Vigne storiche, biodiversità e panovisioni: il Soave scrive i suoi prossimi 50 anni

Pubblicato il 5 aprile 2018

Vigne storiche, biodiversità e panovisioni: il Soave scrive i suoi prossimi 50 anni

Cinquant’anni di denominazione se consideriamo la legge del 1968 ma molti di più se pensiamo al riconoscimento di primo vino tipico italiano nel 1931 o se ci si riferisce alla Kreigskarte del 1805.

Un territorio circoscritto, caratterizzato da piccole aziende, vigne storiche e forti pendenze definiscono oggi le colline vitate del Soave, recentemente riconosciuto come primo paesaggio storico rurale italiano. Una denominazione che in tutti questi anni, in un contesto sempre più competitivo, ha tenuto sul fronte degli ettari e dei mercati e che in questo Vinitaly propone nuovi obiettivi per i prossimi anni.

Con l’inserimento nel disciplinare delle unità geografiche aggiuntive (CRU) si va ad arricchire di contenuti ogni singolo areale collinare della denominazione dando a tutti i produttori nuovi strumenti per competere sui mercati.

Con l’imbottigliato in zona si va a dare una rinnovata tutela alle produzioni realizzate nell’ambito del territorio garantendo certezza della tracciabilità e la condivisione delle regole. Vigne storiche e vigne eroiche finalmente riconosciute nell’ambito del testo unico del vino potranno rappresentare uno strumento efficace per salvaguardare lavoro e fatica di chi opera manualmente negli areali in forte pendenza. Infine una sfida finalmente misurabile con il modello di gestione avanzata del Sistema Soave basato sulla valutazione complessiva territoriale della biodiversità funzionale e da un approccio innovativo a contrasto del cambiamento climatico e dell’erosione progressiva dei suoli in forte pendenza.

Di seguito gli altri temi che verranno affrontati durante Vinitaly 2018

Domenica 15 aprile

I vini del 2017 e i progetti del 2018 nei 50 anni della denominazione.

 

Si parte alle ore 11:30 con una overture, una enoconferenza tenuta dal direttore del Consorzio, Aldo Lorenzoni dove attraverso l’assaggio di vini icona verranno ripercorse le tematiche più significative, dando parola anche a chi ha contribuito a questi cambiamenti con la propria opera. Dalle vigne storiche all’introduzione dei cru nel disciplinare di produzione, alle panovisioni, ai modelli di sostenibilità, ai progetti innovativi di ricerca come No Rolling Stones e Itaca. Il Soave si conferma una denominazione dinamica e attenta ai bisogni del territorio e delle sue aziende.

Dalle 14:30 alle 17:30 – Obiettivo mercato: Distanze azzerate tra buyer internazionali produttori del Soave. Sarà un appuntamento tutto focalizzato sulle opportunità commerciali in Nord Europa, Europa dell’Est, Russia e Cina. Si tratta di un servizio mirato alle aziende e fortemente voluto dal Consorzio del Soave, in collaborazione con Verona Fiere e Ice.

Lunedì 16 aprile

Il Soave alla conquista dei mercati

L’intera giornata del lunedi’ è dedicata all’internazionalizzazione con una serie di incontri dedicati al mercato russo e cinese. Nel pomeriggio il Soave incontrerà degli studenti della Burgundy School of Business, interessati all’attività del Consorzio e al suo ruolo nella promozione del territorio. Il Soave infatti esporta la maggioranza della sua produzione, soprattutto in mercati storici quali la Germania o gli Stati Uniti, ma si sta facendo strada anche in Giappone, dove è in costante crescita e in Russia dove dopo un periodo di incertezza è ritornato a essere presente sugli scaffali e nei ristoranti. La formazione dei produttori a essere sempre al passo con i mercati diventa quindi fondamentale per rimanere competitivi e leader nel mercato dei vini bianchi italiani.

Martedì 17 aprile

Emozioni, vino e viralità nel digitale

Per tutto il giorno sarà presente allo stand lo staff della Sgaravato srl.  La capacità di un vino di far sognare il territorio da cui proviene può essere in grado di suscitare reazioni profonde che alterano la disponibilità a pagare nei clienti. L’analisi che andranno a realizzare prevede che si analizzi il legame territorio – emozioni – viralità e mondo digitale, in modo innovativo e lavorando sulla frontiera della conoscenza umana in questo campo. Verranno realizzate delle indagini di tipo neuroscientifico affiancate ad un approccio comportamentale in grado di evidenziare gli aspetti rilevanti dell’approccio digitale legato al mondo del vino.

Per tutta la durata di Vinitaly sarà attiva l’Enoteca Soave, un modo unico per degustare la nuova annata 2017 e le migliori espressioni del Soave 2016 e 2015. All’Enoteca sarà presente un sommelier dedicato per seguire chi voglia conoscere di più sulla denominazione e sul nuovo sistema dei Cru. Etichette in primo piano e informazioni esaustive sono le chiavi del successo di questo spazio che ogni anno attrae grandi numeri di operatori e winelovers.

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