Dal 10 al 12 Marzo il Soave e il Lessini Durello saranno presenti alla fiera di Dusseldorf, nell’ambito del progetto Heva, per la valorizzazione delle eccellenze prodotte su suolo vulcanico.

Marzo 2024 – Il Soave e il Lessini Durello tornano protagonisti al prossimo Prowein, in programma a Dusseldorf, dal 10 al 12 Marzo (hall 15 E 04), per raccontare, ancora una volta insieme, la potenza e la distintività dei vini bianchi da suolo vulcanico. Novità della 30esima edizione di Prowein per i due consorzi sarà lo stand, rinnovato nella forma e nella disposizione: un’area decisamente più aperta ed ariosa dove le aziende saranno immediatamente riconoscibili; interattività per la parte dell’enoteca dove i visitatori, oltre a dialogare coi produttori presenti, potranno degustare in autonomia i vini e collegarsi alle aziende tramite i QR predisposti; forte spinta all’apertura e all’accoglienza di operatori e visitatori in generale.

Etichette in bella mostra, bottiglie in primo piano, informazioni immediatamente reperibili.
Questi gli elementi che il Consorzio ha scelto per raccontare le donne e gli uomini che producono Soave e Lessini Durello ai giornalisti e agli operatori di settore che qui potranno degustare liberamente e a loro agio per tutta la durata della fiera. Queste le aziende che saranno presenti allo stand:

CAMERANI
CANOSO
CANTINA DEL CASTELLO
CANTINA DI MONTEFORTE
CORTE MAINENTE
CORTE MOSCHINA
GINI

VICENTINI
VITICOLTORI D’ITALIA

Il Consorzio del Soave e del Lessini Durello saranno presenti al Prowein nell’ambito del progetto Heva, Heroese of Europe: Volcanic Agricolture, il progetto di promozione e valorizzazione dei prodotti vulcanici, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito della misura 1144 – assieme al Consorzio del Formaggio Monte Veronese e al consorzio greco Union of Santorini Cooperatives – Santo Wines.
Il vulcano sarà dunque anche per quest’anno il tema guida delle attività coordinate dal Consorzio del Soave per promuovere tra la stampa di settore e tra gli operatori i valori e la qualità che contraddistinguono il “distretto italiano del vino bianco da suolo vulcanico”.

Il vulcano, la sua forza, la sua potenza inarrestabile, si confermano dunque chiavi di comunicazione efficaci per far comprendere e veicolare i valori e le peculiarità di queste produzioni accomunate da un’origine tanto antica quando potente.
Il Consorzio del Soave e del Lessini Durello grazie al progetto HEVA, si prefiggono di promuovere, evidenziare e far conoscere ai consumatori le straordinarie caratteristiche di una viticoltura che fonda la sua differenza sull’origine vulcanica dei suoli. Terroir diversi che hanno sviluppato una medesima propensione alla qualità, basata su simili caratteristiche pedoclimatiche, storia geologica, esposizioni e altimetria.
L’ambiente del vulcano rappresenta infatti uno dei più difficili e preziosi “campi di applicazione” della millenaria dialettica tra uomo e natura, in un reciproco scambio di energie ed esperienze: la fertilità del terreno e la sua difficoltà nell’essere coltivato; la generosità degli elementi presenti nei suoli e le pendenze estreme, sulle quali per millenni uomini e donne si sono impegnati per
dissodare e costruire terrazzamenti, oggi parte integrante di un paesaggio di inconfondibile bellezza.

«Prowein è un appuntamento fondamentale per il Soave – spiega Sandro Gini, presidente del Consorzio di Tutela – perché da sempre a Dusseldorf si danno appuntamento buyer internazionali di peso, operatori di settore molto qualificati e stampa specializzata da tutto il mondo. L’edizione di quest’anno ci sta particolarmente a cuore perché è l’occasione per presentare il nostro Progetto Identità Soave, vale a dire quell’insieme di buone pratiche e di direttive che il Consorzio del Soave sta perseguendo da quasi due anni per rendere il Soave ancora più competitivo sui mercati».

Il Consorzio Tutela Vini del Soave nasce nel 1970 e rappresenta al suo interno aziende vinicole, viticoltori, imbottigliatori e cooperative.
La denominazione – riconosciuta con Regio decreto nel 1931, tra le più antiche d’Italia – è costituita da circa 7000 ettari vitati e insiste su 13 comuni situati nell’Est Veronese. Attualmente sono una novantina le aziende associate al Consorzio che con una rappresentatività che sfiora il 90% si occupa di tutela, promozione, valorizzazione della denominazione e di vigilanza. Ogni anno vengono prodotti in media circa 40 milioni di bottiglie.