Domenica, 1 ago 2010 - 03:33:10
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Venetian Cluster
castello di Soave

Tipologie del Soave


 

SOAVE SUPERIORE DOCG

Bottiglia di Soave  Superiore DOCGQuesta la carta d’identità della nuova DOCG.
La base ampelografica rimane quella storica del Soave con almeno il 70% di Garganega: è consentito l’impiego, fino ad un massimo del 30%, di Trebbiano di Soave, Chardonnay e Pinot Bianco, mentre viene escluso il Trebbiano Toscano, che prima era consentito sino al 15%.
La zona di produzione è limitata alla sola area collinare già prevista per il Recioto di Soave DOCG. Nuove regole anche per gli impianti: i vigneti nuovi dovranno essere solo a parete (Guyot e cordone speronato) con almeno 4000 piante per ettaro, mentre tra quelli piantati prima del 2002, sono ammesse spalliere, pergolette inclinate e la pergoletta veronese mono o bilaterale.
La resa è ridotta a 70 ettolitri/ettaro, e il vino in bottiglia ha una gradazione minima di 12 gradi alcool (12,5 per le tipologie riserva) ed un importante estratto netto di 20 grammi per litro. In tema di maturazione il Soave DOCG è messo al consumo solo dal 1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia e previo affinamento in bottiglia per almeno tre mesi così da salvaguardarnele caratteristiche di maturità e complessità.
Per i vini affinati almeno due anni è prevista l’introduzione della tipologia Riserva. Una nuova sfida per il Soave che si riposiziona in maniera importante rispetto ad altre DOC anche di recente costituzione, riprendendo il suo posto di grande vino bianco italiano di territorio.

fascetta DOCGDa questo vino ci si aspetta il massimo del Soave. Dunque non solo freschezza, grande facilità di beva ma anche una ottima capacità evolutiva, anche dieci anni nelle annate buone.
E’ indispensabile una zona di alto livello, una resa tenuta decisamente sotto controllo, ciò non significa un cruento abbassamento della produzione, piuttosto un rendimento della vite che viva in perfetto equilibrio con la collina e con la sua vocazione vigorosa.

Ogni grande bianco non può essere pronto in pochi mesi, dunque un altro aspetto essenziale è la conservazione sulle fecce per alcuni mesi prima dell’imbottigliamento e della messa in commercio. In questa fase il vino rivendica il suo vero carattere, lo assimila, si stabilizza, è possibile che compia la fermentazione malolattica, e dunque la sua fisionomia si fa più sfaccettata ed interessante.
Il colore sarà più intenso pur mantenendo la brillantezza che un bianco giovanile deve possedere; i profumi saranno più profondi, non conta tanto l’ampiezza, la Garganega non è infatti un vitigno con uno spettro degno dei grandi vitigni aromatici, quanto la sua capacità di cambiare durante l’assaggio e nel tempo, il vino deve essere inesauribile.

Dal punto di vista gastronomico, gli spazi sono molto ampi: qui non si tratta solo di pesci ma si può andare verso elaborazioni mediterranee, si può sfruttare il patrimonio minerale che questo vino assume nel tempo per abbinarlo a piatti vegetali elaborati con formaggi, e poi le uova, e poi le carni bianche. Insomma un Soave grande e flessibile.
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SOAVE DOC

Anche il disciplinare del Soave Doc, dopo 34 anni di storia, ha subito un accurato restyling: un ruolo di primo piano lo riveste il Soave Classico che arriva ad essere quasi una denominazione nella denominazione, mentre per le aree di collina non comprese nella zona classica è stata coniata la specifica Colli Scaligeri: la base ampelografica è la stessa del Soave Superiore Docg che mette in nuova evidenza solo i vitigni qualificanti con l’esclusione del Trebbiano Toscano che prima, invece, era consentito sino ad un massimo del 15%.

Per le tipologie legate alle zone collinari è stato anche elevato di mezzo grado il titolo alcolico minimo e l’estratto secco è stato portato a 18 grammi/litro. I nuovi impianti dovranno essere solo a spalliera semplice o doppia, a pergola unilaterale semplice e pergoletta veronese mono o bilaterale: in tutti i casi dovranno esserci non meno di 3300 piante/ettaro.
Per tutti, Soave, Soave Classico e Soave Colli Scaligeri, il disciplinare post revisione ha provveduto quindi ad innalzare i parametri importanti per la qualità, vale a dire gradazione alcolica ed estratto secco netto. Una nuova sfida per il Soave che si riposiziona in maniera importante rispetto ad altre Doc anche di recente costituzione, riprendendo il suo posto di grande vino bianco italiano di territorio; nuove regole quindi ai produttori e più chiarezza al consumatore.

 

bottiglia Soave DOCSoave DOC
Può essere considerato il vino bianco italiano per eccellenza. E’ un vino utile, efficace, essenziale ottenuto senza perdere né fragranza né leggerezza ma caratterizzato piuttosto da una vibrante vivacità.
Il Soave Doc è un vino ideale per accompagnare il consumatore nella sua quotidianità senza impegno ma con affidabilità.
Dal punto di vista organolettico ha un colore delicato, un naso nitido ed uno sviluppo gustativo rapido ed appagante che non induce ad assuefazione neppure dopo lunghi periodi di consumo.

 

bottiglia Soave ClassicoSoave Classico DOC
E’ senz’altro un vino bianco più ambizioso, ottenuto nella fascia collinare dei comuni di Soave e Monteforte.
Il Soave Classico con la sua lunghezza e capacità di evolversi positivamente anche per alcuni anni è in grado di stupire senza chiedere troppo al consumatore.

E’ ideale negli abbinamenti con zuppe, primi piatti, le minestre ed in genere con le pietanze gustose e leggere del vivere moderno.
Ha capacità di evolversi con profumi lievemente minerali con gusto pieno ed autorevole ed al tempo stesso delicato.

 

vignaSoave Spumante DOC
Questo spumante dal gusto moderno e seducente conserva a pieno titolo la nobiltà di una tradizione importante.
E’ la versatilità stessa della Garganega, il vitigno per eccellenza del Soave a dare comunque carattere ed identità a questo vino.
Uve perfette, lieviti selezionati, una vinificazione accurata, una prolungata permanenza sulle fecce del vino, ci regala un brut dal “perlage” fine e persistente con profumi eleganti, fragrante ed armonico in bocca ideale per antipasti e per tanti momenti della festa.
 

RECIOTO DI SOAVE DOCG ( vai alla sez. dedicata )

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