Le Vendemmie
Vendemmia 2003
Vendemmia 2002
Vendemmia 2001
Vendemmia 2000
Stagione Vegetativa - Vendemmia 2000
Solleone
benefico per le uve della zona del Soave: la vendemmia 2000, che
prevede per l’11 settembre prossimo l’avvio della raccolta
della Garganega, si annuncia evento da ricordare per l’alta
qualità delle uve.
E’ quanto emerge dagli ultimi sopralluoghi effettuati dai
tecnici del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave nei vigneti
dei soci. Il caldo di agosto e le temperature abbondantemente sopra
la media hanno infatti favorito l’ottimale sviluppo delle
uve, mentre la pioggia caduta sporadicamente ha agevolato la maturazione
degli acini.
Ottime le previsioni anche in tema di gradazione: a fronte
di un inizio anticipato di una decina di giorni della raccolta,
le uve Chardonnay, in particolare, rivelano un’invidiabile
gradazione (18-20 gradi Babo).
Sul fronte della Garganega i rilievi settimanali volti a testare
la maturazione delle uve hanno confermato un eguale anticipo sull’avvio
della vendemmia di cui saranno protagoniste uve perfette e sane.
Grappoli spargoli e ben distribuiti, poi, sono ottime premesse per
un Recioto di Soave di ottima qualità.
Una previsione positiva, questa, che va legata alla stima produttiva:
il programma di rilievi previsto dal progetto di tutela del Soave
Doc portato avanti con decisione dal Consorzio in questi ultimi
mesi consente di prevedere un calo nella produzione di Soave che
si attesta attorno al 25-30% rispetto al potenziale produttivo della
Denominazione.
Ai fattori riguardanti la grande qualità attesa ed il contenimento
della produzione si affianca anche il dato relativo alla sostanziale
diminuzione delle giacenze, tutti elementi, questi, che annunciano
una compagna vendemmiale decisamente positiva .
Il monitoraggio periodico effettuato dai tecnici del Consorzio Tutela
Vini Soave e Recioto di Soave ha permesso infine di tracciare un
ideale diagramma che, facendo ricorso ai dati metereologici, fornisce
le motivazioni di previsioni tanto entusiatiche: temperature elevate
e pioggie abbondanti in aprile hanno consentito un rapido sviluppo
delle viti, il clima più temperato e l’assenza di pioggie
rilevanti in maggio e giugno hanno determinato un buon anticipo
di stagione assieme mentre propizi sono stati i temporali di luglio.
C’è stato spazio per la gradine che comunque, tanto
per la sua ridotta entità quanto per la marginalità
delle zone interessate, non ha creato difficoltà di rilievo
ai coltivatori.
Le pioggie degli ultimi giorni di agosto, poi, hanno consentito
anche in collina di superare gli stress provocati dalle elevate
temperature dell’intero mese.
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