Le Vendemmie
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Stagione Vegetativa - Vendemmia 2002
La
stagione 2002 sembra sostanzialmente differenziarsi dalle
ultime tre annate, caratterizzate da una buona produttività
in vigna e da sostanziali anticipi nell’epoca di maturazione.
L’assenza di precipitazioni che ha accompagnato gran
parte dell’inverno ha creato in qualche zona problemi di fenomeni
siccitosi. Il germogliamento, inizialmente, è stato irregolare
soprattutto sui giovani impianti.
Meno sensibile questo fenomeno sulla garganega, che grazie alle
temperature più alte di aprile e maggio, ha anticipato ed
accentuato il proprio sviluppo vegetativo.
Le basse temperature dei primi di giugno hanno rallentato questo
sviluppo e prolungato il periodo di fioritura.
La garganega si è presentata, quindi, in allegagione molto
spargola, indice di una potenziale ottima qualità.
Il ritorno alle temperature tradizionali tra giugno e luglio, ancora
basse temperature nella 2° e 3° decade di luglio, non fanno
prevedere anticipazioni nel periodo di raccolta, prevedibile per
la fine di agosto per lo chardonnay e per la fine di settembre per
la garganega.
Precipitazioni piuttosto sostenute nel periodo vegetativo hanno
creato qualche problema fitosanitario in alcuni areali, soprattutto
per peronospora e botrite.
La grandine ha interessato marginalmente solo una piccola area ristretta
nei pressi del monte Bisson.
La vendemmia 2002, quindi, oltre che far prevedere una diminuzione
di circa il 10-15% sulla quantità, fa prevedere con la stabilizzazione
delle condizioni metereologiche una buona ottima qualità
delle uve.
Uve che si trovano nelle condizioni ideali anche per l’appassimento
per produrre il Recioto di Soave DOCG.
Il 2002 per il Soave sarà quindi un anno importante perché
vede al via anche i nuovi disciplinari di produzione della DOC e
del Soave Superiore DOCG.
Proprio in questi giorni i tecnici del Consorzio sono impegnati
nella verifica dei vigneti iscrivibili alla DOCG.
Anche dalle cantine giungono segnali confortanti per il mercato;
i dati relativi alle giacenze che sono in forte calo, indicano una
nuova attenzione dei consumatori per i vini bianchi e la rigida
politica dei controlli attivata dal Consorzio di Tutela negli ultimi
anni sembra infatti dare i primi importanti risultati.
Il 2002 si presenta quindi come una stagione ricca di nuovi stimoli
per i produttori del Soave che hanno deciso di intraprendere con
determinazione e costanza la strada della qualità.
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