dedicata al mondo della ristorazione e della stampa romana per
far conoscere il felice abbinamento.
Sarà alla presenza
del Ministro dell’Agricoltura Paolo
De Castro che questo sabato, all’interno del padiglione
della Regione dell’Emilia Romagna, nel corso dell’edizione
2007 della MIA di Rimini, il Soave terrà a
battesimo oltre 600 chili di vongole veraci provenienti da Goro,
cucinate in un’enorme padella con più di 100 litri
d’olio, 12 chili di aglio e 7 chili di limoni. Il Soave
sarà infatti il vino che accompagnerà il pesce
di Goro durante tutta la manifestazione che vede direttamente
coinvolto l’intero mondo della cooperazione della pesca
del Delta del Po. Un momento particolarmente importante per il Consorzio
Pescatori di Goro che, nato nel 1932, fin dagli anni ’70
collabora con l’Università di Ferrara in tema di
sperimentazioni sulla riproduzione dei molluschi, in particolare
di cozze e vongole veraci, ed è oggi uno dei maggiori
leader nella molluschicoltura coi suoi 620 ettari di allevamenti
di vongole veraci della Sacca di Goro e i circa 1100 ettari di
mitili, presenti sia in Sacca sia al largo dello Scanno di Goro.
La sinergia che ormai intercorre da un anno tra il Soave e la realtà di
Goro ha già portato interessanti risultati in termini di
vendite e di forniture: il Soave ha infatti notevolmente incrementato
la propria presenza tra le carte dei vini delle enoteche e dei
ristoranti della Riviera Adriatica, mentre molti ristoratori di
Verona e provincia hanno già firmato contratti di fornitura
per inserire nei menù le specialità ittiche provenienti
dal Delta.
In contemporanea agli eventi di Rimini, a Roma si
terrà una cena di presentazione durante la quale saranno direttamente
coinvolti ristoratori e giornalisti specializzati.
L’obbiettivo del Consorzio di Tutela del Soave è quello
di incrementare la presenza della denominazione a Roma, soprattutto
nel campo della ristorazione e delle enoteche. L’appuntamento
romano rientra in una strategia promozionale di più ampio
respiro che ha visto più volte il Soave protagonista nella
capitale proprio perchè la denominazione scaligera ha assunto
una statura di rilievo nazionale. <<Il Soave resta orgogliosamente
un vino da vitigno autoctono, prodotto a Verona, in un’area
ben definita – sottolinea Arturo Stocchetti, Presidente
del Conosrzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave -
ma possiede oggi una solida caratura nazionale che gli ha permesso
di varcare i confini e di farsi conoscere in tutto il mondo come
uno tra i migliori vini d’Italia. Si tratta di un risultato
importante, frutto dell’impegno e della lungimiranza dei nostri
produttori>>. Incrementare la conoscenza e la diffusione del
Soave a Roma rappresenta quindi uno degli obbiettivi principali che
si è proposto il Consorzio di Tutela, per rispondere a esplicite
richieste da parte dei produttori. Proprio per questo è stato
già definito per il 2007 un piano promozionale che vedrà al
centro anche la città di Roma.

7 febbraio 2007
• Il Recioto di Soave sarà il cupido
di "Verona in Love 2007"
Dal 10 al 14 febbraio Verona diventa, con l’evento “Verona
in Love 2007” città dell’amore e cupido
d’eccezione per l’occasione sarà il Recioto
di Soave Docg, il vino che per antonomasia,
con la sua dolcezza e la sua morbidezza, celebra meglio di chiunque
altro il coronamento di ogni storia d’amore.
Un vino, un mito, ben noto già 1500 anni: lo stesso scrittore
latino Cassiodoro lo suggeriva come vino adatto alla mensa reale,
unico nel sapore e dall’inconfondibile colore dorato, tanto
che sembrava <<nato da gigli>>.
Il Recioto di Soave proprio per la dolcezza che lo contraddistingue diventa simbolo
dell’Imperial Castellania di Suavia, l’unica confraternita
enoica riservata alle donne, a sottolineare quanto questo nettare
dorato sia il favorito dalle donne.
Da vino delle donne quindi, a vino dell’amore. E la scelta della città di Verona non
poteva essere più felice: è naturale legare al mito intramontabile
della vicenda di Giulietta e Romeo, considerata la più bella
storia d’amore di sempre e divenuta simbolo della città di Verona,
il Recioto di Soave, l’inconfondibile vino dolce veronese. Questo il binomio
che sarà al centro dell’iniziativa “Verona in Love 2007” promossa
dalla città di Verona nel giorno di San Valentino, la tradizionale festa
degli innamorati.
Sarà quindi il Recioto di Soave - il primo vino veneto
ad aver ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita
- ad accompagnare ufficialmente i numerosi appuntamenti in programma
durante la manifestazione.
Inserito in un contesto dai toni romantici, caratterizzato dall’ampia
offerta di spettacoli, concerti, mostre, itinerari turistici ed
altro ancora, il Recioto di Soave, prodotto dalla Cantina di Soave
in esclusiva per Verona Tuttintorno, si potrà acquistare
in Piazza Erbe sabato 10 febbraio dalle 15.00 alle 21.00 e domenica
dalle 10.00 alle 19.00. Le bottiglie di Recioto della Cantina di
Soave per l’occasione si fregeranno di un’etichetta
studiata apposta per l’evento.
Tanti poi gli appuntamenti in cartellone, da quello con Riccardo
Cocciante che ripercorrerà con il pubblico il suo
percorso creativo dal musical Notre Dame de Paris a Giulietta
e Romeo, a quello con lo scrittore Federico Moccia,
per finire poi in musica: Big Band Jazzset Orchestra, Wonder
Brass Quintet, Grazia De Marchi, solo per citarne alcuni.

25 gennaio 2007
•
I veneti amano bere dolce: il RECIOTO è il loro vino preferito
I consumatori del Veneto confermano ancora una volta la fedeltà al Recioto - Recioto
di Soave Docg e Recioto della Valpolicella,
tra i vini dolci: il prodotto è conosciuto, continua a piacere
e il rapporto qualità prezzo si mantiene soddisfacente.
Questo è quanto emerge da una recente indagine, condotta a
livello nazionale dall’Associazione Città del Vino,
su un campione di 230 enoteche, sparse in tutta Italia, allo scopo
di verificare l’apprezzamento per i vini dolci da parte degli
italiani. Cinque le domande: il numero di etichette di vini passiti
presenti in enoteca; la regione più rappresentata; il vino
passito più richiesto; il profilo del consumatore tipo; il
periodo dell’anno a maggior richiesta per questi vini.
Dall’indagine
emerge che ogni enoteca veneta ha una referenza di 18 etichette riservate
ai passiti e il Veneto, con i suoi Recioti, è la
regione più rappresentata, seguita a ruota da Sicilia e
Trentino; la clientela risulta varia, mentre la domanda è costante
tutto l’anno.
Un risultato molto significativo per il Recioto
di Soave Docg, che ha inaugurato il periodo della pigiatura
delle uve passite, come da tradizione, alla 32° edizione della
Montefortiana, la corsa podistica che ogni anno attira oltre
25mila persone nella zona di produzione del Soave.
"Celebrare pubblicamente e con tanta partecipazione l’inizio della
pigiatura delle uve da Recioto – ha sottolineato Paolo Menapace,
presidente della Strada del Vino Soave – ha un significato
molto importante per tutto il territorio che noi promuoviamo. Il nostro Recioto
di Soave è stato il primo vino del Veneto ad ottenere nel 1998
la Docg. E’ un po’ la bandiera della denominazione e di
tutte le qualificate produzioni venete e si fa ancora come mille anni fa".
Il Recioto di Soave Docg è infatti figlio di una tradizione
vitivinicola, quella dell’appassimento, che accomuna molte
aree di produzione del Veneto, in grado di produrre vini dolci
passiti come il Recioto della Valpolicella, il Torcolato di Breganze,
il Colli Euganei Moscato Fior d’Arancio, il Colli di Conegliano
Torchiato di Fregona, il Colli di Conegliano Refrontolo Passito,
il Lessini Durello Passito, il Custoza Passito, il Gambellara Recioto,
il Gambellara Vin Santo. Tutti vini che rappresentano al meglio
le principali provincie vitivinicole del Veneto.
In base ai dati
congiunti delle Camere di Commercio di Verona, Vicenza, Padova
e Treviso, emerge infatti che la produzione totale media di vini
dolci passiti del Veneto si attesta sui 2
milioni di bottiglie a fronte di un valore complessivo,
franco cantina, che sfiora i 20 milioni di euro.
Tra le produzioni venete la palma d’oro, in termini quantitativi
e di valore, spetta alle produzioni veronesi: il Recioto
di Soave Docg e il Recioto della Valpolicella,
coprono insieme il 70% dell’intera produzione dei
vini Doc passiti del Veneto, per un valore complessivo
di circa 14 milioni di euro.
"Registriamo
una crescita produttiva costante per il Recioto di Soave Docg – nota Aldo
Lorenzoni, direttore
del Consorzio di Tutela del Soave - che dal 1998 è passato
dai 2044 quintali di uve messe in appassimento a i quasi 5500 quintali
di quest’anno. Si tratta di risultati significativi a testimonianza
del fatto che l’intero “Sistema Soave” crede nel
Recioto. A dare man forte alle scelte produttive perseguite da numerose
nostre aziende giunge poi l’annata 2006, che si è caratterizzata
per grappoli di garganega molto spargoli e favorita da un andamento
climatico regolare. La scorsa vendemmia ci ha regalato infatti uve
particolarmente adatte all’appassimento. Il resto lo fanno
i consumatori, come dimostra la ricerca di Città del Vino:
il Recioto piace perchè è un vino da abbinare a dessert
così come a formaggi forti. Ha un profilo morbido che si presta
alle sperimentazioni. La Garganega in appassimento infatti, acquista
in polpa, possiede una bella ricchezza alcolica e vira sulla pera
o sull’albicocca, lasciando sul palato il caratteristico sentore
di mandorla amara del vitigno d’origine".

16 gennaio 2007
•
CORSO ONAV 2007 ALLA CASA DEL VINO
Si rinnova l’appuntamento per gli appassionati del vino
che desiderano saperne un po’ di più. Il 6 di febbraio
2007 alla Casa del Vino, vicolo Mattielli 11 a Soave, parte il
nuovo corso ONAV, un ciclo di 6 lezioni della durata di circa due
ore, alle quali si aggiungerà una serata speciale, a fine
corso, tutta dedicata all’abbinamento dei vini coi formaggi.
Le
lezioni si terranno il martedì e il giovedì,
questo il programma:
1.Lezione: martedì 6 febbraio ore 20,30
Presentazione dell’ONAV. Gli strumenti dell’assaggio.
Funzionamento e corretto utilizzo degli organi di senso. Prove
di sensibilità e di memoria olfattiva. Relatore: enologo
Luigino Bertolazzi. Brindisi inaugurale con spumante metodo
classico ed esame di alcuni vini in scala di colore;
2. Lezione: giovedì 8 febbraio 2007 ore 20,30
La tecnica della degustazione dei vini. Interpretazione dei parametri
di valutazione. Le schede di assaggio. Relatore: enologo
Luigino Bertolazzi. Degustazione guidata di tre vini
DOC della provincia;
3. Lezione: martedì 13 febbraio 2007 ore
20,30
Cenni di viticoltura: ciclo della vite, forme di allevamento, struttura
dell’acino. Relatore: Enzo Corazzina. Degustazione
guidata di tre vini da vitigni aromatici;
4. Lezione: giovedì 15 febbraio 2007 ore
20,30
I vini bianchi : tecnologie produttive in funzione della tipologia
di prodotto (bianchi secchi fruttati, vini bianchi affinati in
barrique, vini bianchi dolci ecc).
Relatore: enologo Paolo Menapace. Degustazione guidata di
tre vini bianchi di regioni diverse;
5. Lezione: giovedì 22 febbraio 2007 ore 20,30
I vini rossi: tecnologie di vinificazione e di affinamento. Riscontri
organolettici in funzione delle tecniche adottate. Relatore:
enologo Paolo Grigolli. Degustazione guidata di
tre vini rossi di regioni diverse;
6. Lezione: martedì 27 febbraio 2007 ore 20,30
I vini rosati, i vini novelli, gli spumanti, i passiti: tecniche
produttive.
Relatore: enologo Giuseppe Carcereri. Degustazione guidata
di tre vini: uno rosato, uno spumante e uno passito;
Giovedì primo marzo ore 20.30
L’incontro conclusivo dedicato all’abbinamento formaggi-vini.
Seguirà la consegna degli attestati di partecipazione.
La quota di partecipazione è di 100 € per tutte
le lezioni previste e comprende il libro “Il piacere
del vino” e la valigetta O.N.A.V, contenente 4 bicchieri
per l’assaggio.
Le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento posti. Per informazioni
ed iscrizioni contattare il Consorzio di Tutela Vini Soave
e Recioto di Soave, tel 045/7681578, e-mail: consorzio@ilsoave.com e
chiedere di Alessia.

|