Martedì, 9 feb 2010 - 02:16:12
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Venetian Cluster
castello di Soave

La Strada del Vino Soave

 

logo Strada del Vino Soave[ visita il sito stradadelvinosoave.com ]

[ contatti: associazione@stradadelvinosoave.com ]

 

logo Strada del vino SoaveIl territorio è assimilabile, in prima analisi, ad uno spazio fisico delimitato geograficamente, con determinate caratteristiche orografiche, morfologiche, climatiche, geologiche e pedologiche.
Viene spesso spontaneo, infatti, associare il concetto di territorio con quello di paesaggio, ma il territorio rappresenta nel suo complesso anche un insieme di storia, cultura e valori (tradizioni), cioé un’evoluzione dinamica nel tempo dell’insediamento umano in uno spazio fisico.

Tale filosofia ha spinto il Consorzio di tutela del vino Soave ad intraprendere un’azione mirata a far conoscere al consumatore finale ed all’enoturista, attraverso l’istituzione, il mantenimento della Strada del Vino Soave, gli elementi storico-culturali, ambientali e tecnologici che sottendono la produzione dei vini Soave e Recioto di Soave.
La Strada del Vino è un percorso di fruizione del prodotto in sè, della sua storia, del suo ambiente. Si pensa dunque oggi alle Strade del Vino come restituzione ad un potenziale fruitore della storia e magari del “mito” di un prodotto, del suo ambiente, dell’insieme dei valori (economici e sociali, storici e simbolici) che ad esso sono connaturati.

Eccoci nelle terre del Soave.

L' itinerario, che si snoda tra aziende, punti vendita, ristoranti, attrattive storiche ed ambientali, si apre a Soave.
La cittadina medievale è racchiusa in una intatta cinta muraria che risale fino alla cima del colle sovrastante dove svetta il Castello.
Soave, già presidio romano, come raccontano l'impianto viario esistente e la centuriazione del territorio circostante, fu quasi certamente rifondata dagli Svevi giunti al seguito dei Longobardi e fortificata dagli Scaligeri.
Testimonianze medievali date non solo dalla struttura muraria, ma dall'intero tessuto urbano, che conserva ancora il duecentesco Palazzo San Bonifacio, il quattrocentesco Palazzo Cavalli in stile gotico veneziano, la prospiciente Chiesa di San Lorenzo, fondata nel '30 e riedificata nel 700.
Da ammirare anche il bel Palazzo di Giustizia, ancora oggi sede della magistratura locale, e l'altrettanto notevole Palazzo Scaligero, ieri sede dei governanti veronesi, quindi dei Capitani della Serenissima e oggi, dopo un accurato restauro, del Municipio. Evidente risulta quindi la funzione di governo civile che aveva ispirato la sua costruzione.
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La Strada esce dalla porta Nord di Soave e subito svolta verso Est passando il ponte sul Torrente Tramigna. Percorre tra i vigneti il lungo rettilineo della strada provinciale n¡ 37 fino alla graziosa frazione di San Vittore caratterizzata da un'imponente parrocchiale che si distingue per l'elegante e longilineo campanile, e da alcune antiche ville patrizie private. Da qui risale per una suggestiva strada panoramica verso Colognola ai Colli in loc. Monte.
Colognola è un delizioso centro abitato disteso sulle ridenti colline del Soave, posta all'ingresso della Valle d' Illasi.
Della sua origine romana, sono testimoni i numerosi reperti archeologici ed i resti di Villa Spinola, con il suo bel parco oltre alla seicentesca Villa Peverelli.

Usciti dall'abitato del Piano di Colognola ai Colli in località Decima si incontra la Strada provinciale della Val d'Illasi. La Strada offre a questo punto tre alternative: dirigendosi verso Sud, in direzione Caldiero, sono meritevoli di una visita le Antiche Terme Romane di Giunone, a qualche chilometro sulla Strada statale 11. La visita è consigliata in particolar modo nella bella stagione.

Proseguendo invece verso Nord si giunge ad Illasi da cui è possibile riprendere la Strada.
Ultima possibilità quella di dirigersi verso Ovest per proseguire in località Pieve di Colognola ai Colli l' itinerario consigliato. Qui è possibile visitare la romanica Pieve di San Maria circondata dai suggestivi vigneti dell'azienda Bertani che ha in questa località una antica villa padronale con annessa barchessa e centro aziendale. Da qui la strada giunge per Ca' dell'Ara fino a San Pietro di Lavagno, sede comunale di un insieme di abitati, alcuni addirittura protostorici.
Il paese contornato da Ville tra le quali spicca la grandiosa cinquecentesca Villa Verità-Montanari, detta "Il Boschetto" con uno splendido parco all'italiana. Da San Pietro di Lavagno, la Strada del Soave ripiega su Illasi passando per località Biondella e Donzellino.
Si guada a questo punto il progno di Illasi e si punta diritti verso l'antico maniero che sovrasta questo centro formato dall'aggregazione di antiche ville nobiliari, rimasto pressochè intatto. Al centro dell'abitato c'è Villa Perez Pompei- Sagramoso, già sede di governo del feudo, il cui grande parco si estende fino in cima alla collina dove si trova su cui si ergono le rovine del castello scaligero.
Un'ariosa piazza, su cui si affacciano eleganti il palazzo Municipale e la parrocchiale, si apre su un suggestivo viale di cipressi "... che corrono in duplice filar ..." su fino alla località Monte. Questa strada panoramica che si apre sulla Val d'Illasi è un vero e proprio giardino punteggiato da oliveti centenari che si alternano a vigne e ciliegi. Arrivati sulla cima del Monte, girando sulla sinistra, è possibile vedere più da vicino l'antico maniero.
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Voltando a destra, invece, dalla sommità del colle si dominano le due vallate di Illasi e del Tramigna, si scorge il lontano castello di Soave, i Monti Berici e le cime dei Colli Euganei. La strada si getta quindi a capofitto verso Cazzano di Tramigna e offre suggestivi scorci bellissimi della "Valle dei ciliegi", straordinaria nel periodo della fioritura. Serve un po' di attenzione a mezza costa per non saltare la deviazione sulla destra verso la località San Colombano: qui, immersa in una splendido verde, si trova una chiesetta del XII secolo che il tempo non è riuscito a scalfire.
Da qui la strada si restringe e continua a scendere fra i colori del bosco e il verde dei vigneti fino ad incontrare, poco prima della località Costeggiola, la Strada provinciale che ritorna a Soave.
A questo punto, ideale "giro di boa" dell'itinerario, si consiglia di proseguire verso Soave fino alla Località Carcera e qui svoltare a sinistra per arrivare ad incrociare la strada più comoda che arrivando da Soave sale verso Castelcerino e Fittà tra splendenti scorci panoramici.
Castelcerino, prossima tappa della Strada, è raggiungibile anche attraverso un percorso magari meno agevole ma pur sempre caratteristico: in questo caso si attraversano località Recoaretto, il centro della frazione di Costeggiola e si risale via Pigna fino alla località Campagnola. Castelcerino e Fittà danno il nome a due importanti zone di produzione del Soave Classico.

Tanto a Castelcerino quanto a Fittà si offre l'opportunità di scendere attraverso impervie strade verso Montecchia di Crosara: l'itinerario consiglia però di scendere, partendo da Fittà, per la strada del Castellaro verso Brognoligo, nel comune di Monteforte d'Alpone.
Questa strada, anche se sterrata per circa 1 kilometro offre la possibilità di ammirare sulla destra alcuni dei cru più famosi del Soave quali Monte Pressoni, Monte Foscarino, Castellaro, Rugate, Ronchetto ed a sinistra la Val d'Alpone da Roncà a Bolca.
Giunti a Brognoligo la strada del Soave prosegue per Costalunga e quindi risale verso Nord la Vallata dell'Alpone fino a Montecchia di Crosara, centro vitivinicolo di notevole importanza nel cuore della Valle d'Alpone. (Estensione4 - Val d'Alpone - San Giovanni Ilarione - Vestenanova - Bolca - Campofontana) Da qui la strada piega verso Roncà e la frazione di Terrossa, poli di cultura Cimbra. Si rientra quindi a Costalunga.
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Da Brognoligo è anche possibile scendere direttamente a Monteforte attraverso località Monti e via Corvia. Da Costalunga si prosegue sulla Strada provinciale verso Sud, in direzione Monteforte d'Alpone: nel centro del paese troneggia l'imponente parrocchiale di Santa Maria Maggiore con la sua facciata neoclassica e l'altissimo campanile, visibili, entrambe, a grande distanza. A pochi passi dalla chiesa merita una visita il quattrocentesco Palazzo Vescovile ingentilito da un suggestivo chiostro.
Anche Monteforte fu posto fortificato ai tempi dei romani e nel X secolo è vi fu eretto un castello, sui cui resti è stata costruita nel XIV secolo la chiesetta di San Antonio Abate, visibile sulla collina sovrastante. La Strada prosegue dalla chiesa della Madonnina, che apre a Sud l'abitato di Monteforte, e si dirige lungo la via dei Cappuccini e via San Lorenzo verso Soave. Estensione suggerita in località Villanova di San Bonifacio (1 kilometro) la visita alla splendida Abbazia di San Pietro. Il rientro è quindi a Soave.