Mercoledì, 20 ago 2008 - 08:49:05
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Venetian Cluster
castello di Soave

Le Vendemmie

 

Vendemmia 2003
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Vendemmia 2000




Stagione Vegetativa - Vendemmia 2000

grappoli di GarganegaSolleone benefico per le uve della zona del Soave: la vendemmia 2000, che prevede per l’11 settembre prossimo l’avvio della raccolta della Garganega, si annuncia evento da ricordare per l’alta qualità delle uve.
E’ quanto emerge dagli ultimi sopralluoghi effettuati dai tecnici del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave nei vigneti dei soci. Il caldo di agosto e le temperature abbondantemente sopra la media hanno infatti favorito l’ottimale sviluppo delle uve, mentre la pioggia caduta sporadicamente ha agevolato la maturazione degli acini.

Ottime le previsioni anche in tema di gradazione: a fronte di un inizio anticipato di una decina di giorni della raccolta, le uve Chardonnay, in particolare, rivelano un’invidiabile gradazione (18-20 gradi Babo).
Sul fronte della Garganega i rilievi settimanali volti a testare la maturazione delle uve hanno confermato un eguale anticipo sull’avvio della vendemmia di cui saranno protagoniste uve perfette e sane.
Grappoli spargoli e ben distribuiti, poi, sono ottime premesse per un Recioto di Soave di ottima qualità.
Una previsione positiva, questa, che va legata alla stima produttiva: il programma di rilievi previsto dal progetto di tutela del Soave Doc portato avanti con decisione dal Consorzio in questi ultimi mesi consente di prevedere un calo nella produzione di Soave che si attesta attorno al 25-30% rispetto al potenziale produttivo della Denominazione.

Ai fattori riguardanti la grande qualità attesa ed il contenimento della produzione si affianca anche il dato relativo alla sostanziale diminuzione delle giacenze, tutti elementi, questi, che annunciano una compagna vendemmiale decisamente positiva .
Il monitoraggio periodico effettuato dai tecnici del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave ha permesso infine di tracciare un ideale diagramma che, facendo ricorso ai dati metereologici, fornisce le motivazioni di previsioni tanto entusiatiche: temperature elevate e pioggie abbondanti in aprile hanno consentito un rapido sviluppo delle viti, il clima più temperato e l’assenza di pioggie rilevanti in maggio e giugno hanno determinato un buon anticipo di stagione assieme mentre propizi sono stati i temporali di luglio.
C’è stato spazio per la gradine che comunque, tanto per la sua ridotta entità quanto per la marginalità delle zone interessate, non ha creato difficoltà di rilievo ai coltivatori.
Le pioggie degli ultimi giorni di agosto, poi, hanno consentito anche in collina di superare gli stress provocati dalle elevate temperature dell’intero mese.